Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 268

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia – Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda

Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

– e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE n°268  del 1° dicembre 2018

 

AVVENTO – VIENE il SIGNORE!

 

I giorni scorrono sempre troppo veloci. Dopo la bella giornata del RINGRAZIAMENTO, tra castagne in piazza preparate dagli amici dell’USO, innaffiate col vin brulé e spiedo cucinato dai cuochi più rinomati del paese, ecco un altro ritrovo alla grande in Oratorio, per festeggiare la pensione… mentre a Roma si discute di quote: cento o non cento, Fornero sì, Fornero no… va bene a chi la pensione riesce ad ottenerla, soprattutto dopo una vita di lavori usuranti. Assieme agli spiedi, nei nostri paesi di campagna è tempo di ravioli e di salami, ma, purtroppo in giro non si vedono né gli uni né gli altri. Ha pensato bene la CORALE, festeggiando Santa Cecilia con la bella Messa del Tosi, di recuperare entrambi alla sagra all’Oratorio di Alfianello, dove il Prevosto don Mauro ci ha accolto con la gentilezza e cordialità di sempre. Abbondante la qualità e la quantità, per poi mettersi a stecchetto il giorno dopo. L’Oratorio viaggia alla grande con le feste di COMPLEANNO, talvolta anche più di una in contemporanea e i bambini rallegrano di suoni e di vivacità il cortile, il parco dei giochi e il campo sportivo! Due volte alla settimana hanno provato a ritrovarsi un nutrito numero di ragazze e di mamme per i corsi di PILATES, dei quali le partecipanti sembrano entusiaste. Anche la domenica pomeriggio, alcune proposte semplici di ANIMAZIONE sono state ripagate da una bella corrispondenza: i giochi in scatola, i burattini, l’albero di Natale… e chi più ne ha più ne metta. Avanti così! Il geometra sta preparando tutta una documentazione che è stata richiesta dal Comune di Leno proprio in merito all’Oratorio, per l’AGGIORNAMENTO CATASTALE dell’intera area, soprattutto le parti interessate negli ultimi vent’anni da lavori di rinnovamento. Presto dovrebbe aiutarci a capire a quali oneri andiamo incontro nel caso di un’eventuale riapertura del Bar dell’Oratorio, come per due volte s’è parlato in consiglio pastorale. Abbiamo raccolto per le MISSIONI, per la CARITAS parrocchiale alla festa di San Martino e per il SEMINARIO. Tutto bello? Da un punto di vista caritativo e socio-ricreativo sì. Se vi sembra poco…

E da un’angolatura più religioso-spirituale? Il Santo Curato d’Ars diceva: “Lasciate un paese per vent’anni senza il prete e la gente adorerà le capre!” Ai nostri giorni c’è una vorticosa accelerazione del tempo: tutto si muove, si trasforma, cambia in pochissimo tempo; è un fatto sotto gli occhi di tutti. Oggi basterebbe lasciare una comunità senza prete per molto meno di vent’anni…

È l’impressione che ho avuto in questi giorni, dopo essere stato ad un corso di esercizi spirituali e dopo aver trascorso qualche giorno in ferie da un amico. All’eremo di Bienno ho rivisto il caro don Tino Clementi, Arciprete di Manerbio fino a pochi mesi fa. Ho potuto celebrare per la prima volta la Messa al Santuario della Madonna della Guardia di Genova e non mi è mancata l’occasione di visitare il cimitero di Sassello, paese in provincia di Savona in diocesi di Acqui Terme, dov’è sepolta, nella Tomba di Famiglia, la Beata Chiara Luce Badano, alla quale abbiamo titolato la sala riunioni dell’Oratorio. Ed ecco, tornato a casa, poche le presenze alle celebrazioni (= i fedeli si assottigliano sempre più), pochi genitori frequentano gli incontri di formazione cristiana (= ICFR) previsti per loro (alcuni genitori non sono mai venuti, neanche una volta), il magistero dei catechisti che abbiamo fatto l’altro giorno (giovedì 29), tanto acclamato in sede di programmazione, ci ha visto attorno a un tavolo soltanto in sei (uno meno dei Sacramenti!)… “Pusillus grex”. Abbiamo argomentato sulla Preghiera del Signore, il Pater, di cui verranno cambiate prossimamente alcune parole di quelle che diciamo a memoria. Niente di nuovo e niente di così eclatante e strano; magari recitassimo sempre la preghiera del Signore con trasporto, tanto da gustarne l’insondabile ricchezza, un vero “compendio di tutto il Vangelo” com’è stato giustamente detto! È iniziata la NOVENA dell’IMMACOLATA, con cinque-sei presenze di bambini. E tutti gli altri? Dove sono? Ci sono stati anni dove le famiglie avevano risposto in modo completamente diverso e positivo.

Che fare? Gesù direbbe, innanzitutto a me, e pure a voi: “Non temere, piccolo gregge”. Infatti, se Lui c’è non manca niente. Il problema è quando si fa, ma senza di Lui. È come batter l’aria. Non resta niente, come le pietre del grandioso tempio di Gerusalemme “non resterà pietra su pietra che non venga distrutta”.

IL VANGELO della Prima domenica di Avvento (inizia l’anno C, quello di Luca) ci mette in guardia: “State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano… Vegliate in ogni momento pregando…”. Vegliare è il contrario di dormire. Siamo chiamati all’unione con Dio e ad essere generosi e attenti verso i fratelli (= il prossimo).

 

Ecco la GIORNATA DEL PANE, spiegata quest’anno nella pagina seguente, all’interno dell’Avvento di carità. Aiuteremo la Fondazione dei FRATELLI DIMENTICATI, voluta dal Salesiano don Alessi, per corrispondere ad un progetto in aiuto di mamme giovani e bambini molto piccoli in Messico.

 

A Castelletto è stato costituito nelle scorse settimane un COMITATO per la salvaguardia del territorio. Tutto è iniziato domenica 21 ottobre scorso, quando a pagina 18 del Giornale di Brescia abbiamo visto un documentato articolo su quanto si vorrebbe fare a Castelletto, un impianto di trattamento rifiuti FORSU, mediante compostaggio e digestione anaerobica e… bla, bla, bla… Nessuno sapeva nulla. Possibile? Tutto piove dall’alto ed i primi interessati e coinvolti sono completamente ignari? Il Sindaco di Leno, dott. Cristina Tedaldi, incalzata dagli avvenimenti che precipitano, ha indetto un INCONTRO PUBBLICO il 30 ottobre scorso presso il Teatro Paolo VI in Oratorio. Nessuno immaginava che alcuni di noi non sarebbero nemmeno riusciti a trovare posto all’interno della sala (forse neanche gli organizzatori)! Per fortuna alcuni cittadini, fortemente motivati e preparati, hanno dato vita al comitato che s’è già riunito diverse volte, anche in sinergia con i comitati di cittadini di alcuni Comuni limitrofi. È ovvio che nessuno capisce la necessità di questo futuro DIGESTORE, ancor meno che venga fatto in mezzo alla nostra Frazione di Castelletto… I motivi di perplessità sono molteplici: basti ricordare solo l’estrema vicinanza del sito alle abitazioni civili e il pericolo di contaminazione della falda dell’acqua, che non viaggia a duemila metri sotto i nostri piedi! Non so se tutti si rendono conto della localizzazione precisa del futuro impianto. Riproduco qui sotto la stessa foto del Giornale di Brescia che, forse, abbiamo già visto, ma un po’ distrattamente. Il sito sorgerebbe quasi pressoché a confine col Lago delle Sette Fontane (caspita!) con l’aggravante di una vicinanza alle abitazioni ancor più concreta di quanto è stato detto… Buon lavoro al comitato e… in bocca al lupo!

Speriamo tutti di non finire in bocca al digestore!                                                                              Il don

Piantina