Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 85

Supplemento n° 85 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 7 aprile 2013

Carissimi parrocchiani, abbiamo celebrato con grande solennità la Settimana Santa; ringrazio don Arturo Luterotti che ci ha predicato le Quarantore nelle tre sere e ci ha lasciato un libretto di preziose meditazioni sulla Messa con indicazioni pratiche per parteciparvi con frequenza e con frutto; ringrazio don Giuseppe, che dalla lontana Cina e da Roma è salito tutta la settimana da noi per le confessioni; la presenza costante del forestiero, come si dice, ha dato la possibilità di scegliere un sacerdote alternativo (la confessione è quanto di più riservato c’è nella coscienza delle persone); ha celebrato 9 Messe con noi e gliene abbiamo date altre 26 da celebrare per diverse intenzioni, specialmente per il suffragio dei defunti iscritti al Triduo.

Alla Messa Crismale del Giovedì Santo il nostro Vescovo ha consegnato ai Sacerdoti il Decreto di approvazione del 29° Sinodo sulle Unità Pastorali celebrato nel dicembre 2012 a Brescia.

Ringrazio il chierico Rickey-ito di Haiti che il lunedì dell’Angelo è ripartito prestissimo per recarsi agli Esercizi Spirituali in preparazione al Diaconato, che riceverà a Roma il 1° maggio prossimo; probabilmente non tornerà più da noi; ricordiamo il suo sorriso e la cordialità specialmente coi ragazzi. Arriva notizia che anche il chierico Pedro è già stato ordinato diacono il giorno di Pasqua in Venezuela. Infine… non abbiamo tralasciato nessuno degli ospiti? Sì, l’ultimo arrivato, il chierico LAWRENCE, al quale ho fatto una telegrafica intervista, come segue.

INTERVISTA al CHIERICO LAWRENCE

D. Quali sono le tue generalità?

R. Mi chiamo Lawrence (= Lorenzo) Ndiwalana, ho 23 anni e sono nato il 3 settembre 1989 a Mulago, un villaggio nella Regione di Kampala, che è la capitale dell’Uganda, in Africa.

D. Com’è la tua famiglia?

R. Mio papà si chiama Ssalongo Mubiru Raymond; ha 57 anni; la mamma si chiamava invece Sally Birungi ed è morta nel 2002 in seguito ad una malattia fulminante, non ancora quarantenne. Io sono il nono di dodici fratelli; siamo in 7 maschi, 4 femmine ed una sorella è già in cielo. Ho un fratello che è Sacerdote, Padre Wamala Joseph ed un altro che è seminarista: Mubiru Victor, che studia nel seminario maggiore di Alokurulum.

D. Qual è la tua Chiesa d’origine?

R. La mia Parrocchia, in città a Kampala, s’intitola Our Lady Help of the Sick (= Nostra Signora, Salute degli Infermi), fondata nel 1956 e retta dagli Spiritan Fathers (= i Padri dello Spirito Santo), una congregazione religiosa di missionari francesi ora tutti africani. Da noi sono presenti assieme ai cattolici anche protestanti, anglicani, sette cristiane di varie denominazioni, musulmani, religioni tradizionali africane (= animisti). Ciascuno ha i propri luoghi di culto; pur tra molte diversità si convive in modo tranquillo e pacifico. Certo, guardando alla vicina Nigeria, la paura di futuri disordini e possibili pericoli non manca…

D. Vuoi diventare sacerdote? Com’è nata la tua vocazione?

R. Sì, con la grazia di Dio mi piacerebbe diventare sacerdote; un umile, bravo e santo sacerdote! A 9 anni ho iniziato a servire la Messa nella mia Chiesa come chierichetto, ogni mattina alle 6, prima di andare a scuola. Guardando ai miei sacerdoti e a mio fratello Padre Wamala, è iniziato in me il desiderio di diventare come loro. Avevo 12 anni quando è morta la mamma; non avendo potuto fare niente per salvarle la vita, né ringraziarla per quanto aveva fatto per me, ho pensato che diventando sacerdote avrei potuto pregare in modo particolare per la sua anima. A 13 anni (nel 2003) sono entrato in Seminario Minore a Nyenga nella città di Jinja, alle sorgenti del Fiume Nilo. Eravamo circa 120 ragazzi. Insegnando catechismo e svolgendo un servizio pastorale con gli ammalati all’Ospedale di Mulago (il più grande dell’Uganda) ho capito che il Signore mi chiamava a dare un aiuto spirituale migliore al prossimo, magari come prete. Sono passato poi al Seminario Maggiore di Katigondo nella città di Masaka per il biennio filosofico (nel 2009). Qui mi trovavo assieme ad un centinaio di altri chierici. Cominciava a farsi avanti in me un’idea più chiara di chi è il sacerdote e qual è la sua missione, aiutato in questo dai superiori, insegnanti e formatori del Seminario. Nel 2011 il mio Arcivescovo, Sua Ecc. Mons. Cyprian Kizito Lwanga, mi ha chiesto di continuare gli studi a Roma presso la Pontificia Università della Santa Croce, alloggiando presso il Collegio Ecclesistico Sedes Sapientiæ di Roma. In questi giorni di vacanze pasquali il nostro Sacerdote incaricato di affidare ai chierici incarichi pastorali mi ha inviato a Castelletto.

D. Come hai trovato la nostra Parrocchia?

R. I parrocchiani mi hanno accolto cordialmente e ho avuto da loro una testimonianza cristiana di carità fraterna. Rickey-ito ed Evarist mi avevano spiegato un po’ cosa avrei trovato. Ora, a ragion veduta, l’esperienza è molto più eloquente e ricca. Questi giorni mi sono stati utili per crescere umanamente e spiritualmente.

D. Ti piacerebbe tornare da noi?

R. Sì, se mi verrà data la possibilità.

D. Allora, arrivederci a quest’estate! Ti aspettiamo per il Grest dei ragazzi, assieme ad un nuovo amico. In bocca al lupo per i prossimi esami! Grazie a te per il servizio e la tua bella testimonianza.
Il Parroco – Don Gianluca