Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 271

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia

– Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda

– Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

– e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE 271 

del 12 gennaio 2019

 

Carissimi Parrocchiani,

abbiam vissuto giorni molto intensi di preghiera e di attività parrocchiali ed oratoriane durante i giorni delle festività natalizie. Intanto Don Franklin ha portato la Comunione natalizia agli ammalati, accompagnato da Miriam o da Renato, che ha rivisto molto volentieri dopo il primo incontro che aveva fatto a Pasqua con loro. Ricorda proprio voi, ammalati e i numerosi fedeli che si sono accostati al Sacramento del Perdono; in molti, infatti, avete ben usufruito del suo servizio.

Il NATALE ci ha aiutato a riflettere sulla vita che nasce (Vedi proprio San Paolo VI, Patrono della Vita nascente – come ricordato sul bollettino parrocchiale n° 4-2018 alle pagine 5 e 6). Anche Francesco non ha mancato di usare toni forti a difesa della vita umana, di ogni vita umana (Vedi ancora La Comunità Racconta 4-2018 pag. 4), nella povertà e nell’umiltà, per ricordarci che Dio non abbandona nessuna delle sue creature ed è più vicino proprio ai poveri e agli umili. Sono state molto forti le parole del Papa nella notte santa, come un pugno nello stomaco: “Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”. Sono parole forti, perché interpellano anche noi, direttamente; ci siamo dentro tutti, noi castellettani, perché siamo in quella piccola parte di persone che stanno bene. Io stesso ripenso alla straordinaria accoglienza che avete fatto ai nostri ospiti, don Franklin e i chierici Petroiman e Rogelio: troppo, troppo, troppo! Avevo chiesto un pranzo o una cena modesti a chi ci ha invitato; ancor di più mi risuonano queste parole martellanti del santo Padre. Si cerca di non sprecare nulla… ma quanta abbondanza sulle nostre tavole! Mentre diciamo: “Grazie, Signore!” non possiamo dimenticare i poveri, i veri poveri, che gridano silenziosi dai luoghi più remoti della terra…

È stato assai originale anche un passaggio del Messaggio Urbi et Orbi del giorno di Natale:

“Qual è il messaggio universale del Natale? Ci dice che Dio è Padre buono e noi siamo tutti fratelli. Per questo il mio augurio di buon Natale è un augurio di fraternità. Fraternità tra persone di ogni nazione e cultura. Fraternità tra persone di idee diverse, ma capaci di rispettarsi e di ascoltare l’altro. Fraternità tra persone di diverse religioni. Gesù è venuto a rivelare il volto di Dio a tutti coloro che lo cercano…” Ha insistito, e più di una volta, su questa visione di fratellanza universale, che può (e dovrebbe) abbracciare anche fedeli di religioni diverse…

Venerdì 21 dicembre 2018 s’è tenuto in canonica un incontro del CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI, insieme all’architetto Raffaella Giaretta, per fare il punto della situazione inerente i prossimi passi da fare circa il restauro della Chiesa, col progetto approvato dalla Soprintendenza il 4 dicembre scorso. Si deve procedere a far elaborare diversi preventivi. Appena il sinistro della tromba d’aria verrà chiuso con l’Assicurazione e conosceremo l’entità complessiva del rimborso si valuteranno quali preventivi scegliere e quali opere eseguire. Il tutto avverrà nel contesto già deciso in estate 2017: “tutto e solo secondo la disponibilità economica derivante dal rimborso assicurativo o da altre entrate specifiche di fedeli o di enti”. Quindi, ad oggi, è preventivo ancora dire cosa si potrà fare. Può anche darsi che si facciano solo alcuni lavori e se ne rimandino altri; anzi, sarà quasi sicuro! Pochi giorni prima di Natale è tornato a casa dopo quasi un anno di trasferta presso un laboratorio di restauro lo STENDARDO delle consorelle, che s’è dovuto riportare; uno dei due stendardi che si portano abitualmente nelle processioni. Il costo dell’opera è stato coperto dalla cassa dei confratelli, dal parroco e dalla parrocchia.

Durante i giorni natalizi abbiamo vissuto numerosi momenti intensi, come già accennato: il MINI-GREST in Oratorio per i bambini più piccoli, con una buona compagnia di animatori adolescenti e alcune mamme, coi chierici e col coordinamento di Luca: giochi, attività, sfide, pranzetti, merende… e chi più ne ha più ne metta! Per la prima volta, dopo anni, assieme al don e ai seminaristi, si è costituita una COMMISSIONE vera e propria per la visita dei PRESEPI, la loro valutazione e premiazione. Un plauso ed un grazie dobbiamo tutti al servizio prezioso della SCHOLA CANTORUM, guidata dal maestro e direttore Giancarlo, presente a tutte le celebrazioni più solenni; grazie alla bella serata di AUGURI in Oratorio voluta dal gruppo di canto “I CANTUR DE CASTELET”, che ci hanno accompagnato anche il primo giorno dell’anno nella Messa delle ore 16: sono stati due momenti genuini e nostrani, condivisi volentieri da tutti.

Mi si permetta una considerazione in merito ad un passaggio del discorso del Presidente della Repubblica MATTARELLA, fatto l’ultima sera dell’anno. Nei vari argomenti trattati, ha detto che “non si deve tassare il bene”.

Era chiaro il riferimento alla nuova legge finanziaria, appena varata dal governo giallo-verde (= Lega-Cinque stelle), che ha raddoppiato le tasse sui redditi degli enti non commerciali.

Tra gli enti non commerciali ci sono le Parrocchie che, da sempre, seguono un loro regime fiscale proprio, con agevolazioni e con limiti. Le tasse sui redditi noi parrocchie le abbiamo sempre pagate: non le ha inventate l’ultima finanziaria! Le pagavamo anche prima. Il governo ha promesso che rivedrà presto la questione e che verrà tolto questo codicillo (chissà? Presto? o come avviene per tante promesse della politica: alle calende greche, cioè mai?). Intanto la tassa raddoppiata è legge e noi la dobbiamo pagare!

Magari venissero cancellate del tutto le tasse sul no-profit! Sarebbe una novità assoluta, che mi troverebbe del tutto favorevole! Ma, se ci andrà bene, ci toglieranno il raddoppio, non le tasse! Si deve sapere che anche prima, a fronte di tasse dimezzate da un lato non potevamo neanche usufruire di incentivi governativi dall’altro: sulle riparazioni dei fabbricati (edilizia, serramenti per il risparmio energetico…); niente di niente!

Il governo ha giustificato il passo falso compiuto dicendo che si volevano smascherare i falsi enti no-profit (si vede che le ONLUS non vengono proprio digerite…) da quelli veri…

Beh, non ci vuole molto a far delle verifiche, ed eventualmente a prendere gli opportuni provvedimenti! Se è vero che qualche furbo ha fatto soldi col no-profit, non ci vuol molto a smascherarlo e a verificare come operano molti enti benemeriti (e non solo le parrocchie) in tutta Italia!

Un momento di fraternità, riposo e distensione è stato per tutti i partecipanti il giorno della GITA A MILANO, con visita all’Acquario, passando dal Castello Sforzesco, con una foto davanti al Duomo e la S. Messa nella Basilica di San Simpliciano. Siamo stati costretti a prendere un pullman a due piani, per soddisfare la richiesta di tutti gli iscritti; grazie all’organizzazione di Franco, elaboratore del programma, in una giornata bellissima di sole e mescolati tra numerosissimi turisti provenienti da ogni parte; ho notato anche le imponenti misure di sicurezza nei luoghi di maggiore affollamento.

La sera del 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, s’è svolta la cerimonia dell’ARRIVO DEI RE MAGI – protagonisti i bambini e ragazzi del catechismo; presenti i catechisti ed i genitori. Sono stati proprio i piccoli ad essere i principali attori. Dopo la preghiera in chiesa e la benedizione dei bambini, anche molto piccoli, abbiamo raccolto le offerte per la SANTA INFANZIA e si è proceduto alla premiazione del CONCORSO DEI PRESEPI – circa una trentina quelli iscritti e visitati. È seguito un momento di rinfresco e di festa in Oratorio; non stiamo a ripetere tutte le merende ed i rinfreschi che ci sono stati in questi giorni… con un buon daffare di mamme e aiutanti (prepara – sprepara – riordina e pulisci…).

L’EPIFANIA, con i Santi Magi, ci ha fatto riflettere che per ogni cristiano la stella, o la bussola della vita, dev’essere il Vangelo, in tutto quello che facciamo, a partire dai più vicini, i collaboratori nel volontariato in parrocchia e in oratorio. È il Vangelo che deve farci camminare ed operare. Qualcuno lo sa bene; altri un po’ meno. I Magi sono usciti dai loro paesi, si sono messi in cammino, andando incontro al Bambino Gesù, al contrario di Erode e degli abitanti di Gerusalemme… che se ne sono rimasti comodi nelle proprie case.

I Magi ci spingono a superare le tentazioni, mai così forti, dell’individualismo e della pigrizia, tentazioni che, lo sappiamo, moltiplicano il numero degli infelici e degli eterni insoddisfatti.

Le nostre porte sono sempre aperte anche a nuove forze di volontariato in parrocchia e in oratorio… magari qualche giovane pensionato, ancora in salute e in forze… ci potrebbe aiutare per fare anche molto di più!

Nel pomeriggio di domenica c’è stato lo spettacolo del MAGO Gasp, applaudito da grandi e piccini. Lui ci ha ricordato che il piccolo Giovanni Bosco faceva il giocoliere e il saltimbanco con gli amici e che è il patrono dei maghi e dei prestigiatori. Il mago ha reso onore indirettamente anche ai Magi (oi Magòi – in greco), questi misteriosi personaggi dell’antichità che compaiono e scompaiono in una breve pagina del Vangelo. Dobbiamo dire grazie al Comune di Leno che ha finanziato lo spettacolo del mago, il primo che c’è stato a Castelletto, negli ultimi otto anni.

Subito dopo l’Epifania, prima dell’inizio della luna nuova, s’è provveduto anche alla POTATURA DI DUE TIGLI in Piazza Giovanni Paolo II e ad una sistemata di altri sei alberi potati negli anni scorsi. Le strisce di ottobre sono state fatte dal Comune, che abbiamo ringraziato; ma la potatura degli alberi è stata pagata dalla Parrocchia, coi soldi che voi fedeli date in elemosina (e se no, con quali altri soldi?). La piazza è di proprietà della Parrocchia; è vero; ma tutti ne fanno uso gratuitamente.

Secondo voi è giusto che alla comunità dei fedeli restino solo le spese per la manutenzione?

Mi piacerebbe sapere come la pensate…  

Tutti fanno pagare: e se si mettesse un biglietto? 

Dgl

 

 

ECCO I PROSSIMI DUE APPUNTAMENTI IMPORTANTI CHE ATTENDONO LA NOSTRA COMUNITÀ

 

1 – la festa di SANT’ANTONIO ABATE            ————————————————

 

Giovedì 17 gennaio, con la S. Messa solenne e la benedizione delle stalle (nei giorni di giovedì e venerdì), che per necessità, dovrà essere rapidissima.

La benedizione del Sacerdote ha un grande significato, perché s’inserisce in un contesto di fede. Tutto viene dalla terra e alla terra ritorna, anche noi. Ma la terra è dono di Dio e noi gli siamo riconoscenti.

I frutti della terra, il prodotto dei campi e gli allevamenti servono al nostro sostentamento, alla nostra vita.

Per il nutrimento quotidiano ti diciamo: Grazie, Signore.

 

 

2 – il TRIDUO DEI MORTI             —————————————————————-

 

Inizierà l’ultima domenica di gennaio, il 27 e continuerà lunedì 28 e martedì 29. Sono tre giorni di preghiera e di suffragio per chi ci ha preceduto nella vita eterna: in Paradiso o nella purificazione del Purgatorio. In effetti tutti i suffragi si rivolgono proprio verso le anime sante del Purgatorio. Le riflessioni saranno sul significato della vita, che non apprezziamo mai abbastanza (come tutte le cose preziose che abbiamo sempre a disposizione – ci rendiamo conto del loro valore quando ci vengono a mancare, purtroppo!) e sui novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso.

Il nero lugubre dei parati del triduo e dei candelieri “da morto” non devono farci dimenticare che Cristo Risorto ha illuminato la morte e l’ha aperta alla Vita, la Vita Eterna! Raccoglieremo, come ogni anno, le “Iscrizioni al Triduo”: ciascuno, versando l’offerta che può e che vuole, iscrive i nomi dei defunti che desidera. Tutti i nomi raccolti vengono suffragati, insieme, nelle Messe del Triduo di lunedì e di martedì sera. Il denaro eccedente raccolto viene destinato alla celebrazione di altre Sante Messe per gli stessi defunti elencati, pochi o tanti che siano. Negli anni precedenti abbiamo sempre celebrato in parrocchia almeno una o due messe al mese per i defunti del triduo e molte SS. Messe sono state consegnate anche a sacerdoti di passaggio, ad esempio a missionari e ai sacerdoti che prestano servizio durante i giorni del tempo di Natale e di Pasqua. Se ad esempio iscrivi il nome di un defunto e si celebrano cinquanta Messe, quel nome è inserito in tutte le 50 Messe! Se ne venissero celebrate cento, sarà inserito in tutte e cento. Se invece di un nome ne iscrivi due, quattro, dieci? Dipende solo da te. Invece di far ricadere i benefici su un solo defunto ricadranno i benefici di quelle Messe su tutti i defunti che hai voluto iscrivere.

In parallelo sarà possibile versare anche un’offerta per la celebrazione di Sante Messe in suffragio dei Caduti della Grande Guerra: ne abbiamo già raccolte 12 su 30 defunti e due SS. Messe sono già state celebrate (per i defunti Giuseppe Cherubini e Camillo Viti).

Due anni fa abbiamo celebrato per tutti i Sacerdoti defunti dal 1900 ad oggi: una quarantina; l’anno scorso ho celebrato in suffragio di tutte le Suore defunte conosciute: ben cinquanta Messe.

Quest’anno vogliamo ricordare i Caduti, almeno i trenta della Grande Guerra, finita cent’anni fa, il 3 novembre 1918.