Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n.184

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore
Supplemento Straordinario n°184 al BOLLETTINO PARROCCHIALE
11 SETTEMBRE 2016

Carissimi Parrocchiani,
abbiamo appena chiuso l’estate dell’Oratorio con i tre giorni della FESTA DELLO SPORTIVO: sono stati momenti di gioco, di svago, di divertimento, che hanno visto ancora una volta il nostro Oratorio al centro di richiamo e di svago per una vera folla di persone, provenienti anche dai paesi vicini, specialmente giovani, giovani, giovani!!! Erano tanti anche i bambini, di tutte le misure e di tutte le età… non mancavano perfino alcune mamme che stanno aspettando un bimbo o che l’hanno ricevuto in dono dal Buon Dio da poco tempo…
Ecco che iniziamo proprio questa settimana la PREPARAZIONE AL BATTESIMO, il primo dei sette Sacramenti, giustamente paragonato ad una “seconda nascita” quella spirituale, con l’inserimento dell’anima in Cristo e nella Chiesa. Un tempo il Battesimo si celebrava nei primi giorni di vita del bambino: se non c’erano motivazioni particolari avveniva entro gli otto giorni.
Il Codice di Diritto Canonico oggi allarga un po’ le maniche e dice:
“Il Battesimo sia celebrato entro le prime settimane dalla nascita” (canone 867).
Non dice “entro i primi mesi”; mi pare che non sia bello aspettare troppo nel far ricevere ai propri piccoli un dono così grande! La preparazione dei genitori può avvenire anche qualche mese prima della nascita del bambino (magari c’è più tranquillità e meno stress!) ed è preferibile optare per la celebrazione comunitaria, secondo le opportunità che vengono proposte dalla Parrocchia.
Nei giorni scorsi abbiamo celebrato due 50esimi anniversari di morte: quello della benefattrice FAUSTINA POLLASTRI († 26 agosto 1966) e quello di MONS. GIOVANNI BARCHI († 8 settembre 1966). Non dimentichiamo il bene profuso con larghezza nel passato, perché si possa copiare, là dov’è possibile, al presente e nel futuro! Continuano ancora questa settimana le Messe del lunedì e del mercoledì al Cimitero, anche se anticipate di un’ora (a motivo delle giornate che si sono ampiamente accorciate).
Domenica 11 SETTEMBRE sono già trascorsi 15 anni dai terribili attentati che fecero circa 3.000 vittime negli USA e che ebbero conseguenze rilevanti sulla storia seguente. Ricordiamo i morti e preghiamo in loro suffragio e apriamo gli occhi perché, da allora, il terrorismo non è diminuito né finito; anzi!
Al tempo stesso ringraziamo i Sommi Pontefici di allora e di oggi, che finora sono riusciti a frenare rispetto alla prospettiva (per nulla remota) di arrivare ad un vero e proprio scontro di civiltà, che avrebbe conseguenze catastrofiche e apocalittiche per l’umanità intera!
Lunedì 12 inizia l’ANNO SCOLASTICO. Segnalo l’opportunità che Regione Lombardia offre ai genitori da settembre di quest’anno, per evitare che nelle nostre scuole pubbliche s’infiltrino i soliti furbi facendola da padroni, contro il buon senso e con gravi danni educativi dei piccoli e delle famiglie stesse.
Domenica 18 celebreremo la FESTA DI SAN LUIGI: segna ormai dal 2011 l’inizio dell’anno catechistico. Alla Messa delle ore 10.30 avverrà la presentazione dei CATECHISTI: sono una ventina, che fin da questo momento ringrazio per la loro disponibilità: trasmettere la fede ai piccoli o fare un cammino di fede insieme ad un gruppo di genitori è meraviglioso ed entusiasmante, ma richiede impegno, una formazione continua (remota e immediata) e l’esempio della vita.
È quanto ha ribadito anche il nostro Vescovo nell’incontro di preghiera di venerdì 9 settembre nella Chiesa di Sant’Alessandro a Brescia, davanti a numerosi OPERATORI PASTORALI DELLE PARROCCHIE provenienti da tutta la Diocesi:
quest’anno e negli anni a venire dobbiamo guardare alla Lettera Enciclica del Papa “Evangelii Gaudium” facendola diventare condivisione, studio e missionarietà pratica da parte di ogni parrocchia, per non rassegnarci, pavidi, ad una fine rapida e inesorabile!
È arrivato il momento delle ISCRIZIONI AL CATECHISMO (da riconsegnarsi da parte dei genitori, compilate, in Oratorio, nel pomeriggio del 18 settembre).
Infine: Duc in altum! – prendi il largo! – con gli incontri del:
► CONSIGLIO DELL’ORATORIO,
► degli AFFARI ECONOMICI
► e del CONSIGLIO PASTORALE
ci prepariamo ad entrare direttamente, verso la fine del mese, nella grande:
SETTIMANA MARIANA.
Don Gianluca

Attentati contro gli USA dell’11 Settembre Attentati contro gli USA
dell’11 Settembre Attentati contro gli USA dell’11 Settembre

Sono già trascorsi quindici anni: 2001 – 2016

I FATTI
Gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati una serie di quattro attacchi suicidi che causarono la morte di circa 3 000 persone, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qāʿida, contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti, ritenuti i più gravi attentati terroristici dell’età contemporanea.
La mattina stabilita, diciannove affiliati all’organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica dirottarono quattro voli civili commerciali.
I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle Twin Towers (= le due torri gemelle) torri nord e sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.
COSA DISSE IL PAPA
Il giorno stesso degli attentati Papa Giovanni Paolo II inviò il seguente telegramma al Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush:
“Colpito dall’incredibile orrore degli inumani attacchi terroristici compiuti oggi contro persone innocenti in differenti parti degli Stati Uniti mi urge esprimere a lei e ai suoi concittadini il mio profondo dolore e la mia vicinanza, nella preghiera, alla Nazione in questo oscuro e tragico momento. Raccomandando le vittime all’eterna misericordia di Dio Onnipotente imploro la sua forza su quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nelle cure ai sopravvissuti. Prego Dio di sostenere lei e il popolo americano in questa ora di sofferenza e di prova”.
Il giorno seguente, mercoledì 12 settembre, all’inizio dell’Udienza Generale in Piazza San Pietro, ancora Giovanni Paolo II esordì dicendo:
“Non posso iniziare questa Udienza senza esprimere profondo dolore per gli attacchi terroristici che nella giornata di ieri hanno insanguinato l’America, causando migliaia di vittime e numerosissimi feriti. Al Presidente degli Stati Uniti e a tutti i cittadini americani porgo l’espressione del mio più vivo cordoglio. Dinanzi ad eventi di così inqualificabile orrore non si può non rimanere profondamente turbati.
Mi unisco a quanti in queste ore hanno espresso la loro indignata condanna, riaffermando con vigore che mai le vie della violenza conducono a vere soluzioni dei problemi dell’umanità.
Ieri è stato un giorno buio nella storia dell’umanità, un terribile affronto alla dignità dell’uomo. Appena appresa la notizia, ho seguito con intensa partecipazione l’evolversi della situazione, elevando al Signore la mia accorata preghiera. Come possono verificarsi episodi di così selvaggia efferatezza? Il cuore dell’uomo è un abisso da cui emergono a volte disegni di inaudita ferocia, capaci in un attimo di sconvolgere la vita serena e operosa di un popolo. La fede ci viene incontro in questi momenti in cui ogni commento appare inadeguato. La parola di Cristo è la sola che possa dare una risposta agli interrogativi che si agitano nel nostro animo. Se anche la forza delle tenebre sembra prevalere, il credente sa che il male e la morte non hanno l’ultima parola. Qui poggia la speranza cristiana; qui si alimenta, in questo momento, la nostra orante fiducia…
Dio infonda coraggio ai superstiti, assecondi con il suo aiuto l’opera benemerita dei soccorritori e dei tanti volontari, che in queste ore spendono ogni loro energia per far fronte a così drammatica emergenza.
Invito anche voi, carissimi Fratelli e Sorelle, a unirvi alla mia preghiera. Imploriamo il Signore perché non prevalga la spirale dell’odio e della violenza. La Vergine Santissima, Madre di misericordia, susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace.
NB: alcuni ricorderanno che intere popolazioni in Medio Oriente appresa la notizia
uscivano esultanti per le strade(!!!) Brindando e festeggiando…

Gender a scuola
la Regione Lombardia assiste i genitori

 Nasce lo Sportello Famiglia, numero verde cui potranno rivolgersi i genitori per denunciare corsi di educazione sessuale gender nelle scuole dei figli Cresce il numero di genitori perplessi per i corsi di educazione sessuale propinati ai loro figli nelle scuole. In Lombardia da settembre essi avranno a disposizione un numero verde per denunciare episodi scolastici in cui ai minori venga insegnato che possono scegliersi liberamente il sesso a cui appartenere o che possono scambiarsi i vestiti con i compagni dell’altro sesso. La Regione Lombardia, infatti, ha annunciato l’apertura di uno Sportello Famiglia con un numero di telefono dedicato a loro: 800 318318. Oltre ai genitori che volessero segnalare corsi gender nelle scuole dei propri figli, potranno rivolgersi a questo numero anche tutti coloro che volessero denunciare episodi di razzismo, bullismo, droga e vandalismo. Lo Sportello sarà gestito dall’Age, Associazione italiana genitori. Come ha detto Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità, Autonomie della Regione Lombardia, promotrice dello Sportello: “Age ci dà ampie garanzie su come verrà gestito il servizio, in quanto è una realtà molto strutturata e radicata sul territorio lombardo, e con un’ampia conoscenza ed esperienza nel campo della gestione di rapporti familiari ed educativi”. La Castellini ha definito lo Sportello come “un valido strumento di contrasto all’ideologia gender, considerando il rischio di una sua sempre maggiore diffusione nelle nostre scuole e, più in generale, per fronteggiare eventuali casi di forme di disagio nel percorso educativo degli alunni, avendo come stella polare i valori non negoziabili della famiglia naturale e della tutela della libertà educativa in campo alla famiglia stessa”. Il plauso all’iniziativa della Lombardia giunge anche da Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli: “Esprimiamo soddisfazione per l’iniziativa di Regione Lombardia – ha detto – Finalmente il soggetto sociale più importante e più maltrattato del nostro Paese, la famiglia, avrà un luogo di ascolto e di sostegno concreto”. Il neurochirurgo bresciano rileva che “la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, è quotidianamente oggetto di attentati ideologici che vogliono la sua rovina, anche quando in modo ipocrita si dichiara di sostenerla promettendo quattro soldi”. Egli ritiene ci sia in atto una strategia contro famiglia, bambini e genitori, che passa per leggi che contemplano “unioni civili simil-matrimoniali, divorzio express, cannabis libera, educazione gender nelle scuole”. Infine Gandolfini invita a una riflessione: “Le scomposte dichiarazioni di ben note agenzie politiche, intrise di ideologia, contro l’iniziativa di Regione Lombardia dovrebbero far aprire gli occhi a chi ancora non percepisce la gravità del momento che stiamo vivendo. Perché mai ci si dovrebbe opporre ad uno sportello che vuole difendere la famiglia, e dare risposte a condizioni di fragilità? Di che cosa si ha paura? Del fatto che i genitori hanno la responsabilità dei propri figli e che spetta ai genitori educarli, sottraendoli all’educazione di stato del pensiero unico?”. “Ci auguriamo – conclude Gandolfini – che lo sportello nato ad experimentum per un anno possa diventare una realtà stabile al servizio della famiglia, e che altre Regioni scelgano di dar vita ad istituzioni analoghe”. [Rimando a proposito all’ultimo numero del Bollettino Parrocchiale – pagina 20 – “Invito alla lettura” la recentissima pubblicazione di Fabio Torriero: “L’Illuminismo è finito” dove, una delle tre parti, tratta proprio di questa piovra attuale, che l’autore del libro paragona- giustamente – a Frankenstein – Dgl].