Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 299

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore
Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia
Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda
Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

Supplemento Straordinario al Bollettino Parrocchiale N° 299
Edizione di sabato 18 gennaio 2020

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Carissimi Parrocchiani di Castelletto,
tanto amati!

► Negli ultimi giorni IN THAILANDIA mi siete un po’ mancati…
Se la vacanza è stata bellissima, un po’ la nostra Parrocchia iniziava già a mancarmi! Se riguadagnare le forze è stata la priorità (anche il medico mi aveva prescritto il necessario riposo – per la salute psico/fisica – qui non si deve scherzare!) l’unico motivo per guardare un orologio durante il giorno al di là dell’oceano era quella di segnare a quale ora celebravo la Messa di giorno in giorno! Sì, ho sempre celebrato, tutti i giorni, in camera, da solo. Direte: che miseria! In effetti ci si sente un po’ soli. Poi pensi che quando sei assieme a Gesù non ti trovi da solo! Ed è vero; e allora senti che non ti manca niente.
Per il resto? Sono stato impressionato a vedere dappertutto una quantità inimmaginabile di persone giovani, ovunque! L’età prevalente? Tra i 20 e i 40 anni, con un ventaglio su tutte le altre età, ci mancherebbe, dai neonati fino agli anziani più decrepiti (pochissimi!). Forse a motivo delle due settimane in cui posticipano il Natale ortodosso rispetto a noi, l’etnia prevalente era quella russa: intuisci subito, dalla parlata, evidentemente slava, e ancor prima dai lineamenti del viso, dei capelli, dalle curve: quante ragazze e giovani russe, molte in spiaggia con una collanina d’oro al collo con la croce… senza esibizioni, con naturalezza. La gioventù russa lì, a Patong, in questi giorni superava anche quella locale thailandese, tutta impegnata nel lavoro a servizio dei turisti. Capisci che lì la povertà è grande e, a parte i grandi ricchi (che ci sono dappertutto) e le catene dei resort internazionali (che spadroneggiano ovunque) la gente locale è povera e s’accontenta di poco… Capisci che se questi autoctoni non avessero il turismo morirebbero letteralmente di fame.
È vero che tutto costa più caro rispetto ad undici anni fa, ma quanto meno l’ambulante col carretto che arrostisce gli spiedini al momento in strada o che ti prepara in diretta un succo di frutta fresca locale ti è gentile e riconoscente… Non tutti ti vedono come “turista = tipico pollo da spennare”!
Per fortuna, c’è ancora qualche tratto tipicamente umano, non ancora corrotto dal profitto avido e senza limiti! Il fatto più lieto, che distende non poco, è vedere il volto sorridente di tanti giovani e ragazze: ti guardano positivamente! Anche se fai loro una foto. Che differenza, rispetto a noi, dove tutti tirano dritto sempre seri; hanno tutto e sono imbronciati; vivono male e comunicano negatività… Talvolta capisci che da noi ci sono quelli che fanno fatica perfino a salutarti (eh, si vede ch’è diventato uno sforzo sovrumano, per chi non è più umano!). Sai che fatica! Salutare qualcuno per la strada, magari il don! (Poi forse si pretende la buona educazione dai ragazzi! – Se imparano da alcuni dei loro padri o dai loro nonni… stiamo freschi!).
Noti ancor più il contrasto, per le strade di Phuket e perfino sulla spiaggia, vedere alcune giovani donne (musulmane) bardate di veli come fossero monache claustrali coi soggoli, di alcune non vedi neanche la punta del naso (probabilmente pensano che sia una nuova zona erogena!) passare vicino ad altre, gomito a gomito, mezze nude, come se fosse la cosa più ovvia e pacifica… Com’è strano il mondo e com’è bello, proprio perché è vario!
Vedi, ognuno veste o sveste come crede.
Ma anche qui ci sono limiti e criteri universalmente accettati e molto rigorosi, anche se non sono immediatamente percettibili. Faccio un esempio?
Vedi come cambiano i costumi? Undici anni fa c’erano donne in topless dappertutto, senza complessi; oggi invece nessuna! O quasi nessuna. Al contrario, invece stavolta vedevi prosciutti esposti al sole ovunque, molti di più di quelli che vedi nelle porcilaie di Castelletto! Si vede che sulle spiagge thailandesi i prosciutti femminili umani sono stati tutti sdoganati!
Purtroppo rispetto alle intenzioni che avevo espresso sul nostro supplemento scorso [n° 298], alla vigilia della mia partenza, non sono riuscito ad incontrarmi neanche una volta col castellettano di Phuket, di cui non so nemmeno dove abita! Sono rimasto sempre nella cittadina di Patong (eccetto l’andata/ritorno per l’aeroporto) e quindi non ho potuto incontrare comunità né cattoliche, né buddhiste…
Per la verità, una mattina, verso le sei, mentre camminavo in strada, ho notato due monaci buddhisti, in momenti e luoghi distinti, con le loro ampie tuniche arancio, raccogliere alcune monete in elemosina da “fedeli” ai cigli delle strade davanti a negozi o sui gradini di vetrine coi quali si soffermavano in raccoglimento per un momento di preghiera… Sì, a quell’ora del mattino alcuni negozi erano ancora aperti oppure stavano “chiudendo” dopo la lunga notte giovane che, in alcune strade, superava perfino il movimento abituale del giorno! Mi sembrava che perfino i monaci, che sono a casa loro, si sentissero come pesci fuor d’acqua in un contesto tanto edonista e mondano, ricco di piaceri e divertimenti, così distante dalla loro spiritualità e da qualsiasi altra regola ascetica… ecco una mia impressione.
Poi tra me e me dicevo: don, a Castelletto stai ad annegare in un cucchiaio d’acqua! Come succede anche a Brescia, nella tua Diocesi… inseguiamo i funerali da benedire e i morti da seppellire (perché ormai battezzi poco e sposi ancor meno!) pronti, vicini al cadavere; guai se per un’ora soltanto non sei raggiungibile, perché casca il mondo! “Perinde ac cadaver” (= nello stesso modo di un cadavere) E qui, in Thailandia? Giovani e giovani, (non vecchi e vecchi) molti dei quali non conoscono Cristo e il suo Evangelo! Eccetto i russi e le russine. Capite? Che responsabilità!
“Andate in tutto il mondo e predicate l’Evangelo” aveva detto il Divin Maestro agli Apostoli prima di salire al cielo.
E noi? E noi stiamo ad accapigliarci; a spingerci e a tirarci annegando dentro un cucchiaino da caffè!
A Brescia ci fanno credere che il clero è calato, che non ci sono più preti e poi si sprecano quelli che ci sono ancora, confinandoli a ruoli prettamente laicali!
Roba da matti! Siamo almeno seri…
E per il momento non fatemi aggiungere altro!

Ma, adesso, guardiamo avanti.
SANT’ANTONIO, patrono degli animali domestici e delle nostre cascine. Ieri, alla Santa Messa celebrata in Chiesa Parrocchiale alle 11 non eravamo proprio in tanti. Probabilmente molti agricoltori pensano di non aver più bisogno del loro Patrono! Io speravo di poter benedire le cascine, in questi giorni, ma appena arrivato a casa, mi sono trovato sommerso da una colluvie di “burocrazia” da evadere da far spavento: messaggini, mail, posta cartacea, pagine e pagine da leggere e studiare, alcune a cui dover rispondere, parola su parola, cestinando quasi in automatico tutto quello che odorava di pubblicitario. Non so, vedrò la settimana prossima.
Ho chiesto anche udienza al Vescovo, per capire alcune cose che mi riguardano e che ci riguardano… Ultimamente gli ingranaggi non girano tutti come ci si aspetterebbe… Vediamo cosa mi dirà! Eppoi c’è questo restauro della Chiesa, che non parte… mi sembra di essere costretto a trascinare a mano un rimorchio carico con le gomme vuote!

► Abbiamo davanti SANT’AGNESE, che anticipiamo domani alla Messa dei fanciulli, alle 10: una bambina, esile, fragile, ma tanto forte! Che modella per le nostre giovani, che si misurano spesso con lo specchio e coi subdoli esempi televisivi costruiti a tavolino o con photoshop!

► Ci aspetterà poi SAN GIOVANNI BOSCO, che anticiperemo domenica 26 gennaio (giornata in cui si sommano: i lebbrosi, la Parola di Dio e la Festa dell’Oratorio con la sottoscrizione di Don Bosco per il Parco giochi dei bambini).
La sera precedente (sabato 25 gennaio) il nostro Vescovo consegnerà il nuovo direttorio sui Giovani all’Oratorio del Villaggio Prealpino di Brescia. Sarà presente anche qualche diciottenne-ventenne di Castelletto?

► Guardiamo avanti ancora, alla domenica successiva, che quest’anno cadrà il 2 febbraio: è la festa della MADONNA CANDELORA (con la quale sommiamo la Giornata per la vita, la benedizione delle candele e il ricordo per i piccoli volati presto in cielo); sempre alle ore 10, con inizio nel cortile dell’Oratorio.

► Il giorno successivo, SAN BIAGIO, ci sarà la benedizione della gola, more solito (= come d’abitudine).

Ah, dimenticavo!
Sul prossimo bollettino parrocchiale, che uscirà all’inizio della Quaresima, troverete una relazione delle varie raccolte e giornate, che si sono quasi accavallate, una dopo l’altra da novembre fino ad oggi.

LA VOCE DEL POPOLO – Mi dispiace profondamente che nessuno abbia raccolto l’invito fatto prima ai consiglieri del Consiglio Pastorale e degli Affari Economici nell’incontro del 20 dicembre 2019 (ma proprio nessuno!!!) ed esteso quindi la Notte Santa ed il giorno di Natale a tutti voi fedeli, a darmi il nominativo e indirizzo per ricevere gratuitamente per un anno il Settimanale Cattolico Diocesano a casa vostra (di nuovo: anche qui nessuno, ma proprio nessuno!!!) a fronte dell’omelia di Natale che, di proposito, ho fatto leggendovi gli auguri del nostro Vescovo, scritti a voi, fedeli della Diocesi di Brescia, riportati proprio nell’editoriale de “La Voce del Popolo” precedente le Feste. Se è vero che talvolta il Settimanale negli ultimi anni ha fatto qualche scivolata e ha preso qualche cantonata a sinistra; altre volte non sono mancate colpevoli e squallide cadute di stile (mai ammesse!), è vero anche, come vi dicevo, che “La Voce del Popolo” è per la Diocesi come “La comunità racconta” per la Parrocchia. Come si fa ad essere informati e a sentirsi “Chiesa Locale” se non si ha il minimo interesse per il periodico informativo di riferimento? Con rammarico mi avevano informato dall’ufficio abbonamenti di Brescia che a Castelletto eravamo soltanto tre abbonati, me compreso! Ora rilevo, con rammarico ancor più grande, che resteremo tali; né uno di più, né uno di meno. Tempi duri per la carta stampata e per i suoi giornalisti! Ma tempi ancor più duri per far capire a questa gente come sentirsi Diocesi, attorno al proprio Vescovo…

CUORE AMICO – Appena prima di Natale mi ha inviato da Brescia una letterina semplice e commovente tramite il suo direttore, ringraziandoci per il contributo che abbiamo raccolto e versato in occasione della Giornata del Pane del 1° dicembre 2019.
Riporto qui di seguito il testo anche per voi.
Dgl

Molto Reverendo Don Gianluca,

a nome dei missionari, che siamo in grado di sostenere anche con la Sua offerta, esprimiamo la nostra gratitudine commossa.
Crediamo nella promessa di Gesù che assicura il centuplo a quanti donano per il Suo Regno di giustizia e di pace.
Cogliamo l’occasione per inviarLe i nostri più riconoscenti e cordiali saluti, ringraziandoLa per la fiducia nel nostro operato. Augurando Buon e S. Natale
Il Direttore
Don Armando Nolli

P.S. Con la presente assicuriamo di aver ricevuto la somma di € 360,00 per i bambini sostenuti dai Missionari Oblati di Maria Immacolata in Madagascar.