Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 89

Supplemento n° 89 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 2 giugno 2013

 

Carissimi fedeli,

eccoci al traguardo di altre due intense settimane spirituali vissute nella nostra comunità cristiana.

 

PENTECOSTE

Dopo la festa patronale di Santa Restituta abbiamo solennizzato PENTECOSTE: è il 50° giorno di Pasqua, la festa dello Spirito Santo e della Chiesa nascente. Ci hanno fatto eco le parole del mattino prima sabato 18 maggio, pronunciate con l’ormai abituale semplicità e chiarezza dal Papa. Ecco i “Cristiani di BUONE MANIERE e di CATTIVE ABITUDINI”. Quale grave danno producono nella Chiesa i cristiani che chiacchierano e uccidono i fratelli con la lingua… e qualche pestifero così c’è anche da noi…

Ma come si presenta la chiacchiera? Normalmente, osserva Papa Francesco, facciamo tre cose: “Facciamo la disinformazione: dire soltanto la metà che ci conviene e non l’altra metà; l’altra metà non la diciamo perché non è conveniente per noi. Alcuni sorridono… ma quello è vero o no? Hai visto che cosa? E passa. Seconda è la diffamazione: quando una persona davvero ha un difetto, ne ha fatta una grossa, raccontarla, fare il giornalista… E la fama di questa persona è rovinata. La terza è la calunnia: dire cose che non sono vere. Quello è proprio ammazzare il fratello! Tutti e tre – disinformazione, diffamazione e calunnia – sono peccato! Questo è peccato! Questo è dare uno schiaffo a Gesù nella persona dei suoi figli, dei suoi fratelli”. “Chiediamo oggi al Signore Gesù che ci dia questa grazia di non immischiarci mai nella vita degli altri, di non diventare cristiani di buone maniere e cattive abitudini, di seguire Gesù, di andare dietro Gesù, sulla sua strada. E questo basta”.

Ecco lo Spirito Santo che costruisce l’unità a Pentecoste; è il contrario di Babele, la dispersione delle genti che avevano sfidato Dio volendo costruire una torre che arrivasse al cielo.

Ed oggi? Vince Babele o vince Pentecoste? Il “match” è continuo. Da una parte si schiera il diavolo e dall’altra lo Spirito Santo. Quando senti in giro opinioni, misurale! Sono nella linea di Babele (= divisioni) o sono in quella di Pentecoste (= unità)?

 

IL ROSARIO

Giovedì 23 maggio al mattino, dopo la Messa, ho chiesto alle donne presenti di applicare il Rosario secondo una specifica intenzione per un incontro importante; il giorno dopo ho constatato pubblicamente che la loro preghiera aveva ottenuto molto di più di quello che mi potevo aspettare! Come avevo già verificato la sera dell’8 dicembre 2010… La Madonna dona sempre più di quello che le chiediamo.

Nella stessa settimana abbiamo pregato più volte Maria, invocandola come Regina della famiglia: le abbiamo affidato i novelli sposi, i fidanzati, le nuove e giovani famiglie… le spose e le mamme. Abbiamo chiesto a Maria Ausiliatrice, a Squadretto, che le famiglie più giovani siano capaci di trasmettere la fede ai loro piccoli assieme ai valori più belli e preziosi per la vita.

 

PROMESSE BATTESIMALI

Domenica 26 maggio, Festa della Santissima Trinità, i nostri amici di seconda elementare hanno rinnovato le promesse battesimali: a ricordo del loro Battesimo e nel nome della SS. Trinità, come impegno di fede dei piccoli e delle famiglie. Erano accompagnati dai loro genitori che, al momento indicato, si sono avvicinati a loro con una candela, che i papà hanno acceso al cero pasquale, segno della fiamma della fede che si alimenta in Gesù.

 

FESTA DI S. DOMENICO SAVIO

Abbiamo anche onorato San Domenico Savio nella Festa di chiusura dell’anno catechistico riportando una delle sue frasi più belle:

“I miei amici saranno Gesù e Maria” e su questa frase abbiamo celebrato anche la Messa di chiusura dell’anno scolastico coi fanciulli della Scuola Primaria, accompagnati dai loro insegnanti, che sono davvero bravi (oggi una vera rarità nelle scuole pubbliche, dove si postula in modo prepotente che il rispetto degli altri, specialmente stranieri o di altre culture passa per la strada dell’indifferenza religiosa).

Ecco il Signore Gesù, che dalla piazza guardiamo voltandoci dritti, verso la chiesa; ecco Maria, che voltando lo sguardo a sinistra vediamo nel giardino della canonica che allestiremo appena possibile in suo onore.

 

MADONNA IN GIARDINO

La duplice occasione del 25° anniversario dell’ANNO MARIANO (1987-88) e del 10° anniversario dell’ANNO DEL ROSARIO (2002-2003) non poteva passare inosservata per ordinare e dedicare l’area adiacente la canonica alla Madonna Santissima (una superficie di circa 1.800 metri quadrati, in pieno centro a Castelletto).

Dalla sera memorabile di venerdì 31 maggio abbiamo portato l’immagine della Beata Vergine di Lourdes, della rispettabile misura di due metri, in processione, con canti e preghiere semplici e sincere, posandola su un piedestallo di un metro e venti, preparato dall’impresa edile Barbera e sistemato sopra un massiccio fondamento di calcestruzzo legato con gabbia di ferro per evitare possibili cedimenti in futuro. I giardinieri Cesare e Mauro Piubeni lavorando a ritmo febbrile in soli quattro giorni, nonostante le continue situazioni meteoriche avverse hanno predisposto un sentiero ad anello che circonderà il futuro parco.

Qualcuno mi ha detto: adesso abbiamo finito i lavori? No, ho risposto. I lavori all’esterno della canonica sono in dirittura d’arrivo, con la complicazione di un serramento che non arriva e che blocca la conclusione al primo piano ed alcuni errori che andranno corretti, non essendo corrispondenti a quanto commissionato…

I lavori del giardino, invece, sono appena iniziati: dobbiamo spianare il terreno secondo le pendenze previste, si deve completare il sistema irriguo ed elettrico, eseguire la finitura dei sentieri appena abbozzati, la piantumazione di alberi e cespugli e la semina del prato. A settembre daremo risalto a San Pio da Pietrelcina, completando anche la seconda parte del giardino, quella nell’area più piccola, appena entrati dal cancello della canonica, sulla sinistra.

C’è chi mi ha domandato con sorpresa: ma non voleva fare una grotta che richiama quella di Lourdes? Non faremo nessuna grotta. Non se ne parla, di sicuro almeno finché non saranno pagati tutti i lavori attuali (prevedo che, rientrando in una contabilità extra-parrocchiale, ci serviranno almeno due-tre anni). Ho voluto così dare ascolto ad alcuni pareri che avevo chiesto a febbraio di quest’anno e che mi sembrava portassero ragioni valide. Quanto si sta realizzando invece, ha incontrato il Vostro concreto sostegno molto favorevole ed entusiasta, anche da un primo “colpo” di offerte, che ho già segnalato sull’ultimo bollettino, ricevuto da alcuni benefattori ai quali darò puntuale e preciso resoconto di quanto impiegato.

 

PELLEGRINAGGIO

A CHIAMPO

Martedì 28 maggio abbiamo vissuto una giornata parrocchiale indimenticabile alla piccola Lourdes. Quanta preghiera: nella Messa, al Rosario, la via Crucis pomeridiana, le preghiere spontanee… Un sesto senso mi faceva sentire completamente a mio agio, circondato da voi, persone amiche e sincere, che condividete con me un cammino pastorale e mi date ogni giorno piena ed incondizionata fiducia. È per me motivo di grande conforto e forza, dovendo affrontare anche altre situazioni, persone e caratteri non sempre facili.

 

MESSE NELLE CASCINE

La partecipazione alle Messe nelle contrade e nelle cascine è stata corale e massiccia. Un grazie grande va a chi ci ha ospitato aprendo a tutti la sua casa ed il suo portico. Alcune vostre strutture sono talmente grandi e comode che permettono un dignitoso svolgimento dei sacri riti anche se le condizioni del tempo non sono favorevoli. Da alcuni di voi ci siamo già prenotati (un po’ per scherzo, un po’ per davvero) per l’anno prossimo.

 

IL BEATO GIUSEPPE PUGLISI

Beatificato a Palermo sabato 25 maggio scorso, padre Pino, come veniva chiamato, è stato un sacerdote fedele a Cristo e alla Chiesa, un eroe contro la mafia, che si è lasciato uccidere (e non aiutando le prostitute ad uccidere i loro bambini, come ha fatto una altro prete controverso scomparso di recente…) nel difficile quartiere di Brancaccio a Palermo. Salvatore Grigoli, suo assassino, s’è convertito ricordando il sorriso del sacerdote, più eloquente di ogni altra parola. Sabato 1° giugno in teatro, in un gruppo familiare, abbiamo visto il film di Roberto Faenza “Alla luce del sole” edito dalla RAI nel 2005; alla vigilia del Corpus Domini ecco realizzate nel modo più elevato e sublime le parole di un vero ministro di Dio che celebrando la Messa ha ripetuto spesso davanti alla sua gente le parole di Gesù: “Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”.

 

TRE RICORDI IMPORTANTI

Continua l’anno della fede ed ecco il nostro ricordo del Beato Giuseppe Tovini voluto in Oratorio:

“I nostri figli senza la fede non saranno mai ricchi, con la fede non saranno mai poveri” e la targa benedetta dopo la Messa solenne di San Domenico Savio domenica 26 maggio. Avvocato di Cividate Camuno, in Valle Camonica, fu padre di dieci figli, che educò nell’amore e nel timor di Dio; si adoperò per la diffusione della fede anche nelle realtà sociali e politiche in un contesto di becero anticlericalismo ch’era seguito all’unità d’Italia e alla presa di Roma che, nelle intenzioni di alcuni, mirava alla distruzione della fede e della religione cattolica.

Domenica 2 giugno anticipiamo di un giorno il ricordo del 50° Anniversario della morte del Beato Giovanni XXIII, Sommo Pontefice, con la benedizione della pietra commemorativa che faremo dopo Mess’Alta. E’ posta di rimpetto all’ingresso del bar dell’Oratorio e riporta una celebre frase del Papa Buono: “Nel regno dei cieli è grande chi sa farsi bambino” .

Papa Francesco si unirà nel pomeriggio di lunedì 3 giugno nella basilica di San Pietro al pellegrinaggio di duemila bergamaschi a 50 anni esatti dalla morte di papa Giovanni. Angelo Giuseppe Roncalli, il papa che ha indetto il Concilio e scritto la “Pacem in terris”, è nato a Sotto il Monte il 25 novembre 1881 (dove siamo stati in gita coi bambini del mini-grest a settembre dell’anno scorso) ed è stato proclamato beato nel 2000 assieme a Pio IX dal Beato Giovanni Paolo II. Divenuto papa in tarda età, dopo una vita al servizio della Chiesa (prima in diplomazia e poi Patriarca di Venezia), l’anziano bergamasco di origine contadine, era stato scelto per essere un papa di transizione. In realtà nei pochi anni del suo pontificato, dal 1959 al ’63, pose le basi del rinnovamento della Chiesa, convocando a sorpresa il Concilio Vaticano II e guidandone la prima fase. Nella sera di lunedì ci porteremo a celebrare la Messa in Via Papa Giovanni, riprendendo la consuetudine con gli abitanti del quartiere; tutti sono liberamente invitati a partecipare.

Domenica 9 giugno prossimo, sempre di fronte all’Oratorio, ricorderemo anche il Venerabile Paolo VI, Giovanni Battista Montini, l’unico Papa di origine bresciana della Storia della Chiesa, uno dei frutti più belli di fulgore e di santità della nostra terra. Parlando dell’Oratorio è sua la celebre espressione: “L’Oratorio è una palestra di vita”.

Il 21 giugno prossimo ricorrono infatti 50 anni dalla sua elezione al soglio pontificio. La nostra terra è riconoscente. Coi ragazzi del grest faremo il pellegrinaggio alla Madonna della Stella di Gussago e visiteremo la casa natale di Paolo VI a Concesio, dove, da alcuni anni ha sede l’Istituto Paolo VI, voluto tenacemente dal compianto Dott. Giuseppe Camadini, luogo che fu visitato anche da Papa Benedetto durante la memorabile visita a Brescia.

Il Parroco – Don Gianluca