Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 235

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia  

Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915 

Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it 

e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 


Supplemento Straordinario al BOLLETTINO PARROCCHIALE

235– 26 NOVEMBRE 2017 – CRISTO RE

 

 

AVVISI

PESCA di BENEFICIENZA – Continua ad essere aperta nella Sala del Bar ad orari specifici festivi e feriali. Il ricavato sarà devoluto per le spese e le attività dell’Oratorio… Le organizzatrici si augurano che arrivi un grande numero di pescatori (tra l’altro per questo tipo di pesca non serve nessuna licenza!).

GRUPPO MAMME DEI RAVIOLI – un gruppo di mamme si organizza a preparare prima di Natale una buona dose di ravioli nostrani di qualità. L’iniziativa è svolta a titolo privato, in seguito a diverse richieste pervenute. Per prenotazioni far riferimento a Lucia, Loredana, Emilietta e amiche. Il ricavato, come già comunicato alcuni giorni fa, sarà destinato alle spese per le opere parrocchiali.

VISITA del PAPA in MYANMAR e BANGLADESH – Nei giorni da lunedì 27 novembre al 2 dicembre. Saremo vicino a lui nella Preghiera e durante le SS. Messe. Potremo seguire i programmi in diretta su TV 2000 (secondo la compatibilità di fuso orario).

BENEDIZIONE delle CASCINE – Continua martedì 28 novembre al mattino: zona Squadretto e Castello; mercoledì 29 mattino zona Pasino-Dossi-Massaga. Ringraziamo il Signore per i frutti della terra, degli allevamenti e per invochiamo la protezione di Sant’Antonio abate, Patrono delle attività agricole e della campagna.

NOVENA dell’IMMACOLATA – Inizia mercoledì 29 novembre. Ci prepara con la preghiera e col canto dell’Invitatorio alla Solennità dell’8 dicembre, che si colloca nel cuore dell’Avvento. I bambini sono invitati alla preghiera in Cappella subito dopo la scuola (ore 15.45). I catechisti prepareranno dei fioretti da scegliere, colorare e realizzare… portandoli poi su un alberello dai rami spogli, che adorneremo di giorno in giorno… Gli adulti all’inizio delle SS. Messe feriali, di quella del Sabato sera e dei Vespri domenicali.

La solennità dell’Immacolata alla Messa delle 10 ci sarà l’offerta delle rose a Maria, fatta come d’abitudine dai più piccoli: i bambini del gruppo Betlemme e quelli dell’età della Scuola dell’Infanzia.

VANGELO ALLA RADIO – Ogni mercoledì dalle 20.30 alle 21.30 il Parroco tiene un commento al Vangelo della domenica seguente, alle altre letture ed eventualmente alla liturgia corrispondente – alla Radio Parrocchiale. Chi fosse sprovvisto ne faccia richiesta al don.

GIORNATA DEL PANE – sarà celebrata Domenica prossima e animata dai ragazzi del Gruppo Emmaus, iniziando sabato sera. Quest’anno aiuteremo l’Associazione bresciana Chiese dell’Est, che trasferirà le nostre offerte ad istituti religiosi che operano in alcune località povere dell’Europa Orientale, servendo un pasto caldo a bambini indigenti e favorendo la loro istruzione ed educazione. Alla porta principale della chiesa il direttore dell’Associazione, Don Alfredo Savoldi, descrive l’iniziativa nei particolari.

 

Nelle paginette seguenti lascio spazio:

1 – alla lettera di Padre Sandro, che ha celebrato la Messa domenica scorsa alle 10 coi ragazzi e le nostre famiglie;

2 – alla giornata del “femminicidio” che si tiene il 25 novembre;

3 – ai CRIMINI diffusi e all’IPOCRISIA ancor più diffusa di essi!

Sono solo alcune note a margine… in riferimento ad alcuni argomenti scottanti di cronaca degli ultimi giorni…

Auguro a tutti un Buon Inizio di AVVENTO, che sarà sabato prossimo, col nuovo Anno Liturgico.                                     

   Il Parroco – Don Gianluca

 

LETTERA DI PADRE SANDRO – MISSIONARI DELLA CONSOLATA

 

Reverendo don Gianluca                                                                                                               Bedizzole, 20 novembre 2017

e Comunità cristiana di Castelletto di Leno,

in particolare i ragazzi/ze della catechesi con le loro catechiste/i.

Un sentito ringraziamento per l’opportunità che mi è stata data ieri di vivere e pregare con voi durante un significativo momento missionario (scusate ancora il ritardo, grazie).

L’incontro con una comunità cristiana è sempre entusiasmante e riempie di soddisfazione spirituale: la vostra testimonianza di fede e di apertura missionaria merita un plauso.

La mia presenza e testimonianza missionaria ha voluto essere solo l’occasione per accrescere la vostra già “dinamica comunità cristiana in uscita” espressa in modo bello e simpatico dai ragazzi/ze della catechesi.

La collaborazione materiale che mi è stata consegnata la trovo in perfetta sintonia con la testimonianza che ho raccontato, di Luis nei confronti con il suo amico Anthony della comunità indigena Witoto di Quemanì, nella foresta amazzonica di Colombia: come Luis si è inventato una piccola lotteria per dare la possibilità alla mamma di Anthony di comperargli una camicia nuova per la prima comunione, così avete fatto voi con la bancherella e la donazione di alimenti. Luis non è rimasto indifferente di fronte alla situazione dell’amico Anthony, così voi, con queste iniziative, non siete rimasti indifferenti verso gli amici lontani e in necessità. Bravi ragazzi/ze, avanti così, è questo che ci insegna Gesù: non rimanere indifferenti di fronte alle necessità dei fratelli bisognosi.

Il ricavato, come promesso ai ragazzi/ze della catechesi, in particolare al gruppo (se ben ricordo) Cafarnao, sarà inviato a un missionario in Colombia, a p. Rino Dellaidotti, perché continui ad aiutare i suoi ragazzi/ze poveri. Anche le intenzioni di Sante Messe che mi sono state consegnate verranno celebrate in questi giorni dai missionari della Consolata.

 Ecco il resoconto:

–         la bancarella ha fruttato                                                 150,00 euro;

–         i generi alimentari hanno un valore (*/-) di              100,00 euro,

invierò al più presto in Colombia, al p. Rino la somma di 250,00 euro a nome vostro.

Le 18 intenzioni di sante Messe che mi sono state consegnate sommano una offerta per l’Istituto di 205,00 euro.

 Nel rinnovare il mio ringraziamento a don Gianluca e a tutta la comunità, un caro saluto con l’augurio di ogni bene. A una prossima opportunità.

p. Sandro Carminati, imc

 

 Femminicidio, ma siamo sicuri che esista?

A margine della giornata del 25 novembre 2017

di Marcello Adriano Mazzola

Avvocato, rappresentante istituzionale avvocatura

 In questi giorni i mass media tutti hanno dato spazio a un grave fatto di cronaca, nel quale è stata barbaramente uccisa una donna. Da un uomo. Il quale è giusto che sia severamente punito poiché dinanzi alla barbarie non può che esservi una severa punizione. L’occasione però è stata sovrana per avviare l’ennesima campagna a tutela delle donne, dinanzi al cosiddetto “femminicidio, invocando così in Italia in danno della donna uno stato di: incivile soggezione, sopraffazione cruenta, violenza inaudita e perpetua, grave disparità di trattamento, terrore psicologico e fisico (un Paese pieno di stalker, mobber o quanto meno di feroci egemoni maschi). Ma è proprio così la realtà? Non mi pare proprio e i numeri lo smentiscono. 

Premetto subito che avverso qualsivoglia forma di -ismo, incluso il maschilismo e il femminismo, che fanno rima con fanatismo. Odio dunque tanto la misoginia quanto la misandria (fenomeno ben crescente se si vuole guardare in faccia la realtà) e mi oppongo a qualsivoglia forma di sopraffazione del più debole. Premetto che faccio parte di una Commissione Pari opportunità rilevante ma che non distinguo tra maschi e femmine, quanto tra soggetti deboli e soggetti forti, dunque indistintamente dal sesso. 

Premesso ciò ho la forte sensazione che siamo dinanzi all’ennesima campagna di grave disinformazione tanto cara ai mass media che in un crescendo simil spazzatura tendono a gonfiare una notizia, attribuendo veridicità sol perché lo scrivono, tuttavia non corrispondente alla realtà. Si vuole allarmare l’opinione pubblica per la necessità di alimentare un dibattito (ergo le vendite) pur dinanzi a un fenomeno inesistente. Come dimostrerò tra poco.

Abbiamo già vissuto un fenomeno analogo che ha prodotto gravi e irresponsabili danni (con la xenofobia imperante, con la caccia allo straniero, anche se non clandestino) grazie alla politica speculativa della Lega, ben sostenuta dall’intero Pdl, quando per anni si sono posti in risalto i delitti compiuti da alcuni soggetti extracomunitari, nascondendo le buone azioni di altri extracomunitari. La bufala dell’uomo nero e delinquente, a prescindere, ha ingenerato un clima di paura che ha poi portato tanti voti alla destra xenofoba. Una tale squallida politica ha però destabilizzato la società civile. Il cui prezzo è incomparabile, per tutti. 

Ora l’allarme lanciato è che si vive in un Paese nel quale le donne sono costantemente uccise, violentate, sopraffatte da uomini barbari e gretti i quali vogliono esercitare poteri primordiali sulle donne, trattandole come oggetti. Questa grave insinuazione poi genera mostri, tra cui mi (s)piace ripeterlo, alimenta una cultura sessista del diritto di famiglia, perpetrata da una giurisprudenza retrograda e non paritaria (tanto per le scelte economiche quanto per l’affidamento dei figli, dove le donne sono dipinte tutte come soggetti deboli, caste e pure).

Se si analizzano invece i dati ufficiali e incontrovertibili, quali quelli forniti dalle Nazioni Unite per il 2011 (dati esaminati 2008/2010) con il Global study on homicide, possiamo verificare nella parte “Homicides by sex” l’esatta ripartizione della percentuale che ha interessato le donne assassinate nel mondo, facendo la singolare scoperta che in Europa l’Italia si pone negli ultimi tranquillizzanti posti (23,9% di vittime è donna), quando ad esempio nella civile Svizzera si ha il 49,1%, in Belgio il 41,5%, a Malta il 75%, oppure guardando ad Est, in Ungheria il 45,3% e in Croazia il 49%. Oltreoceano, i civilissimi Stati Uniti hanno una percentuale del 22,5%, dunque pressoché identica alla nostra. Nel mondo siamo tra i Paesi meglio messi. La donna da noi gode di piena tutela ed ogni altro messaggio è falso e tendenzioso.

Dunque di quale femminicidio stiamo parlando? Di quale sopraffazione stiamo discutendo? Di quale disparità stiamo ciarlando? Di quale emergenza si ciancia? Una tale campagna di disinformazione determina comportamenti e condotte sessiste ovvero risposte sproporzionate, irragionevoli, non meditate, infondate. Che poi pagheremo tutti con una assurda guerra tra sessi. È questo che vogliamo? Un Paese continuamente spinto verso le divisioni, le distinzioni, gli scontri? Quelli fisiologici (tra onesti e disonesti) non si affrontano e quelli farlocchi si montano ad arte. Non ci si stupisce certo, in un Paese nel quale gli onesti vengono additati come diversi e i ladri dominano e svettano, impuniti.