Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 307

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024–Castelletto di Leno-Brescia
Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono:
030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario
al Bollettino Parrocchiale
307

Edizione di sabato 16 maggio 2020
Vigilia della Festa Patronale

 Carissimi Parrocchiani di Castelletto,

domenica pomeriggio 10 maggio scorso è arrivata in Aeroporto a Roma-Ciampino SILVIA ROMANO, ragazza italiana rapita in Africa, che adesso si chiama Aisha (= il nome della sposa “bambina” di Maometto). Non si parlava più di lei da molto tempo, oserei dire ch’era già stata dimenticata da tutti, ma evidentemente i servizi segreti italiani sono sempre stati al lavoro. M’è venuto spontaneo darle il bentornato, la sera di domenica, dopo aver sentito del suo arrivo a Roma-Ciampino. È una ragazza che ha sofferto molto, troppo per la sua giovane età; non meritava tutto questo! Pensavo di non pubblicare le due paginette che seguono, ma il fatto che il giorno dopo due personaggi della Chiesa Cattolica del calibro del Cardinal Gualtiero Bassetti e di Padre Giulio Albanese hanno commentato la vicenda utilizzando per pura casualità (!) immagini e parole che la sera prima erano già appesi alle bacheche della nostra Chiesa, mi ha fatto sentire “con le spalle coperte”. Oggi, dopo alcuni giorni d’invettive feroci e cattive, notizie false (colpose o intenzionali) ed un oceano di veleno e di “tiro al piccione” scagliati in modo assai crudo contro di lei, confermo le mie due pagine; in tutto. Penso che questa ragazza, comunque stiano le cose, meriti il rispetto almeno col silenzio e comunque non parole dette a vanvera, specialmente se ingiuriose.

Se ci sono “responsabilità” casomai è giusto rivolgerle ad altri, ma, per piacere, NON fatelo più su di lei! Oggi aggiungerei qualche sfumatura di riflessione in più, dopo aver vagliato numerosi punti di vista, anche seri e composti, che ho ascoltato. Se lo faccio qui, di seguito, non è affatto per colpire la ragazza, ma per ragionarne più in generale, perché questa ed altre vicende simili, riguardano tutto il popolo italiano che, di fatto, “si schiera” da una parte a ragione oppure dall’altra a torto.

Riprendo il senso di quanto detto da Silvana De Mari, medico chirurgo italiano, giornalista e scrittrice, che andò in Etiopia nel 1986: l’Africa manca di tecnici, cioè di chi è capace di assistere un parto, amputare un arto, scavare un pozzo… Le altre cose le sanno fare meglio gli africani degli stranieri. Se non si hanno queste ed altre competenze specifiche non serve andarci; al massimo si fa una vacanza e non si è soccorritori. E a proposito di ragazze “ingenue” come Silvia constata con durezza, ma con estremo realismo:

“Siete delle sciacquine, cioè individui a competenza zero, che se ne vanno per il mondo convinti che il mondo sia il post-Erasmus… col cellulare, per farsi il selfie col bimbo africano… Se andate in Africa senza capacità specifiche perché lì c’è bisogno di quelle, non solo siete inutili laggiù, ma siete dannose: statevene a casa!”.

E a chi ci governa propone di ripescare presto la terribile legge che negli anni 80 proibiva in Italia di pagare riscatti sui rapimenti, la quale ottenne, pur tra enormi sofferenze, l’azzeramento del crimine dei rapimenti di persone. Se l’Italia paga i riscatti i suoi cittadini in giro per il mondo verranno visti dai potenziali sequestratori come galline dalle uova d’oro! In conseguenza del ripristino di tale legge:

“la sciacquina di turno che se ne andrà ancora in giro per il mondo credendo di salvare il pianeta deve sapere che il popolo italiano non le pagherà la vacanza studio… vada dove vuole, ma a proprio rischio e pericolo!” conclude la dottoressa nella sua spietata disamina.

Non tutti sanno (forse neanche il governo italiano) che Al-Shabaab è un gruppo terroristico jihadista sunnita di matrice islamista attivo in Somalia, nato intorno al 2006. S’è reso famoso almeno due volte (senza nominare le altre): il 21 settembre 2013 in seguito alla strage di Nairobi (in Kenya) al Centro Commerciale Westgate con 67 vittime accertate, molte delle quali massacrate perché non sapevano rispondere a domande sul Corano e il 2 aprile 2015 per la strage di Garissa (sempre in Kenya) nel Collegio di studenti cristiani, con 147 vittime accertate. Ho sentito tanti blaterare idiozie su fatti che non conoscono… mai sentiti. Ragazzi, prima, informatevi!

Non si può dimenticare la storia: lo dico specialmente a chi vive appiattito a 180 gradi sul presente, dove le cose dell’altro ieri sono già state dimenticate e non si trova tempo per guardare e progettare il futuro.

Non è ragionevole che lo Stato Italiano finanzi queste formazioni disumane ingrassandole a costo zero! Quante chiese verranno fatte saltare in aria grazie all’esplosivo che questi terroristi potranno comprare con questa somma? Quanti altri campus o collegi di studenti cristiani potranno essere facile bersaglio nel mirino di questi individui spietati?

La lagna delle pubblicità di TV 2000, che mostra come un mantra bambini da salvare con 9 euro al mese una dietro l’altra, sfruttando forti immagini di bambini che soffrono e come se la loro salvezza dipendesse solo dalla tua generosità! Non ti dicono che, se ti va bene, dei nove euro che versi i primi cinque servono alle ONG stesse per pagare il personale, la logistica, le pubblicità delle associazioni stesse! Se l’aritmetica non fa difetto 4 milioni di euro di un ipotetico riscatto che sarebbe stato pagato, diviso 9 euro a bambino per 12 mesi risultano quasi 40 mila bambini che si possono mantenere in vita per un anno intero con questa somma. Vi pare poco? Se la vita di ogni essere umano è sacra e inviolabile, senza sconti né eccezioni, mai: vale di più salvare una vita sola o salvarne decine di migliaia allo stesso prezzo? Oppure: qualche essere umano da solo ha una dignità superiore a quella di migliaia d’altri?

Ragazzi, pensateci… e prima di blaterare idiozie, riflettete, ragionate con la vostra testa, non con quella degli altri… ai quali non interessate niente e vi manovrano a proprio piacere.

 

SOTTOVOCE – I COCCODRILLI DELLA POLITICA

Dopo le lacrime della Fornero ecco quelle della Bellanova!

“Gli invisibili saranno meno invisibili” ha detto commovendosi in diretta TV il ministro dell’agricoltura il 13 maggio scorso. Non si riferiva certo alle parrocchie né a noi, cattolici italiani, ve l’assicuro, finora passati quasi sempre come i veri invisibili per tutti!

Se la sua frase significa: siamo pronti a far entrare in Italia 600 mila clandestini dando loro documenti a ufo per rimpiazzare 30 mila italiani morti di Covid e per avere manovalanza nelle campagne del Sud per raccolta di frutta e ortaggi… qualcuno potrebbe obiettare: Signori, non state già orientando al Sud buona parte dei redditi di cittadinanza a chi lamentava di non avere il lavoro? Diamine, adesso che il lavoro c’è, signori, avanti nei campi! Controllate che il lavoro sia regolare, pagato correttamente e non ci siano Kapò vari che approfittano. E per chi non vuol lavorare? Caspita; chiudetegli i rubinetti delle “risorse” gratis a go go: lazzaroni, fannulloni, parassiti e furfanti, non degni d’essere chiamati “cittadini”… Il problema è che questa feccia d’Italia sono una buona fetta dell’elettorato che sostiene ancora con irriducibile nostalgia l’attuale governo! Se togli i sussidi gratis, poi non ti votano più! Avete sentito il sindacalista di pelle nera in TV che gridava: “i clandestini sono pronti a scioperare!” Perfino Matteo Salvini è rimasto basito; no, non se l’aspettava proprio! Anche questa ci han fatto sentire dopo tutte le bestialità ormai quotidiane, specialmente quelle degli ultimi tre mesi!

Non avete anche voi con me l’impressione che il nostro stivale stia prendendo sempre più la forma di una banana?                                                                                                                                                    Dgl

Bentornata a casa, Silvia!

Castelletto, 10 maggio 2020

Bentornata a casa, Silvia Romano, dalla Somalia e dal Kenya, dove eri andata in un villaggio ad aiutare i poveri e dove sei stata rapita e ti sei ritrovata prigioniera per un anno e mezzo!

Bentornata in questo Paese che ti vede per ciò che sei: una figlia. Sì, perché in Italia hai ricevuto la vita, a Milano (anche se di cognome sei Romano), perché qui hai imparato e hai inserito nel tuo DNA i valori della solidarietà e dell’impegno per gli altri, specialmente per i più poveri e perché coi tuoi 25 anni tante madri e padri, guardandoti, pensano che potresti essere la loro figlia.

Tutti abbiamo sentito un brivido gelido lungo la schiena pensando a cosa puoi aver passato nelle mani di predoni e di terroristi senza scrupoli, ovviamente tutti maschi e tutti islamici (sappiamo come i più duri di loro trattano le “femmine umane”, che al massimo sono ritenute “macchine per fare figli” e “oggetti di piacere”).

Ieri, quando abbiamo saputo che eri stata liberata, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo. E oggi ti diamo un “abbraccio” enorme, immenso, ovviamente solo virtuale (sai, non vorremmo incorrere in sanzioni reali, perché le regole di emergenza lo proibiscono e quelle della burocrazia non perdonano!).

 Bentornata, Silvia, e adesso, coi tuoi familiari, a casa, restaci per un po’!                                                                                                                                 Dgl

 IL RISCATTO            ————————————————————————————

Si dice che il Governo Italiano ha pagato un riscatto. Non è stato detto niente di più chiaro né di più dettagliato (ovvio, come sempre avviene, specialmente se le cose riguardano gli amici e gli amici degli amici…). Si è detto di vuol fare i “conti della serva”.

Pagare un riscatto è giusto o è sbagliato? È più importante salvare una vita o finanziare delinquenti terroristi che faranno altri rapimenti e moltiplicheranno altri omicidi?

Pagando un riscatto faresti un’opera buona in quanto permetti la liberazione di una persona innocente, ma indirettamente fai un’opera cattiva, perché chi riceve il riscatto diventa più forte e in futuro può compiere delitti peggiori.

Non so cosa è più giusto in questo caso. Talvolta è prevalsa una posizione, in altre situazioni l’altra.

Nel Medioevo i Padri Trinitari e i Mercedari, in mezzo a molti pericoli, partivano dall’Europa e andavano sui mercati del Marocco a comprare i cristiani rapiti e venduti come schiavi, pagando enormi “riscatti” per poterli liberare e permettere loro di ritornare alle proprie case (non stavano a casa, in posizione sicura, usando il denaro del popolo italiano!). Spesso loro stessi venivano fatti prigionieri e moltissimi subirono il martirio pagando con la morte i pericoli a cui si erano esposti; oggi li veneriamo come santi (anche se, di fatto, più nessuno li celebra). Si potrebbe pensare al rapimento di Aldo Moro (ieri, 9 maggio, era l’anniversario del ritrovamento del suo cadavere, vittima innocente delle Brigate Rosse a Roma, nel 1978); ricordate Greta e Vanessa, le due pulzelle che erano andate in Siria con le migliori intenzioni del mondo e anche loro, dopo rapimento e riscatto, tornarono a casa coperte di stracci neri (era il 2015)?

E poi torni coi piedi per terra, in questo mondo, in questa Italia, tuttora sotto scacco del Covid-19. Vedi subito che emergono con prepotenza le figure di tanti nostri concittadini silenziosi, che meriterebbero almeno pari attenzione di Silvia da parte del Governo Italiano, non con le parole, ma con i fatti.

D’accordo, questi mesi sono stati difficili per tutti, ma soprattutto per noi “ultimi plebei d’Italia”. Ci dicono che siamo cittadini liberi, ma in realtà non avete ancora capito che non contiamo niente davanti a nessuno di quelli che comandano dai loro gabinetti o dalle loro curie?

Sono stati mesi più difficili per noi, rispetto alle difficoltà dei Signori d’alto lignaggio, “i patrizi”, i nobili del 21° secolo, che continuano ad emettere (dalla testa o da qualcos’altro? – rispondete voi!) una diarrea di carte, decreti, imposizioni con enorme leggerezza, senza neanche pensare le conseguenze di ciò che scrivono (roba da matti!); anche se gli stessi si presentano poi nelle TV rivestiti di tutto punto con livree, alte uniformi o abiti corali di sorta!

È davvero bella “la foto di famiglia” di rito dei salvatori degli italiani: Conte e Di Maio (= hanno detto loro: non lasceremo indietro nessuno), assieme a Silvia Romano, appena atterrata oggi, nel pomeriggio, all’aeroporto di Ciampino; bravi, tutti vestiti bene, eleganti… (anche se la foto che vediamo è di pessima qualità, perché sgranata).

Ieri alcuni hanno commentato il fatto della liberazione di Silvia sui social:

“Sta schifosa l’avrei lasciata con gli zulù” (Raffaele C. – da Milano)

“Strano… firmato il MES e tac, libera!” (Giuseppe G.)

“Tanto per le verginelle che vanno in Africa paghiamo sempre noi! Quando arriverà dirà che è stata trattata benissimo, scop**a al meglio; è diventata una diva. Vergogna” (Eleonora, mamma e nonna).

Parole dure, che non condivido; un po’ troppo cattive…

Non dimentichiamo che questa giovane ragazza è comunque una VITTIMA.

Qualcuno potrà dire: è stata ingenua, politicizzata, in quanto lavora per una ONLUS dove dietro c’è un esercito di “attivisti”; lo sappiamo.

È stata strumentalizzata, è uno specchio per le allodole…

Può essere tutto vero; ma:

è una vittima, non lo dimentichi nessuno!

                                                                                              Dgl

 

LA CONVERSIONE “SPONTANEA” ALL’ISLAM           ——————————————–

Era stata la stessa Romano, subito dopo la liberazione ieri in Somalia, a far riferimento alla sua possibile conversione, ma senza voler dare ulteriori indicazioni. “Prima ne voglio parlare con la mia famiglia, avrebbe detto. Secondo gli investigatori però, la ragazza ora ha confermato: “È vero, mi sono convertita all’Islam. Ma è stata una mia libera scelta, non c’è stata nessuna costrizione da parte dei rapitori che mi hanno trattato sempre con umanità. Non è vero invece che sono stata costretta a sposarmi, non ho avuto costrizioni fisiche né violenze”. Non stupisce quindi più di tanto che all’arrivo a Ciampino la ragazza sia scesa dall’aereo completamente coperta: indossava un abito africano e sopra una lunga tunica verdina…    (Da internet: quotidiano.net)

 

Che dire? Sindrome di Stoccolma (= dove la vittima arriva ad ammirare i suoi carnefici immedesimandosi con loro)? Non lo so. Ricordate Lucia Mondella, una protagonista de “I promessi sposi” che in un momento di grande paura ed angoscia aveva fatto voto alla Madonna di non sposarsi per tutto il resto della propria vita? Più vicino a noi, sappiamo di molti ex-islamici convertiti, magari al cattolicesimo, che vivono nel terrore, anche in Italia, d’essere uccisi come apostati (= coloro che hanno rinnegato la propria fede) da qualche testa calda, che da loro non manca certo? E di questi nostri “fratelli” chi mai si sogna di dire anche solo una parola? Solo Magdi Cristiano Allam?

Potremmo immaginare che in un anno e mezzo i rapitori abbiano fatto vedere alla povera Silvia molte immagini crude della loro propaganda terroristica e le abbiano fatto capire:

“Guarda, bella, che stavolta ti lasciamo andare; ma sta attenta a cosa dici e a cosa fai, perché sappiamo chi sei, cosa fai e dove abiti, e in ogni momento possiamo venire a riprenderti anche in capo al mondo e siamo capaci di farti cambiare idea.

Guarda che la seconda volta potrebbe andarti meno bene di questa, anche se ti rifugi in Italia… Quando qualcuno ti avrà sgozzata, va a dire ai tuoi patroni Conte e Di Maio che ti avrebbero dovuto difendere!”

 

Anche per questo, signori, non dimenticate che Silvia Romano è una vittima!

Adesso lasciatela in pace. Forse, quando le luci della ribalta si saranno spente potrà iniziare a vivere davvero libera, senza condizioni fisiche, né psicologiche, imposte da nessuno.                                                            Dgl

 

CONCLUSIONE ————————————————————————————

Viste le recenti polemiche inutili e le sciocchezze di alcuni commentatori (per altro isolati) in merito a quanto ho scritto e pubblicato ho deciso di esporre questo testo per una settimana SOLTANTO alle porte della nostra chiesa e di non pubblicarlo, né sul bollettino, né sul sito internet della Parrocchia. Ho scritto questo testo solo per voi, cari parrocchiani e abitanti di Castelletto, perché:
finché vedo e capisco NON POSSO TACERE!                                                                                                                                                                            Dgl