Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 92

Supplemento n° 92 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 7 luglio 2013

Carissimi fedeli,

come ormai tutti sapete, siamo al cuore dell’ANNO della FEDE.

Fervono iniziative, incontri a livello mondiale, preghiere.

Venerdì 5 luglio è stato chiamato:

la GIORNATA dei QUATTRO PAPI:

Papa Francesco che ha completato e pubblicato la 1a Enciclica, LUMEN FIDEI, stesa a “quattro mani” con Papa Benedetto che lo ha preceduto e ha l’annuncio di una prossima canonizzazione di Papa Giovanni (a cinquant’anni dalla morte) e di Giovanni Paolo II (a solo due anni dalla beatificazione) entro la fine dell’anno.

Giovanni Paolo II aveva iniziato le sue encicliche con la trilogia trinitaria: Redemptor Hominis (1979), Dives in Misericordia (1980) e più avanti Dominum et vivificantem (1986) rispettivamente aventi come fulcro la dottrina dogmatica su Gesù Cristo (= Cristologia), su Dio Padre e sullo Spirito Santo (= Pneumologia).

Le encicliche di Papa Benedetto orientavano invece verso le Virtu’ Teologali:

CARITA’: Deus Caritas est (2005), SPERANZA: Spe Salvi (2006) e Caritas in Veritate (2009), e l’attuale enciclica del nuovo Papa che ogni giorno “inventa” qualche novità interessante ed originale, che non ha precedenti (come appunto la pubblicazione di un’Enciclica scritta da due Papi diversi), come l’idea di recarsi lunedì 8 luglio prossimo a Lampedusa, l’isola degli sbarchi dei clandestini, esseri umani in balìa di scafisti e di affari loschi e potenti dei “trafficanti di esseri umani”.

Mancava un’Enciclica che facesse riferimento preciso e chiaro alla virtù della Fede. Ecco venerdì scorso s’è completata la trilogia: LUMEN FIDEI – La Luce della Fede, un testo bellissimo, che merita almeno di esser letto… magari diventando una delle letture sotto l’ombrellone al mare.

Riprendo con voi alcuni tratti dell’enciclica, che mi sembrano molto attuali, anche a Castelletto, per noi tutti, oggi: FAMIGLIA, GIOVANI e SOFFERENTI, che riporto nella paginetta seguente.

Venerdì scorso, Primo del mese, ho portato la Comunione agli ammalati assieme ad Albino, chiedendo ad alcuni anziani una serie di elemosine spirituali (= le sofferenze che si possono offrire a Gesù) per le vocazioni sacerdotali, per i chierici Lawrence e Albino che ci aiutano in queste settimane di luglio…

Ed infine: “Lupus in Fabula”: mi piacerebbe raccogliere i vostri stati d’animo, le opinioni diffuse, ricevere una domanda, un’affermazione, una richiesta, magari anche una critica, se questa è costruttiva…

Entro la fine di luglio mi piacerebbe mettere una cassetta per lettere in chiesa… dove chi vuole, firmandosi, oppure in maniera anonima, mi possa scrivere. Vedremo…

                        Il Parroco – Don Gianluca

 

Lumen Fidei Alcuni ESTRATTI dall’Enciclica di Papa Francesco – venerdì 5 luglio 2013

 

 

52. … Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell’amore di Dio, dal riconoscimento e dall’accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr Gen 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore. Fondati su quest’amore, uomo e donna possono promettersi l’amore mutuo con un gesto che coinvolge tutta la vita e che ricorda tanti tratti della fede. Promettere un amore che sia per sempre è possibile quando si scopre un disegno più grande dei propri progetti, che ci sostiene e ci permette di donare l’intero futuro alla persona amata. La fede poi aiuta a cogliere in tutta la sua profondità e ricchezza la generazione dei figli, perché fa riconoscere in essa l’amore creatore che ci dona e ci affida il mistero di una nuova persona. È così che Sara, per la sua fede, è diventata madre, contando sulla fedeltà di Dio alla sua promessa (cfr Eb 11,11).

53. In famiglia, la fede accompagna tutte le età della vita, a cominciare dall’infanzia: i bambini imparano a fidarsi dell’amore dei loro genitori. Per questo è importante che i genitori coltivino pratiche comuni di fede nella famiglia, che accompagnino la maturazione della fede dei figli. Soprattutto i giovani, che attraversano un’età della vita così complessa, ricca e importante per la fede, devono sentire la vicinanza e l’attenzione della famiglia e della comunità ecclesiale nel loro cammino di crescita nella fede. Tutti abbiamo visto come, nelle Giornate Mondiali della Gioventù, i giovani mostrino la gioia della fede, l’impegno di vivere una fede sempre più salda e generosa. I giovani hanno il desiderio di una vita grande. L’incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l’orizzonte dell’esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all’amore, e assicura che quest’amore è affidabile, che vale la pena di consegnarsi ad esso, perché il suo fondamento si trova nella fedeltà di Dio, più forte di ogni nostra fragilità.

56. … Nell’ora della prova, la fede ci illumina, e proprio nella sofferenza e nella debolezza si rende chiaro come « noi […] non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore » (2 Cor 4,5)… Il cristiano sa che la sofferenza non può essere eliminata, ma può ricevere un senso, può diventare atto di amore, affidamento alle mani di Dio che non ci abbandona e, in questo modo, essere una tappa di crescita della fede e dell’amore. Contemplando l’unione di Cristo con il Padre, anche nel momento della sofferenza più grande sulla croce (cfr Mc 15,34), il cristiano impara a partecipare allo sguardo stesso di Gesù.

Perfino la morte risulta illuminata e può essere vissuta come l’ultima chiamata della fede, l’ultimo “Esci dalla tua terra” (Gen 12,1), l’ultimo “Vieni!” pronunciato dal Padre, cui ci consegniamo con la fiducia che Egli ci renderà saldi anche nel passo definitivo…

 

 

GREST 2013: S – M – S 

(si legge: Esse Emme Esse) – Se Mi Senti

 


Comunemente questa sigla indica lo “short message service”, cioè il servizio di messaggi brevi che si mandano e si ricevono coi telefonini.

Nell’anno della fede anagrammiamo la celebre sigla con un’altra lettura: “Se Mi Senti”.

È il Signore che manda messaggi; ma noi li sentiamo?

Le 4 squadre s’ispirano agli Ordini Mendicanti più noti:      AGOSTINIANI,CARMELITANI,

DOMENICANI e FRANCESCANI.

Migliaia di uomini e donne hanno ricevuto un sms dal Signore che chiamava e hanno risposto… Si sono consacrati per tutta la vita a servizio del Regno di Dio.

Molti di loro sono diventati Santi. Ecco i Fondatori oppure i Santi presi come riferimento fondante. Rispettivamente: i santi Agostino e Monica, I Profeti Elia ed Eliseo, i santi Domenico e Caterina da Siena, i santi Francesco d’Assisi e Chiara.

Ogni Ordine ha una sua “Madonna” di riferimento: la Madonna della Cintura gli Agostiniani, la Madonna del Monte Carmelo i Carmelitani, la Madonna del Rosario i Domenicani e Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola l’Ordine Serafico (che sono i Francescani). Vi sembra poco?

Se gli Ordini sembrano lontani dalla vita dei ragazzi, è altrettanto vero che tutti i Santi sono stati bambini, ragazzi e giovani.

Ma ci sono molte figure di Santi e Beati ragazzi, che in pochi anni di vita hanno raggiunto le vette eroiche della santità e del martirio. La maggior parte di loro è pressoché sconosciuta, per il semplice fatto che nessuno ne ha mai parlato e diffuso la fama.

Al Grest, quando non siamo in trasferta, riflettiamo giorno per giorno su alcuni di loro. Resteranno esposte in Oratorio le loro immagini per accogliere chi entra in cortile e perché li vogliamo indicare come modelli attuali di santità per i nostri ragazzi.

Vedete, non c’è che dire: o puntiamo alto, guardando a modelli alti e riusciremo a copiare qualcosa da loro… altrimenti ci accontenteremo di mezze misure e di conformismi che non realizzeranno nessuno e non porteranno a molto di buono.

I bambini sono informatissimi di nomi e personaggi dei cartoni animati, del calcio e dello spettacolo, divi e dive sulla cresta dell’onda del momento, conoscono il titolo dell’ultimo video-game ma non conoscono, nemmeno sommariamente, gli eroi più grandi della fede cattolica di tutti i tempi! Qualche volta mi sento in colpa e mi domando: non ci sarà proprio una possibilità di conoscenza e ancor più, per favorire questo incontro?

Sì, perché tra i piccoli e i santi non puntiamo solo ad una conoscenza di nomi o di aneddoti, ma a favorire, se possibile, un’amicizia tra un ragazzo e quel santo (in termini tecnici si chiama: devozione), dove c’è un parlare con lui (il santo) nella preghiera ed ascoltarne le ispirazioni e i suggerimenti.

Il programma, alternato a canti e bans (com’è “tradizione” nei nostri Oratòri) è interessante e certamente dà fastidio al nostro nemico (il diavolo), che ci mette sempre lo zampino, in un modo o in un altro. Già nella prima settimana l’abbiamo visto all’opera. Il nemico, che cerca di far vedere male ciò che è bene e viceversa… questo ingannatore sudicio!

Ci sono ragazzi (anche tra i nostri di Castelletto) che possono diventare pericolosi per il nemico (il diavolo), perché hanno un’anima bella, sincera, pulita e si lasciano entusiasmare facilmente al bene, anche quello difficile. E allora? E allora il nemico cerca di seminare svogliatezza, pigrizia, indolenza e ogni tipo di discordia…

Nei primi giorni abbiamo incontrato San Tarcisio, il martire dell’Eucaristia, volato da Roma in cielo ad un’età indefinita, probabilmente attorno ai tredici anni; quindi la Beata Laura Vicuña che visse quasi “ai confini del mondo” sulla Cordigliera delle Ande, tra il Cile e l’Argentina dove, a fine Ottocento erano arrivati da poco i primi missionari e le suore di Don Bosco; il 4 luglio abbiamo ricordato, nel giorno della sua festa, il Beato Piergiorgio Frassati, morto di poliomielite fulminante all’età di soli 24 anni, ricco di beni e di fama, ma soprattutto ricco di entusiasmo e di autentica carità.

La prima settimana di Grest è volata! Ambientazione, squadre, magliette, giochi; poi piscina, gemellaggio col Grest di Milzanello (la loro visita a Castelletto è diventata per il terzo anno un appuntamento, e per la 3a volta, abbiamo dato al nostro grest lo stesso titolo che hanno dato loro), escursione e giochi al Lago delle Sette Fontane, con la massima disponibilità e gentilezza del Sig. Franco Zucca, come sempre, che ringraziamo ed ancora piscina… il tutto con l’appuntamento fisso della merenda, preparata con tutta l’attenzione possibile dalle Marzie (le mamme delle merende) per concludere dopo la preghiera finale col “rito” del ghiacciolo.

Con sorpresa (alla faccia della crisi!) abbiamo avuto anche uno sponsor molto generoso, che ringraziamo.

Se l’Oratorio realizza attività belle con i piccoli, tutti “guadagnano”: loro per primi, le famiglie, l’intera comunità cristiana e civile; per questo vorremmo continuare ad investire su di loro; in questo dobbiamo aiutarci tutti. Se qualcuno manca? Si esclude da un’opportunità.

Ringrazio i capi-squadra del Grest (tutti maggiorenni): i chierici Lawrence e Albino; Stefano Zubani e Laura Barbera e tutti gli altri animatori, anche quelli “alle prime armi” che stanno aiutando in modo positivo i più piccoli.

 

 

Domenica 9 giuno, dopo