Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 84

Supplemento n° XX al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 24 marzo 2013

 

Carissimi parrocchiani,

sono giorni di grande gioia per la Chiesa, specialmente grazie all’elezione di Papa Francesco, scelto dai 115 cardinali riuniti a conclave nella Cappella Sistina al 5° scrutinio la sera di mercoledì 13 marzo scorso. Ho ricevuto il festoso annuncio dalle nostre campane verso le ore 19,15 mentre rientravo in paese. I servizi televisivi speciali hanno fatto il resto. Castelletto è stata sicuramente una delle prime Parrocchie a pregare per il Papa con la celebrazione della S. Messa, verso le ore 20.40, subito dopo la Prima Benedizione Apostolica dalla loggia della Basilica di San Pietro, che abbiamo seguito in diretta in canonica, coi fedeli convenuti per l’Ufficio. Nessuno si aspettava questo Papa; tutti siamo contenti e ringraziamo il Signore per le sorprese dello Spirito Santo, che non smette di stupirci e che accompagna sempre la sua Chiesa. La scelta dei cardinali ci fa guardare con maggiore attenzione al “Sud” del mondo e ai poveri; l’America Latina ci ricorda che il mondo è assai più vasto dell’Italia e perfino dell’Europa… e se alcuni popoli arrancano trascinando una fede stanca, ce ne sono altri più giovani, fervorosi e dinamici…

 

BENEDIZIONE APOSTOLICA “URBI ET ORBI”

PRIMO SALUTO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Loggia centrale della Basilica Vaticana – 13 marzo 2013

                Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. [Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre].

E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me. […]

Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. [Benedizione]

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!

 

Giovedì 14 esso la prima Messa del nuovo Papa, nella Cappella Sistina, con tutti i cardinali ed un’omelia semplice, chiara e molto precisa. Ne riporto qualche tratto:

SANTA MESSA CON I CARDINALI

DALL’OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Cappella Sistina – Giovedì, 14 marzo 2013

                … Camminare, edificare, confessare.

Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.

Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare.

Terzo: Confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza…

Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore… Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.

 

Eravamo presenti in quattro castellettani il mattino di martedì 19 marzo al solenne inizio del Pontificato di Papa Francesco in Piazza San Pietro, in compagnia di Suor Giovanna e di altre suore Francescane dei Poveri di Roma-Vermicino. Dalle 7 del mattino fiumi di gente accorrevano alla Piazza provenienti da ogni lato; molti giovani, religiose, sacerdoti; una Chiesa colorata, con la vivacità dei colori delle numerose bandiere degli Stati Mondiali, che si alternavano in piazza ad un profondo raccoglimento. Con questi ricordi lieti porgo a tutti i migliori auguri di Buona e Santa Pasqua!                     

Il Parroco – Don Gianluca