Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 237

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia –

Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it – e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

 

Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE237

17 DICEMBRE 2017 – TERZA DOMENICA DI AVVENTO

 

Carissimi Parrocchiani,  

il NATALE è ormai alle porte e spero con esso anche la nostra preparazione: con la preghiera, la penitenza e con le buone azioni. Il tutto va inserito, non dimentichiamolo, in un contesto di GIOIA: Evangelii Gaudium, direbbe il Papa: il Vangelo della Gioia.

Il mondo non si accorge di questa nascita: come avvenne a Betlemme avviene anche oggi; per Maria e per Giuseppe non si trova un posto nell’albergo.

La SANTA FAMIGLIA di Nazareth è costituita da poveri, deboli, persone che non hanno coperture o conoscenze importanti; sono gente “normale” e non fanno parte dei “furbi” che un posto, in un modo o nell’altro, eccome se l’avrebbero trovato!

Anche oggi per i POVERI sono tempi duri, come per coloro che si ostinano a voler essere sinceri, onesti, corretti: sempre e con tutti! Buona NOVENA DI NATALE!

                                          Don Gianluca


REPUBBLICA ITALIANA – giovedì 14 dicembre 2017 – ore 12

Con votazione al SENATO di 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti

IL BIOTESTAMENTO È LEGGE

 Così commenta Pietro Grasso, presidente del Senato: “Pur nella diversità delle opinioni, di fronte a noi dobbiamo tener presente la vita reale delle persone, i loro bisogni, le loro sofferenze, le loro aspettative. Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”.

Su twitter il commento del premier Paolo Gentiloni: “Biotestamento: Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona”.

Il radicale Marco Cappato, sempre su twitter, annuncia la prossima tappa: “Il biotestamento è legge! Grazie a Welby e a chi ci ha creduto!! Ci vogliamo bene. Prossima tappa: eutanasia legale per essere liberi fino alla fine”.

Prima del voto, l’opposizione, costituita da Lega, Idea, Fratelli d’Italia e Forza Italia, aveva spiegato le sue ragioni. Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega in Senato: “Il nostro voto sarà contrario, non perché siamo contrari a una legge in materia ma perché questa legge è un pasticcio ed è un preludio all’eutanasia”.

Per Gaetano Quagliariello, presidente di Idea, “Il Parlamento ha approvato la via italiana all’eutanasia, che avrà il nostro fermo dissenso oggi, e lo avrà domani, quando un nuovo parlamento e una maggioranza di centrodestra metterà riparo alle grandi storture”.

Per Maurizio Gasparri, Forza Italia, la legge “Introduce l’eutanasia, cancella l’obiezione di coscienza dei medici, obbliga qualsiasi struttura pubblica o privata a obbedire a un editto statalista e a tratti stalinista, che prevede la possibilità che bambini come Charlie Gard (il bambino inglese condannato a morte dal tribunale contro il parere dei genitori) vengano uccisi”.

 

BIO-TESTAMENTO – alcune osservazioni

 

 

Cosa significa “bio-testamento”?

Significa “testamento che riguarda la vita”; infatti il prefisso “bio” dal greco, significa vita. In realtà la legge appena approvata permette di decidere la propria morte o quella delle persone che non sono in grado di intendere e di volere. Già il titolo porta a una deviazione: è una legge di morte e non di vita! La verità avrebbe dovuto intitolarla NECRO-TESTAMENTO o qualcosa del genere.

Viene spontanea una seconda domanda:

perché non si chiamano MAI le cose col loro nome vero?

E una terza: cosa c’è da nascondere?

E una quarta: cosa si deve far credere stavolta?

 

 Le mie risposte sono semplici; sono le risposte che chiunque può trovare, sono quelle della persona comune.

 1 – si dice che era una legge necessaria, per evitare l’accanimento terapeutico. Non è vero: l’accanimento terapeutico NON è mai stato obbligatorio. Il medico invece ha l’obbligo deontologico e morale di guarire l’ammalato dove questo è possibile e di curarlo dove non è possibile arrivare alla sua guarigione.

L’alimentazione forzata (dove una persona non è più capace di nutrirsi in modo normale), l’idratazione con flebo (in vena) e la ventilazione (l’aiuto a respirare) non sono strettamente “cure”, ma sono sostegni “necessari” per la vita; infatti, se vengono tolti portano alla morte. Ma anche ad una persona normale se togli il cibo muore di fame, se togli l’acqua muore di sete e se togli l’aria soffoca! C’è chi dice che dare questi sostegni alla vita è giusto; c’è chi dice invece che vanno tolti. Nel secondo caso però si deve parlare di eutanasia passiva, cioè indurre alla morte il paziente senza ucciderlo direttamente (questa sarebbe l’eutanasia attiva), ma togliendogli ogni strumento di sopravvivenza e quindi provocando la sua morte. La legge sul biotestamento rende lecita l’eutanasia passiva.

2 – fa parte di una politica losca e sudicia usare nomi e termini che nessuno capisce (spesso non li capiscono neanche i soloni del parlamento!) per approvare provvedimenti che l’opinione pubblica rifiuta, mascherandoli di volta in volta nella realtà e facendo credere quello che l’opinione pubblica condivide.

Nel nostro caso: chi sarebbe favorevole all’accanimento terapeutico, dove si costringe un ammalato a prolungare la sofferenza e dove si è sicuri che non ci sarà nessuna speranza di ripresa? È ovvio che se le cose stessero così saremmo tutti favorevoli a questa legge!

3 – Si deve nascondere una cultura di morte (che viene dal demonio) che è l’esatto contrario della cultura di vita (che viene da Dio) che si vuole imporre a tutti con la prepotenza del più forte, che ha sempre dominato, domina e sempre dominerà sui più deboli (la legge della forza).

Per lo Stato Italiano si può prevedere che alcuni cittadini esprimeranno le loro volontà accelerando la propria morte: sono pensioni in meno da pagare, costi sanitari e di assistenza che si possono risparmiare. Ricordate cosa ha detto il ministro dell’economia solo qualche settimana fa a proposito di pensioni? Il problema è che in Italia la vita dura più a lungo e questi pensionati italiani non muoiono più (alla faccia del bene comune che questo signore ed altri dovrebbero fare – oltretutto pagato col denaro pubblico dei cittadini)! Se volete è lo stesso stile delle dittature (di destra e di sinistra) dove il cittadino che non è produttivo è solo un peso per lo Stato.

4 – Questa volta si deve far credere che abbiamo fatto un passo in avanti “di civiltà”. Chi controllerà che non ci siano pressioni “psicologiche” sugli ammalati che sono già deboli; chi verificherà che non avvengano firme false; chi potrà sempre pesare in modo equo che il forte non prevale sul debole? Poveri italiani!

CONCLUDO

Ne abbiamo proprio viste di belle da questo parlamento e da questi governi NON eletti dal popolo!!! Dalla colonizzazione ideologica del gender nelle scuole, alla Cirinnà, dalle truffe delle banche (compresa una casta nella casta)… sostenuti anche da una buona schiera di catto-comunisti.

Noi, discepoli di Gesù Cristo, non siamo a favore della morte, ma della vita. Sosteniamo il diritto alla vita di ogni essere umano, dall’istante in cui viene concepito fino a quando arriva la sua morte naturale. Questa regola non ammette eccezioni, mai, con nessuno.                                      Il don