Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 229

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia

– Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915

– Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

– e-mail: don.gianluca.loda@virgilio.it

 

Supplemento Straordinario al

BOLLETTINO PARROCCHIALE n° 229 – 17 SETTEMBRE 2017

 

A margine della festa della SANTA CROCE e del ricordo della B. V. MARIA ADDOLORATA

 

L’OSTRICA e la PERLA

Che belle che sono le perle!

Anche se dobbiamo sapere che nascono dal dolore.
La perla è la conseguenza di un’ostrica

che è stata ferita da un granello di sabbia che è entrato al suo interno.
Un’ostrica che non è stata ferita non può produrre perle…
Nella parte interna dell’ostrica si trova una sostanza chiamata “madreperla” e quando un granello di sabbia penetra nell’ostrica,

essa lo ricopre con strati di madreperla per proteggersi.

Come risultato, si va formando una bellissima e brillante perla.
Ti sei sentito ferito per le parole, o azioni di qualcuno?
Sei stato accusato di dire cose che mai hai detto?

Le tue idee sono state respinte o ridicolizzate?
Ti hanno incolpato di aver fatto qualcosa che non hai fatto?
Le tue intenzioni davanti a certe situazioni sono state male interpretate?
Hai sofferto qualche volta i colpi dell’indifferenza?
Ti hanno ferito precisamente

quelle persone che meno te lo saresti aspettato?
Non ti apprezzano come realmente ti meriti?
Allora, perdona e fai della tua ferita una perla.

Copri le tue ferite con vari strati d’amore,

ricorda che più coperta sarà la tua ferita, meno sentirai dolore.

Al contrario, se non la copri d’amore, questa ferita rimarrà aperta,

ti farà ogni giorno più male, si infetterà con il risentimento e l’amarezza

e peggior ancora, mai cicatrizzerà.
Nella nostra società, possiamo vedere “ostriche vuote”

non perché non siano state ferite, ma perché non seppero perdonare, comprendere, e trasformare il dolore in una perla.
“Una perla è una ferita sanata con l’amore”.

41 – SUOR MARIA BENIAMINA SMUSSI 

41  Monaca della Visitazione di Salò – di anni 87

Al Battesimo: Feroldi Iside Maddalena

Nata a Castelletto di Leno il 27 novembre 1922

Morta a Salò il 6 aprile 2010 – Sepolta nel nostro cimitero di Castelletto

Figlia naturale di Feroldi Paolina fu battezzata a Castelletto due giorni dopo la nascita, il 29 novembre 1922 dall’Arciprete don Giovanni Barbi, avendo madrina Barchi Caterina in Pinelli. Fu in seguito legittimata in Smussi. Ricevette la Cresima ad Isorella il 21 novembre 1929.

Nel mese di giugno 1948, a 25 anni, Iside sentì nel profondo quella “voce” che orientò tutta la sua vita seguente. Entrava fra le monache Visitandine di Salò nel 1948. Il monastero si trovava allora in centro del paese, vicino al Lago. Compiuto il periodo di prova ed il noviziato, il 2 febbraio 1950 emetteva la sua Prima Professione religiosa, assumendo il nome di Suor Maria Beniamina (prendendo i nomi della sorella e del fratello da lei assai amati). Da allora la sua vita è stata: isolamento dal mondo esterno, raccoglimento e preghiera fedele ai tre voti di povertà, castità e obbedienza.

L’11 febbraio 1953 fece la sua Professione Solenne (per sempre). Venne festeggiata a Salò, ormai nel nuovo Monastero edificato negli anni ’70 del Novecento, dove le Religiose si erano trasferite per il suo 50° anniversario di consacrazione, il 13 febbraio 2000, presenti le suore della comunità e alcuni parrocchiani di Castelletto. Il suo volto era illuminato dalla gioia: la gioia di un’anima felice, per essersi donata a Dio per sempre e per il fatto di incontrare i suoi cari e persone conosciute.

Chi era presente quel giorno ricorda:

“Alle 14.30 la Messa in suo onore, con canti e preghiere, dove ha rinnovato i suoi voti e la sua professione. Con la voce serena e pacata, che non tradiva emozioni, ha recitato la formula che diceva castità, povertà e fedeltà a Dio e alla Chiesa; un po’ di emozione, qualche lacrima. Dopo un modesto rinfresco il congedo; attraverso la grata un breve colloquio…ed ho osservato un’ultima volta il suo viso illuminato da quell’inconfondibile sorriso. Lei mi ha detto che non dimentica e non dimenticherà mai il suo Castelletto e la sua Parrocchiale” (Mario De Virgilis in La comunità racconta – anno 2000 – n° 1, pagina 15).

 

42 – SUOR ESTERINA FETTOLINI – Dorotea da Cemmo – di anni 80

42 Al Battesimo: Margherita Angela

Nata a Fraine di Pisogne (BS) l’11 giugno 1934

Morta a Brescia in Casa Angeli il 7 novembre 2014 e funerata a Cemmo – Sepolta nella Cappella delle Suore nel Cimitero di Cemmo

Era giunta in convento giovanissima, lasciando il suo paese in mezzo ai monti della Val Camonica, i pascoli e il cielo limpido. Veniva da una famiglia numerosa, dove la fede era di casa e dove, pur nella povertà, si educava alla generosità verso chi aveva meno.

Ha vissuto sempre con entusiasmo la sua missione di Suora Dorotea di Cemmo ed ha trascorso la sua vita religiosa prevalentemente tra i piccoli della Scuola Materna: li amava, li sapeva conquistare, li ammaliava, perché li comprendeva.

Si sentiva corresponsabile con le famiglie nell’educazione, non lasciava mancare i suoi consigli, a volte con una schiettezza un po’ tagliente, ma sempre animata dal desiderio di bene. Nelle parrocchie aveva occhio particolare per le ragazze; le cercava, giocava con loro, faceva proposte impegnate di vita cristiana, lasciava intravedere il fascino della consacrazione. Tutto questo avvenne in numerose comunità, disponibile e generosa nel servizio, pronta a lasciare, a partire, a ricominciare.

A Castelletto fu di casa nel suo primo anno di vita religiosa: dal 1° ottobre 1954 al 31 agosto 1955, passando poi a Bettegno, Breno, Losine, Cemmo.

Fu poi rispettivamente a Orzinuovi, Milano in Viale Cermenate, Paisco, Sellero, Milano, Stazzona, Milano (Parrocchia San Giovanni Bono), Stazzona, Gianico, Braone, Breno, Stazzona, Bianzone (SO), Qualino, Temù, Bianzone, Milano Viale Cermenate e dal 24 aprile 2014 a Brescia in Casa Angeli, trasferita per malattia.

Ha compiuto lì i suoi 60 anni di vita religiosa, celebrandoli nel suo letto di malattia: con una Messa, da lei accuratamente preparata, per ringraziare il Signore, ricordando i numerosi benefici da lui ricevuti.

 

43 – SUOR GELMINA MIGLIOLI

43 delle Suore delle Poverelle (del B. Luigi Maria Palazzolo) di anni 93

Nata a Castelletto di Leno il 24 agosto 1908 – Al Battesimo: Paola

Morta il 22 gennaio 2002 – Sepolta nel nostro Cimitero di Castelletto

Figlia di Domenico e di Angela Gogna era stata battezzata il 29 agosto 1908 dal Curato di Castelletto don Lanfranco Fanchini. Il padrino era Mancini Paolo (il “patriarca” della Cascina “Barba”).

Era l’ottava ed ultima figlia, arrivata dopo Santina Martina (1890), Giuseppe Alfredo (1892) poi sacerdote, Maria Maddalena (1896), Virginia (1898) morta a sei anni nel 1905, Rosa Marta (1901) poi Terziaria Francescana, Marta (1903) poi Figlia di Sant’Angela, Verginia (1906) morta nel 1935 a 29 anni.

La mamma della piccola Paola moriva il 28 dicembre 1912 a soli 44 anni all’ospedale di Brescia, lasciando la piccola di soli quattro anni! Il fratello Giuseppe era già in Seminario; le sorelle più piccole furono portate a Marone e affidate alla Compagnia delle Figlie di Sant’Angela delle sorelle Maddalena ed Elisabetta Girelli, che le crebbero gratuitamente ed amorevolmente. La piccola Paola invece prendeva la strada di Bergamo e veniva ospitata dalle Suore delle Poverelle.

Giuseppe diventava Sacerdote nel 1916 (cantò a Castelletto la sua Prima Messa il 19 marzo);

Rosina si consacrava come Terziaria Francescana e Martina si consacrava come Figlia di Sant’Angela. Entrambe queste due sorelle servirono il fratello Sacerdote; prima Rosina e poi Martina, a partire dal 1945, anno in cui Monsignor Giuseppe Miglioli entrava a Pontevico come Abate. Nel frattempo la piccola Paola decideva di diventare suora tra le Poverelle che l’avevano cresciuta fin da piccola.

 

44 – SUOR ANNUNCIATA RAMPONI

Terziaria Cappuccina

45 – SUOR PIERA PEDERCINI

Figlia di San Paolo

46 – SUOR LUIGIA GOBBI

Ancella della Carità

47 – SUOR DOMENICA FEROLDI

Ancella della Carità di Rovigo

48 – SUOR GIULIATTA ZALTIERI

Al Battesimo: Antonietta – Carmelitana calzata – Superiora

49 – SUOR AVE PESCINI – Dorotea da Cemmo

Fu di casa a Castelletto di Leno dal 1° ottobre 1962 al 30 settembre 1968

50 – SUOR CAMILLA PAROLETTI – Dorotea da Cemmo

Fu di casa a Castelletto di Leno dal 1° ottobre 1960 al 31 gennaio 1961

52 – SUOR CLELIA GUERRINI – Dorotea da Cemmo

44 Fu di casa a Castelletto di Leno dal 1° ottobre 1947 al 30 novembre 1952

Morì il 26 gennaio 1967 e fu sepolta a Porzano di Leno, suo paese di nascita