Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 183

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

 Supplemento Straordinario n°183 al BOLLETTINO PARROCCHIALE

28 AGOSTO 2016

Carissimi Parrocchiani,

spero che tutti abbiano potuto trascorrere qualche giorno lieto di ferie o di riposo. Spero che tutti abbiano avuto modo di varcare qualche “Porta Santa” durante l’estate e che qualcuno abbia potuto fare un po’ di bilancio spirituale della propria vita…

Da quello che appare c’è da dire che molti le vacanze se le sono proprio godute, senza sconti! Chi ha potuto ha fatto bene. Speriamo che adesso, tornati a casa, ci si possa rimboccare le maniche e riprendere, anche in Parrocchia! Mi permettete una battuta? Solo una (così non provochiamo le code di paglia!)… Sì!

“Alcuni animali vanno in letargo d’inverno, invece alcuni parrocchiani vanno in letargo d’estate!”

A questo proposito ecco i due incontri importanti (distinti in due settimane diverse! – per evitare indigestioni da anoressia estiva d’impegni):

1  → CATECHISTI – giovedì 1° settembre – 1° incontro di organizzazione e programmazione. Ho sentito alcuni di voi e si sente la necessità di ritornare a “far gruppo”… sarebbe già un primo grande obiettivo a cui puntare… la presenza è il primo passo verso quell’obiettivo (ovvio, no?);

 2 → quest’anno la presentazione pastorale sarà rimandata alla serata diocesana voluta apposta per gli operatori pastorali: INSIEME PER IL VANGELO: venerdì 9 settembre 2016 – al Centro Pastorale Paolo VI (vedi il pdf della pagina seguente). È un impegno di tutta la serata… Chi sono gli operatori pastorali? Forse non è superfluo ripeterlo qui: sono coloro che partecipano al CPP, CPAE, CDO e tutti i collaboratori a vario livello e titolo, dei gruppi e realtà parrocchiali ed oratoriane… Rimanderemo in sede parrocchiale, e ad incontri distinti, solo quello che riguarda la nostra comunità.

Dopo l’indimenticabile Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia di quest’estate, cercheremo adesso di non perderci la CANONIZZAZIONE di MADRE TERESA di CALCUTTA, che avverrà domenica 4 settembre a Roma.

Anche per Castelletto sarà motivo di grande gioia!

 

Il Parroco – Don Gianluca Loda

insieme -

Quando Madre Teresa disse:

“Oggi il più grande distruttore della pace

è l’aborto”

 È straziante sapere che un sia stato un 12enne kamikaze (forse inconsapevole) ad aver provocato nei giorni scorsi circa 50 morti, in gran parte bambini, e un centinaio di feriti, durante una cerimonia di nozze a Gaziantep, in Turchia, vicino al confine con la Siria.

“Chiediamo il dono della pace per tutti”,

ha detto il Papa nell’Angelus di domenica scorsa, 21 agosto. Ma dov’è la pace oggi in quella che sembra una spaventosa staffetta degli orrori che, senza sosta, ha colpito Siria, Nizza, Parigi, Bruxelles, Istanbul…

Perché non c’è pace?

Una interpretazione, che seppur di decenni fa può risultare attualissima, la offre madre Teresa di Calcutta, la suora albanese fondatrice delle Missionarie della Carità, che il 4 settembre prossimo sarà canonizzata dal Papa in piazza San Pietro.

L’11 dicembre 1979, madre Teresa ricevette il Premio Nobel per la pace, un riconoscimento per il suo servizio per e con i poveri, per il tempo speso con quelli che il mondo considerava “intoccabili”.

Madre Teresa ha lavorato per la pace in molti modi essenziali:

“Una caratteristica del suo lavoro è stato il rispetto dell’essere umano, per la sua dignità e il valore innato, il suo impegno per l’inviolabilità della dignità di ogni uomo”, si legge nella motivazione del premio.

A Oslo, ricevendo il prestigioso riconoscimento, la Santa però disse qualcosa di molto forte, che politicamente poteva suonare quasi ‘scorretto’, irripetibile:

“Io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un’uccisione diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa – disse la suora – Oggi il più grande distruttore della pace è l’aborto. Tante persone sono molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa, dove tanti ne muoiono di malnutrizione, di fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo… è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla”.

“Per favore non distruggete i bambini, li prenderemo noi”, aggiunse madre Teresa che con le sue suore accolse centinaia di migliaia di bambini e di madri.

Il concetto di aborto come atto che mina alla pace, la Beata di Calcutta lo ripeté continuamente anche in altre grandi occasioni, di fronte ai potenti della terra, come i congressi all’Onu o alla Conferenza mondiale di Pechino sulla donna.

Nel 1992 in un discorso agli ‘Amici di tutta Italia’, per l’inaugurazione della prima culla per la vita, mise addirittura in relazione aborto e terrorismo:

“Se una madre può uccidere il suo stesso figlio nel suo grembo, perché ci meravigliamo della violenza e del terrorismo che si sparge attorno a noi?”

Leggere oggi le parole di questa piccola grande donna provoca sicuramente ad alcuni un fastidio, ma certamente offre una risposta al male enorme che ci soffoca. Perché anche noi, oggi, possiamo essere come quei bambini-ragazzini innocenti vittime di un altro innocente, là dove meno te lo aspetti, a una festa di nozze, o sulla Promenade de las Anglais a Nizza, o nel grembo della propria stessa madre.

 

“Io posso fare cose che non tu non puoi,

tu puoi fare cose che io non posso.

Insieme possiamo fare grandi cose”.

Madre Teresa di Calcutta