Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 98

Supplemento n° 98 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 29 settembre 2013

Carissimi fedeli,

dopo aver festeggiato Padre Pio, con una “tre giorni” di celebrazioni e di riflessioni e portato la sua statua nuova in processione collocandolo nel giardino della canonica in bella vista (come altre parrocchie avevano già fatto da alcuni anni… gli esempi buoni che si ricevono da amici vanno sempre copiati!) eccoci all’avvio del nuovo anno pastorale, presentato mercoledì sera scorso in Assemblea parrocchiale, nelle mie intenzioni quasi degli “Stati Generali” della Parrocchia (si può riprendere nelle pagine seguenti una breve sintesi della serata ed un approfondimento su uno specifico particolare).

È arrivato in Parrocchia nei giorni scorsi il quadro su tela ad olio di San Luigi Gonzaga, restaurato e incorniciato. Ringrazio il Sig. Domenico Musa che è stato intermediario nel restauro e nelle finiture… Da alcuni giorni l’opera (che risulta più bella di quello che sembrava prima) fa bella mostra di sé in Chiesa, pronta per la Festa di San Luigi, che apre ufficialmente l’anno oratoriano. Fatte le iscrizioni dei ragazzi al Catechismo (spero che tutti abbiano provveduto in tempo) e avviati i primi incontri, il Parroco consegna il MANDATO ai catechisti, un ruolo, un compito, una missione spirituale e concreta fra le più delicate e preziose nella comunità. Proprio oggi, domenica, i catechisti di tutto il mondo sono convenuti a Roma, assieme al Papa, per la celebrazione prevista con loro nell’Anno della Fede. Venerdì scorso c’è già stato un incontro bellissimo ed il Papa ha parlato ai catechisti dicendo loro cose di capitale importanza. Riporto di seguito solo i passaggi salienti, che saranno ritenuti anche dai nostri catechisti e assistenti come riferimenti fondamentali.

 

Dal DISCORSO del PAPA – ai catechisti – venerdì 27 set. 2013

“… la catechesi è un pilastro per l’educazione della fede, e ci vogliono buoni catechisti! Grazie di questo servizio alla Chiesa e nella Chiesa. Anche se a volte può essere difficile, si lavora tanto, ci si impegna e non si vedono i risultati voluti, educare nella fede è bello! E’ forse la migliore eredità che noi possiamo dare: la fede! Educare nella fede, perché lei cresca. Aiutare i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti a conoscere e ad amare sempre di più il Signore è una delle avventure educative più belle, si costruisce la Chiesa! “Essere” catechisti! Non lavorare da catechisti: questo non serve! Io lavoro da catechista perché mi piace insegnare… Ma se tu non sei catechista, non serve! Non sarai fecondo, non sarai feconda! Catechista è una vocazione: “essere catechista”, questa è la vocazione, non lavorare da catechista. Badate bene, non ho detto “fare” i catechisti, ma “esserlo”, perché coinvolge la vita. Si guida all’incontro con Gesù con le parole e con la vita, con la testimonianza…

Ripartire da Cristo significa avere familiarità con Lui… Gesù utilizza l’immagine della vite e dei tralci e dice: rimanete nel mio amore, rimanete attaccati a me, come il tralcio è attaccato alla vite. Se siamo uniti a Lui possiamo portare frutto…

La prima cosa, per un discepolo, è stare con il Maestro, ascoltarlo, imparare da Lui. E questo vale sempre, è un cammino che dura tutta la vita. Ricordo, tante volte in diocesi, nell’altra diocesi che avevo prima, di aver visto alla fine dei corsi nel seminario catechistico, i catechisti che uscivano dicendo: “Ho il titolo di catechista!”. Quello non serve, non hai niente, hai fatto una piccola stradina! Chi ti aiuterà? Questo vale sempre! Non è un titolo, è un atteggiamento: stare con Lui; e dura tutta la vita! E’ uno stare alla presenza del Signore, lasciarsi guardare da Lui. Io vi domando: Come state alla presenza del Signore? …

Dio è creativo, non è chiuso, e per questo non è mai rigido. Dio non è rigido! Ci accoglie, ci viene incontro, ci comprende. Per essere fedeli, per essere creativi, bisogna saper cambiare… Per rimanere con Dio bisogna saper uscire, non aver paura di uscire. Se un catechista si lascia prendere dalla paura, è un codardo; se un catechista se ne sta tranquillo, finisce per essere una statua da museo: e ne abbiamo tanti! Ne abbiamo tanti! Per favore, niente statue da museo! Se un catechista è rigido diventa incartapecorito e sterile. Vi domando: qualcuno di voi vuole essere codardo, statua da museo o sterile? Qualcuno ha questa voglia? …

Quando noi cristiani siamo chiusi nel nostro gruppo, nel nostro movimento, nella nostra parrocchia, nel nostro ambiente, rimaniamo chiusi e ci succede quello che accade a tutto quello che è chiuso; quando una stanza è chiusa incomincia l’odore dell’umidità. E se una persona è chiusa in quella stanza, si ammala! Quando un cristiano è chiuso nel suo gruppo, nella sua parrocchia, nel suo movimento, è chiuso, si ammala…

Preferisco mille volte… un catechista che abbia il coraggio di correre il rischio per uscire, e non un catechista che studi, sappia tutto, ma chiuso sempre: questo è ammalato. E alle volte è ammalato dalla testa…

Ma voi sapete una delle periferie che mi fa così tanto male che sento dolore – lo avevo visto nella diocesi che avevo prima? E’ quella dei bambini che non sanno farsi il Segno della Croce… Questa è una periferia! Bisogna andare là! E Gesù è là, ti aspetta, per aiutare quel bambino a farsi il Segno della Croce…

Rimaniamo con Cristo – rimanere in Cristo – cerchiamo di essere sempre più una cosa sola con Lui; seguiamolo, imitiamolo nel suo movimento d’amore, nel suo andare incontro all’uomo; e usciamo, apriamo le porte, abbiamo l’audacia di tracciare strade nuove per l’annuncio del Vangelo…”

 

Ecco le parole del Papa. Le sottoscrivo in pieno e sono certo, anche voi con me.

Sulla Voce del Popolo di giovedì 26 settembre è uscito un “editoriale”, due pagine (pag. 4 e 5) molto belle, che approfondiscono un tema che avete già letto sul Bollettino Parrocchiale a pag. 30, sulla cosiddetta legge dell’OMOFOBIA. Riporto un passaggio soltanto della riflessione del nostro Vescovo, che mi pare utile per inquadrare meglio la situazione (e che sarebbe opportuno leggere integralmente (è riportata anche in Internet, sul Sito della Diocesi di Brescia):

 

Da: LUCIANO MONARI – sull’omofobia – La Voce del Popolo – 26 set. 2013

“… Non c’è dubbio che alla persona omosessuale vanno riconosciuti gli stessi diritti della persona (e i medesimi doveri) che sono riconosciuti agli altri. Così a nessuno è lecito disprezzare o deridere una persona omosessuale; tra l’altro questo modo di fare tradisce una insicurezza di identità e quindi dice forse più cose sul derisore che sul deriso. Ma questo non significa che due comportamenti diversi [quello etero-sessuale e quello omo-sessuale], che danno contributi del tutto diversi alla edificazione della società umana, debbano essere pensati equivalenti per decreto. Le decisioni giuridiche possono comandare o proibire, ma non mutano la realtà delle cose.

Spero dunque che la legge non voglia decidere che cosa si debba pensare sulla sessualità etero o omo che sia; che non voglia chiudere la riflessione come se tutto fosse chiaro e chi la pensa diversamente sia soltanto un depravato che immette veleni nel corpo sociale. Se si vogliono colpire i comportamenti lesivi della dignità delle persone con tendenze omosessuali, d’accordo, si dovrà però spiegare perché non bastino le leggi vigenti e relative aggravanti (“per motivi abbietti”) riconosciute e applicate da decenni.

Se invece si vuole proibire di fare una distinzione tra comportamenti omosessuali ed eterosessuali, la legge farà un buco nell’acqua. Non è proibendo di parlare e di discutere che si raggiungeranno convinzioni vere sulla questione, che si comprenderà meglio la sessualità e che si costruirà una società più umana…”

 

Abbiamo davanti la SETTIMANA MARIANA, col suo calendario ricco d’iniziative e di opportunità… speriamo che nessuno sprechi una possibilità spirituale importante. Affidiamo a Maria Santissima, Regina del Santo Rosario, le nostre famiglie, i bambini, i giovani, i nostri ammalati e anziani… e ci prepariamo alla solenne processione dove sarà con noi Mons. Cesare Polvara, Pro-Vicario Generale domenica prossima alla Messa solenne delle ore 18.30. Siamo invitati tutti a rendere onore a Maria e a chiederle aiuto per noi stessi e per l’intera comunità. Poniamo sotto il suo manto le attività previste ed ogni desiderio di unità e di bene.

 

Il Parroco – Don Gianluca

 

Sintesi della PRESENTAZIONE del nuovo ANNO PASTORALE in Parrocchia

Mercoledì 25 settembre – ore 20.30 – in chiesa

Presenti: 47 persone

 

PREMESSA – Ricordiamo quanto il Parroco scrisse sul Bollettino Speciale del suo ingresso a Castelletto (n° 1-2011) a pag. 5 e 6: per costruire una comunità…

Poi quanto disse nella prima omelia (Ingresso, 6 febbraio 2011 – Bollettino 2 del 2011, pag. 4 punto 3 sul programma pastorale): … vogliamo costruire la comunità cristiana, che è una famiglia di famiglie… con un’attenzione particolare alle generazioni più giovani…

TEMA – LA MISSIONE

Il Papa ha parlato di MISSIONE dei giovani e della Chiesa a Rio (vedi bollettino 3-2013 pag. 4-6) con tre parole: andate – senza paura – per servire…

Il Vescovo ha pubblicato la Lettera Pastorale ad inizio settembre “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi (Gv. 20,21)” che continua le tre lettere pastorali degli anni precedenti e richiama al fatto che la comunità cristiana è missionaria. Questo proviene dal fatto che Cristo è mandato dal Padre nel mondo e che Cristo manda i suoi apostoli nel mondo. Con quale stile? Quello indicato da San Paolo in Efesini 4, 1-3: “Comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità… avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace” (pag. 33-34) ed il Vescovo spiega bene cosa s’intende per umiltà, dolcezza, magnanimità

Perché la missione della Chiesa sia efficace sono NECESSARI due segni di credibilità: l’unità (comunione) e l’amore fraterno (pag. 25-35). Talvolta si ha l’impressione, anche dai fatti e dalle diatribe degli ultimi mesi, di essere un po’ come i capponi di Renzo (vedi approfondimento seguente): c’è il mondo che va a rotoli (e nel mondo ci siamo dentro anche noi, ci sono problemi nazionali e mondiali di profondissima gravità e noi? Siamo come quei capponi che stanno a beccarsi tra loro, incoscienti della fine che li aspetta!

Contro le divisioni si rilegga il Papa (ultimo bollettino pag. 7); i catechisti riprendano la scheda di magistero del 30 gennaio 2013 (Stretta sintonia tra il pastore ed i catechisti), che rifletteva autorevoli testi del Concilio… da allora mi aspettavo qualche significativo passo in avanti. Circa il bene e il male da misurare ritorniamo al “metro” che indicavo a Pentecoste: il metro di Babele (divisioni) il metro di Pentecoste (la comunione)…

INIZIATIVE PARROCCHIALI

  • La Catechesi per gli adulti settimanale da ottobre a dicembre sarà sulla SS. Eucaristia: i problemi concreti della comunità provengono da una visione ridotta o sbagliata della Messa e della Comunione.
  • Itinerario catecumenale: vediamo se possiamo camminare in sincronia con una o l’altra delle Parrocchie vicine alla nostra;
  • Missioni popolari: non paiono possibili a livello di Unità Pastorale (a Leno non interessano)… vedremo qual è la strada più opportuna da percorrere.
  • Il coordinamento all’interno dei gruppi avvenga tramite i loro responsabili o segretari, muovendosi in accordo col parroco…

CONCLUSIONE – S’è terminato con alcuni chiarimenti finali di situazioni o problematiche particolari concrete e chiacchierate…


AVVISI
Solidarietà della nostra comunità ai familiari e alla Parrocchia di Fiesse per la morte improvvisa e prematura del nuovo Parroco Don Giuseppe Davo, originario di Leno. Molti ricordano particolarmente la sorella Agnese che, anni fa, venne a Castelletto come collaboratrice domestica del Parroco Don Pierino Casnici.

Sono stati ordinati sabato scorso dal Vescovo due diaconi nuovi del nostro Seminario: saranno i novelli sacerdoti dell’anno prossimo: forse tornare a pregare con più fervore per le vocazioni sacerdotali non guasta.

Sabato 5 ottobre a Modena verrà beatificato Rolando Maria Rivi, un ragazzo di 14 anni, seminarista, morto martire. Lo abbiamo già ricordato quest’estate in Oratorio. Sono disponibili alcune copie della sua biografia, edita da Shalom, al prezzo di € 4,00.

Sono a disposizione in sacrestia alcune copie dell’Istruzione “Redemptionis Sacramentum”, che sarà il testo-base per la catechesi degli adulti da ottobre a dicembre, al prezzo di € 3,50.

OFFERTE: si ringraziano coloro che hanno contribuito alle spese del bollettino parrocchiale e alle donne che svolgono il servizio della sua distribuzione. Abbiamo raccolto la somma di € 2.392,21, molto di più delle tornate precedenti, ma per la prima volta inferiore alla spesa…

RACCOLTE STRAORDINARIE – 1: Alle Sante Messe di Domenica 29 settembre – Festa di San Luigi – le offerte che si raccolgono durante le tre Sante Messe saranno devolute per le opere straordinarie dell’Oratorio (siamo abbastanza in rosso…).

RACCOLTE STRAORDINARIE – 2: durante l’incontro dei genitori di domenica 29 settembre, alle ore 16 in chiesa (non in teatro, per causa di spazio insufficiente) si raccolgono offerte (come negli anni precedenti) volontarie, libere da parte delle famiglie per le spese inerenti l’anno catechistico: libri di catechismo, sussidi per i catechisti, schede, fotocopie, materiale di consumo vario… La prima spesa d’inizio anno ha già superato i 400 euro…

RACCOLTE STRAORDINARIE – 3: durante la Settimana Mariana (da lunedì 30 a domenica 6 ottobre) tutte le offerte che si raccolgono durante le celebrazioni saranno devolute per le opere straordinarie della Parrocchia.

MESE DEL ROSARIO – è il mese di ottobre. Da sempre è raccomandata la recita quotidiana del Santo Rosario, che noi pregheremo supplicando specialmente la Misericordia di Dio e la Pace…

MESE MISSIONARIO – Ottobre è il mese delle Missioni “ad gentes”: non mancheranno preghiere e riflessioni specifiche, iniziando dal 1° ottobre, festa di Santa Teresa di Gesù Bambino, Patrona delle Missioni. Al vertice ci sarà la Giornata Missionaria Mondiale (domenica 20 ottobre).

INTENZIONI di SANTE MESSE – Durante la settimana mariana sono libere le intenzioni alle SS. Messe seguenti: lunedì 30 e sabato 5 alle ore 8.30; venerdì 4 ore 16; domenica 6 alle ore 7.30. Se non vengono impegnate saranno celebrate in suffragio dei defunti iscritti al Triduo. Il Parroco raccoglie intenzioni fino al termine del mese prossimo (cioè fino al 31 ottobre). È arrivato il nuovo calendario liturgico: quindi il Parroco, da subito, riceve prenotazione, solo nel giorno corrispondente, per gli anniversari di morte, fino al 30 novembre 2014.

Visita del Papa ad ASSISI – Venerdì 4 ottobre saremo uniti spiritualmente alla visita del Santo Padre ad Assisi, nella festa di San Francesco, Patrono d’Italia. Ha annunciato che in quel giorno dirà alcune parole importanti e forti: siamo pronti ad ascoltarlo con spirito di fede e di umiltà.

Festa dei NONNI in oratorio – sarà anticipata a venerdì 4 ottobre dopo la Messa dell’ammalato delle ore 16 – Sono invitati anche nonni non ammalati o non particolarmente anziani… Mara e Franco (coordinatori dell’iniziativa) ricevono anche qualche torta o altro adatto per il rinfresco e vi danno appuntamento per domenica mattina al cancello della canonica per la sottoscrizione delle torte…


 

APPROFONDIMENTO – Da “I PROMESSI SPOSI” – Cap. 3 – I quattro capponi di Renzo


La vicenda è nota: i due giovani promessi sposi per l’odioso interessamento di un signorotto di paese e per l’ignavia del povero don Abbondio vedono sconvolto il loro legittimo progetto di matrimonio. La scoperta di questo ingiusto complotto li raggiunge indifesi e li avvicina ancor di più alla madre di Lucia, Agnese, che, da buona popolana, pensa di poter risolvere la situazione consultando quella cima d’uomo che è il dottor Azzecca-garbugli (badate bene di non chiamarlo così!).

Renzo, da bravo giovine che la ferma e dolce decisione di Lucia ha distolto da propositi di vendetta, accetta di buon grado il suggerimento della futura suocera e riceve da lei i famosi quattro capponi perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori.

Per consegnarglieli, Agnese riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago.

Con questo mazzetto di zampe di cappone sulla mano destra, Renzo si avvia tra speranza e rabbia verso l’abitazione del dottor Azzecca-garbugli, naturalmente a piedi:

 

 

 

“Lascio pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe a capo all’in giù, nella mano di un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. (…) e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”.

L’arguta riflessione di Manzoni ci porta a riflettere sullo strano comportamento che porta spesso a cogliere gli elementi di differenza e di discordanza, piuttosto che valorizzare la diversità dell’altro. Ciascun uomo, è fatto per la comunione, per sentirsi in sintonia con gli altri, per la pace… e invece (chissà perché!) prevale sempre la tendenza allo scontro, alla violenza verbale e fisica, che è forse solo un modo errato e immaturo di mostrare la propria originalità.

Forse perché si amano le soluzioni più sbrigative, forse perché è più facile distruggere che costruire; forse perché il tentativo di realizzare la comunione richiede troppo tempo e fatica…