Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 154

Supplemento n° 154 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 1 novembre 2015

La Solennità di TUTTI I SANTI, cari fratelli e sorelle, c’introduce nel mese di novembre, che ci aiuta a sollevare in alto lo sguardo, ricordando i NOVISSIMI:

morte, giudizio, inferno e paradiso.

Coi piedi per terra ricordiamo che a questo mondo tutto finisce e che la morte è come una potentissima ruspa che appiana tutte le differenze e le manìe delle persone. Per noi che abbiamo fede NON è la fine, ma l’inizio di tutto, cioè della vita piena, la vita eterna.

Il giudizio ci ricorda che non possiamo farci menare per il naso dall’io e dalle sue voglie; non siamo birilli, ma persone! Il Signore ci ha donato intelligenza, volontà e libertà, per usarle nella direzione del bene. Non sono permessi i “capricci” spirituali e – crediamo o no, lo vogliamo o no – dovremo rispondere a Dio di quello che abbiamo fatto o non abbiamo fatto nella vita, nel bene e nel male.

L’inferno è la “risurrezione di condanna” che vogliamo evitare.

Il paradiso è la “risurrezione di vita” che speriamo e che cerchiamo di raggiungere con la fede in Gesù Cristo e con le buone opere che dobbiamo e vogliamo fare.

Tanti anche ai nostri giorni si dicono “cristiani”, ma pochi osservano i comandamenti; ancor meno ricorrono al perdono di Dio nella Confessione e all’aumento di Grazia accostandosi alla Comunione.

I SANTI ci ricordano che la Chiesa inizia in questo mondo e ci porta al traguardo del cielo.

I MORTI chiedono una preghiera di suffragio, l’offerta di una Messa o di un’indulgenza per arrivare al traguardo di gloria che bramano e non hanno ancora raggiunto.

Nei primi otto giorni di Novembre, chiamati OTTAVARIO dei MORTI siamo invitati a visitare il CIMITERO, luogo dove riposano i corpi dei defunti. Nei pomeriggi di sette giorni (dal primo all’otto eccetto sabato 7 novembre) celebreremo la S. Messa di suffragio al cimitero. Si possono ricevere in ognuno degli otto giorni, non più di una volta al giorno, INDULGENZE PLENARIE, da applicare in suffragio dell’anima di un defunto che si vuole suffragare con particolare attenzione.

Non dimentichiamo che le opere buone e le elemosine che si fanno ricordando i morti diventano un suffragio per le loro anime.

Il suffragio che ha il valore più profondo e non ha paragoni è far applicare una SANTA MESSA. Alcuni donano a religiosi o missionari una serie di 30 Messe da celebrare per 30 giorni senza interruzione in suffragio dell’anima di un defunto. Questa pia pratica si chiama: ciclo di MESSE GREGORIANE e prende origine dal miracolo del Papa San Gregorio Magno. È un modo concreto per aiutare economicamente sacerdoti che talvolta sono privi di intenzioni, sono anziani, malati, o non hanno un contatto diretto con le Parrocchie.

Quest’anno ci sentiamo in dovere anche di compiere un ATTO DI RIPARAZIONE per l’oltraggio compiuto e ripetuto verso i defunti del nostro Cimitero, con furti ripetuti più di una volta con devastazione di coperture in rame, di arredamenti e finiture delle tombe, nonché di fiori o di oggetti di devozione. Solo persone senza scrupoli e senza fede possono essere così sciagurate da compiere tali azioni, che sono un’offesa a Dio, ai morti e alla nostra comunità cristiana. Mentre chiediamo pietà al Signore per queste azioni incoscienti, supplichiamo ravvedimento, conversione e misericordia per quanti – anonimi e pusillanimi – se ne sono resi responsabili.

Il mese delle nebbie e del freddo porti luce e calore alle anime nostre e a quelle dei nostri cari.

Togliamo però dai nostri cuori animosità o rancori verso chiunque; impegniamoci piuttosto in un suffragio più convinto, deciso e coerente.

Non manchiamo infine di dare esempi ed insegnamenti positivi ai piccoli e alle giovani generazioni.

Il Parroco – Don Gianluca