Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 83

Supplemento n° 83 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 10 marzo 2013

 

Carissimi parrocchiani,

sono giorni di SEDE VACANTE. Dal 28 febbraio scorso alle ore 20 Benedetto XVI è Papa emerito della Chiesa Cattolica. Da lunedì 4 marzo sono iniziate le Congregazioni per i cardinali, le riunioni a porte chiuse di tutti i cardinali presenti a Roma (anche gli ultraootantenni che non entreranno in conclave) per conoscersi e per discutere i problemi più urgenti della Chiesa del presente e del futuro.

L’inizio del CONCLAVE (che è l’elezione del Papa) è stato deciso per martedì 12 marzo prossimo. La decisione è stata presa dal Collegio cardinalizio alla presenza di tutti i 115 cardinali elettori. Sono due i porporati che avevano comunicato la loro assenza: il cardinale emerito di Jakarta, Julius Riyadi Darmaatmadja, per cause di infermità, e il cardinale Keith O’Brien, per motivi personali. La votazione ha decretato che “il Collegio accetta i motivi presentati dai due elettori mancanti”. La giornata comincerà alle ore 10 nella Basilica di San Pietro, dove sarà celebrata la Messa “Pro eligendo Pontifice“, (certamente trasmessa in diretta TV), mentre nel pomeriggio i cardinali elettori faranno il loro ingresso nella Cappella Sistina per dare inizio alle votazioni.

I giornalisti, come avviene sempre in queste occasioni, hanno scritto fiumi d’inchiostro sul “Toto-Papa”, su chi sarà il prossimo Papa…

Ecco alcune opinioni raccolte tra i cardinali nei giorni scorsi:

Francis George (USA – arcivescovo di Chicago): ha detto ai giornalisti di aspettarsi un Conclave non troppo lungo: “Siamo abbastanza sicuri di questo, vogliamo fare la Settimana Santa nelle nostre diocesi”, sottolineando che “l’importante è fare un buon lavoro”.

Giovanni Lajolo (Italia – presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano): “gli italiani si presentano con alcuni cardinali di grande valore, ma sinceramente penso che potrà essere eletto un cardinale extraeuropeo. Ci sono zone del mondo dove la Chiesa sta vivendo momenti di grande vitalità”, come “l’America Latina e l’Asia”.

Paul Poupard (Francia – presidente emerito del Pontificio Consiglio della cultura [ha superato gli 80 anni e non sarà elettore]): “In Occidente i sacramenti non sono più il grande riferimento del fedele. Abbiamo una vitalità religiosa inferiore all’Islam. C’è però un aumento del cristianesimo in Africa e in Asia, soprattutto nelle Filippine, in America Latina. I cardinali dovranno verificare quel che sta succedendo e scegliere di conseguenza. È pensabile ormai un Papa non europeo. Nel 2025 l’80% dei cattolici vivrà nell’emisfero Sud del mondo”.

José Saraiva Martins (Portogallo – prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi, anche lui oltre la soglia degli 80 anni): “La Chiesa non ha colori, non è bianca, né nera, né gialla. Né africana, né europea, né asiatica. Il Papa può essere di qualsiasi colore”; servono “una riforma e un aggiornamento” della Curia, come avviene per ogni altra “istituzione composta di uomini”.

Wilfrid Napier (Sudafrica – arcivescovo di Durban): “Il nuovo Pontefice dovrà avere un’età compresa tra 60 e 65 anni”, dovrà provenire da “una Chiesa viva” e continuare “nel solco della riforma portata avanti da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”.

Walter Kasper (Germania – presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, che riesce ad entrare in Conclave per un soffio: ha compiuto infatti 80 anni appena prima di esserne escluso): preferirebbe non anticipare troppo l’elezione, perché questi giorni sono un’occasione per farsi un’idea più precisa dei candidati: “Anche se sono proibiti gli accordi, si dialoga gli uni con gli altri, ci si conosce reciprocamente e ci si valuta”. Un processo umano assolutamente normale, spiega. Il Pontefice non dovrà essere un manager, “ma una persona spirituale, un pastore”. Dovrà guidare la curia, la Chiesa universale e “fare le riforme necessarie all’una e all’altra”.

CONCLUDO

chiunque sarà il cardinale eletto Papa noi pregheremo per lui fin d’adesso, senza perdere tempo, e gli promettiamo filiale rispetto e obbedienza, vedendo in lui il più adatto suggerito dallo Spirito Santo per la Chiesa del 2013.

Il Parroco – Don Gianluca