Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 301

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore
Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia –
Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario
al Bollettino Parrocchiale N° 301

Edizione di sabato 22 febbraio 2020

Carissimi parrocchiani,
un ulteriore incontro avvenuto in Ufficio Amministrativo di Curia a Brescia col Direttore Don Giuseppe Mensi il 6 febbraio scorso mi ha chiarito particolari prima ignoti in merito al prossimo restauro esterno ed interno della nostra Chiesa Parrocchiale, ormai imminente. È il caso di dire che “tutti i giorni ne salta fuori una nuova!”. Si devono adempiere altri passaggi burocratici (si noti che dal 6 giugno 2017 sono già passati 2 anni e 8 mesi esatti alla data sopra riportata!).
Questi passaggi emergono solo ora, dopo tanto tempo. È incredibile, ma vero, purtroppo.
Possibile che nessuno, ma proprio nessuno, in così tanto tempo, sia mai arrivato prima a suggerire, anche solo vagamente, alla committenza (= il don e la Parrocchia), che l’iter da seguire era leggermente più articolato di quello che poteva apparire all’inizio a chi non segue questo tipo di pratiche per mestiere ogni giorno?
Notavo una lieve differenza: nei giorni scorsi a Wuhan, in Cina, in seguito alla diffusione del corona virus, è stato costruito dal nulla un ospedale per mille posti letto in dieci giorni, finito e “chiavi in mano” come si dice…
Da noi invece? si chiacchiera, si chiacchiera e… non si combina niente. Si è strangolati da un’ottusa e inutile burocrazia, che dimentica quasi sempre la ragionevolezza e ancor di più il buonsenso, perché si devono produrre faldoni di “carte”, poi ancora carte, pacchi di fotocopie e copie delle copie (che nessuno legge, nessuno conosce e pochi capiscono!).
Ogni ufficio deve essere “produttivo” per quanto lo riguarda e lo può dimostrare in base ai metri di faldoni e al numero di scaffali che riesce a riempire e ad archiviare!
Anzi, c’è anche chi è pagato con i soldi dei contribuenti (vedi molti nostri uffici pubblici) per complicare la vita a quelli che lavorano e producono (voi, forse, non avete mai avuto questa vaga impressione?).
Tra la PARROCCHIA e la CURIA c’è almeno una differenza:
che nel primo caso il vostro parroco deve seguire ed evadere da solo (= personalmente) tutte le pratiche burocratiche oltre ad avere (ormai solo a tempo perso) la cura pastorale delle anime e nell’altro caso c’è un incaricato d’ufficio che svolge il suo mestiere aiutato dai funzionari di cui ha bisogno e che non è gravato dalla cura d’anime…
Potrebbe risultare comodo a qualcuno dirmi:
“Vedi don? Non ce la fai più! Lascia la Parrocchia!”.
Per la verità questa voce mi ha soffiato all’orecchio nei giorni scorsi… e mi ha lisciato il pelo più d’una volta.
Non ho ancora capito bene se questo pensiero corrisponde alla VOCE DELLA COSCIENZA (= è la voce più profonda che ti mette davanti alle tue responsabilità e ai tuoi doveri più indilazionabili, che va seguita sempre, davanti a tutti e a tutto, senza eccezioni, costi quello che costi) oppure se è la VOCE DEL DEMONIO (= è la voce che pur presentandosi bene, magari utilizzando la Parola di Dio o quella della Chiesa, ti inganna e ti porta ad allontanarti il più possibile dagli insegnamenti dell’Evangelo e dai tuoi doveri di stato). I risvolti morali sono assai delicati e la differenza non è così immediatamente evidente.

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► Nel frattempo s’è tenuto il CONSIGLIO PASTORALE in sede congiunta con quello per gli AFFARI ECONOMICI, di cui riporto di seguito un semplice abbozzo di verbale,

► Il VERBALE di questo incontro dovrà essere steso ovviamente da me, tanto per cambiare, in modo preciso e completo e troverà pubblicazione sul prossimo numero de “La comunità racconta” che uscirà il più presto possibile (sapete chi la deve preparare? Provate a immaginare…). Sapete che devo stare particolarmente attento non solo alle pagine che si scrivono, alle didascalie sotto le foto, alle due barzellette per sorridere un po’… ma anche alle singole parole, alle sfumature e perfino ad una virgola in più o in meno, visto che da almeno due anni il nostro periodico è sotto la lente d’ingrandimento (che dico? Sotto il microscopio!) della Sacra Inquisizione Diocesana?

► Il giorno dopo s’è fatta la MANUTENZIONE DELLE CALDAIE; si deve adempiere ogni anno a questo obbligo di legge, per il quale è stata pagata la somma complessiva di € 738,00… capite?
Alcuni sono pronti a fare i conti in tasca agli altri (specialmente al vostro don); sono assai meno quelli che si mettono una mano al cuore e l’altra al portafoglio per aiutare. Sarei contento di cambiare (in seguito a fatti) anche questa opinione abbastanza sicura che mi sono fatto consolidandola nel tempo.

► Se volete, infine, ecco una notizia più che buona, ottima direi, che riguarda il BILANCIO 2019 (= conto economico) della Parrocchia che, aggiunto al bilancio patrimoniale complessivo, ci ricorda che la Provvidenza esiste e continua ad operare scrivendo dritto anche sopra le righe storte di noi uomini. Basta un soffio inaspettato, basta che un’opera rientri nel disegno di Dio… State tranquilli che se un’opera non è voluta da Dio non si realizzerà mai! Guardate quante opere pie naufragate ancor prima di veder la luce…
Molti ormai non credono più alla Provvidenza. Purtroppo non credono più ad essa molti fedeli, ma neanche alcuni sacerdoti e monsignori blasonati, forse perché costretti a maneggiare soldi dal mattino alla sera, anziché potersi dedicare soprattutto alla salvezza delle anime.
Ricordate don Bosco? Ricordate il primo acconto dato all’impresario che avrebbe dovuto costruire la Basilica di Maria Ausiliatrice? Aveve visto ancora di persona questa basilica? E tutte le altre opere salesiane? Ricordate l’umiltà esemplare del Santo negli ultimi giorni di vita, quando riassumendo tutto, diceva: “io non ho fatto niente; è la Madonna che ha fatto tutto”.

► “Grazie, Signore” devo ripetere ogni giorno quando mi alzo al mattino, assieme al “Ti adoro”, perché dopo 9 ANNI DI PARROCCHIATO A CASTELLETTO (compiuti il giorno della benedizione delle mele in onore di Santa Dorotea, il giorno della burocrazia citato all’inizio… il 6 febbraio scorso), impegnati a compiere il bene della comunità (mi sembra, in coscienza e sincerità), inteso anche dal punto di vista delle spese ritenute da me necessarie e dei “conti” da rendere ai superiori e ai fedeli, in cui non ho mancato alle consegne ricevute, mi pare di poter presentare oggi una significativa rivincita. Non voglio mettermi al petto medaglie che non merito!
Questo dico e scrivo soltanto perché si diano buona pace quelli che m’invidiano e che per questo mi vogliono male e puntano ormai soltanto alla mia rottamazione presso una discarica autorizzata pel clero fuori servizio (intelligenti pauca = per chi è intelligente bastano poche cose).

► In barba al “superuomo” del Terzo Millennio che sfida la Provvidenza e che vive ormai ridendosela di Dio e delle sue leggi… ecco che arriva un minuscolo esserino invisibile… che chiamano CORONA VIRUS, che getta tutti nel panico. Il ministro della salute SPERANZA (nomen omen = il nome è un programma), col suo faccino da fanciullo imberbe, fino all’altro ieri aveva tranquillizzato il popolo italiano dicendo che i filtri adottati in Italia erano i più avanzati e sofisticati d’Europa! Ed oggi noi, poveri tapini, ci troviamo proprio tra le ganasce implacabili di una crudele tenaglia: i primi due morti italiani, in Italia, a causa di questo insignificante “baulì” sono un uomo a Vò Euganeo in Provincia di Padova e una donna di Casalpusterlengo in Provincia di Lodi.
Solo in casa nostra continua il buonismo più allegro. Perfino nella nostra Chiesa di Castelletto, in un’omelia, un illustre predicatore (di cui, per commiserazione e pietà, preferisco tacere il nome) disse perfino che il Vangelo ci insegna il buonismo (sì, avete capito bene!). Domani a Bari aspettano il Papa a benedire la conferenza dei Vescovi del Mediterraneo. Pare che i porti non siano ancora abbastanza aperti (in Italia, probabilmente). Alla luce dell’Evangelo di questa domenica, dopo che il Vescovo Tremolada ha accolto l’invito del Sindaco di Brescia per una cena in ristorante cinese della città, gli suggerisco, contro il mio interesse:
“Eccellenza, non vada… non si sa mai”.
Lungi da me essere uccellaccio del malaugurio (soprattutto nei giorni di Carnevale, dove possiamo e dobbiamo tutti sorridere un po’), ma come dicevo prima, talvolta la Provvidenza agisce, trasformando in un bene quello che appariva un male.
Il don
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BOZZA di VERBALE – incontro del CONSIGLIO PASTORALE e del CONSIGLIO per gli AFFARI ECONOMICI in sede congiunta Castelletto – Oratorio – Sala Chiara – Giovedì 20 febbraio 2020

PRESENTI: in 10; ASSENTE giustificata: 1; ASSENTI ingiustificati: 2.
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Dopo la preghiera introduttiva il don traccia un ricordo dell’Arciprete Mons. Tino Bergamaschi, morto il 4 febbraio u.s. e legge l’estratto del verbale del CPP/CPAE del 20 dicembre u.s. controfirmato dai presenti a quell’incontro e depositato in ufficio amministrativo il 6 febbraio u.s. a corredo e completamento della documentazione depositata dall’Architetto Giaretta e già presentata alla Soprintendenza.

BILANCIO CONSUNTIVO 2019 e PREVENTIVO 2020 – di MASSIMA

                                          Conto economico – a grandi linee
                                      Entrate       + 76.044,17
                                         Uscite                              – 85.000,00
CC – Gruppo sportivo               + 13.455,83
Differenza                             € + 4.500,00

                                            Conto patrimoniale – a grandi linee
Conti correnti e cassa al 31-12-2019           +63.000,00 ◄ (somma presunta)
Mutuo sportivi (debito capitale)                                         – 59.577,47
Prestiti da privati per campo sportivo                             –   32.000,00
Prestiti da privati alla Parrocchia                                      – 135.000,00
Tromba d’aria (contabilità 2018-19)         +598.269,61
Differenza totale patrimoniale               € + 434.692,14

Come si può facilmente notare entrambe le differenze sono a segno più (= in attivo)!

► Ad agosto 2019, dopo 5 anni esatti, la Parrocchia ha regolarmente finito di pagare il primo mutuo, corrispondente ad un capitale complessivo di € 90.000,00 concesso in uso cinque anni prima.

► Da quando è stato aperto il secondo mutuo, relativo al campo sportivo, tutte le 44 rate finora a scadenza sono state sempre regolarmente pagate.

► In entrambi i mutui non s’è mai verificata nessuna eccezione in negativo (con buona pace dell’Ufficio Amministrativo di Brescia). Se questa è un’amministrazione parrocchiale scorretta, come si desume da una lettera di gennaio in tre pagine ricevuta dal parroco… Cominciamo a fare qualche esempio e paragone con altre parrocchie??? Forse è meglio di no! Non so quanti si salverebbero… E se volessimo fare le pulci anche a chi è rimasto imbrogliato in Diocesi e ha fatto ricadere gli imbrogli con aggravi economici anche interessanti su tutte le Parrocchie della Diocesi. Vogliamo parlarne? Forse è meglio di no.

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NB: dopo i polveroni alzati da mons. Tremolada e da don Mensi col don, tre di coloro che gli hanno prestato denaro senza interesse (forse per il timore di possibili ulteriori imbrogli nella vicenda) gli hanno chiesto ora la restituzione immediata di € 50.000,00 – € 5.000,00 – € 5.000,00 per un totale di € 60.000,00, comunque anche ad acconti, ma entro e non oltre il 30 giugno prossimo (= anno 2020).
► La somma di € 60.162,82 disponibile sul CC sportivi è condizionata alle attività sportive e al pagamento del mutuo ancora in essere per circa sei anni.
► La somma di € 598.269,61 depositata su Conto Corrente dedicato in Curia è condizionata al restauro esterno ed interno della Chiesa, secondo quanto riconosciuto nei danneggiamenti conseguenti la tromba d’aria del 06.06.2017. Come appaltato dal don a ottobre si conferma il lavoro alla ditta Capanni per il restauro delle campane esistenti per il ripristino corretto di tutti i suoni, della sostituzione e completamento con tre quadranti nuovi (su tre dei quattro lati – il lato verso il tetto della chiesa resterà senza orologio a vista) dell’orologio della torre e della sistemazione delle croci alla sommità del campanile e della facciata principale.
Il CPP-CPAE chiede a chi ha mosso le acque di provvedere ora a rimetterle quiete. I casi sono: o l’utilizzo di parte delle somme disponibili anche se condizionate oppure l’apertura di un mutuo. Attenzione che se viene confermata l’ipotesi di sostituzione del Parroco di Castelletto l’intera somma di € 135.000,00 e non soltanto quella richiesta di € 60.000,00 si deve prevedere vada restituita.
S’è discusso abbondantemente circa il progetto della Chiesa e verrà presto inoltrato in Diocesi l’estratto del verbale inerente le considerazioni fatte. Si procederà comunque a richiedere tutte le autorizzazioni possibili e immaginabili inerenti il restauro della Chiesa, comprese le migliorie, chiedendo che anch’esse, dove ritenute necessarie, rientrino nel finanziamento previsto dall’indennizzo conseguente il sinistro della tromba d’aria del 2017.

IL PARERE DEL DON: non sembra corretto attaccarsi ai vetri oggi andando a contestare attività dell’Ufficio Amministrativo o della Parrocchia compiute in modo lecito in precedenza; come non è corretto nominare un parroco nel 2010 a tempo indeterminato e poi, a seconda del vescovo “pro tempore” che ci si trova davanti sentirsi inventare regole e contro-regole a proprio piacimento (contra legem = contro la legge) e a danno di chi ha programmato su tempi lunghi, il quale sente anche rinfacciarsi d’aver agito in modo scorretto (oltre al danno? Le beffe!).