Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 88

Supplemento n° 88 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 19 maggio 2013

Carissimi parrocchiani,

 

La Festa Patronale

preceduta da tre giorni di preparazione, venerdì 17 maggio abbiamo festeggiato la ricorrenza liturgica di  Santa Restituta, Vergine e Martire, Patrona di Castelletto. Il predicatore scelto per i tre giorni introduttivi è stato il più illustre possibile: il Papa! Sì, proprio Papa Francesco, niente di meno che il Santo Padre..

Capite bene! Non è venuto il Papa a Castelletto (ovvio), ma abbiamo ripreso alcune sue parole recenti, riflettendo ampiamente su di esse.

Riprendo con Voi alcuni dei tratti essenziali “ne péreant” (perché nulla vada perduto).

 

Alle Religiose (8 maggio):

“Che cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Grazie!… A tutte va il mio incoraggiamento a seguire con parresia e con gioia il Vangelo di Cristo. Siate gioiose, perché è bello seguire Gesù, è bello diventare icona vivente della Madonna e della nostra Santa Madre Chiesa gerarchica… non è possibile che una consacrata e un consacrato non ‘sentano’ con la Chiesa. Un ‘sentire’ che trova una sua espressione filiale nella fedeltà al Magistero, nella comunione con i Pastori e il Successore di Pietro, Vescovo di Roma, segno visibile dell`unità. L`annuncio e la testimonianza del Vangelo, per ogni cristiano, non sono mai un atto isolato o di gruppo, e qualunque evangelizzatore non agisce in forza di un`ispirazione personale, ma in unione con la missione della Chiesa e in nome di essa…

 Pensiamo al danno che arrecano al Popolo di Dio gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che ‘usano’ il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle – quelli che dovrebbero servire – come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali…

 

Alle Canonizzazioni (12 maggio):

Oggi la Chiesa propone alla nostra venerazione una schiera di martiri, che furono chiamati insieme alla suprema testimonianza del Vangelo, nel 1480. Circa ottocento persone, sopravvissute all’assedio e all’invasione di Otranto, furono decapitate nei pressi di quella città. Si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto.

Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena, fa contemplare «i cieli aperti» – come dice santo Stefano – e il Cristo vivo alla destra del Padre. Cari amici, conserviamo la fede che abbiamo ricevuto e che è il nostro vero tesoro, rinnoviamo la nostra fedeltà al Signore, anche in mezzo agli ostacoli e alle incomprensioni; Dio non ci farà mai mancare forza e serenità. Mentre veneriamo i Martiri di Otranto, chiediamo a Dio di sostenere tanti cristiani che, proprio in questi tempi e in tante parti del mondo, adesso, ancora soffrono violenze, e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene…

 

All’Udienza Generale (15 maggio):

Proviamo a chiederci: sono aperto all’azione dello Spirito Santo, lo prego perché mi dia luce, mi renda più sensibile alle cose di Dio? Questa è una preghiera che dobbiamo fare tutti i giorni:

«Spirito Santo fa’ che il mio cuore sia aperto alla Parola di Dio, che il mio cuore sia aperto al bene, che il mio cuore sia aperto alla bellezza di Dio tutti i giorni».

Vorrei fare una domanda a tutti: quanti di voi  pregano ogni giorno lo Spirito Santo?

In quest’Anno della fede chiediamoci se concretamente abbiamo fatto qualche passo per conoscere di più Cristo e le verità della fede, leggendo e meditando la Sacra Scrittura, studiando il Catechismo, accostandosi con costanza ai Sacramenti.

Ma chiediamoci contemporaneamente quali passi stiamo facendo perché la fede orienti tutta la nostra esistenza. Non si è cristiani “a tempo”, soltanto in alcuni momenti, in alcune circostanze, in alcune scelte. Non si può essere cristiani così, si è cristiani in ogni momento! Totalmente!…

 

Buona Pentecoste!

Don Gianluca