Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 313

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia
Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono:
030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail:
gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario
al Bollettino Parrocchiale
313

 Edizione del 29 agosto

Carissimi Castellettani,

la 22sima domenica del tempo ordinario ci mette di fronte Gesù e i discepoli, nel dialogo che continua dopo che Gesù ha elogiato e ammirato la fede di Pietro. Ora le cose si complicano, nel senso che il Signore fa capire che seguire Lui non sarà sempre comodo e facile; anzi!

Egli stesso dovrà subire numerose contrarietà e sarà vittima di una “Passione” alla quale seguirà una morte violenta e la risurrezione.

Nessuno può capire cosa può significare “risurrezione”, ma Pietro, di nuovo, si fa portavoce e interprete del pensiero degli altri discepoli: “Scherziamo? Signore, ma cosa dici? Quel che hai detto non dovrà mai avvenire!”

Senza volere, il Pietro della bellissima professione di fede di poco prima (Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente) ora scivola su una buccia di banana, diresti, perché s’imbroglia a trovarsi nella parte di chi vuole fare il maestro al Maestro! Sembra che voglia insegnare a Gesù cosa è giusto e cosa non è giusto, cosa dovrà fare e cosa non dovrà fare…

Gesù non si dà per vinto e non si perde d’animo; anzi, sembra raccogliere una forza inaspettata nell’allontanare Pietro: “Va’ dietro a me, Satana!”

Se lo allontana lo fa perché il discepolo Pietro, da buon credente prima, adesso ha iniziato a pensare invece “come pensano gli uomini”.

Gesù introduce un importante insegnamento:

1 – i pensieri di Dio spesso si differenziano dai pensieri umani;

2 – per seguire Lui è necessario rinnegare se stessi (= l’abnegazione), il proprio io;

3 – prendere la propria croce (non le comodità e i piaceri);

4 – solo così si è pronti per seguirlo.

Gesù spiega che non può offrire scorciatoie ai furbi. Chi avrà fatto di tutto per mettersi al sicuro si troverà imbrogliato e perderà la vita eterna. Invece solo chi avrà perso la propria vita in questo mondo per causa sua la troverà, la guadagnerà nella vita eterna.

Ecco l’augurio a tutti voi, cari parrocchiani, di essere tra i discepoli (oggi rari) che infoltiscono le schiere di Gesù e che assieme a Lui si adoperano, ogni giorno, anche con fatica, se occorre, per costruire il suo Regno, iniziando adesso qui, sulla terra, andando incontro, senza paura, anche a derisioni e contrarietà.                 Il don

 

Madonna di Czestochowa – REGINA della POLONIA

Che abbiamo festeggiato venerdì 28 agosto a Squadretto

 

 

Sui dolci pendii di Jasna Gòra, la “montagna luminosa”, che circonda la città di Czestochowa, il santuario di Maria è adagiato su una collina di bianche rocce, nella parte occidentale della città. I polacchi sono abituati a legare a questo Santuario le numerose vicende della loro vita: i momenti lieti come quelli tristi, le decisioni solenni, come la scelta del proprio indirizzo di vita, la vocazione religiosa oppure il matrimonio, la nascita dei figli, gli esami di maturità… Essi si sono abituati a venire con i loro problemi a Jasna Gòra per confidarli alla Madre Celeste, davanti alla sua Immagine Miracolosa e per ringraziare dei favori ottenuti. Questa Immagine si può dire che è il cuore del santuario di Jasna Gòra ed è anche quella forza, misteriosa e profonda, che attira ogni anno folle sterminate di pellegrini, dalla Polonia e da ogni altro luogo del mondo. Il dipinto della Madonna ha una storia complessa. La tradizione dice infatti che sia stato realizzato da San Luca su di un legno che formava il tavolo adoperato per la preghiera e per il cibo dalla Sacra Famiglia. L’evangelista avrebbe composto a Gerusalemme due quadri allo scopo di tramandare l’incomparabile bellezza di Maria. Uno di essi, arrivato in Italia, è tuttora oggetto di culto a Bologna; l’altro, fu dapprima portato a Costantinopoli e deposto in un tempio dall’imperatore Costantino. Successivamente fu donato al principe russo Leone, poi nascosto nel castello di Beltz e finalmente affidato al principe di Opole.

Nel 1430 alcuni seguaci dell’eretico Giovanni Hus, provenienti dai confini della Boemia e Moravia, attaccarono e predarono il convento. Il quadro fu strappato dall’altare e portato fuori dinanzi alla cappella, tagliato con la sciabola in più parti e la sacra icona trapassata da una spada. Gravemente danneggiato, fu perciò trasferito nella sede municipale di Cracovia e affidato alla custodia del Consiglio della città; dopo un accurato esame, il dipinto venne sottoposto ad un intervento del tutto eccezionale per quei tempi, in cui l’arte del restauro era ancora agli inizi. Ecco allora come si spiega che ancora oggi siano visibili nel quadro della Madonna Nera gli sfregi arrecati al volto della Santa Vergine.

Nel 1717 il quadro miracoloso della Madonna di Jasna Góra fu incoronato col diadema papale e, a cominciare dal secolo scorso, numerose chiese a lei dedicate furono erette in tutto il mondo: se ne contano circa 350, di cui 300 soltanto nella Polonia. La fama sempre crescente dell’immagine miracolosa della Madre di Dio fece sì che l’antico monastero diventasse nel corso degli anni mèta costante di devoti pellegrinaggi. Il culto della Madonna Nera di Czestochowa si è esteso in tutto il mondo, senza eccezioni, portato dai polacchi e da un devoto particolarissimo come San Giovanni Paolo II, che di Maria è sempre stato il devoto più fedele. Nei suoi viaggi papali in Polonia ha sempre voluto tornare alla Madonna Nera. A Czestochowa si tenne anche la Giornata Mondiale della Gioventù del 1991, poco dopo l’abbattimento del muro di Berlino: un segno di riavvicinamento tra est e ovest, tra i giovani del mondo che si trovano uniti guardando a Maria e a Gesù, suo Figlio e Nostro Signore. Abbiamo cantato anche il bellissimo inno alla Madonna Nera, che per tanti anni era stato il canto alla Madonna del Papa. A Maria abbiamo affidato il Santo Padre Francesco e la nostra Chiesa che sta per riprendere un nuovo anno pastorale non primo di sorprese e incognite.

                                                                                                                                                      Dgl

 

Inizio dell’ANNO SCOLASTICO

Diventano sempre più numerosi, di giorno in giorno, i genitori che domandano come sarà il nuovo anno oratoriano, in questo contesto di pandemia che non è ancora terminata. Ogni giorno cerchiamo di tenerci informati, ma le notizie che giungono a noi spesso si rivelano contradditorie e facilmente smentite poco dopo, dall’esperto o da comunicato seguente…

I nostri ragazzi iniziano nei prossimi giorni la scuola. Le date, precise, sono state comunicate a chi di dovere secondo il tipo di scuola e il luogo. Sono molte di più le domande di preoccupazione delle famiglie: orari, trasporti, mensa… che al momento trovano risposte più complesse ed evasive.

Non sarà facile! Per nessuno. Sarà più difficile dell’anno scorso, per il fatto di trovarci a “convivere” con questo ipotetico virus misterioso, insidioso e invisibile. Mi permetto di suggerire a tutti di cercare una via di equilibrio: non vedere il virus dappertutto da una parte e non snobbare le regole di buonsenso che ormai dovremmo avere acquisito tutti dall’altra.

In questo contesto diventa assai difficile una programmazione di vita parrocchiale (per noi ostacolata anche dai restauri che rendono inagibile la Chiesa) e di anno oratoriano.

1 – Si garantisce che ogni classe di scuola elementare e prima media (= ICFR) avrà la possibilità di compiere in oratorio il cammino catechistico in oratorio.

Come, quando, con chi, in che modo?

Un po’ alla volta cercheremo di rispondere anche a tutti questi legittimi quesiti. Ad inizio settembre si terrà l’incontro del Vescovo coi Vicari Zonali: certamente ne deriveranno indicazioni per le parrocchie, alle quali ci atterremo.

2 – Si propone a tutti (ma si raccomanda a pochi di partecipare di persona!) la Messa che sarà celebrata l’8 settembre, Natività di Maria, a Squadretto (evitare assembramenti). Nella festa del compleanno della Madonna affidiamo a Lei tutti i più piccoli, specialmente coloro che stanno per ricevere il Battesimo e gli alunni delle scuole.

3Sabato 12 e domenica 13, alle SS. Messe, si pregherà per l’inizio del nuovo anno scolastico. Al momento non si può ancora raccomandare a tutti di venire alla Messa delle 10, quella dei ragazzi, per evitare gli assembramenti, ma raccomandare di venire ad una Messa, quello sì, adesso vale per tutti; non ci sono più gli sconti “pacco famiglia”. Speriamo di poter tornare presto, liberi dal virus, a poter riprendere la “Messa dei fanciulli” di nuovo insieme…

4 – A proposito del precetto festivo: non ci si può più appellare al “votum sacramenti” di marzo/aprile. Ricordate? Adesso ai sacramenti (Confessione – Messa – Comunione) si può, cioè si deve, partecipare.

A tutti formulo l’augurio più bello di un buon inizio scuola, a chi comincia per la prima volta in una scuola nuova, agli insegnanti e a tutto il personale che lavora nella scuola.                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Dgl