Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 188

 Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Supplemento Straordinario n°187 al BOLLETTINO PARROCCHIALE

2  OTTOBRE 2016

 

 

ICFR – VESCOVO – Estratto da una lettera ai Sacerdoti

circa l’Iniziazione Cristiana dei Fanciulli e dei Ragazzi

 

La scelta più impegnativa del nostro progetto di ICFR è quella che coinvolge i genitori nel cammino di fede dei figli: mentre i figli seguono un loro itinerario proprio di iniziazione, i genitori, in parallelo, fanno un cammino di riscoperta della fede che li impegna a interrogarsi sulla loro fede personale, sull’importanza che essi danno all’appartenenza alla Chiesa, sulla responsabilità di testimoniare la fede ai propri figli.

È sembrato che si possa sperare in una risposta positiva dei bambini e dei ragazzi solo se la loro risposta personale è sostenuta da una analoga risposta dei genitori.

Solo l’ambiente della famiglia, con la ricchezza e profondità dei legami tra i componenti sembra capace (seppure con fatica e non sempre vittoriosamente) di rispondere alla pressione dell’ambiente socio-culturale e di trasmettere anche stili di vita ‘alternativi’.

In vista di questo obiettivo la diocesi ha fatto lo sforzo più grande per preparare catechisti degli adulti in grado di proporre e accompagnare il cammino di fede dei genitori.

Ci è sembrato anche di dover rendere obbligatorio il cammino dei genitori (o degli accompagnatori) e questo per due motivi.

Anzitutto perché abbiamo la convinzione provata che lavoreremmo invano se il nostro servizio non fosse sostenuto dai genitori e nessuno ha voglia di lavorare con impegno sapendo in anticipo che la sua fatica sarà vana.

In secondo luogo l’obbligatorietà rende significativa la domanda.

Se per una richiesta non ‘pago’ nulla, quella richiesta appare irrilevante; la posso fare anche senza avere motivazioni serie.

Capisco che l’obbligatorietà non è gradevole, soprattutto nel contesto contemporaneo; ma l’alternativa (chiedo i sacramenti per i miei figli ma questo non mi costa niente e io non sono disposto a nessun impegno personale) sembra deresponsabilizzante.

Manteniamo quindi l’obbligatorietà, ricordando però che se i genitori non sono in grado o non vogliono accompagnare il proprio figlio è possibile scegliere un altro accompagnatore (un familiare o il padrino o una famiglia ‘affidataria’, ecc.) e in secondo luogo che se i figli da accompagnare sono più di uno, l’obbligo va riferito al primo figlio. Non è obbligatorio ripetere il cammino per ciascuno dei figli.

Il cammino può essere ripetuto, naturalmente; e se viene ripetuto con impegno questo fatto diventa una testimonianza forte per il secondo figlio perché il figlio vede quanto i genitori sono interessati al suo cammino di fede; ma non lo consideriamo obbligatorio.

Un unico cammino, se fatto seriamente, è sufficiente; un ulteriore cammino, se fatto superficialmente, non servirebbe a nulla.

Mons. Luciano Monari


SCUOLA – GENDER e FAMIGLIE ITALIANE

 

Le famiglie italiane tornano in piazza per la libertà educativa. In attesa dell’uscita delle linee guida del comma 16 della legge 107, la Buona scuola, relative all’attivazione di percorsi educativi di lotta alla “discriminazione per orientamento di genere”, e dopo essere stati inascoltati dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e da quello delle Riforme, Maria Elena Boschi, una delegazione dei vertici del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore dei Family day del gennaio 2016 e giugno 2016, ha manifestato davanti al Quirinale.

Lo stesso gruppo ha consegnato alla segreteria della Presidenza della Repubblica un dossier sui casi di gender delle scuole, la richiesta di ufficializzazione del consenso informato preventivo per affermare il diritto del primato educativo dei genitori e una copia del manifesto educativo redatto dallo stesso Comitato.

È stata inoltre avanzata la richiesta di un incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimergli le preoccupazioni delle famiglie italiane riguardo ai tentativi di introdurre la teoria gender nelle scuole, al fine di destrutturare l’identità sessuata dei bambini.

Contestualmente, in altre 15 città ItalianeVerona, Bergamo, Brescia, Parma, Salerno, Treviso, Genova, Vicenza, Pesaro, Gorgonzola, Perugia, Avellino, Milano, Massa e Novi Ligure – centinaia di persone appartenenti alle sezioni locali del Comitato hanno manifestato davanti agli uffici scolatici provinciali o regionali, consegnando lo stesso materiale e chiedendo di poter argomentare con i dirigenti scolatici rispetto a queste tematiche così sensibili.

“Il comitato rinnova la condanna ferma dei casi di violenza di genere e condivide ogni sforzo teso alla promozione di un’educazione alla parità dei sessi intesa come parità di opportunità, diritti e dignità, senza che questo apra ad una contrapposizione tra genere maschile e femminile a danno dell’identità sessuata dei bambini, ma piuttosto favorisca una alleanza tra uomo e donna nel rispetto della diversità dei sessi”,

ha dichiarato Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli.

 

Papa in aereo:“Omosessuali e trans vanno accompagnati e avvicinati al Signore. Gesù farebbe così”

di Salvatore Cernuzio – Zenit – 3 ottobre 2016

 

Domenica 2 ottobre 2016 – Di ritorno dall’Azerbaigian,

Francesco risponde alle domande dei giornalisti.

Tra i temi: gender, divorzio, viaggi e concistori nel 2017, presidenziali Usa, conflitto in Nagorno Karabakh, visite in Colombia, Cina e ai terremotati…

 

Non poteva mancare la domanda sulla teoria del gender e quella sulla denuncia di “una guerra mondiale contro la famiglia”, espressa durante il viaggio in Georgia e Azerbaigian, nell’intervista concessa dal Papa agli oltre 70 giornalisti che lo accompagnavano sul volo di ritorno da Baku. Parole forti, quasi inedite in questa durezza sulla bocca del Pontefice, il quale ha voluto tuttavia specificare che tali accuse esulano da qualsiasi condanna contro persone omosessuali e transessuali che Bergoglio invita anzi ad accogliere e accompagnare, come egli stesso ha fatto da sacerdote, da vescovo e ora da Papa. Insieme a questi temi, affrontati durante il colloquio anche quelli del conflitto nel Nagorno-Karabakh, delle elezioni presidenziali negli Usa e dei rapporti con la Cina, dei suoi candidati ideali ai Premi Nobel per la Pace e della Beatificazione di padre Hamel, come pure dei prossimi Concistori, dei prossimi viaggi allo studio (Fatima, India e Bangladesh) e della prossima visita ai terremotati del Centro Italia.

► Gender, una “cattiveria” sotto forma di indottrinamento

La curiosità dei cronisti si concentra subito sul discorso a braccio pronunciato dal Papa durante l’incontro di sabato con clero, sacerdoti e religiosi nella Chiesa dell’Assunzione, a Tbilisi. In esso Bergoglio stigmatizzava duramente il gender come “il grande nemico del matrimonio”. Un’affermazione mirata contro questa subdola teoria che si insinua nelle case e nelle scuole, che il Pontefice definisce nel colloquio “indottrinamento” e “colonizzazione ideologica”, ma che non include un’accusa alle persone omosessuali. “Io – spiega infatti il Papa – ho accompagnato nella mia vita di sacerdote, di vescovo e anche di Papa persone con tendenze e pratiche omosessuali. Le ho avvicinate al Signore. E mai le ho abbandonate. Le persone si devono accompagnare come le accompagna Gesù. Quando una persona con questa condizione è davanti a Gesù, Gesù non la manda via perché è omosessuale. Quello che ho detto è quella cattiveria che oggi si fa con l’indottrinamento della teoria del gender”.

L’accusa del Pontefice nasce da un’esperienza personale: l’incontro con una famiglia francese, dove il papà raccontava che a tavola, parlando con i figli, aveva chiesto al bambino di 10 anni cosa volesse fare da grande. “La ragazza” aveva risposto il piccolo; così i genitori hanno scoperto che anche nel collegio del figlio si studiava la teoria del gender. “Questo è contro le cose naturali”, afferma Francesco, “una cosa è una persona che abbia questa tendenza, o che cambia il sesso, un’altra cosa è fare l’insegnamento nelle scuole su questa linea per cambiare la mentalità. Io chiamo questo ‘colonizzazione ideologica’”.

► “Ho ricevuto un trans in Vaticano. Queste persone vanno accompagnate e integrate”

A proposito di cambi di sesso e di una pastorale di misericordia, Bergoglio racconta di aver ricevuto lo scorso anno la lettera di un ragazzo spagnolo che gli riportava la sua vita sin dall’infanzia. Si trattava in realtà di una ragazza che “ha sofferto tanto perché si sentiva ragazzo” e che per questo aveva fatto l’intervento. In seguito si era rivolto al vescovo che “lo ha accompagnato tanto, ‘perdeva’ tempo per accompagnare quest’uomo”. In seguito si era sposato, aveva trovato un lavoro e cambiato identità civile e abitazione. In quel quartiere il nuovo parroco nel vederlo passare gridava dal marciapiede: “Andrai all’inferno”. Un giorno, il transgender ha scritto al Papa dicendo che sarebbe stata “una consolazione” incontrarlo con la sua sposa. “Li ho ricevuti ed erano contenti”, spiega Francesco, perché “la vita è la vita e le cose si devono prendere come vengono, ma il peccato è peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali creano tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire: ‘È tutto lo stesso’, no! Ma ogni caso va accompagnato e integrato. Questo è quello che farebbe Gesù oggi”. Bergoglio però chiarisce coi cronisti: “Per favore, non dite: ‘Il Papa santificherà i trans’… Già vedo i titoli dei giornali. Voglio essere chiaro: è un problema di morale, umana, e si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, leggendo tutta l’Amoris Laetitia, ma sempre col cuore aperto”.

► Il divorzio sporca l’immagine di Dio. Oggi tante ‘filosofie’ contro la famiglia

Nello stesso discorso ai consacrati, Bergoglio aveva parlato anche del divorzio come qualcosa che “sporca l’immagine di Dio” di cui a farne le spese sono, oltre alla coppia, soprattutto i bambini. Frasi che sembrano stridere con gli orientamenti emersi nei due Sinodi e l’afflato alla misericordia quale priorità di ogni pratica pastorale. Non è così: “È tutto nell’Amoris Laetitia quando si parla di matrimonio come unione tra uomo e donna come immagine di Dio…”, sottolinea il Santo Padre. Che non manca di rilevare come oggi una certa cultura, certe filosofie e “tanti problemi non ben gestiti” infondono nell’animo umano idee tipo: “Quando mi stanco ne faccio un altro, e poi mi faccio un terzo e poi mi faccio un quarto…”. Proprio questa è la “guerra mondiale contro la famiglia” indicata dal Papa, che chiede di “essere attenti a non lasciare abitare in noi queste idee”, perché quando si distrugge il sacramento del matrimonio “si sporca o si oscura l’immagine di Dio”. Poi è vero che “le debolezze umane esistono e i peccati esistono”; tuttavia, “l’ultima parola non ce l’ha il peccato, ma la misericordia. C’è la rottura, ma anche la redenzione e la cura”, afferma Francesco.

► Clinton-Trump: “Studiare bene le proposte, pregare e scegliere in coscienza”…

► Nagorno Karabakh: “Dialogo sincero o sottomettersi al giudizio di un tribunale internazionale”…

► Ecumenismo. Le discussioni dottrinali ai teologi, al popolo la preghiera…

►Visita ai terremotati e viaggi nel 2017…

► Viaggio in Colombia: “Dipende dal referendum…”…

 ► “Mi piacerebbe andare in Cina, ma non bisogna fare le cose in fretta”…

► Prossimi cardinali: “Ci sono 13 posti. Li farò un po’ dappertutto perché la Chiesa è in tutto il mondo”

Al Papa viene chiesto anche quando creerà i nuovi cardinali e quali criteri seguirà per le nomine. “I criteri saranno gli stessi dei due Concistori precedenti” è la risposta. “Li farò un po’ dappertutto perché la Chiesa è in tutto il mondo. Sto ancora studiando i nomi. La lista è lunga ma ci sono soltanto 13 posti. Mi piace che si veda nel collegio cardinalizio l’universalità della Chiesa, non soltanto il centro europeo. Dappertutto, nei cinque continenti. Potrà essere alla fine dell’anno, ma c’è il problema dell’Anno santo, o all’inizio dell’anno prossimo”.

► Padre Jaques Hamel Beato? “L’intenzione c’è”…

► Pace. “Bambini e invalidi sotto le bombe: un peccato contro Cristo!”…

(Leggi i  testi completi

su Internet…)