Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 152

Supplemento n° 152 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 4 ottobre 2015

Ottobre Missionario

Si aperto giovedì 1° ottobre, con la festa liturgica di Santa Teresa di Gesù Bambino (1873-1897), l’Ottobre Missionario, che avrà il suo culmine nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, la penultima domenica del mese, quest’anno il 18 ottobre prossimo.

A Castelletto, nel cuore della settimana mariana, abbiamo onorato la piccola-grande santa di Lisieux, esponendo sull’altare maggiore la statua di solito collocata all’altare di San Giuseppe. Tale statua fu offerta dai nonni di Don Silvio Ferrante nel 1935 (80 anni fa) a ricordo di una specialissima grazia ottenuta per la loro figlia quindicenne Giulia Baronchelli (che divenne poi la mamma di don Silvio).

Proprio la sera del 1° ottobre, a 25 anni di sacerdozio, don Silvio è tornato a Castelletto per celebrare da noi una S. Messa Solenne. Tutta la comunità ha fatto a gara perché l’avvenimento fosse preparato nel modo più bello e solenne possibile, anche esternamente. Era presente il suo Parroco di allora, Don Tino, che ha tenuto una toccante riflessione sul sacerdozio al termine della celebrazione.

Ringrazio anche personalmente: don Claudio, Curato di Montirone, che ha fatto il cerimoniere della Messa; don Damiano, Curato di Sant’Angela – Brescia, che ha fatto l’arcidiacono; alcuni cantori di San Francesco in Brescia, che hanno sostenuto la Schola Santa Cecilia di Castelletto, che s’è distinta anche per la qualità elevata dei brani musicali scelti, con la guida saggia e puntuale del Sig. Giancarlo Gabrieli ed il gruppo dei Confratelli del Santissimo Sacramento, distintosi nel servizio.

Devo dire grazie a chi ha preparato la Messa: l’offertorio, le varie preghiere e parti della celebrazione, a chi ha voluto e preparato il rinfresco in teatro dell’oratorio dopo la Messa, dove molte mani hanno preparato dolci, salato e la torta del 25°… con grande abbondanza e generosità.

Al termine della Messa avete voluto partecipare in tanti, per dare una “busta” a don Silvio, con la somma di € 300,00 – un segno tangibile e pratico di generosità, assieme ad un serto di rose bianche e al libro appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana coi testi delle 29 udienze generali di Papa Francesco sul matrimonio e la famiglia, ormai alla vigilia dell’apertura del Sinodo dei Vescovi.

 

In tutto il mondo la Chiesa cattolica celebra in ottobre il Mese delle Missioni, ricordando il dovere di ogni battezzato di collaborare, con la preghiera e con il sostegno, alla missione universale della Chiesa.

Ottobre è stato scelto come mese missionario a ricordo della scoperta del continente americano, che aprì una nuova pagina nella storia dell’evangelizzazione.

In Chiesa sono esposte alcune locandine che ci aiutano a vivere con frutto le cinque settimane di ottobre:

 

CONTEMPLAZIONE dal 27 set. al 3 ottobre: “Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi” (Salmo 26, 13)

VOCAZIONE dal 4 al 10 ottobre: “Considerate, fratelli, la vostra chiamata” (1 Corinti 1,28)

RESPONSABILITÀ dall’11 al 17 ottobre: “Annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che s’impone” (1 Corinti 9,16)

CARITÀ dal 18 al 24 ottobre: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Giovanni 13, 35)

RINGRAZIAMENTO dal 25 al 31 ottobre: “Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza” (Salmo 117,21).

 

La Giornata Missionaria di quest’anno cade durante la celebrazione della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che si tiene in Vaticano dal 4 al 25 ottobre e che tratterà il tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. In quel giorno, il 18 ottobre prossimo, Papa Francesco canonizzerà i coniugi Ludovico Martine Maria Azelia Guérin, genitori di Santa Teresa, proclamata nel 1927 Patrona delle Missioni con San Francesco Saverio. È una coppia di sposi, che abbiamo imparato a conoscere come veri e grandi santi, anche dalle belle pagine di “Storia di un’anima” già da anni lontani, che abbiamo iniziato a venerare come beati solo dal 2008. Le loro reliquie, insieme a quelle della figlia, saranno esposte alla venerazione dei fedeli per tutta la durata del Sinodo, nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Slogan della giornata di quest’anno è: “Dalla parte dei poveri – Preghiera e offerte per le giovani Chiese”.

 

I bambini sono invitati a fare qualche “fioretto”, a risparmiare qualche soldo per prepararsi ad essere generosi con i poveri delle Missioni; gli ammalati sono stati invitati ad offrire al Signore le loro sofferenze e la loro croce per la diffusione del Vangelo in ogni angolo della terra; tutti siamo invitati alla preghiera… per le Missioni.

 

Castelletto è stata una Parrocchia ricca di Missionari, Sacerdoti e Suore:

Vivente è Padre Franco Piubeni, dehoniano, per molti anni missionario in Argentina, oggi è in servizio al Santuario-Basilica di San Luigi Gonzaga a Castiglione delle Stiviere.

Come non ricordare, tra i defunti: Padre Alfredo Feroldi, del PIME, missionario ad Hong Kong († 1962) e Suor Adele Lorenzetti, Figlia di Maria Ausiliatrice, missionaria in Thailandia († 2012)…

 

Ci sarà qualche giovane o ragazzo che seguirà un giorno i loro esempi?

 

Prepariamoci alla Giornata Missionaria riflettendo sul Messaggio del Papa inviato alcuni mesi fa a tutte le Chiese… Ogni mese il Papa affida anche un’intenzione di preghiera missionaria all’Apostolato della Preghiera. Ecco quella di questo ottobre:

 

“Perché, con spirito missionario, le comunità cristiane del continente asiatico annuncino il Vangelo a coloro che ancora lo attendono”.
I nuovi santi sposi: LUIGI MARTIN e ZELIA GUERIN

“Galeotto fu il ponte….”, e precisamente quello di Saint Leonard, ad Alençon, perché su di esso si incontrarono i due. E fu amore a prima vista, almeno da parte di lei. Per nessuno dei due, a dire il vero, il matrimonio rappresentava il massimo delle aspirazioni. Lui, a 22 anni, aveva deciso di consacrarsi a Dio nell’ospizio del Gran San Bernardo, ma l’ostacolo insormontabile era lo studio del latino, ed era diventato così un espertissimo orologiaio, anche se i suoi pensieri continuavano ad abitare il cielo ed il suo cuore restava costantemente orientato a Dio. Lei pensava proprio di poter diventare una brava Figlia della Carità, ma la Superiora di Alençon, senza mezzi termini, le aveva detto che quella non era sicuramente la volontà di Dio. Aveva così iniziato a fare la merlettaia, diventando abilissima nel raffinato “punto di Alençon”, anche se il suo capolavoro continuava ad essere il suo silenzioso intreccio di preghiera e carità. Sul ponte di Saint Leonard, in quell’aprile 1858, sente distintamente che questo, e non altri, è l’uomo che è stato preparato per lei e ne è così convinta che lo sposa appena tre mesi dopo.

Per Luigi Martin e Zelia Guerin fu proprio il matrimonio la via ordinaria per raggiungere la santità e per questo saranno dichiarati santi, andando così a fare singolare corona alla loro grande figlia, Santa Teresa di Gesù Bambino.

All’inizio, per le disposizioni interiori di entrambi e forse anche per il troppo breve fidanzamento, per dieci mesi orientano il loro matrimonio verso la verginità fisica e ci vuole l’accompagnamento di un prudente confessore per indirizzare entrambi verso il dono di sé e per aprirli alla procreazione. Cominciano a nascere i figli, addirittura nove, ma solo cinque di essi raggiungono l’età adulta. Perché Luigi e Maria conoscono le sofferenze e i lutti delle altre famiglie, soprattutto a quel tempo: la morte, in tenerissima età, di tre figli, tra cui i due maschi; l’improvvisa morte di Maria Elena a neppure sei anni; la grave malattia di Teresa, il tifo di Maria e il carattere difficile di Leonia. Tutto accettato con una grande fede e con la consapevolezza ogni volta di aver “allevato un figlio per il cielo”. Delle altre famiglie condividono pure lo sforzo del lavoro quotidiano, Luigi nel suo laboratorio di orologiaio con annessa gioielleria, Zelia nella sua azienda di merletti: lavori che assicurano alla famiglia una certa agiatezza, di cui tuttavia non si fa sfoggio. Perché in casa loro le figlie vengono educate “a non sprecare” e si insegna a fare del “di più” un dono agli altri.

La carità concreta è quella che esse imparano, accompagnando mamma o papà di porta in porta, di povero in povero.

Messa quotidiana, confessione frequente, adorazioni notturne, attività parrocchiali, scrupolosa osservanza del riposo festivo, ma soprattutto una “liturgia domestica” di cui Luigi e Zelia sono gli indiscussi celebranti, fatta di pie pratiche sì, ma anche di esami di coscienza sulle ginocchia di mamma e di catechismo imparato in braccio a papà.

Zelia muore il 28 agosto 1877, a 45 anni, dopo 19 di matrimonio e con l’ultima nata di appena 4 anni, portata via da un cancro al seno, prima sottovalutato e poi dichiarato in operabile.

Luigi muore il 29 luglio 1894, dopo un umiliante declino e causa dell’arteriosclerosi e di una progressiva paralisi. Prima comunque ha la gioia di donare tutte le 5 figlie al Signore, quattro nel Carmelo di Lisieux e una tra le Visitandine di Caen. Tra queste, Santa Teresa, morta nel 1897 e proclamata santa nel 1925, che non ha mai avuto coscienza di essere santa, ma sempre ha detto di essere “figlia di santi”.

Diceva spesso: “Il Signore mi ha dato due genitori più degni del cielo che della terra”.

Lei, cui la Chiesa riconosce il merito di aver indicato la “piccola via” per raggiungere la santità, confessa candidamente di aver imparato la spiritualità del suo “sentierino” sulle ginocchia di mamma.

“Pensando a papà penso naturalmente al buon Dio”, sussurra, mentre alle consorelle confida:

“Non avevo che da guardare mio papà per sapere come pregano i santi”.

Ora è la Chiesa a “mettere le firma” sulla santità raggiunta da questa coppia: non “malgrado il matrimonio”, ma proprio “grazie al matrimonio”.

Beatificati nel 2008 in seguito alla guarigione miracolosa di un neonato, avvenuta a Milano nel 2002, ora saliranno la gloria degli altari durante il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia.