Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 149

Supplemento n° 149 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 6 settembre 2015

Carissimi Parrocchiani,

domenica scorsa, 30 agosto, a Montirone, ho partecipato alla Messa Solenne Pontificale di Sua Ecc. MONS. LUIGI VENTURA, Arcivescovo, Nunzio Apostolico a Parigi, che ricordava i 20 anni della sua Ordinazione Episcopale. Così giovedì 3 settembre, nell’ultimo giorno del Convegno del Clero, ho concelebrato in Cattedrale alla Messa Solenne del nostro Vescovo, MONS. LUCIANO MONARI, consacrato Vescovo 20 anni fa, il 2 settembre 1995, a Reggio Emilia. I Sacerdoti erano moltissimi; anche numerosi vescovi erano presenti, compreso il Card. Giovanni Battista Re. Io ero all’ultimo banco e pensavo: oggi non riesco neanche a salutare personalmente il Vescovo, neanche un breve sguardo negli occhi; siamo in troppi. Dovrò scrivergli una lettera, molto semplice, per dimostrargli il mio affetto, la mia gratitudine e la mia piena corrispondenza al suo Apostolato (si dice anche Obbedienza – di fatto; una delle tre promesse che i sacerdoti fanno al Vescovo quando vengono da lui ordinati). Invece, nella processione d’uscita dei canonici e vicari vari al termine della celebrazione, proprio lui, il Vescovo, “rompendo la fila” di cerimonia, m’ha incrociato negli occhi e ci siamo salutati cordialmente… Un fuori programma, inaspettato. Eppure, avevo già pensato, durante la Messa, alla lettera…

Detto, fatto.

Eccomi al lavoro per questa LETTERA APERTA al nostro Vescovo, che gli invierò lunedì, con le firme aggiunte di tutti coloro che sabato 5 e domenica 6 settembre la vorranno sottoscrivere con me. Mi pare un gesto tanto semplice, quanto gentile, che non ci costa proprio nulla, ma che conferma e rafforza l’unione col nostro Pastore.

 

Eccellenza Reverendissima,

io, don Gianluca Loda, Parroco di Castelletto, in unione con tutta la comunità parrocchiale, vorrei esprimerLe sottovoce e con tanta semplicità i miei sentimenti di stima, affetto e riconoscenza, ringraziando il Signore per suoi vent’anni di Episcopato, dei quali otto trascorsi a Brescia il prossimo 14 ottobre. In molti ricordiamo quella giornata bellissima in cui arrivò nella nostra città, il suo sorriso, l’affabilità fin dai primi momenti e alcuni, tra noi, pensando al Suo ministero, si dicevano: certo che la nostra Diocesi, la famosa “Leonessa d’Italia”, non più quella roccaforte tradizionale e compatta della cattolicità più genuina e sincera… Le sue unghie sono arrotondate e consumate ed il ruggito è diventato rauco; perde il pelo a ciocche e anziché balzare a salti nella foresta si trascina un po’ come un vecchio animale stanco, parcheggiato da anni nella gabbia di uno zoo… I tempi cambiano vorticosamente, di giorno in giorno… Lei, Eccellenza, l’ha ricordato molto bene giovedì 3 settembre in Cattedrale rivolto ai Sacerdoti…con delle pennellate colorate.

Non occorre star qui adesso a far tanti ragionamenti né descrizione di fatti che non cambierebbero nessuna situazione.

Invece: ringraziamo insieme il Signore per il dono fatto a Lei dell’Episcopato e di riflesso a noi del suo Ministero (celebreremo una Messa specifica proprio mercoledì 14 ottobre alle ore 20 nella nostra Parrocchia);

La ringraziamo per le due volte che è già venuto a visitare la nostra Parrocchia, il 27 marzo 2011 in una prima “Visita Pastorale” di fatto ed il 4 maggio 2014, quando per la prima volta dispensò la Cresima e la Prima Comunione a dieci dei nostri ragazzi.

Siamo ammirati per il suo ministero complesso e sempre presente nei momenti significativi della Diocesi e delle singole comunità e per la forza di resistenza fisica che l’accompagna!

La Sua parola, sempre pronta ad attualizzare il Vangelo e la liturgia, sa leggere le situazioni ad intra e ad extra con una non comune capacità di sintesi dei fatti che caratterizzano una società complessa e in divenire continuo come la nostra.

Questo alleggerisce molto la fatica di noi Sacerdoti e di noi, fedeli, nell’essere aiutati, proprio da Lei, a saper leggere – con occhi aperti – i segni dei tempi.

Difficoltà? ce ne sono sempre state e sempre ne incontreremo, finché siamo di passaggio su questa terra. Quante volte anche il Suo ministero è stato frainteso, snobbato o criticato da chi, per ignoranza o malevolenza, “rema contro”.

Grazie per la Sua parola forte, chiara, sincera, schietta – ma che non illude – rivolta ai Sacerdoti. Vorremmo anche noi, come in uno specchio, riflettere a Suo favore le stesse Sue parole di forza e d’incoraggiamento a continuare nella Sua vocazione e Missione preziosissima in mezzo a noi.

I limiti? Anche noi, Sacerdoti e fedeli, ne abbiamo tanti. Però oggi diciamo: uniti al nostro Vescovo vorremmo camminare insieme, con la fatica sì, ma senza perdere mai il sorriso, in questa avventurosa strada di predilezione che il Signore ha avuto per noi e verso il quale vogliamo sempre sentirci orientati e da Lui e da Lei illuminati.

Sicuri che non mancherà di ricordarci al Signore nella Sua Messa e nel Suo Breviario assieme a tutti i fedeli della grande e difficile Diocesi di Brescia, sappia del nostro ricordo continuo per Lei in ogni celebrazione della Messa (è dovere e formula liturgica prescritta) che facciamo sempre in modo consapevole e convinto.

Se queste poche parole saranno riuscite a darLe anche solo una briciola di conferma dell’amore al Signore e alle anime che già La contraddistinguono, siamo certi che noi non avremo perso il nostro tempo a scrivere e a firmare e Lei non l’avrà perso a leggere, come si farebbe con uno dei tanti scritti che, talvolta, potrebbero appesantire il “lavoro” e le emozioni di un Vescovo, ma al contrario, che vorrebbero aiutarLa a “tirare” con Lei la “corda” uniti e solidali.

Sappia che le porte della Chiesa, dell’Oratorio e della Canonica di Castelletto per Lei sono sempre aperte, come e quando vuole, chiedendo la Sua Benedizione Le confermiamo la nostra stima per il passato, l’unione al presente e l’obbedienza nel futuro.

Sentitamente

Don Gianluca Loda

e la comunità parrocchiale di Castelletto
 

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