Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 238

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia

– Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915

– Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

 

Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE238

24 DICEMBRE 2017 – VIGILIA di NATALE 

 

Carissimi Parrocchiani,  

il NATALE è ormai alle porte e spero con esso anche la nostra preparazione: con la preghiera, la penitenza e le opere buone!

 

Auguri a tutti, perché possiate celebrare un Natale vero, cristiano, autentico!

                                          Don Gianluca

 

 

Buon Natale

e Felice Anno Nuovo!

IL VESCOVO: Chiedo a Gesù Bambino

il dono della SERENITÀ

 

Questo è il mio primo Natale come Vescovo di Brescia…

Sento il bisogno di ringraziare il Signore per il tanto bene che ho ricevuto da subito e finora. Ho trovato una Chiesa accogliente e amorevole nei miei confronti, a cominciare dai sacerdoti, decisamente ben disposta…

Che cosa chiedere in dono a Colui che viene come Salvatore? Una parola sento particolarmente cara in questo momento e vorrei si trasformasse in una richiesta condivisa al “Dio con noi”. La parola “serenità”.

La intendo come la forma quotidiana della pace, che viene annunciata dagli angeli ai pastori: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Lc 2,14)… L’esperienza di una sostanziale tranquillità interiore, guadagnata in un confronto deciso con la realtà quotidiana. Con un presupposto fondamentale: la ferma fiducia nella presenza e nella Provvidenza di Dio. Colui che ha creato i cieli, che li ha creati con noi e per noi, ha sposato a tal punto la nostra causa da venire a condividere la nostra vicenda umana. Ci ha visitato come un sole che sorge dall’alto e lo ha fatto per dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1,78-79). Ecco da dove nasce la nostra serenità: dall’incontro tra l’onnipotenza di Dio e la fragilità dell’uomo, tra la sua luce e le nostre tenebre… La serenità è la vittoria sulle nostre paure, sul senso d’impotenza che spesso ci prende, sulla percezione frustrante del nostro limite. La serenità deriva dall’accettazione fiduciosa di se stessi, ma è anche mite fermezza di fronte all’agire a volte inaspettato delle persone che ci feriscono o ci deludono… e capacità di riconoscere con gratitudine i tanti segni del Regno di Dio che non mancano intorno a noi. Questa è la serenità che vorrei chiedere in questo Natale. Ce la conceda il Signore, ce la accresca e ce la custodisca…             

                +  Pierantonio Tremolada

 

Breve intervista a don Alberto Orozco Del Pino

Sacerdote ospite a Castelletto durante il periodo natalizio 2017

 

 

È la prima volta che vieni a Castelletto?

Sì; è il primo servizio pastorale che compio in Italia.

Da dove vieni?

Sono nato il 13 maggio 1983 a Città del Messico, dove ho abitato tutta la vita. È la capitale della mia nazione, che appartiene al continente americano. Siamo a sud degli USA e ci affacciamo sul Mar dei Caraibi ad est e sull’Oceano Pacifico ad ovest.

Da quanto tempo sei in Italia?

Sono arrivato a Roma il 1° settembre di quest’anno 2017.

Perché?

Per preparare la licenza in Diritto Canonico.

Dove studi?

Alla Pontificia Università della Santa Croce, che si trova in centro a Roma, vicino a Piazza Navona. Risiedo invece al Collegio Ecclesiastico Maria Immacolata in via del Mascherone, nei pressi dell’Ambasciata Francese in Palazzo Farnese.

Raccontaci qualcosa di te, del tuo paese, della tua famiglia…

Prima di entrare in Seminario ho conseguito la laurea in Ingegneria Industriale. A 25 anni sono entrato al Seminario Consiliar de Mexico, che è il luogo di formazione per i futuri sacerdoti più antico del Messico. Dovete sapere che il mio Paese non è una Nazione, ma una Federazione di 32 Stati Uniti, che sommano a circa 120 milioni di abitanti. Ho studiato per otto anni, quindi ho ricevuto il Diaconato e fatto servizio in una parrocchia per un anno. Sono stato Ordinato Sacerdote il 3 giugno di quest’anno 2017 nella Basilica Nazionale della Madonna di Guadalupe, dove venne in visita anche Papa Francesco il 13 febbraio 2016 e che io ho avuto la gioia di poter incontrare e salutare.

Sono il primo di quattro fratelli: siamo tre maschi (io, Pedro, che è sposato e ha un figlio ed Eduardo) e la terza è una ragazza (Emilia). I miei genitori vivono con Eduardo ed Emilia ed entrambi sono medici. Papà è pediatra e lavora in ospedale; la mamma invece è dermatologa e lavora in un ambulatorio. Siamo una famiglia molto unita; mio fratello Pedro, che è sposato, abita con la sua famiglia in Michigan negli Stati Uniti. Ci sentiamo con frequenza su Whats App (col telefono) in video-chiamata: sembra incredibile, ma migliaia di chilometri di distanza vengono superati da una conversazione immediata, dove possiamo sentirci e vederci a vicenda in diretta.

Il Messico è un paese che ha una grande tradizione cristiana, come l’Italia. Qui a Castelletto mi trovo bene, come nel mio paese. Ci si assomiglia in tutto, meno una cosa: il freddo, che in Messico non c’è!

Ma noi abbiamo sentito parlare della guerra Guerra Cristera e di gravissime persecuzioni contro la fede cattolica in Messico. È vero?

È vero. Nella prima parte del XX secolo abbiamo subito una grave persecuzione religiosa. Il Governo aveva promulgato una serie di leggi contro l’esercizio della libertà religiosa, fino ad arrivare alla Presidenza di Plutarco Calles nel 1924.

La Chiesa si è risvegliata e c’è stata una meravigliosa fioritura di santi e di martiri, ad esempio il Vescovo San Rafael Guisar, il ragazzo San José Sanchez Del Rio e moltissimi altri.

Il popolo cristiano si è ribellato contro il Governo in favore della sopravvivenza della propria fede in Cristo; ecco la Guerra Cristera, combattuta negli anni 1926-29.

Cosa farai una volta ottenuta la Licenza?

Penso che tornerò nella mia Arcidiocesi Primada del Messico. Penso che sarò mandato a lavorare in un Tribunale Ecclesiastico e mi verrà affidata la cura pastorale di una Parrocchia.

Diresti qualcosa ai Parrocchiani di Castelletto?

Sono contento per l’accoglienza e l’ospitalità che mi avete riservato. Vi invito a conoscere la storia dei vostri santi (ad esempio San Daniele Comboni) e ad essere certi che la fede e la famiglia sono il futuro di una sana società.