Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 86

Supplemento n° 86 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 21 aprile 2013

Carissimi parrocchiani,

dall’8 al 14 aprile scorso abbiamo celebrato la SETTIMANA VOCAZIONALE nella nostra zona pastorale 12, che s’è conclusa con la presenza di un chierico del seminario diocesano di Brescia presente alle Sante Messe di sabato sera e domenica mattina: Gian Maria Frusca di Monticelli Brusati; corso: terza teologia. I nostri fanciulli di quinta hanno partecipato alla Messa Zonale delle 10 a Pralboino prevista proprio per i cresimandi.

È stato molto interessante anche l’incontro di riflessione di martedì 9 a Milzano, presenti i sacerdoti, religiose e componenti del CPZ (Consiglio Pastorale Zonale) sull’argomento dei ministeri e carismi nella Chiesa. Riprendo solo alcuni tratti, che mi sembrano descrittivi in modo breve e preciso:

Se la parola di Dio e i sacramenti sono le sorgenti della vita della Chiesa, ministeri e carismi sono le forme in cui si precisa il coinvolgimento personale dei credenti nella missione ecclesiale.

Secondo il vocabolario ecclesiastico in uso MINISTERO indica una responsabilità tipicamente ecclesiale che prende forma riconosciuta e pubblica; CARISMA indica i doni effusi dallo Spirito nella Chiesa per il bene di tutti.

Tutti i ministeri suppongono un carisma, anche se non tutti i carismi prendono forma di ministero. È importante la visione di Chiesa sottostante, che è mediata dal Concilio (Apost. Actuos. 2): nella Chiesa vi è UNITÀ di missione e PLURALITÀ di ministero o carisma. La pluralità di servizio coinvolge la corresponsabilità di tutti; l’unità di missione impedisce che la pluralità diventi divisione e ostacolo alla suprema legge dell’amore. In una comunità tutti si riconoscono SERVITORI di tutti e nessuno PADRONE di nessuno, perché unico Signore è Dio.

I presbìteri sono i primi stretti collaboratori dei Vescovi, successori degli Apostoli, a loro volta uniti in un Collegio e sottomessi al Papa. Il parroco, in particolare, è il pastore proprio della parrocchia a lui affidata.

Dopo il Concilio s’è iniziato a parlare di ministeri laicali; questa terminologia, un po’ equivoca, ha reso necessarie alcune precisazioni nell’Istruzione vaticana “Alcune questioni circa la collaborazione dei fedeli laici al ministero dei sacerdoti” del 15.08.1997 (Disposizioni pratiche, articolo 1, paragrafo 2):

“… il termine ministero (servitium) esprime soltanto l’opera con cui membri della Chiesa prolungano, al suo interno e per il mondo, la missione e il ministero di Cristo… solo in forza della sacra ordinazione esso (il termine ministero) ottiene quella pienezza e univocità di significato che la tradizione gli ha sempre attribuito”.

Concludendo: il ministero (servizio) è collegato al ministro (servitore); ma i ministri di Dio sono i sacerdoti (ministri sacri): vescovi e i presbìteri, in forza del sacramento dell’Ordine che hanno ricevuto.

I laici partecipano del sacerdozio regale di Cristo in forza del battesimo ricevuto; i sacerdoti partecipano del sacerdozio ministeriale di Cristo in forza del sacramento dell’ordine che ha dato loro il carattere indelebile di ministri di Dio…

Allora sarebbe più corretto parlare di ruolo, di servizio più che di ministero quando ci si riferisce a compiti svolti da laici nella comunità: catechisti, sacristi…

Potrebbero sembrare questioni di lana caprina… in realtà da questi equivoci discendono errori lievi o gravi nella prassi pastorale e nelle comunità, dove, magari senza colpa, si consumano energie preziose in fatiche sbagliate i cui esiti nelle comunità alla fine sono più distruttivi che costruttivi…

Buona Giornata mondiale delle VOCAZIONI a tutti, con l’augurio a ciascuno di trovare la propria vocazione e di seguirla con decisione e slancio!

Il Parroco – Don Gianluca