Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 261

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia 

Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda 

Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

– e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE n°261

del 23 settembre 2018

 

I posti in chiesa – cap. 2 (Delpini – Con il dovuto rispetto)

Dispersi nella grande chiesa i devoti stanno al loro posto. Il Carlo e la Carla sono seduti vicini, ma a tre panche di distanza dalla Giuseppina: non si parlano più. La Maria è isolata al suo posto: non si muove neanche per lo scambio della pace: “Vado in chiesa per pregare, non per fare confusione”. Le prime tre panche sono vuote: non credo si tratti del reverenziale timore di Dio. Sulle ultime due sedie prendono posto Mirko e Marco: non si sa se aspettano che finisca la messa o che esca di chiesa la Lucia. Quando si celebra la messa per il povero Antonio si presenta tutta la famiglia, con parenti e conoscenti: però dai posti che occupano capisci subito che la divisione dell’eredità ha lasciato divisioni e rancori. I posti in chiesa dicono molte cose. Il parroco si è stancato di dire: “Venite davanti: non c’è nessun pericolo! Stiamo più uniti: i canti e le preghiere riescono meglio. Scambiatevi il segno di pace”.

Il parroco guarda i devoti e sospira. I posti in chiesa gli raccontano di beghe, inerzie, estraneità. E prega: “Dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo un cuor solo e un’anima sola”.

Per ora la Maria non s’è mossa. Chissà? Forse domani…                                     (continua)

 

Primo incontro di Betlemme

Quasi a tempo di record siam riusciti a “trovare” quattro catechiste – assistenti nuove, per il gruppo Betlemme: Donatella e Claudia riprendono, perché avevano già svolto alcuni anni fa questo servizio coi gruppi dei genitori; Alessandra e Cinzia iniziano invece coi bambini, per la prima volta. Grazie a voi, catechiste nuove, perché permettete di iniziare con regolarità anche gli incontri dei più piccoli e dei loro genitori.

Domenica 23 è partito il primo incontro dei genitori, appunto. Se i bambini iscritti alla nostra scuola sono 22, alcuni di Milzanello o di altre provenienze (e faranno riferimento alle rispettive parrocchie), alcuni professano una religione diversa dalla nostra… pensavo che almeno 12-13 famiglie potevano essere presenti; considerando mamma e papà: un incontro con 20/25 persone. I presenti invece erano due mamme… Che dire?

Il proverbio sentenzia: chi bene incomincia è a metà dell’opera. E se invece si comincia una corsa col freno a mano tirato? Non lo so. Io vi affido nella preghiera al Buon Dio, che sa trarre figli di Abramo anche dalle pietre. Tuttavia mi pare che i vostri figli meritino qualcosa di più…

In settimana s’è poi diffusa l’idea che diverse famiglie opterebbero per portare i bambini altrove…

Se l’idea di andare dove le tasse costano meno non mi sembra una valutazione oggettivamente lodevole; se con Messa e catechismo sistemiamo tutto, ma non ci inseriamo in una comunità parrocchiale con le sue proposte ed iniziative mi pare una scelta altrettanto ambigua. Se invece la logica che spinge a questa scelta è nell’ottica delle Unità Parrocchiali è leggere, interpretare ed accelerare il futuro, con una serie di dinamiche non facili da digerire da parte delle singole comunità parrocchiali; cioè, per noi sacerdoti che dobbiamo aiutarvi a fare questo passaggio mentale e reale è un invito a nozze!

Infine, lasciatemi dire: da sempre chi vive nelle frazioni porta nel profondo un complesso di inferiorità nei confronti di quelli del centro che hanno più opportunità, più servizi, più considerazioni… anche in ambito socio-civile: dal mercato a tutto il resto. Sappiamo che la psicologia dimostra che questi complessi d’inferiorità s’esprimono col marcare la propria indipendenza dal centro, che non fa altro che ammettere quanto si voleva nascondere!

 

Il Papa a Palermo per don Pino Puglisi

Un tributo al primo sacerdote beato, martire della mafia, a 25 anni esatti dalla morte.

“Ci vuole fatica per fare sempre il bene…

La strada della santità non è per i pigri!” ha ricordato il Santo Padre.

Sono parole che anche a Castelletto è giusto meditare in profondità.

 

Distribuzione del Bollettino Parrocchiale

Un ringraziamento cordiale arrivi a tutte le signore che distribuiscono con precisione e tempestività il nostro Bollettino Parrocchiale.  Devo dir grazie anche per le offerte di voi parrocchiani, che la maggior parte dà costantemente. Da oltre sette anni il Bollettino Parrocchiale “La comunità racconta” viene pagato con le vostre offerte. Finora non è mai stato necessario imporre un prezzo di vendita, né un abbonamento, perché la vostra generosità ha sempre coperto i costi. Coi tempi che corrono: non è poco!

Per me, parroco, è una gran fatica preparare ogni volta il Bollettino: compilare articoli, inserire numerosi dati che spesso vanno verificati e controllati, assemblare i testi con le fotografie corrispondenti, invitare un parrocchiano o l’altro a condividere una bella esperienza con gli altri scrivendola per tutti ed i tempi della tipografia… il fatto che manca una vera redazione e che spesso le bozze devono essere rilette a tarda notte o di fretta, senza la necessaria tranquillità, dover correggere informazioni errate che ti sono state fornite prima che si vada in stampa… un lavoro “normale” per un giornalista; un “sovrappiù” per un parroco, che deve dedicarsi anche e soprattutto ad altro, come l’apostolato e le anime. Sono circa 400 i bollettini cartacei che vengono dispensati in paese e circa 50 quelli che vengono spediti per posta. L’ultimo numero è stato inviato anche ad oltre 100 indirizzi e-mail fuori parrocchia.

È sempre di grande incoraggiamento ricevere qualche apprezzamento, che è un incentivo a continuare… Non mancano anche le critiche, s’intenda, spesso taglienti e pungenti. Servono anche queste, perché spesso aiutano a migliorare.

Ecco, di tanti ringraziamenti, anche molto semplici, da parte di famiglie, ex-parrocchiani, amici sacerdoti, le tre più significative ricevute nei giorni scorsi:

 

DALLA SVIZZERA                                                                                      18 settembre 2018

Mio indimenticato e caro Don Gianluca Loda,

che dire resto sempre molto colpito ed edificato dai tuoi Bollettini Parrocchiali. Sono così intensi, precisi, ORTODOSSI, e dicono la vitalità della tua bella Comunità Parrocchiale. Grazie di aver condiviso con me le tue soddisfazioni te ne sono infintamente grato. Sei nei miei pensieri e soprattutto nelle mie Preghiere.

Con stima e riconoscenza                                      don Alfio

 

DALLA NIGERIA                                                                                          19 settembre 2018

Ben ricevuto. Grazie Don di avermi pensato e del buon lavoro che sta svolgendo. Ho visto che anche le notizie della mia ordinazione presbiterale sono state riportate. Sono contento. Mi saluti tutti i parrocchiani di Castelletto. In unione di preghiere                                          

                                                                                                  don Francis Onwuchulum 

 

DA GAVARDO – BS – IL NIPOTE di DON MANSUETO BONERA – 21 sett. 2018

Carissimo don Gianluca,  

ho ricevuto oggi il numero di settembre del vostro giornale parrocchiale e non ho parole per esprimere la mia commozione nel leggere le due pagine che avete dedicato al ricordo del carissimo zio don Mansueto e ancor più nel vedere riportato il ricordo della carissima zia che la Compagnia di Santa Angela ha pubblicato. La ringrazio dal profondo del cuore per il ricordo dettagliato e partecipe che ha dedicato a don Mansueto e anche per l’immagine della casa materna che non avevo mai visto. Io purtroppo non sono degno della considerazione e della stima di cui godono i miei cari zii…. Soprattutto a Mocasina…. Ma anche qui a Gavardo… Spero che la loro preghiera dal cielo protegga e benedica le comunità in cui sono passati nella loro vita al servizio del Signore e dei fratelli. E che benedicano anche le nostre famiglie. Là ringrazio ancora anche a nome delle mie sorelle e dei miei cugini…. Appena avrò occasione spero di poterLa incontrare e ringraziare di persona…. Con gratitudine la saluto…                                       Giuseppe Mangiarini

 

San Pio da Pietrelcina

Festeggiato sabato sera 22 settembre, nel 50° di morte e centenario delle Stigmate.

 

Festa di San Luigi

Un doveroso richiamo e affidamento al Patrono dei Giovani, iniziando l’anno oratoriano.

 

Mandato ai Catechisti

Il catechista è a servizio di una comunità cristiana, che ne riconosce un carisma e che chiede di essere aiutata nella fede: quella della Chiesa, della Diocesi, della Parrocchia.

 

Iscrizioni al catechismo

È lo sforzo che si chiede ogni anno ai genitori per i loro figli, in quanto primi educatori alla fede.

 

Anniversari di Matrimonio

Grazie al Signore per gli anni vissuti insieme in coppia, pochi o tanti e per ripartire con entusiasmo, rafforzati dalla sua benedizione e dalla sua grazia… Prevedere la Confessione nel pomeriggio di sabato e la Comunione durante a Messa sarebbe mettere il sigillo più bello ad un giorno che merita festa.

 

Settimana Mariana

Sta per partire l’ottava edizione: mettiamo impegno, disponibilità nella partecipazione e nella preparazione delle celebrazioni, puntando alla serata finale, ini onore della Madonna del Rosario. Sul foglio settimanale prossimo saranno evidenziati i motivi di alcune iniziative particolari.

 

Santa Sede e Cina

Arriva proprio come ultima notizia che tra la Santa Sede e La Repubblica Popolare Cinese si sarebbe arrivati ad un accordo sulle nomine dei Vescovi: era la prima causa gravissima di incomunicabilità, che durava da decenni e che aveva provocato l’esistenza di due chiese “cattoliche” nella stessa nazione: una ufficiale ed una clandestina: la prima, favorevole al governo, ma scomunicata, in quanto fuori dalla comunione col Papa ed una seconda, unita alla Chiesa universale, ma osteggiata e perseguitata dal governo. Se la notizia sarà confermata viene vista da noi come un passo positivo e bello verso le aperture e l’unità. In realtà bisogna anche capire cosa diranno i cattolici clandestini cinesi, visto che per anni hanno rischiato o subito dure persecuzioni, carcere, lavori forzati e talvolta anche il martirio… Potrebbe essere letto come un piegarsi di Roma ai traditori… e non sarebbe una buona lettura dei fatti.

 

 

Parrocchia Trasfigurazione di Nostro Signore – Castelletto di Leno