Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n.306

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore
Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia
Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario
al Bollettino Parrocchiale
N° 306
Edizione del 4 maggio 2020
Lunedì della quarta settimana di Pasqua

Carissimi Parrocchiani di Castelletto,
inizia oggi la famigerata “fase 2” dell’emergenza covid-19.
Per le chiese d’Italia siamo tornati quasi al tempo delle CATACOMBE: ci sono numerosi fatti documentati di veri e propri abusi commessi da zelanti funzionari delle forze dell’ordine che hanno multato i fedeli che uscivano da una Chiesa (= ad Acquafredda, ad esempio: € 400,00 ciascuno agli otto fedeli!).
Magari ci fossero funzionari così operativi e svegli in Soprintendenza delle Belle Arti di Brescia dove, dopo quattro mesi e mezzo, riescono a respingerti una pratica motivata con tre parole, tipiche di un’asciutta e fredda burocrazia: “non si approva”, senza nemmeno sforzarsi di dare un barlume di motivazione.
Vi confesso che il fatto che m’ha lasciato interdetto è stato quello del Parroco don Lino Viola a GALLIGNANO, frazione di Soncino (in Provincia e diocesi di Cremona), dove la Messa è stata interrotta durante lo svolgimento e l’anziano sacerdote ottantenne:
1 – è stato multato con € 680,00 per aver causato un “assembramento” presunto di persone;
2 – è stato scaricato da quell’aquila del suo vescovo Antonio Napolioni, che non è stato capace di una sola parola contro l’avvenuto sacrilegio:
A) contro il buonsenso,
B) contro il codice penale italiano,
C) contro il Diritto Canonico della Chiesa Cattolica,
D) che presta il fianco alla ripetizione di altri casi simili.
Si vede che i Vescovi di stoppa dopo il grande Mons. Geremia Bonomelli (non dimenticate che era un bresciano; un uomo forte, che non aveva paura di parlare, di esporsi con nome e cognome, anche cadendo “in disgrazia” davanti a Papa Leone XIII e sospettato di modernismo nel pontificato di san Pio X!), hanno la calamita a Cremona!
Basterebbe ricordare il sacerdote cremonese don Primo Mazzolari (una delle figure più eminenti del clero italiano del XX secolo!) e quello che patì per l’ottusa incomprensione del suo diretto superiore, il vescovo Mons. Cazzani (= nomen omen).
Fu proprio Mazzolari, uomo intelligente e libero, a dire:
“LA DIPLOMAZIA È LA TOMBA DELLA PROFEZIA”.
Chissà cosa direbbe oggi della burocrazia, che allora non esisteva o comunque non era ancora diventata il cancro dell’Italia civile ed ecclesiastica!
Dopo tanti anni ci troviamo qui, soffocati dalla burocrazia, dove la diplomazia ha messo il silenziatore ai profeti, che sono diventati quasi tutti come cani muti, come vengono definiti dalla Sacra Scrittura in Isaia 56, 10.
Echeggiano ancora assordanti le parole del profeta:
Le guide di questo popolo lo hanno fuorviato e quelli che esse guidano si sono perduti” (Isaia 9,15).
Siccome tutti, anche voi di Castelletto, potete vedere il video della Messa profanata di Gallignano in Internet e potete leggere lo squallido comunicato ufficiale che è riuscita a pubblicare la diocesi di Cremona, mi sento in dovere di chiarire che in quella situazione è avvenuto un SACRILEGIO, che è una profanazione di persone, luoghi o cose religiose; è un fatto gravissimo, che deve essere riparato.
Inoltre, il Codice Penale Italiano, nei delitti contro le confessioni religiose, all’articolo 405 sanziona con l’arresto… chi interrompe una celebrazione religiosa (non solo del culto cattolico).
Ci sono anche estremi (mi pare) che configurano una violazione dell’articolo 19 della Costituzione Italiana (= sulla libertà di religione e di culto).
Scusate, ma questo non lo vede nessuno?
E i nostri vescovi dormono? Oppure sono impegnati solo a scrivere fogli e fogli di burocrazia che vengono aggiornati, cambiati sostituiti di giorno in giorno, come avviene, nel modo più raffazzonato possibile, con i decreti di questi due mesi emessi dal governo italiano? Qualcuno ha giustamente detto:
“UNA CHIESA CHE NON FA FIGLI, MA FOGLI”.
Basta. Di seguito riporto due paginette: la mia comunicazione del 28 aprile scorso e il commento all’unica voce perplessa che ho sentito finora, entrambe le pagine già pubblicate sul sito internet della nostra Parrocchia.
Non riporto invece la montagna di consensi di approvazione e di stima che mi sono pervenuti da sacerdoti e laici di ogni parte (= mi parrebbe un lodare se stessi, un portare acqua al proprio mulino).
Il Don

COMUNICATO                  Castelletto di Leno, 28 aprile 2020

Il Presidente del Consiglio Italiano Giuseppe Conte questa notte, come un ladro, è venuto a Brescia, dopo oltre due mesi di pandemia. Il suo amico Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, nessuno l’ha mai visto, eccetto tutte le sere seduto al tavolo di Roma a dare i numeri, talvolta imbrogliandosi anche su quelli…
Ma, forse è meglio così!
Capite in quali mani ci troviamo? In quali mani siamo caduti?
Intanto a Brescia nessuno parla delle nostre Chiese: tutte le autorità ecclesiastiche sono prone al potere!
In Italia qualcuno ha alzato la voce (Mons. Giovanni D’Ercole, il Card. Betori, il Card. Ruini, gli avvocati di Italia Cristiana di Milano…)
Per il governo e le istituzioni civili noi cattolici italiani contiamo meno del pallone, meno della serie A (ehhssì! Lì girano i miliardi di euro, non come da noi, che contiamo le monetine di rame delle elemosine quando entrano, perché da due mesi non arrivano più neanche quelle!) contiamo meno delle banche, meno dell’Europa, meno della finanza, meno del commercio, meno di tutti!
… contiamo perfino meno dei cani!!!
Anche quelli sono stati nominati dal signor Conte!
I lombardi vanno bene al governo solo per spremerli di tasse;
gli italiani van bene all’Europa per far “funzionare” il carrozzone dei marpioni della grande massoneria;
i cattolici van bene finché fanno opere sociali e tamponano i buchi dello Stato…
Secondo voi, è un mondo che gira giusto?
Ciliegina sulla torta: Conte arriva a Brescia all’una di notte: vi sembra normale?
Se questo è normale io mi tiro fuori da questa normalità.
Quindi io, che NON sono normale, dico a questi normali:
ma ANDATE A CASA E VERGOGNATEVI! FANTOCCI!

                                                            Il don – Gianluca Loda

RISPOSTA al commento di BISINELLA PIETRO di Leno
Mercoledì 29 aprile 2020 – ore 20

Riprendo da BS-NEWS-BASSA di oggi, che vedo su internet, in merito al mio comunicato d’ieri:
Immediato il commento del presidente del Consiglio comunale e sindaco [di Leno] dal 2004 al 2014 Pietro Bisinella: “Sono sconcertato da dichiarazioni così gravi e pesanti da parte di un uomo di fede”, ha detto.
Mi dispiace per il mio caro coscritto Bisinella.
Caro Sig. Pietro, la mia intenzione non era quella di sconcertare qualcuno, ma di esprimere soltanto un’opinione personale, riflettendo su ciò di cui siamo spettatori (nostro malgrado) in questi due mesi di pandemia. Non dico che sia facile gestire un’emergenza e nemmeno un intero Stato, ma non sono stati due mesi facili per nessuno; gliel’assicuro! Tuttavia: pagare profumatamente tanti “esperti” (ovviamente col denaro dei contribuenti italiani) per arrivare a sfornare decreti, documenti, autocertificazioni, informative, nuove sigle e altre trappole che nessuno capisce, girare e rigirare normative provvisorie e poco chiare, cambiare e pirlare tutto e il contrario di tutto e arrivare con la precisione di un’implacabile scure a sanzionare con un puntiglio quasi perfezionista da parte di funzionari troppo zelanti, anche dove ci sono fondati dubbi circa abusi d’interpretazione… eppoi, noi chiusi in casa come reclusi e alcuni celebri capi mafiosi “da 41-bis” pronti a tornare a casa “in libertà” (abbiamo sentito anche questa, tra le tante)! Mi sia lecito pensare, non come opinionista di turno, ma da ultimo cittadino di periferia che non ha la pretesa d’insegnare niente a nessuno, mi permetta di pensare che c’è almeno qualcosa che non gira del tutto come dovrebbe.
Se io scrivo ai miei parrocchiani un comunicato non pretendo di godere l’infallibilità del Papa (che per altro non funziona quando intende frenare la CEI, ma vale quando parla di verità di fede e di morale), né pretendo di parlare come se fossi l’unico interprete autentico dell’Evangelo (come al contrario alcuni miei confratelli e pubblicisti hanno impunemente fatto e continuano a fare, anzi, risultando graditi, acclamati e portati in palma di mano, come fossero loro i salvatori della patria)!
Mi sia permesso, da semplice cittadino italiano (visto che appartengo a questo popolo), d’essere ancora libero di poter offrire soltanto piccoli lumicini di buonsenso, che moltissimi condividono già pienamente, le assicuro! Non pretendo di avere il monopolio della verità e, per piacere, non andiamo a scomodare la fede, che qui non c’entra per niente.
Chiunque può continuare a pensare che questi signori che stanno sopra di noi sono del tutto normali e che noi, che esprimiamo opinioni che non tutti osano dire ad alta voce mettendoci nome e cognome, siamo una “rara avis” ossia “decisamente fuori dalle righe” come sostiene la redazione di BsNews!
Caro Bisinella:
► a Lei sembra normale che il Presidente del Consiglio arrivi a Brescia dopo oltre due mesi dallo scoppio della pandemia di corona-virus ed incontri alcune autorità (escludendo ad esempio il Presidente della Provincia) all’una di notte? Forse, se fosse arrivato di giorno, qualcuno l’avrebbe accolto con insulti e striscioni di protesta, magari anche a sassate, oppure gli avrebbe lanciato manciate di monetine, come qualcuno aveva fatto anni fa con Craxi…
► Le sembra normale che siano stati i bresciani a doversi inventare (per primi in Italia) una sottoscrizione in favore delle proprie strutture sanitarie che nei primi giorni dell’emergenza non ricevevano aiuti da nessun ente pubblico (tanto meno dalla Protezione Civile), neanche l’essenziale di cui avevano urgente ed estremo bisogno?
► Le sembra normale che enti o privati cittadini bresciani, già ultra tartassati da ogni diavoleria d’imposta nazionale e locale si siano autotassati volontariamente raccogliendo oltre 15 milioni di euro per aiutare le strutture sanitarie del territorio a rischio collasso, arrivando prima e meglio del Governo che dovrebbe proprio muoversi per questo?
► Le sembra normale e corretto che siano stati fatti tanti proclami e promesse: daremo, faremo, salveremo… e nel frattempo tanti imprenditori e famiglie stanno andando in fallimento o sono già arrivati al capolinea?
Potrei continuare questa penosa litania portando molte altre preziosissime “perle” di questi due mesi, caro Bisinella, ma oltre allo sconcerto non vorrei esserle anche solo indirettamente causa di una fulminante depressione!
Non mi preoccupo di farle cambiare idea; ci mancherebbe! Può continuare a pensare tranquillamente che “io faccio dichiarazioni gravi e pesanti” e che quello che secondo me NON È NORMALE né corretto, invece per lei È GIUSTO E PERFETTO! Mi dispiace, me ne farò una ragione. Non me ne abbia.
Cordialmente – Suo coscritto e concittadino di Leno
                                                                            Don Gianluca Loda – Parroco di Castelletto

PS: come per la sterile e capziosa polemica dei panflettisti di Manerbio Week di alcuni anni fa, nominati senza motivo da BsNews (c’entrano in questo argomento come i cavoli a merenda!) fornita questa risposta, che mi pare abbastanza chiara ed esaustiva, per me la questione è chiusa e non la vorrei trascinare in ulteriori conflitti sterili e inutili. Ne esistono già anche troppi e forse è meglio impiegare il proprio tempo in qualcosa di più costruttivo e concreto.       Dgl