Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 167

Supplemento n° 167 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 6 marzo 2016

Carissimi Castellettani,

Il PADRE MISERICORDIOSO ci accoglie – pentìti – come ha fatto col Figliol Prodigo. La sua immagine dòmina sulla facciata della Chiesa e sulla copertina dell’ultimo bollettino parrocchiale che, spero, qualcuno provi a leggere, nei contenuti più sostanziosi, oltre i gossip e le foto, sempre numerose…

Il Padre ci aspetta… ma quanto lo faremo ancora aspettare?

Sarà più lunga la sua pazienza o il tempo a nostra disposizione? La disgrazia peggiore è quella di auto-escludersi dalla festa preparata per entrambi i fratelli… che peccato, restarsene fuori incapponiti d’egoismo e corrosi dall’invidia!

Don Gianluca

 

MARZO – MESE DEDICATO A SAN GIUSEPPE
PATRONO E CUSTODE DELLE FAMIGLIE CRISTIANE

San Giuseppe fu il provvido custode della Sacra Famiglia. A lui possiamo affidare tutte le nostre famiglie, con la più grande certezza d’essere esauditi in tutte le nostre necessità.

Egli è l’uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa, come guida e sostegno di Gesù e Maria: tanto più proteggerà le nostre famiglie, se gliele affidiamo e se lo invochiamo di vero cuore.

 “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare…”        (S.Teresa d’Avila, Autobiografia, cap. VI)

Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi l’umile falegname di Nazareth è quello più vicino a Gesù e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo è in cielo.

Perché di Gesù è stato il padre, sia pure putativo, e di Maria è stato lo sposo. Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe.

Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, è conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonché dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessità; egli sovviene a tutte le richieste.

È potente protettore di ogni famiglia cristiana, come lo fu della Sacra Famiglia.

PREGHIERA
A SAN GIUSEPPE

A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che Ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, Te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.

Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; estendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, perché col tuo esempio e il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.


SODOMA e GOMORRA – mai così vicine!

Non c’è che dire; più andiamo avanti e più sembra di vivere in un mondo che viaggia al contrario! Ci sveglieremo mai da questo incubo?

Dopo la “vittoria” del governo Renzi con la fiducia sui matrimoni per orecchioni e lesbiche (questo significa il concetto candido “unioni civili”) ecco, subito, un altro assalto alla diligenza: la proposta di una legge sulle adozioni, con l’intento di favorire “ad personam” prima il senatore del Partito Democratico SERGIO LO GIUDICE, presidente onorario di Arcigay e subito dopo il compagno NICHI (NICOLA) VENDOLA, Presidente del Partito Sinistra, Ecologia, Libertà, altro omosessuale dichiarato. Sì, perché secondo questi signori, se uno vuole un figlio ha diritto di farlo, di averlo, di comprarlo, come un prodotto del supermercato!

Chi si lamentava dei governi di destra qualche anno fa (che facevano leggi “ad personam”), ripete oggi gli stessi errori… aggravati!

Risuonano attuali le parole della Sacra Scrittura:

“Il Signore fece piovere dal cielo sopra SODOMA e sopra GOMORRA zolfo e fuoco…

distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo…”

(Genesi 19, 24-25)

 

Dispiace? Sì; peccato, dispiace proprio per la distruzione della vegetazione del suolo!

 

ADOZIONI GAY: TRIBUNALE DI ROMA                            DICE SÌ A DUE DONNE
1° marzo 2016

La tanto discussa stepchild adoption, che è stata stralciata dal ddl Cirinnà sulle unioni civili approvato giovedì scorso (25-02-2016), rientra dalla finestra per mezzo di una sentenza destinata a far discutere e a creare un precedente in Italia. I giudici del Tribunale per i minorenni di Roma hanno infatti riconosciuto l’adozione “incrociata” a una coppia di donne.

Si tratta del primo caso in Italia. Le bambine, di 4 e 8 anni, sono nate una da una donna e l’altra dalla sua compagna grazie all’inseminazione praticata in Danimarca. Ora, dopo il placet del Tribunale che ha fatto riferimento alle cosiddette “adozioni in casi particolari”, le due donne potranno adottare ognuna la figlia dell’altra. Come commenta l’avvocata Francesca Quarato, attivista omosessuale della Rete Lenford, “in questo modo ognuna delle bambine ha un genitore biologico ed un genitore sociale, entrambi con piena e pari capacità e responsabilità genitoriale”. La legale sottolinea che “l’adozione ‘incrociata’ accordata a ciascuna partner della coppia rispetto alla figlia biologica dell’altra assume, dunque, un significato particolare, valorizzando l’intreccio dei rapporti genitoriali e dei legami familiari biologici e sociali con un riconoscimento giuridico”. Il Tribunale ha inoltre stabilito che le bambine abbiano lo stesso cognome comune.

Di tenore opposto il commento di Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia e membro del comitato promotore del Family Day. Egli ricorda che “non esiste una legge in Italia che permetta quello che oggi, ha riconosciuto a Roma il tribunale dei Minori, snaturando la legge sulle adozioni come ammesso dagli stessi ricorrenti. Che parlano di interpretazione evolutiva”. Secondo Savarese “si tratta dell’ennesima sentenza sovversiva che prepara la strada alla programmazione legalizzata di bambini orfani di madre o di padre, con eterologa e utero in affitto per le coppie gay. Ci appelliamo alla Corte di Cassazione perché ristabilisca su questo tema lo Stato di diritto”.

NORVEGIA: TOLTA LA CUSTODIA DEI FIGLI                           A DUE CONIUGI “TROPPO CRISTIANI”
1° marzo 2016

La società moderna entra nel paradosso: con una mano concede i bambini, attraverso metodi di fecondazione eterologa che si basano sullo sfruttamento del corpo femminile, a chi ne rivendica il possesso come un diritto; con l’altra mano sottrae i figli alle proprie legittime famiglie!

Quest’ultimo caso si è recentemente verificato ai danni di una famiglia, “accusata” dalle autorità di impartire alla prole un’educazione troppo cristianamente indirizzata.

È successo non nei territori del Medio Oriente occupati dall’Isis, né in uno di quei Paesi in cui i cristiani rappresentano una minoranza religiosa perseguitata. Ma è successo in Norvegia, ridente e pacifico Paese situato nell’estremo nord dell’Europa, collocato dall’immaginario collettivo nel gotha della tolleranza.

Le vittime di questo episodio sono i coniugi BODNARIU, lui romeno (Marius) e lei norvegese (Ruth), e i loro cinque figli: Eliana (9 anni), Noemi (7), Matei (5), Ioan (2) e Ezekiel (4 mesi), che i servizi sociali hanno tolto alla custodia dei genitori lo scorso 16 novembre.

Lo hanno fatto recandosi presso la scuola che frequentano i bambini più grandi. Li hanno presi con loro e poi si sono recati a casa Bodnariu, dove hanno arrestato Ruth, la quale è stata poi rilasciata dopo un interrogatorio. Stessa sorte è toccata a Marius, arrestato mentre si trovava al lavoro. In un primo momento, le autorità non avrebbero fornito spiegazioni ai due coniugi. Solo successivamente, come ha riportato Tempi, tramite il loro legale sono riusciti a dirimere la coltre di mistero.

L’intervento dei servizi sociali sarebbe partito dopo una segnalazione da parte della preside della scuola dei loro figli, preoccupata perché le due bambine più grandi avevano parlato di castighi da parte dei genitori. Nella lettera inviata ai servizi sociali, la preside non ha mancato di segnalare che i due coniugi sono “molto cristiani”, così come gli zii e la nonna paterna, il che li porterebbe a credere in un Dio che “punisce i peccati”. La preside, sebbene convinta che i bambini non abbiano subito violenza fisica, è dunque persuasa che questo clima religioso inibisca i piccoli.

A seguito degli accertamenti effettuati, è emerso che i bambini nascondono spesso le marachelle per evitare che i genitori possano dar loro delle sculacciate. Al tempo stesso, i bambini hanno spiegato di non temere mamma e papà e di non essere per nulla spaventati dall’idea di tornare a casa…

Come in un romanzo kafkiano, i due coniugi sono stati costretti a difendersi da queste accuse durante gli interrogatori. Hanno ammesso di aver sgridato e talvolta sculacciato i propri figli, ma hanno negato con fermezza di aver mai “abusato” dei loro figli, azione di cui le autorità hanno insistentemente chiesto conto.

Oltre l’umiliazione, i genitori hanno dovuto subire anche un’assurda accusa di colpevolezza, tale da spingere le autorità a sottrarre loro tutti e cinque i figli e a distribuirli in diverse case famiglie. Secondo fonti citate sempre da Tempi, i bambini avrebbero scritto diverse lettere ai genitori, che però non sono mai state consegnate. I servizi sociali hanno negato l’esistenza di queste lettere e hanno affermato che ai bambini non mancano i genitori.

Secondo i nonni dei piccoli non v’è alcun dubbio circa il fatto che “l’educazione cristiana dei bambini è ciò su cui verte l’azione delle istituzioni norvegesi”.

Un’azione spietata: il neonato viene visto e allattato solo due volte a settimana, mentre gli altri due maschietti si incontrano con la madre solo una volta a settimana. Le due figlie più grandi, invece, non possono vedere mai i genitori. Un gesto di clemenza si è consumato lo scorso 18 febbraio, quando la famiglia si è finalmente potuta ricongiungere per diverse ore.

Intanto, però, è partito l’iter di adozione.

La società civile non è rimasta indifferente a questa vessazione.

Quasi 60mila sono le persone che finora hanno aderito a una raccolta firme per chiedere al Governo norvegese di intervenire per mettere fine a questo incubo.

Tuttavia la ministra norvegese della Gioventù, Solveig Horne, ha seccamente risposto:

“Ciò che accade in famiglia, non è più solo una questione privata”.

Ed ha aggiunto: “Nessuno può dire che secondo la propria religione è consentito picchiare un bambino. Per la legge norvegese, questo non è permesso”.

Secondo la ministra dunque, qualche sculacciata subita deve portare inevitabilmente al trauma di essere strappati ai propri genitori. Non la pensano come lei moltitudini di persone, nel suo Paese, ma soprattutto nel resto d’Europa.

Attestazioni di solidarietà giungono costantemente alla famiglia Bodnariu.

Il prossimo 16 aprile in migliaia si riuniranno in strada per chiedere la liberazione dei bambini in centinaia di città romene, negli Stati Uniti, in Australia e in diverse capitali europee.

La libertà religiosa è in pericolo anche in Occidente.

E la gente ha iniziato a prenderne coscienza.

 

E a Brescia?

Naturalmente si continua a dormire, a dormire, a dormire…

sonni tranquilli!

Si dorme sugli allori…

Quelli del buonismo e del politicamente corretto.


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