Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 252

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia

Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

– e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

Supplemento Straordinario al


BOLLETTINO PARROCCHIALE n° 25213 MAGGIO 2018

 

 Carissimi parrocchiani di Castelletto,

celebriamo con l’ASCENSIONE anche la ricorrenza annuale della MADONNA DI FATIMA, nel giorno della FESTA DELLA MAMMA.

Amore, dolcezza, tenerezza, coccole, bontà al di sopra di ogni aspettativa e di ogni merito… ecco cosa pensiamo quando sentiamo o diciamo la parola mamma.

 

Il Santo Padre ha raccomandato:

Siamo nel mese di maggio, tempo dedicato alla Beata Vergine Maria. Coltivate la devozione alla Madonna, con la recita quotidiana del Rosario, affinché come la Madre di Dio, accogliendo i misteri di Cristo nella vostra vita, possiate essere sempre più un dono d’amore per tutti.                                        (Papa Francesco – mercoledì 9 maggio 2018 – all’udienza generale)

 

Abbiamo iniziato venerdì scorso la NOVENA DI PENTECOSTE. Di fatto è la novena più antica di tutta la Storia della Chiesa, perché fu “celebrata” da Maria e dagli Apostoli nei nove giorni dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, nella preghiera, in attesa dello Spirito Santo.

Sedici nostri ragazzi hanno appena ricevuto con la Prima Comunione il Sacramento della CRESIMA. Abbiamo ascoltato tutti molto volentieri Mons. Domenico Sigalini, nel dialogo intessuto specialmente con loro e rivolto anche alle famiglie. Abbiamo la fortuna di avere con noi questa domenica un altro Vescovo, Mons. Giovanni Zerbini, Missionario Salesiano in Brasile, nativo di Chiari, di 90 anni, che viene per battezzare due bambini gemelli della nostra comunità, suoi parenti collaterali. Ha una famiglia allargata numerosa, che supera le 150 persone. È la prima volta che viene tra noi. Nonostante l’età molto avanzata e la vista assai limitata, ha mantenuto la freschezza e lo stile giovanile di Don Bosco. Posso confermarvelo a motivo dell’incontro che ho potuto avere con lui a Chiari, a San Bernardino, nei giorni scorsi. Due successori degli Apostoli che celebrano con noi in due domeniche consecutive non è proprio abituale! Ringraziamo il Signore per l’opportunità che ci offre.

Vorrei che riprendeste, tra gli spunti che trovate sul BOLLETTINO PARROCCHIALE in consegna in questi giorni, a pagina 27, alcune indicazioni pratiche per celebrare bene la Novena di Pentecoste:

 

1-Scopri la data della tua Cresima;

2-Acquista nuovamente familiarità con i sette doni dello Spirito Santo;

3-Chiedi allo Spirito Santo di guidarti alla Confessione;

4-Renditi conto che stai partecipando alla più antica Novena della Chiesa;

5-Aiuta a rinnovare il volto della terra, condividendo la tua fede con qualcuno;

6-Servi Dio servendo gli altri;

7-Ringrazia la Santissima Trinità, ad esempio prendendo il tuo rosario dicendo: “Grazie, Dio Padre” su ogni grano. Poi, “Grazie, Gesù Cristo, il Figlio”, per tutto il Rosario, e infine “Grazie, Spirito Santo”.

 

Anche se viviamo in mezzo a tanti fatti oscuri e negativi, vediamo continuamente che lo Spirito Santo opera nella Chiesa e nel mondo. In queste ultime settimane abbiamo potuto vedere in TV incontri meravigliosi del PAPA in luoghi prima inimmaginabili, nella nostra ricca Italia: nonostante tutto sì, ricca di fede, ricca di opere di misericordia, ricca di significative ed esemplari esperienze di fede vissuta, concreta, pratica, di famiglie che hanno puntato e scommesso tutto sul Vangelo, in tempi in cui molti puntano in borsa e scommettono su ben altre cose (= successo, sesso, soldi…).

Il mattino di venerdì 20 aprile il Papa ha compiuto due visite: ad ALESSANO (Lecce) e a MOLFETTA (Bari), per riconoscere la grandezza di un Vescovo, a 25 anni esatti dalla morte (20 aprile 1993), Mons. Tonino Bello, che fu un uomo forte e saggio, un “Bergoglio” ante litteram; da considerare in un tempo ormai lontano (circa 30 anni fa).

 

Il Vangelo – eri solito ricordarlo a Natale e a Pasqua – chiama a una vita spesso scomoda, perché chi segue Gesù ama i poveri e gli umili. Così ha fatto il Maestro, così ha proclamato sua Madre, lodando Dio perché «ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52). Una Chiesa che ha a cuore i poveri rimane sempre sintonizzata sul canale di Dio, non perde mai la frequenza del Vangelo… Don Tonino ci richiama a non teorizzare la vicinanza ai poveri, ma a stare loro vicino, come ha fatto Gesù, che per noi, da ricco che era, si è fatto povero… nella convinzione che il miglior modo per prevenire la violenza e ogni genere di guerre è prendersi cura dei bisognosi e promuovere la giustizia. Infatti, se la guerra genera povertà, anche la povertà genera guerra… Questa vocazione di pace appartiene alla vostra terra, a questa meravigliosa terra di frontiera – finis-terrae – che Don Tonino chiamava “terra-finestra”, perché dal Sud dell’Italia si spalanca ai tanti Sud del mondo, dove i più poveri sono sempre più numerosi mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e sempre di meno… Il nome di “don Tonino” ci dice anche la sua salutare allergia verso i titoli e gli onori, il suo desiderio di privarsi di qualcosa per Gesù che si è spogliato di tutto, il suo coraggio di liberarsi di quel che può ricordare i segni del potere per dare spazio al potere dei segni…                      (Papa Francesco – Alessano – dal discorso del 20 aprile 2018)

 

… Pane e Parola. Cari fratelli e sorelle, ad ogni Messa ci nutriamo del Pane di vita e della Parola che salva: viviamo ciò che celebriamo! Così, come don Tonino, saremo sorgenti di speranza, di gioia e di pace.

(Papa Francesco – Molfetta – conclusione dell’Omelia della Messa del 20 aprile 2018)

 

Sabato 5 maggio, a ROMA – TOR VERGATA, Francesco ha incontrato moltissime persone provenienti da ogni parte del mondo, aderenti al Cammino Neocatecumenale. Anche qui c’era una data da ricordare: l’inizio del Cammino a Roma, scoccato cinquant’anni fa, nel 1968, nel pieno della contestazione. Ricordiamo che a Brescia il Cammino arrivò poco dopo, dapprima a Gottolengo nel 1970 (grazie a Padre Mario Pezzi e al Prevosto Don Francesco Vergine), quindi alla SS. Trinità a Brescia e via via in altre parrocchie cittadine e periferiche. Ecco solo alcune delle parole del Papa:

 

Grazie per il “sì” che avete detto, per aver accolto la chiamata del Signore a vivere il Vangelo e ad evangelizzare. E un grande grazie va anche a chi ha iniziato il Cammino neocatecumenale cinquant’anni fa. Cinquanta è un numero importante nella Scrittura: al cinquantesimo giorno lo Spirito del Risorto discese sugli Apostoli e manifestò al mondo la Chiesa…

(Papa Francesco – Roma, Tor Vergata – dal discorso ai Neocatecumenali – 5 maggio 2018)

 

Il ritmo alto d’incontri del Papa è culminato infine a NOMADELFIA (Grosseto) e a LOPPIANO (Firenze), nella mattinata di giovedì 10 maggio 2018. Subito dopo aver visitato al cimitero la tomba di Don Zeno Saltini, figura controversa e assai discussa negli anni 60 e 70, e di Irene, la prima mamma di vocazione, il Papa ha incontrato la Comunità e ha detto, tra l’altro:

 

Sono venuto qui tra voi nel ricordo di Don Zeno Saltini e per esprimere il mio incoraggiamento alla vostra comunità da lui fondata…

Nomadelfia è una realtà profetica che si propone di realizzare una nuova civiltà, attuando il Vangelo come forma di vita buona e bella

Di fronte alle sofferenze di bambini orfani o segnati dal disagio, Don Zeno comprese che l’unico linguaggio che essi comprendevano era quello dell’amore…

Di fronte a un mondo che talvolta è ostile agli ideali predicati da Cristo, non esitate a rispondere con la testimonianza gioiosa e serena della vostra vita, ispirata al Vangelo…

(Papa Francesco – Nomadelfia – dal discorso ai membri della comunità – 10 maggio 2018)

 

Infine, nella stessa mattinata, davanti alla Chiesa di Loppiano, il lungo saluto di Maria Voce ed una serie di domande e risposte, molto articolate ed ampie, con alcuni rappresentanti delle migliaia di Focolarini di tutto il mondo:

 

Sono molto contento di trovarmi oggi in mezzo a voi qui a Loppiano, questa piccola “città”, nota nel mondo perché è nata dal Vangelo e del Vangelo vuole nutrirsi. E per questo è riconosciuta come propria città di elezione e di ispirazione da tanti che sono discepoli di Gesù, anche da fratelli e sorelle di altre religioni e convinzioni. A Loppiano tutti si sentono a casa!

Quando, non dico un cristiano, ma un uomo o una donna, chiude la chiave della memoria, incomincia a morire. Per favore, memoria.

… Anche nelle relazioni dentro la comunità occorre essere sempre sinceri, aperti, franchi, non paurosi, né pigri, né ipocriti. No, aperti. Non stare in disparte, per seminare zizzania, mormorare, ma sforzarsi di vivere da discepoli sinceri e coraggiosi in carità e verità. Questo seminare zizzania, voi sapete, distrugge la Chiesa, distrugge la comunità, distrugge la propria vita, perché avvelena anche te.                      (Papa Francesco – Mariapoli di Loppiano – dal discorso ai Focolarini – 10 maggio 2018)

 

Nei prossimi giorni non dimentichiamo di celebrare con gioia, con fede, con riconoscenza e con tanto affetto e devozione filiale la FESTA PATRONALE di Santa Restituta, Vergine e Martire, come indicato sul Bollettino Parrocchiale. Ed ecco, puntualmente, con esso anche la distribuzione delle BUSTE.

Il ricavato che raccoglieremo sarà devoluto alle opere parrocchiali, in particolare per pagare il mutuo mensile di quasi 1.200 euro, che grava ancora per circa un anno e mezzo. La vostra generosità verso la Parrocchia è collegata con la simpatia verso la nostra Protettrice in cielo e proporzionata ai desideri che si vorrebbero realizzati da lei vicino a noi, qui in terra.

 

Continua il ricordo dei Santi, soprattutto in occasione di anniversari di nascita, di morte o di eventi importanti nella vita loro e in quella della Chiesa. Abbiamo celebrato il 7 maggio scorso la ricorrenza di SANT’AGOSTINO ROSCELLI a 200 anni dalla nascita, avvenutaa Bargone di Casarza Ligure il 27 luglio1818. Morì a Genova ad 83 anni il 7 maggio1902. Ordinato Sacerdote dal cardinal Placido Maria Tadini nel 1846, dopo trent’anni, nel 1876 ebbe l’idea di fondare una congregazione religiosa e chiese un parere a Papa Pio IX, che gli rispose: “Deus benedicat te et opera tua bona” (= “Dio benedica te e la tua opera buona”): il 15 ottobre dello stesso anno fondò l’Istituto delle Suore dell’Immacolata Concezione (dette: Immacolatine).

È uno dei nuovi santi del terzo millennio, poiché è stato canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2001:

“L’amore di Dio per gli uomini si è manifestato con particolare evidenza nella vita di sant’Agostino Roscelli, che oggi contempliamo nel fulgore della santità. La sua esistenza, tutta permeata di fede profonda, può essere considerata un dono offerto per la gloria di Dio

e per il bene delle anime”.          (Giovanni Paolo II, dall’omelia alla canonizzazione, 10 giugno 2001)

 

Santi, santi, santi…

A proposito: siete riusciti a leggere l’Esortazione Apostolica del Papa, GAUDETE ET EXSULTATE, che riportavo in sintesi già nel n° 250 di questo supplemento al bollettino, pubblicato il 15 aprile scorso?

È tutta centrata sulla santità, da vivere con attenzioni specifiche alle situazioni attuali.

Non rimandare a domani una lettura importante che puoi fare oggi! Soprattutto non fermarti a “leggere” solo le foto o a commentare solo le barzellette del bollettino, come fanno alcuni a cui daresti anche qualche punto d’intelligenza sopra il quoziente medio e invece…

Ma tant’è; lo sappiamo: il diavolo usa trappole d’ogni genere e spesso sono proprio i più intelligenti a cascare per primi come polli, prima e peggio degli altri.                                         

Dgl