Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 160

 Supplemento n° 160 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – 10 gennaio 2016

Carissimi parrocchiani,

prima che inizi la Quaresima è consuetudine ricordare i defunti con una serie di celebrazioni particolari della Liturgia chiamate il “Triduo dei Morti”, proprio perché durano tre giorni.

Si è invitati a partecipare alla Messa, ad iscrivere i propri cari al Triduo, a fare un’offerta che è indirizzata alla celebrazione di Sante Messe anche durante l’anno, sia in Parrocchia che fuori, e a fare alcuni momenti di preghiera adorando Gesù Eucaristico (quasi come avviene durante le Quarantore).

In presbiterio è stato collocato il catafalco, che raffigura alla vista i defunti che non sono presenti col corpo in Chiesa. Il cero pasquale rappresenta Gesù che è la risurrezione e la vita; le numerose candele e ceri vogliono raffigurare le preghiere che abbondanti si elevano dalla nostra Chiesa al cielo per i propri cari.

Nelle tre serate è presente il predicatore, che sarà a disposizione per le confessioni. Siamo anche nell’anno giubilare: alcuni non si accostano forse da molto tempo al sacramento del perdono.

Poter offrire anche la Comunione in suffragio di un defunto diventa maggiormente meritorio agli occhi del Signore e dà una completezza di valore infinito al proprio suffragio.

Al termine della Messa serale sono previste le tre prediche, che costituiscono il momento più solenne delle tre giornate e ci aiutano a riflettere perché le nostre azioni e preci siano il più possibile ricche di significato e di spirituale convinzione.

Anche alla Messa del mattino e alle tre celebrazioni dell’Ufficio nel pomeriggio vi saranno degli opportuni momenti di riflessione.

Come sempre c’è un rischio, quello ricordato dal proverbio: “Chi muore giace e chi vive si dà pace!”

Se questo vale soprattutto per i più giovani, che difficilmente pensano alla morte, sono certo che Castelletto saprà ben ricordare i propri defunti! Verso genitori, zii, nonni e altri antenati… abbiamo spesso doveri di riconoscenza; per quanto eleviamo suffragi, talvolta è più quello che abbiamo ricevuto da loro quand’erano in vita di quanto noi riusciamo a ricambiare adesso…

Nei tre pomeriggi si eleverà il Miserére (salmo 50), il responsorio Libera me e l’ultimo giorno reciteremo il pio esercizio della buona morte. Nella prima sera ricorderemo i Sacerdoti e i benefattori defunti. Non mancheranno il De profundis, il Dies iræ (l’antica sequenza delle Messe da morto) e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Quest’anno ricorre il 50° anniversario di morte della benefattrice Faustina Pollastri (morta il 26 agosto 1966) e dell’ArcipreteMons. Giovanni Barchi (morto quiescente a Gambara l’8 settembre 1966), che fu a Castelletto di Leno negli anni dal 1919 al 1939. Il tempo dedicato ai defunti non sarà per niente sciupato, ma compiere la 7a Opera di Misericordia Spirituale: “Pregare Dio per i vivi e per i defunti”… Ecco: la fede si trasforma in azioni, materiali e spirituali. Buon Triduo a tutti.

Il Parroco – Don Gianluca Loda