Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 95

Supplemento n° 95 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 28 luglio 2013

GREST – Chiusura in gloria…

Sabato 20 luglio scorso, con un “fuori programma” abbiamo concluso il grest dei ragazzi: circa 140 persone, bambini, genitori e famiglie hanno partecipato alla Serata di festa conclusiva. Un ringraziamento di cuore devo a Gigi che ha offerto la porchetta per la cena e al suocero Edoardo che l’ha cucinata; questo piatto succulento ha impreziosito la pizzata inizialmente prevista per tutti; grazie a Franco che ha coordinato l’organizzazione delle gite, trasporti, rientri, auto dei genitori, raccolta delle iscrizioni e quant’altro; un grazie alle “Marzie”, cioè le mamme che ci hanno sempre rifocillato al momento giusto con gustose ed abbondanti merende; la vera Marzia, in particolare, per il coordinamento del gruppo “merende” e “ultima cena”, aiutata dalle mamme e nonne della cucina…

Dopo i primi giorni di rodaggio con qualche inceppatura (ricordate lo storico ammutinamento del Bounty?), dalla seconda settimana il Grest SMS ha preso velocità, navigando al largo (tra luminose figure di santi ragazzi e con un divertimento sano, allegro e sereno) tanto che, un grest così, sarebbe potuto continuare piacevolmente per altri due mesi! Anche i correttivi di “navigazione” apportati (siamo arrivati a ben sei uscite in piscina a Leno e a tre biciclettate!) hanno premiato una malleabilità organizzativa che si adatta alle situazioni concrete. Un grazie sincero va ai due chierici Lawrence e Albino e agli altri animatori che sono arrivati fino all’ultimo… Vedete, anche nella vita accade così: tutti sono capaci di posare la prima pietra; ma pochi arrivano a costruire, fino a mettere l’ultima.

Un ultimo grazie lo devo pubblicamente all’Amministrazione Comunale che ci ha sostenuto nell’iniziativa per il terzo anno, continuando la collaborazione positiva già avviata precedentemente con don Pietro. Non so chi ha messo in giro ultimamente la teoria che il Comune non svolgerebbe correttamente la propria parte… presunti disguidi nei pulmini (che non esistono), mancanza di sensibilità e disponibilità alla collaborazione (che invece è sempre stata ottima e positiva: quello che abbiamo chiesto abbiamo sempre ottenuto).

La collaborazione tra la Parrocchia ed il Comune continuerà positivamente (con buona pace di tutti) anche all’inizio del prossimo anno scolastico, che vedrà il nostro Oratorio ospitare i fanciulli della Scuola Primaria, a motivo di interventi straordinari che devono essere eseguiti sull’edificio scolastico… La convenzione tra la Parrocchia ed il Comune sarà predisposta in modo paritetico dall’Assessorato alla pubblica istruzione e dall’Osservatorio giuridico-legale della Curia (così, almeno in questo, nessuno avrà di che dire, accusando il parroco d’imperizia o di amministrazione maldestra, come s’è fatto con dovizia per altre questioni…).

GREST – risvolto economico: un buon uso del denaro raccolto con le iscrizioni ha permesso di evitare spese inutili e di far avanzare la somma di € 415,32 che andranno immediatamente a coprire le spese straordinarie dell’oratorio, alcune delle quali effettuate negli ultimi mesi.

 

Il papa in favela

Non finisce di stupirci il Santo Padre che si reca in una delle favelas di Rio, incurante della propria incolumità e dei possibili pericoli, per essere vicino ai poveri, vicino ai piccoli, vicino a quelli che NON HANNO IL POTERE! Dopo la visita a sorpresa di Lampedusa il Papa vuole scuoterci tutti dalla globalizzazione dell’indifferenza e dalle chiusure verso gli altri, spesso anche ben mascherate da alcuni “buoni cristiani”.

Provate a leggere uno dei discorsi fatti in questi giorni, quello dell’incontro con i giovani argentini, pubblicato di seguito. Non posso che ammirare le parole forti, che scuotono chiunque dal continuare un cristianesimo addormentato, di bella facciata e di poca sostanza: la fede cristiana che non è uno scherzo, che non va frullata, ma presa integralmente, così com’è!

Le parrocchie, le scuole, le istituzioni sono fatte per uscire fuori

è vero, la tentazione delle involuzioni, dei “partiti”, dei particolarismi, delle discriminazioni che si traducono in divisioni e in odio sono sempre un pericolo gravissimo, ANCHE IN CASA NOSTRA!

La sofferenza dell’essere ingabbiati… spesso la provo anch’io, quando vorrei uscire nelle strade ed incontrare la gente, sì, voi, la gente normale, ma devo restare rinchiuso in ufficio oppure devo sbrigare pratiche di burocrazia… o tenere lunghe riunioni di tabella… e capisco il Papa che è pure lui ingabbiato in un grande ingranaggio che rischia di stritolarlo. Noi preghiamo in continuazione perché questo stritolamento non avvenga, né per lui, né per nessun altro.

Carissimo Santo Padre, Papa Francesco,

sei UN GRANDE! Continua così!!!

Il Parroco – Don Gianluca
 

 

 
28ma GMG –Rio de JaneiroDal 23 al 28 luglio 2013

“Fate chiasso” – Discorso del Papa ai ragazzi argentini – giovedì 25 luglio 2013

Spero ci sia “chiasso” qui a Rio.

È una delle frasi pronunciate giovedì da Papa Francesco che ha fatto il giro del mondo. Il discorso rivolto alle migliaia di giovani argentini venuti a Rio per la Gmg è stato molto incisivo e ha posto in rilievo molti dei temi del magistero del Papa: la Chiesa diretta verso le periferie, il fatto che non debba comportarsi come una Ong, gli eccessi della civiltà mondiale troppo esageratamente protesa verso il “culto del dio denaro”, l’“eutanasia culturale” che esclude gli anziani dalla vita sociale.

Ecco il discorso integrale del Papa:

“Grazie…, grazie per essere qui, grazie per essere venuti… Grazie a coloro che sono dentro e molte grazie a coloro che sono rimasti fuori. Ai trentamila che mi dicono essere fuori. Li saluto da qui. Sono sotto la pioggia… grazie per il gesto di essersi avvicinati, grazie per essere venuti alla Giornata della Gioventù.
Avevo suggerito al dottor Gasbarri, che è la persona che gestisce, che organizza il viaggio, di trovare un posticino per un incontro con voi, e in mezza giornata ha sistemato tutto. Voglio anche ringraziare pubblicamente il dottor Gasbarri per ciò che è riuscito a fare oggi. Desidero dirvi ciò che spero come conseguenza della Giornata della Gioventù: spero che ci sia chiasso.

Qui ci sarà chiasso, ci sarà. Qui a Rio ci sarà chiasso, ci sarà. Però io voglio che ci sia chiasso nelle diocesi, voglio che si esca fuori, voglio che la Chiesa esca per le strade, voglio che ci difendiamo da tutto ciò che è mondanità, immobilismo, da ciò che è comodità, da ciò che è clericalismo, da tutto quello che è l’essere chiusi in noi stessi. Le parrocchie, le scuole, le istituzioni sono fatte per uscire fuori…, se non lo fanno diventano una ONG e la Chiesa non può essere una ONG. Che mi perdonino i vescovi ed i sacerdoti, se alcuni dopo vi creeranno confusione.

E’ il consiglio. Grazie per ciò che potrete fare.
Guardate, io penso che, in questo momento, questa civiltà mondiale sia andata oltre i limiti, sia andata oltre i limiti perché ha creato un tale culto del dio denaro, che siamo in presenza di una filosofia e di una prassi di esclusione dei due poli della vita che sono le promesse dei popoli. Esclusione degli anziani, ovviamente. Uno potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani; ma c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire. E l’esclusione dei giovani. La percentuale che abbiamo di giovani senza lavoro, senza impiego, è molto alta e abbiamo una generazione che non ha esperienza della dignità guadagnata con il lavoro. Questa civiltà, cioè, ci ha portato a escludere i due vertici che sono il nostro futuro. Allora i giovani: devono emergere, devono farsi valere; i giovani devono uscire per lottare per i valori, lottare per questi valori; e gli anziani devono aprire la bocca, gli anziani devono aprire la bocca e insegnarci! Trasmetteteci la saggezza dei popoli!

Nel popolo argentino, io chiedo, di vero cuore, agli anziani: non venite meno nell’essere la riserva culturale del nostro popolo, riserva che trasmette la giustizia, che trasmette la storia, che trasmette i valori, che trasmette la memoria del popolo. E voi, per favore, non mettetevi contro gli anziani: lasciateli parlare, ascoltateli e andate avanti. Ma sappiate, sappiate che in questo momento voi, giovani, e gli anziani, siete condannati allo stesso destino: esclusione. Non vi lasciate escludere. E’ chiaro! Per questo credo che dobbiate lavorare. La fede in Gesù Cristo non è uno scherzo, è una cosa molto seria.

E’ uno scandalo che Dio sia venuto a farsi uno di noi. E’ uno scandalo che sia morto su una croce. E’ uno scandalo: lo scandalo della Croce. La Croce continua a far scandalo. Ma è l’unico cammino sicuro: quello della Croce, quello di Gesù, quello dell’Incarnazione di Gesù.

Per favore, non “frullate” la fede in Gesù Cristo. C’è il frullato di arancia, c’è il frullato di mela, c’è il frullato di banana, ma per favore non bevete “frullato” di fede.

La fede è intera, non si frulla. E’ la fede in Gesù. E’ la fede nel Figlio di Dio fatto uomo, che mi ha amato ed è morto per me. Allora: fate chiasso; abbiate cura degli estremi della popolazione, che sono gli anziani e i giovani; non lasciatevi escludere e che non si escludano gli anziani. Secondo: non “frullate” la fede in Gesù Cristo. Le Beatitudini. Che cosa dobbiamo fare, Padre? Guarda, leggi le Beatitudini che ti faranno bene. Se vuoi sapere che cosa devi fare concretamente leggi Matteo capitolo 25, che è il protocollo con il quale verremo giudicati. Con queste due cose avete il Piano d’azione: le Beatitudini e Matteo 25. Non avete bisogno di leggere altro. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Va bene; vi ringrazio per questa vicinanza.

Mi dispiace che siate ingabbiati, però vi dico una cosa. Io, ogni tanto, lo sperimento: che brutta cosa è essere ingabbiati. Ve lo confesso di cuore, ma vediamo… Vi capisco. Mi sarebbe piaciuto esservi più vicino, ma comprendo che, per ragioni di sicurezza, non si può. Grazie per essere venuti, grazie per pregare per me; ve lo chiedo di cuore, ne ho bisogno. Ho bisogno delle vostre preghiere, ne ho tanto bisogno. Grazie per questo. Ebbene, vi voglio dare la Benedizione e dopo benediremo l’immagine della Vergine che percorrerà tutta la Repubblica… e la croce di San Francesco, che viaggeranno missionariamente. Ma non dimenticate: fate chiasso; abbiate cura dei due estremi della vita, i due estremi della storia dei popoli, che sono gli anziani e i giovani; e non frullate la fede. E adesso preghiamo, per benedire l’immagine della Vergine e darvi poi la Benedizione.

Ci alziamo in piedi per la Benedizione, ma prima voglio ringraziare per quello che ha detto mons. Arancedo, perché da autentico maleducato non l’ho ringraziato. Quindi, grazie per le tue parole!”