Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 205

 

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia – Codice Fiscale 97004190175 Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915 – Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it – e-mail: don.gianluca.loda@virgilio.it

 

Supplemento Straordinario n° 205

al BOLLETTINO PARROCCHIALE – 19 FEBBRAIO 2017

 

 TRIDUO dei MORTI

 ► Abbiamo celebrato la GIORNATA NAZIONALE PER LA VITAil 5 febbraio scorso, riflettendo specialmente sul crimine orrendo dello sfruttamento dei minori migranti non accompagnati

vedi il messaggio della CEI… con Madre Teresa…

Il tema è stato amplificato nellaGIORNATA CONTRO LA TRATTA DELLA PERSONE, durante la quale abbiamo pregato mercoledì 8 febbraio scorso, in particolare per le bambine, ragazze e donne sfruttate ovunque, anche nella civilissima Italia (!). Quest’anno il Papa ha messo in rilievo un “nuovo” orribile crimine: quello della tratta con lo scopo di prelevare organi da persone viventi che vengono trattate così come “materiale umano a disposizione”. Gli orrori dei nazisti del 20° secolo? ora esiste anche chi li supera – alla grande!

Abbiamo pregato a Squadretto l’11 febbraio scorso nella festa della Madonna di Lourdes, celebrando la GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, riaprendo così il nostro piccolo Santuario, dopo la lunga pausa invernale. Ritorneremo dopo la quarta domenica di Quaresima…

Ed ecco, dopo questi tre forti input coi quali abbiamo iniziato febbraio torna la preghiera in suffragio dei morti nel TRIDUO, che quest’anno è assai avanti, in quanto la Quaresima inizia il primo marzo prossimo. Raccomando la partecipazione alle Funzioni: mattino, pomeriggio e sera agli orari e con le modalità indicate.

Preghiamo per i morti e cerchiamo di vivere bene. Complimenti alle nuove mamme Clara e Valentina, che nei giorni scorsi hanno dato alla luce i loro bimbi primogeniti: Mattia e Melissa

Tutti siamo in contemplazione davanti al mistero della vita che si rinnova… e ringraziamo il Creatore che ci ama e ci mantiene in vita!                                                                                                                               Don Gianluca Loda

 

Ecco una riflessione utile a tutti, che viene dalla VISITA DEL PAPA AD UNA PARROCCHIA ROMANA:

 AL CURATO DI ROMA CON LA SLA

“Il Papa si è avvicinato a don Giuseppe, lo ha abbracciato e baciato. Poi parlandogli all’orecchio gli ha detto: ‘Giuseppe ti vengo a visitare, sono il tuo vescovo, sono qui con te. Preghiamo il Signore che tu possa vivere la tua missione misteriosa ma feconda con tanti frutti’”. Lo ha riferito il vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il card. Agostino Vallini, in un’intervista al Tg2000, commentando la visita di domenica 15 gennaio 2017 di Papa Francesco alla Parrocchia di Santa Maria a Setteville di Guidonia e l’incontro privato con il viceparroco don Giuseppe Berardino, malato di Sla.

“Papa Francesco – ha proseguito il card. Vallini – durante la sua visita ha aggiunto: ‘Questa è una parrocchia umana’. L’incontro è iniziato prima con gli ammalati poi i giovani, i catechisti, le famiglie con bambini battezzati nell’anno. Il Papa, come sempre, ha inoltre confessato alcune persone e infine celebrato la messa in un clima di grande partecipazione. La visita lascerà sicuramente un segno”.

“Quando abbiamo scelto per il Santo Padre questa parrocchia – ha raccontato il card. Vallini – ho pensato che fosse necessario che il Papa desse la sua testimonianza, il suo magistero e la sua presenza incoraggiante. Personalmente l’esperienza più intima, più riservata, toccante e bella è stata la visita del Papa a don Giuseppe che da due anni nell’esercizio del suo ministero ebbe il segno di una malattia irreversibile come la Sla. Questa malattia ha avuto un’evoluzione molto rapida e adesso vive da tanti mesi in una condizione che non possiamo dire di totale assenza ma certamente i segni esterni non sono presenti”.

“Avevamo deciso anche di nominare don Giuseppe parroco – ha rivelato il card. Vallini – ma poi abbiamo soprasseduto. Evidentemente i segni di Dio sono misteriosi. Ringrazio il Signore per il magistero che questo sacerdote svolge nel silenzio della sua sofferenza, ma che ha coinvolto tutta la parrocchia e il popolo”.

 

IL DIGIUNO E L’ASTINENZA DALLE CARNI

Alcune nozioni precise – in vista della Quaresima

 NORME PENITENZIALI

La Costituzione Apostolica Poenitemini di Paolo VI (17-02-1967) dice al n° 12:

“Affinché tutti i fedeli siano uniti in una celebrazione comune della penitenza, la Sede Apostolica intende fissare alcuni giorni e tempi penitenziali, scelti fra quelli che, nel corso dell’anno liturgico, sono più vicini al Mistero Pasquale di Cristo o vengono richiesti da particolari bisogni della comunità ecclesiale”.

E continua al n° 13:

“Perciò si dichiara e si stabilisce quanto segue:

1 – §1. Per legge divina tutti i fedeli sono tenuti a far penitenza.

§2. Le prescrizioni della legge ecclesiastica, circa la penitenza, vengono totalmente riordinate secondo le seguenti norme.

2 – §1. Il Tempo di Quaresima conserva il suo carattere penitenziale. I giorni di penitenza da osservarsi obbligatoriamente in tutta la Chiesa sono i singoli venerdì e il Mercoledì delle Ceneri… la loro sostanziale osservanza obbliga gravemente.

§2. …l’astinenza si osserverà in tutti i venerdì che non cadono in feste di precetto, mentre l’astinenza e il digiuno si osserveranno nel Mercoledì delle Ceneri e nel Venerdì della Passione e Morte del Signore [Venerdì Santo].

3 – §1. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento di grasso animale [NB: sono permesse invece tutte le carni degli animali di sangue freddo: pesci, rane, tartarughe, lumache, conchiglie, ostriche, gamberi ecc.].

§2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi – per ciò che riguarda la quantità e la qualità – alle consuetudini locali approvate.

Il Codice di Diritto Canonico (15-01-1983) rinnova e completa le prescrizioni di Paolo VI circa i giorni penitenziali e l’età:

Canone 1250: I giorni ed i tempi penitenziali nella Chiesa Universale sono i singoli venerdì dell’intero anno e del Tempo di Quaresima.

Canone 1251: L’astinenza dal mangiare carne o da altro cibo secondo le prescrizioni della Conferenza dei Vescovi, sia osservata nei singoli venerdì dell’anno, a meno che cadano in altro giorno incluso tra i giorni di solennità; si osservi però l’astinenza ed il digiuno nel Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo.

Canone 1252: [età] Alla legge dell’astinenza sono tenuti quanti hanno compiuto il 14° anno di età; alla legge del digiuno invece sono vincolati quanti sono di età maggiore [18 anni] fino all’inizio dell’anno sessantesimo [nel compiere i 59 anni]. Curino tuttavia i pastori delle anime e i genitori, che anche quelli che a ragione della minore età non sono tenuti alla legge del digiuno e dell’astinenza, siano formati al senso genuino della penitenza.

Canone 1245: [dispensa] … il parroco, per giusta causa… in singoli casi può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare… il giorno di penitenza, o la commutazione di esso in altre pie opere…

 OSSERVAZIONI

1) L’osservanza della penitenza obbliga gravemente; ciò significa che colui che trasgredisce volontariamente queste norme senza gravi motivi compie un peccato mortale.

2) Circa l’astinenza: è abolita nei venerdì in cui ricorre una solennità, anche se tale solennità non è di precetto (è un’innovazione del Codice, rispetto alla Costituzione Apostolica Poenitemini di Paolo VI).

3) Circa l’età minima del digiuno: non è più 21 anni come prescriveva Paolo VI, ma è l’età maggiore, quindi 18 anni.

4) Coloro che hanno compiuto il 59° anno non sono più tenuti alla legge del digiuno, ma ugualmente sono tenuti a quella dell’astinenza.

5) Circa la possibilità di sostituire l’astinenza durante i venerdì dell’anno, ma non durante la Quaresima, la Conferenza Episcopale Italiana ha ottenuto dalla Santa Sede questa concessione per tutti i fedeli italiani; quindi, nei venerdì durante l’anno si deve osservare l’astinenza oppure compiere un’altra opera di penitenza.

 

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Castelletto di Leno

 

TRIDUO dei MORTI

2017

Sarà Predicatore nelle tre sere:

DON ALESSANDRO LOVATI – Arciprete di Pievedizio (in Mairano)

Prima delle SS. Messe serali il Predicatore è a disposizione per le Confessioni

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DOMENICA 19 FEBBRAIO – SEXAGESIMA

Ore 15 – Canto dell’Ufficio Funebre con l’Esposizione del Santissimo Sacramento

Ore 18 – Santo Rosario in suffragio dei defunti

Ore 18.30 – S. Messa Cantata in suffragio dei Sacerdoti e Benefattori defunti –

Esposizione – Predica – Canto del MISERÉRE (in Italiano) – Reposizione

 LUNEDÌ 20 e MARTEDÌ 21

Ore 8.15 – Lodi mattutine dei defunti

Ore 8.30 – S. Messa all’Altare Maggiore pro def. Don Nino Treccani

Martedì: pro def. Bonelli Teresa

Ore 16 – Canto dell’UFFICIO Funebre (Vespri) ed Esposizione

Ore 20 – S. Messa Cantata per i defunti iscritti al Triduo – Esposizione – Predica

Canto del DE PROFÚNDIS (lunedì) e del LĺBERA ME, DÓMINE (martedì – in italiano) – APPARECCHIO della BUONA MORTE di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori – Benedizione Eucaristica Solenne l’ultima sera

 Alla porta principale della chiesa

  è possibile ISCRIVERE I PROPRI DEFUNTI (si chiede la somma di almeno € 5,00 per ogni nome) per la celebrazione delle SS. Messe che si celebreranno lunedì e martedì sera e almeno una al mese durante l’anno, cumulative, in suffragio di tutti i defunti iscritti. Il numero delle Messe sarà proporzionato alla somma complessiva delle offerte raccolte;

in un’apposita cassetta si può mettere un’offerta per la LAMPADA DEL SANTISSIMO Sacramento e per le spese della cera, con l’intenzione di rendere suffragio ai defunti;

Si può consegnare una serie di SS. MESSE GREGORIANE (30 Messe con un’offerta di almeno € 400,00) in suffragio di un defunto (per info chiedi al don);

Fondare un LEGATO, da registrare in Promotoria o in Parrocchia (con un deposito minimo di € 2.000,00 – per garantire la celebrazione di almeno una S. Messa annuale per 25 anni), in suffragio di uno o più defunti (per info chiedi al don).

Nelle tre sere presta servizio la Corale Santa Cecilia