Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 309

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore
Piazza Giovanni Paolo II, 2
25024 – Castelletto di Leno – Brescia

– Codice Fiscale 97004190175
– Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854
Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario
al Bollettino Parrocchiale N° 309

Edizione del 20 giugno 2020 – Festa della Consolata

VERBALE
CONSIGLIO PASTORALE e per gli AFFARI ECONOMICI
VENERDÌ 19 GIUGNO 2020
In sede congiunta – Oratorio – Sala Chiara
dalle ore 20.30 alle ore 22.00

——————————————————————-
PRESENTI: il parroco don Gianluca Loda, Bellomi Sara, Bolentini Angiolina, Buccella Marco, Musa Domenico (solo CPAE), Ongari Franco, Piovani Marino, Soldi Rosa (Lucia), Tomasoni Adelaide.
ASSENTI ingiustificati: Bertoletti Giovanna, Pennati Giovanni, Piubeni Maddalena.
INVITATA PRESENTE anche l’architetto Raffaella Giaretta, progettista e direttore dei lavori di restauro della Chiesa, per aggiornamenti in merito al lavoro resosi necessario dopo la tromba d’aria del 6 giugno 2017.

1 – RESTAURO DELLA CHIESA
Dopo la preghiera introduttiva l’architetto Raffaella Giaretta ha fatto un breve collegamento con quanto detto la sera del 21 maggio scorso in questa stessa sede. La prima settimana di cantiere è “andata” per l’allestimento del ponteggio interno e parte di quello esterno (da lunedì 15 a giovedì 18 giugno). Si aspetta adesso di poter installare il quadro elettrico di cantiere per manovrare la gru, con la quale si dovranno eseguire specialmente i lavori di riparazione del tetto e quanto di competenza all’esterno.
2 – COSTI PREVENTIVATI CIRCA IL PRIMO LOTTO
Per “primo lotto” s’intendono tutti i lavori ritenuti necessari e non scorporabili. In particolare riguardano: all’esterno il tetto, l’impianto di parafulmine, quello per respingere i volatili, le pareti esterne del campanile, le campane e il ripristino dell’orologio. All’interno s’intendono i lavori del portale principale e della bussola col restauro di tutta l’area del presbiterio (volta, catino dell’abside, abside, pareti, compresi tutti gli affreschi, le decorazioni e le dorature).
Per questo primo lotto s’è previsto un costo complessivo (IVA compresa, spese tecniche, tutto!) di circa € 565.000,00.
3 – LOTTI AGGIUNTIVI
L’architetto sollecita i due Consigli presenti a prendere posizione in favore di un “secondo lotto”, riguardante tutte le facciate esterne della Chiesa, dal tetto fino a terra, eccetto la facciata principale: sarebbe un vero peccato realizzare un immenso ponteggio tutto attorno alla Chiesa e non usufruirne per una risistemazione delle pareti esterne, che, certamente, non verrebbe più fatta in altri tempi. Le pareti con mattoni “a vista” vengono restaurate e lasciate come si trovano; quelle rifinite a malta verrebbero stabilizzate con una finitura a scialbo di calce: con una colorazione tenue, utilizzata anche in altri edifici sacri, che riprenda il più possibile una tecnica tradizionale di costruzione e di finitura. Per questo secondo lotto si prevede un costo complessivo di circa € 27.000,00.
Se si riesce a “non sforare” coi costi precedenti ed eventualmente a raccogliere ancora qualche incentivo o contributo potrebbe darsi che anche questo secondo lotto, non necessario, ma estremamente opportuno, possa essere realizzato.
4 – DOMANDE AVANZATE IN SOPRINTENDENZA
Abbiamo la richiesta della Croce sul campanile, gli orologi su due lati visibili del campanile e la finitura della facciata principale della Chiesa. Per queste opere siamo in attesa delle opportune autorizzazioni.
5 – ALTRE DOMANDE E ALTRE OPERE
► Quanto prima si chiederà l’autorizzazione anche per l’adeguamento degli impianti: antifurto, videosorveglianza, microfoni, illuminazione. In un restauro d’una portata così eccezionale non si può escludere quella che si chiama l’IMPIANTISTICA. Queste quattro opere, con la loro progettazione potrebbero avere un costo attorno ad € 100.000,00.
► Resta in sospeso invece tutta la parte interna del restauro della Chiesa che, compresi i ponteggi, potrebbe avere un costo complessivo attorno ad € 140.000,00.
► Resta in sospeso la facciata principale della Chiesa, che al momento, non verrà toccata. Se venisse restaurata lasciando il “storico non finito” si dovrebbe sostenere un costo di altri € 27.500,00 circa.
6 – CAMPANE NUOVE
Il don è estremamente convinto a voler fare un’aggiunta di quattro campane nuove, in scala con quelle esistenti, più piccole, a completamento armonici. Oltre alla sistemazione delle esistenti, questa “novità” permetterebbe anzitutto la realizzazione di centinaia di melodie da suonare “a martelli”, una combinazione di suoni a vivo e a morto non indifferenti (compresi concerti). Si potrebbe avere la distinzione tra le “campane di campanile” (che sono le più grosse) e quelle “di sacrestia” (le campanelle più piccole, che si usano per i richiami). Chiunque volesse contribuire a questa realizzazione sentirà direttamente il Parroco ricevendo da lui tutte le possibili informazioni (anche per incidere nel bronzo nominativi di persone viventi e defunte).
Ogni campana ha un santo (o più santi) e una dedica, che potrebbero essere:
► campana n° 6: di San Giovanni Maria Vianney (il Curato d’Ars) – dedicata a don Barbi nel 50° di traslazione dei suoi resti mortali nella nostra Chiesa Parrocchiale (25 ottobre 1970/2020);
► campana n° 7 (in SI bemolle, fuori dalla scala di DO): dei Pastorelli di Fatima – dedicata al centenario di morte di Francesco Marto (2019) e Giacinta (2020). Con aggiunta di altri santi bambini;
► campana n° 8: di San Giovanni Paolo Magno, nel Centenario di nascita (18 maggio 1920/2020) e degli altri papi canonizzati e beatificati dopo il 1906: Paolo VI, Pio X, Giovanni XXIII e Pio IX;
► campana n° 9: di San Luca Evangelista, a cui si aggiungono l’apostolo San Giovanni e i due beati bresciani: Mosè Tovini e Annunciata Cocchetti – ricordando i defunti ascendenti del don.
CONCLUSIONE – I presenti hanno chiesto ad don di dare rilievo sia alle opere di restauro che si vanno facendo per la Chiesa come al suo desiderio d’implementare l’attuale concerto di campane con altre campane nuove. Dopo l’ultima preghiera si procede in piazza ad aprire le catene e a togliere le quattro transenne, che dal 10 marzo scorso ne impedivano l’accesso e l’uso pubblico. Dgl