Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n.174

Supplemento Straordinario n°174 al BOLLETTINO PARROCCHIALE

15 MAGGIO 2016 – PENTECOSTE


Carissimi Parrocchiani,

alle celebrazioni dell’Ascensione abbiamo anche pregato per le mamme, nel giorno della loro festa. Mi sembra molto bello colui che ha scritto:

“La mamma tiene il suo bambino per mano solo per un breve periodo, ma il suo cuore l’accompagna tutta la vita”.

È verissimo! Guai se non ci fossero LE MAMME; sono loro il “motore” dell’amore nelle case, coi mariti, coi figli… Talvolta, senza volerlo, fanno anche qualche errore “per troppo amore” per i figli (= dando qualche vizio ai bambini piccoli o difendendo sempre quelli meno piccoli). Tra una mamma e i suoi figli c’è un legame profondissimo; forse uno dei più profondi tra esseri umani. Tutti guardiamo a Maria, la mamma affidata da Gesù in Croce a San Giovanni e con lui affidata a tutta la Chiesa (e quindi anche a noi). Vogliamo esserle devoti, specialmente in questo mese di maggio, dove molti s’impegnano a partecipare alle celebrazioni delle Messe e dei Rosari. Vorrei invitarvi ad una riflessione più ampia, scritta dal Vescovo Mons. Bertolone…

Vorrei ricordare con voi MONS. GIOVANNI MIGLIORATI, Vescovo Missionario Comboniano di Bassano Bresciano, morto dopo alcuni mesi di terribile malattia il 12 maggio scorso, vigilia della Madonna di Fatima, che abbiamo celebrato alla Santella a lei dedicata in paese, seguendo alla Messa serale una breve processione, come una “prova generale” per la festa dell’anno centenario (che sarà il 2017) alla quale daremo un rilievo particolarmente solenne.

Continuano spediti i lavori di abbellimento per la realizzazione del CAMPO SPORTIVO in oratorio: steso il manto verde su tutta l’area maggiore, si sta procedendo alle incollature, alla posa delle strisce bianche, sistemazione muretti, recinzioni, tinteggiature e quant’altro. Anche la preparazione del torneo è arrivata a buon punto: attrezzature per la cucina ed una tettoia che permetta una organizzazione più efficiente anche in caso di maltempo…

Il primo giugno prossimo ci sarà l’inaugurazione ufficiale…

Un grazie a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno cooperato a realizzare il grande, impossibile sogno e a quanti continueranno a sostenerci per arrivare – col tempo – a raccogliere tutte le somme necessarie a pagare l’opera che, siamo sicuri, farà apprezzare maggiormente il nostro oratorio a coloro che lo frequentano e si presenterà più accogliente per chiunque ne sarà ospite.

Don Gianluca

 

FESTA della MAMMA

di Vincenzo Bertolone – Arcivescovo di Catanzaro – Squillace

«Un mondo fondamentalmente maschile nel quale la donna non ha alcuna funzione è sempre più un mondo senza Dio, poiché senza madre Dio non può nascervi».

Nel giorno della festa della mamma non potrebbe esservi pensiero migliore da offrire al palato dell’intelligenza del cuore di quello espresso dal poeta Pavel Evdokimov. Certo, sfogliando le pagine della letteratura è facile imbattersi nell’ironia e persino nel disprezzo che fluisce da penne di uomini convinti del loro primato arrogante, così come non mancano donne che si sono allineate a questo stile intriso di spavalderia e prevaricazione, imitando il maschio. E non è probabilmente un caso che la sessualità sbrigativa e consumistica delle attuali relazioni spenga la raffinatezza dei legami personali. Anche nei rapporti sociali più generali, d’altra parte, è la grossolanità a dominare: alla gentilezza si sostituisce la rozzezza e persino nella religiosità si è inclini a guardare con sospetto la devozione semplice e spontanea. Per fortuna, però, il mondo non è solo questo. È anche autenticamente – pur se per molti versi inconsapevolmente – femminile. E proprio per questo il mondo non è senza Dio.

Esiste uno sguardo sull’essere, sulla vita, sull’esperienza che è solo delle donne. Ce lo ricorda Papa Francesco, quando afferma che «le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. Sono esse a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli. Una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale». Nulla di più vero: le mamme tremano ma non disperano, hanno paura ma non si rassegnano, piangono ma non soccombono. E se a volte danno l’impressione di sparire dalla vita di un figlio è solo per farsi trovare più forti un attimo dopo, come quei torrenti carsici che s’inabissano per poi riaffiorare impetuosi poco più in là. Pure per questo intimamente gli uomini le temono. Ad una donna basta uno sguardo per piegare delinquenti di vecchia data. Non perché più prestante fisicamente, ma per un prevalere della forza del cuore. Perché la donna, a maggior ragione se madre, spinge il mondo un passo oltre le capacità dell’uomo. E gli uomini lo sanno poiché, anche a dispetto di quel che i cultori della scienza elevate a divinità assoluta vogliono far credere, è nel grembo materno che Dio ha deposto la custodia della vita. In ogni mamma, in effetti, abita l’inimitabile capacità di unire la quotidianità con l’eternità, il profumo della farina con le lacrime di nostalgia, la ricetta del minestrone con l’alfabeto della misericordia, lo sgranare la corona del rosario con il rimboccarsi le maniche in fronte a una cella. Teniamocele strette, le madri, e festeggiamole per come meritano. A loro, come scriveva anche Enzo Biagi, dobbiamo tutto:

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre:

sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.


Mons. Giovanni Migliorati                                                               Senza titolo-1

Vescovo Missionario Comboniano

Vicario Apostolico di Awassa in Etiopia 

è deceduto il 12 maggio 2016 a Brescia

Giovanni Migliorati è nato a Pavone del Mella (BS) il 24 agosto 1942, figlio di Santo e di Teresa Smussi. Frequentò la scuola elementare del paese. Nell’ottobre del 1953 entrò nel seminario dei Missionari Comboniani. L’anno dopo (11 novembre 1954) la famiglia si trasferì a Bassano Bresciano, dove tuttora risiede. Giovanni seguì l’educazione scolastica presso i Comboniani fino alla fine del liceo classico in diverse città (Como, Crema, Lucca). Dopo il liceo, entrò nel Noviziato Comboniano che fece in Inghilterra (settembre 1963 – settembre 1965). Fece i quattro anni di teologia a Crema e a Venegono Superiore (VA). Fu ordinato sacerdote il 12 aprile 1969 a Bassano Bresciano da Mons. Luigi Morstabilini e nel novembre dello stesso anno fu destinato a lavorare in Etiopia. Il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato P. Giovanni Migliorati, MCCJ, Vicario Apostolico di Awassa il 21 Marzo 2009.

Lavorò in Etiopia per 24 anni consecutivi in diversi campi. Dapprima studiò l’amarico per un anno e poi spese gli altri anni nel Sud dell’Etiopia, soprattutto nel gruppo etnico dei Sidama (già Sidamo), imparandone la lingua. Fu direttore di scuola (elementare e media), aprì la prima missione e scuola elementare nella tribù dei Ghedeo (1973). Fu responsabile della formazione dei catechisti (1975-1979) e incaricato dei giovani della vasta diocesi di Awassa, padre maestro dei novizi comboniani (1979-1984), parroco della cattedrale (1986-1993), rettore del seminario minore diocesano (1989-1993), vicario delegato della diocesi o – propriamente detto – Vicariato Apostolico di Awassa (1986-1993). Nell’ottobre del 1993 lasciò l’Etiopia per un anno in Italia e Inghilterra. Nel novembre 2001 ripartì per l’Etiopia in qualità di Rettore del Seminario Dioc. Maggiore della diocesi di Awassa, ma con sede ad Addis Abeba. Vi ha lavorato fino al dicembre 2007 nsegnando anche all’Istituto Filosofico e Teologico diretto dai Padri Cappuccini ma affiliato all’Università Urbaniana di Roma. Il 13 dicembre 2007 P. Giovanni lasciava il seminario diocesano per scendere ad Awassa come segretario diocesano e amministratore finanziario. Ha accettato questa responsabilità con l’intento di servire la Chiesa di Awassa, soprattutto come agente di promozione umana nel campo educativo, sanitario e di formazione dei responsabili.

P. Giovanni ha avuto un ruolo tutto particolare: la formazione dei giovani e dei responsabili a diversi livelli, soprattutto attraverso la scuola e in qualità di direttore e animatore dei vari gruppi (giovani, catechisti, futuri missionari e sacerdoti diocesani, e guide delle comunità rurali e cristiane).

Scrivendo ai suoi concittadini di Bassano, in occasione del Natale 2008, Mons. Giovanni scriveva: “Come segretario diocesano e amministratore finanziario devo occuparmi sia della promozione umana che della pastorale, di tutte quelle attività cioè che servono per lo sviluppo completo dell’uomo: corpo, mente e spirito. Fermarsi ad uno solo, vorrebbe dire servire l’altro a metà”.

Papa Benedetto XVI lo aveva nominato Vicario Apostolico di Awassa il 21 Marzo 2009. Tornato a Bassano il lunedì dell’Angelo che non si reggeva neanche in piedi, a causa di terribili e gravi malattie, iniziò subito la sua “via crucis” in ospedale… fino alla chiamata definitiva, quella alla Vita Eterna.