Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 141

Supplemento n° 141 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 26 aprile 2015

Carissimi fedeli di Castelletto,

CONSIGLIO PASTORALE
domenica 19 aprile scorso, nella data fissata per tutta la Diocesi di Brescia, avete eletto il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale, che risulta così composto:

membri di diritto: don Gianluca Loda – Parroco;

membri eletti: Andrico Giuseppe, Bellomi Sara, Bindoni Marco, Bolentini Angiolina, Buccella Marco, Pennati Giovanni, Piubeni Maddalena, Scarpelli Graziella;

membri nominati dal Parroco: Bertoletti Giovanna, Folli Maria Federica, Ongari Franco, Piovani Marino, Soldi Rosa (Lucia), Tomasoni Adelaide.

Il totale è di quindici persone, come previsto per le Parrocchie che hanno una dimensione di abitanti come la nostra.

Ringrazio pubblicamente per il lavoro svolto i membri del CPP uscente che non sono riconfermati: Almici Miria, Bertocchi Agostino, Crotti Gino, De Virgilis Mario, Gatti Caterina, Migliorati Carla, Scalvini Carla, Smussi Claudio, Zubani Bruno.

Rimando al prossimo bollettino parrocchiale i particolari più dettagliati.

 

25 APRILE

Abbiamo festeggiato il 70° anniversario della liberazione sabato 25 aprile 2015. Siccome il tempo passa e i reduci di allora ancora viventi diventano ormai una rarità, questa festa è sentita a livello politico-istituzionale, ma sempre meno a livello popolare. Per molti è uno sforzo inutile perfino esporre una bandiera della nostra patria!

Dobbiamo ricordare che:

“un popolo senza la memoria della sua storia è come un albero senza radici”.

La libertà non è acquisita una volta per sempre, ha ricordato il Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella.

Per l’Italia di 70 anni fa liberazione ha significato lo scrollarsi di dosso la feroce dittatura nazista ad opera dei partigiani, coordinati nel comitato di liberazione nazionale, costituito all’indomani del funesto 8 settembre 1943, giorno in cui fu pubblicato dal maresciallo d’Italia Badoglio l’armistizio firmato il giorno 3 precedente con le Forze Alleate.

Ci ricorda il Papa che non possiamo dimenticare le tre tragedie inaudite del ventesimo secolo:

1 – il Genocidio Armeno (24 aprile 1915-1918);

2 – il Nazismo (1933-1945);

3 – lo Stalinismo (all’interno del regime dittatoriale dell’URSS; dal 1917 al 1989).

I recenti stermini di massa: Cambogia, Rwanda, Burundi e Bosnia ci ricordano che le tragedie possono ripetersi continuamente, fino a quelle, terribili, dei nostri giorni:

1 – il terrorismo islamico – ISIS;

2 – la vergogna dei migranti nel Mar Mediterraneo.

Non è possibile che queste attuali tragedie si svolgano sotto gli occhi assonnati della globalizzazione dell’indifferenza!

Ci aspetteremmo molto di più dall’ONU e dal suo Consiglio di Sicurezza… altrimenti: che ci stanno a fare? Anche loro sono persone, per di più fra le tante (TROPPE!!!) pagate profumatamente con i soldi nostri e col denaro dei poveri. Talvolta si ha la percezione di sostenere degli enormi enti inutili!

Tristemente un giornalista ha detto: meglio che muoiano, questi migranti, perché sono come scarafaggi!

No! I migranti e i rifugiati sono esseri umani, con una loro dignità, che le ingiustizie del mondo hanno strappato, costringendoli ridotto ad una fuga disperata dalla miseria e dalle pulizie etniche.

Non sono un politico della comunità internazionale, non devo dire io cosa si deve fare (bombardare i barconi, rispedire a casa chi sbarca sulle nostre coste, confinare i rifugiati su un’isola deserta come fanno gli australiani, rispedire in Africa chi arriva in Italia, accogliere tutti senza limiti…), ma denuncio inorridito come una ormai intollerabile vergogna che esistano organizzazioni criminali che guadagnano veri capitali sulla pelle di esseri umani disperati! È ora di finirla!

Perché questo non avviene?

Perché tutto è sostenuto da alti livelli di “colletti bianchi” conniventi, perché interessati dai fiumi di denaro, d’accordo coi criminali delle carrette del mare.

Il Mediterraneo è stato nei millenni passati un centro sul quale si sono affacciate le più grandi civiltà che si ricordano nella storia: gli Egizi, i Greci, i Romani. Non si può tollerare che oggi diventi il cimitero dei migranti! Il “mare nostrum” che s’è trasformato in “mare monstrum”, che divora chi lo naviga!

Circa l’inconcludenza dell’Unione Europea c’è chi ha detto: se i migranti fossero banche non avrebbero perso un attimo per salvarli tutti; ma sono persone; quindi valgono meno delle banche! È terribile! Ancor peggio che nostri fratelli siano buttati a mare e annegati con l’unica colpa di essere cristiani! Che nessuno debba storpiare la preghiera del Signore dicendo: “ma liberaci dal mare”.

Il Parroco – Don Gianluca

 


GIORNATA MONDIALE DELLE VOCAZIONI

Si celebra tutti gli anni nella quarta domenica di Pasqua (26 aprile 2015) detta “domenica del Buon Pastore”, che s’inserisce nell’Anno Montiniano, che celebra il Beato Paolo VI, che istituì questa Giornata.

Ho potuto partecipare alla Veglia di Preghiera per i novelli sacerdoti venerdì scorso alla Basilica della Madonna delle Grazie a Brescia: un clima cordiale, fresco, di festa… da parte di molti che amano il Signore e non temono di mettersi al suo servizio… per portare a tutti la novità del Vangelo.

Saranno quattro i sacerdoti diocesani e due i religiosi, che verranno ordinati il prossimo sabato 13 giugno; tra di loro ricordiamo don Michael (Maicol) Tomasoni di Pavone Mella.

Nell’adorazione eucaristica del pomeriggio e in quella prossima del primo venerdì del mese (in chiesa alle ore 20.30) non mancheremo di ricordarli.

Vocazioni significa anche consacrazione a Dio: siamo nell’anno dei consacrati, che s’incastona tra i due Sinodi dei Vescovi sulla famiglia (il prossimo sarà ad ottobre di quest’anno).

Mentre constatiamo che tra le priorità del Governo Italiano, tra le riforme urgenti e indilazionabili che aspettano, nei giorni scorsi è stato prodotto “il topolino” del divorzio breve (un’altra sberla in faccia alla famiglia!), guardiamo con gioia e con trepidazione alle tre coppie di fidanzati che quest’anno (in maggio e in giugno) diventeranno sposi da noi col Sacramento del Matrimonio: formare una nuova famiglia, per donare la vita ai figli e offrire loro un’educazione cristiana è una vocazione meravigliosa.

MAGGIO: IL MESE DEDICATO A MARIA

Iniziamo proprio il primo giorno, col Pellegrinaggio in bicicletta a Comella, come, mi avevano detto, irrinunciabile tradizione per Castelletto!
Mentre aumenta la passione collettiva per la “due ruote”, mi sembra che i devoti di questo pellegrinaggio potrebbero essere anche alcuni di più! Le catechiste si stanno organizzando con me, perché la festa riesca bene; il gruppo della cucina è pronto… l’aiuto di altri (collaboratori e non) sapete che non è mai superfluo…
Non manchi in maggio la recita quotidiana del Rosario, la preghiera più bella e semplice inventata per onorare la Madonna: la dolce catena che ci annoda al cielo. Da quanto detto nelle due pagine precedenti mi pare che i motivi di preghiera non manchino! Alla Cappella di Fatima, al Santuario di Squadretto e in tutti gli altri luoghi dove alcune famiglie e persone desiderano incontrarsi per pregare insieme, tutte le sere si reciterà il Rosario.
Anche in Oratorio nei quattro lunedì pomeriggio, dopo la scuola, sono invitati i ragazzi e le famiglie per recitare insieme la corona…
Sul prossimo bollettino, ormai imminente, vedrete l’elenco delle “uscite” serali in cascine, santelle e case, sperando anche stavolta in una vostra partecipazione corale, perché come diceva San Bernardo, “de Maria numquam satis” (= di Maria non ce n’è mai abbastanza).