Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 168

Supplemento Straordinario n°168 al BOLLETTINO PARROCCHIALE
13 MARZO 2016 – QUINTA DOMENICA di QUARESIMA

Carissimi Castellettani,
il mondo ha festeggiato l’otto marzo, GIORNATA DELLA DONNA.
Anche noi l’abbiamo fatto, in Parrocchia e in Oratorio, pregando con cinque donne viventi, che sono figure esemplari: donne forti, che confermano con la vita le parole che dicono. Mettersi in rilievo, come sempre, presta il fianco alle gelosie, all’invidia e, perché no, anche alla vera e propria cattiveria gratuita (e loro ne sanno qualcosa).
Come quella che pochi giorni fa, venerdì 4 marzo 2016, ha colpito quattro Suore della Carità, che venivano trucidate da un commando terrorista in un agguato assieme ad altre persone nella città di Aden, in Yemen, nella penisola arabica.
MARGARITA e REGINETTE venivano dal Ruanda, ANSELMA dall’India, JUDITH dal Kenya.
Le quattro suore di Madre Teresa avevano lasciato i loro Paesi per accudire le anime e i corpi malmessi di vecchi e disabili musulmani. Lo facevano con spirito di gratuità totale, con la popolazione locale che le amava e ammirava il loro modo di servire gli altri senza guardare all’appartenenza religiosa, ma solo alla scelta di prediligere chi ha più bisogno, come ha raccontato il loro vescovo, il frate cappuccino Paul Hinder. Nelle foto del massacro, che ritraggono anche i corpi straziati di due di loro, si vede bene che le suore, quando sono state trucidate, indossavano sopra il loro abito religioso dei grembiuli da cucina, quelli che si usano quando si fanno lavori in cui ci si deve sporcare per evitare di sciuparsi il vestito. Le suore martiri dello Yemen sono state uccise coi fianchi cinti dal grembiule con cui ogni giorno servivano poveri vecchi disabili musulmani, per amore di Cristo. Non facevano proselitismo, non facevano discorsi, disinfettavano piaghe e disseminavano attimi di consolazione in vite dolenti. Operavano il bene a vantaggio di tutti. L’odio che ha schiantato i loro corpi inermi è senza motivo, intessuto dalla stessa fibra dell’odio che ha portato in croce Gesù Cristo. “ODERUNT ME GRATIS”, dice il salmo: “mi hanno odiato senza motivo”.
Non avevano ragione, nessuna ragione per odiare Gesù!
Chi si avvicina di più a Cristo è coinvolto nella sua Passione e nella sua Morte, per esserlo anche nella Gloria della sua Vittoria. Ogni generazione è salvata dai suoi MARTIRI, che applicano la salvezza di Cristo agli uomini del proprio tempo.
La Chiesa ha sempre celebrato i suoi martiri come vincitori… Grazie, Suore! Siete quattro pilastri fortissimi su cui la Chiesa s’appoggia, pur tra tanti difetti, limiti, incoerenze e peccati d’ogni sorta…
Se al tempo di Tiberio Cesare ci fossero stati internet e tutto il circuito mediatico attuale forse non avrebbero nemmeno parlato della morte ingloriosa di quell’ebreo marginale e sconosciuto, giustiziato per supplizio da soldati d’occupazione, in una provincia remota dell’impero, appena fuori Gerusalemme…
Il Parroco – don Gianluca

ROSARIO MEDITATO – FESTA DELLA DONNA
Castelletto di Leno, Chiesa Parrocchiale, 8 marzo 2016 – ore 18.30
Riportiamo i brevi profili delle cinque donne ricordate, tutte VIVENTI, quattro ITALIANE ed una ASIATICA, con uno dei loro pensieri e l’intenzione con cui abbiamo pregato in ogni decina del Rosario.

1 – CHIARA AMIRANTE

PROFILO – Nasce a Roma nel 1966, è fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti. Laureata in Scienze Politiche e già membro dei Focolarini, ha iniziato nel 1987 ad incontrare alla stazione Termini il popolo della notte: ragazzi con problemi di tossicodipendenza, alcolismo, prostituzione, AIDS, carcere. Ha fondato numerosi centri di recupero per tossicodipendenti, alcolisti, ragazze madri, bambini di strada, ragazze schiave della prostituzione, ex detenuti. Ha ideato uno specifico percorso terapeutico riabilitativo, un percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore denominato L’Arte di amare e un progetto pastorale di missioni di strada. Dagli anni novanta partecipa come ospite a diversi programmi televisivi e radiofonici italiani. Il Cardinale Tonini è stato vicino a Chiara, facendola conoscere al Sinodo dei Vescovi nel 1994. Dal 2004 ha ricevuto diverse competenze e nomine in Vaticano. Dal 2012 è Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. È stata invitata dal Papa all’ultimo Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia (ottobre 2015).

PENSIERO – L’inferno della strada è diventato la mia famiglia. All’inizio mi sentivo impotente, non avevo risorse economiche né competenze. Cosa potevo fare per questo grido terribile, per i miei fratelli consumati dalla droga e dalla schiavitù della prostituzione?
Incontravo giovani con problemi più grandi delle mie possibilità, ma quando apriamo anche solo una fessura del cuore, Dio fa miracoli!

► Preghiamo per i poveri, i deboli della vita, per quelli che tutti tengono a distanza, anche donne… Per le vittime della tratta di persone; per le donne che rischiano la vita vicino a uomini violenti… Perché possa riaccendersi anche in loro un lume di speranza.

2 – ALESSANDRA BORGHESE

PROFILO – Nasce a Roma 25 settembre 1963; è scrittrice e giornalista. Discendente della storica famiglia dei Principi Borghese che diede alla Chiesa Papa Paolo V. Studente a New York e laureata, si sposa con un armatore greco; divorzia da lui, che poi muore tragicamente. Ritornata a Roma nel 1990 fonda un Centro Culturale. Organizzatrice d’esposizioni d’arte di grande successo e prestigio; dal 2001 è autrice di libri, nei quali racconta la sua vita ed il suo ritorno a Dio. Dal 2005 è barelliera a Lourdes. Collabora oggi con alcuni giornali e riviste, compreso il Messaggero di Sant’Antonio.

PENSIERO – Ai giovani d’oggi il futuro appare, spesso, come una minaccia più che come una promessa. Per loro è difficile guardare a esso perché la sua indecifrabilità fa paura… Il futuro non è il tempo che viene e che si attende con fatalismo, ma il tempo che si costruisce.

► Preghiamo per le ragazze adolescenti e per le giovani di Castelletto e qui presenti, che hanno il potere di costruire il loro futuro e l’intera loro vita; perché scoprano la propria vocazione e la seguano con gioia e convinzione.

3 – ASIA BIBI

PROFILO – Nasce in Pakistan nel 1971. È una lavoratrice agricola a giornata. Quel giorno le donne raccolgono le bacche. Le viene chiesto di prendere dell’acqua. Ma un gruppo di donne musulmane la respingono, sostenendo che Asia, in quanto cristiana, non avrebbe dovuto toccare il recipiente. Le donne denunciano Asia Bibi alle autorità sostenendo che, durante la discussione, avrebbe offeso Maometto. Asia viene picchiata, chiusa in uno stanzino, stuprata e infine arrestata, anche se contro di lei non c’è nessuna prova. Dal 2009 ha sempre negato le accuse e ha replicato di essere perseguitata e discriminata a causa della sua fede cristiana. Nel 2010 il giudice emette la prima sentenza di condanna a morte, confermata nel 2014 dall’Alta Corte di Lahore. Già nel 2011 le sue condizioni di salute, sia fisica che psichica, erano critiche.
Asia Bibi ha espresso parole di perdono nei confronti dei suoi accusatori: “Grazie alla fede, dopo aver digiunato e pregato ho perdonato chi mi ha accusato di blasfemia”. Il 22 giugno 2015 la Corte Suprema del Pakistan ha sospeso la pena capitale, rimandando il processo ad un tribunale. Dopo 6 anni di persecuzione la sua storia riparte da capo!

PENSIERO – (Dalla lettera al Papa – 2014) Sono ancora aggrappata con forza alla mia fede cristiana e nutro fiducia in Dio, mio Padre, che mi difenderà e restituirà la libertà. Confido anche in te, Santo Padre Francesco, e nelle tue preghiere. So che stai pregando per me con tutto il cuore. So che, grazie alla tua preghiera, la mia libertà potrebbe essere possibile. Nel nome di Dio Onnipotente e della sua gloria, ti esprimo tutto il mio ringraziamento per la tua vicinanza…

► Preghiamo per Asia e per tutti i cristiani perseguitati in ogni luogo del mondo, per le vittime dell’integralismo islamico e di ogni forma di terrorismo violento.

4 – COSTANZA MIRIANO

PROFILO – Nasce a Perugia nel 1970, dove si è laureata in lettere classiche. Poi ha studiato giornalismo, e si è trasferita a Roma dove ha cominciato a lavorare alla RAI. Oggi collabora con Avvenire, Il Timone, Credere e Il Foglio. È sposata, ha quattro figli, due maschi e due femmine e un solo marito. Il suo primo libro “Sposati e sii sottomessa” è diventato un caso letterario ed ha provocato vivissime polemiche. Scrive di famiglia e di figli nei brevi ritagli che il tempo le consente; di giorno fa mille altre cose, soprattutto la mamma. È appena uscito in diverse lingue il suo quarto libro: “Quando eravamo femmine” censurato in Francia.

PENSIERO – Noi donne ci siamo emancipate, abbiamo conquistato la libertà di scegliere: nel lavoro, nell’amore, nella vita. Ma a che prezzo? Siamo davvero più felici? E soprattutto, rendiamo più felici le persone che ci sono affidate?

► Preghiamo per le nostre famiglie: perché la sposa, la mamma torni ad essere il perno della casa, diffondendo sempre tenerezza e amore.

5 – MARINA CORRADI

PROFILO – Nasce a Milano. Giornalista, collabora con Avvenire, Il Messaggero di Sant’Antonio ed altri periodici. Sposa e mamma di tre figli, alterna il lavoro alla cura della sua famiglia. Ha scritto articoli bellissimi sulla famiglia, con riflessioni profonde e attuali.

PENSIERO – Lo studio non dev’essere finalizzato a diventare dei super-manager di una multinazionale. Se poi alla fine una donna decide, in parte o totalmente di stare con i figli, la sua ricchezza culturale diviene un prezioso dono per le persone che le stanno accanto… e magari è molto più importante il lavoro che fai con tuo figlio che quello che hai fatto come ingegnere nucleare.

► Preghiamo per le ragazze e per le giovani studenti: perché le loro fatiche del presente possano dare molto frutto nel loro futuro di donne e di madri.