Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 137

Supplemento n° 137 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 22 marzo 2015

Cari fratelli e sorelle,
già sull’ultimo numero del bollettino ho dato conto della celebrazione del TRIDUO dei MORTI, con la presenza del carissimo amico don Mattia, che alcuni di voi ricordano che venne da noi alla prima visita del Vescovo Luciano (27 marzo 2011), al Grest di luglio 2011 (una settimana) ed il 28 aprile 2013 alla celebrazione di una delle sue “Prime Messe”, dopo l’Ordinazione Sacra ricevuta ad Albenga il 9 febbraio 2013. Don Mattia è stato ospitato in Canonica nei tre giorni 8-9-10 febbraio e ci ha aiutato nelle confessioni, celebrazioni, omelie, riflessioni e adorazioni. La Corale ha sostenuto i canti; in particolare il Miserére (salmo 50), il Dies Iræ, il Parce mihi, Dómine, il Líbera me, Dómine. L’ultimo pomeriggio s’è fatto l’esercizio della Buona Morte (di Sant’Alfonso), un po’ macabro, ma che ci aiuta a tenere i piedi per terra…
Nella Giornata del Malato, abbiamo pregato soprattutto per i sofferenti della nostra Parrocchia che, in giornata hanno ricevuto tutti la S. Comunione in casa. S’è riaperto anche il Santuario di SQUADRETTO dopo la lunga pausa invernale, celebrando la S. Messa, la prima di questo settantesimo anno dalla realizzazione della chiesetta.
Il 15 febbraio abbiamo fatto l’Adorazione Eucaristica per i 20 nuovi CARDINALI, uno ad uno, creati il giorno prima dal Santo Padre a Roma. Abbiamo così compiuto virtualmente un breve e veloce giro del mondo.
Martedì 17 è stato l’ultimo di CARNEVALE e molti bambini e ragazzi nel pomeriggio hanno festeggiato in Oratorio. Ottima la sfilata, il concorso delle mascherine, la sottoscrizione e la merenda con torte, lattughe, bibite e una montagna di frittelle alla crema della Pasticcieria di Alfredo.
Mercoledì 18, giorno delle CENERI, sono stati in molti a partecipare in giornata alle tre celebrazioni in programma, iniziando bene, fin dal primo giorno, la preparazione alla Pasqua. Gli adulti hanno potuto ritirare gratuitamente in Chiesa il calendario della Quaresima, preparato dalla nostra Diocesi e i ragazzi hanno ricevuto al catechismo una cassettina per le elemosine che raccogliamo per i poveri delle Missioni. La storia del Principe Felice (una celebre novella di Oscar Wilde) ci sta aiutando a ricordare gli impegni per raccogliere numerosi rubini rossi della preghiera, zaffiri blu dei fioretti e lamine d’oro della carità per tutte le buone azioni verso gli altri. I bambini possono annotare su apposite tabelle e visualizzare di giorno in giorno come stanno preparando la Pasqua. Tutti i venerdì celebriamo la VIA CRUCIS, quasi sempre in Chiesa. Domenica 22 febbraio siamo stati a Vobarno, proprio per la via crucis, che va dalla Chiesa Parrocchiale fino al Santuario della Madonna della Rocca, sopra la montagna, in un’interessante “escursione”. Il pomeriggio è continuato con la visita al Monastero delle VISITANDINE di Salò, che ci hanno dato la loro testimonianza di fede, di vita e di amore a Gesù. Altre Via Crucis sono state in VIA GOLGI (venerdì 27 febbraio) ben preparata dalle famiglie della via e coordinata dai ragazzi di Emmaus e catechiste Federica e Sara (5a elementare) e venerdì 20 marzo per i ragazzi nel giardino della Canonica. Nella SETTIMANA VOCAZIONALE (dal 2 all’8 marzo) abbiamo riflettuto e pregato ogni giorno per diverse intenzioni e vocazioni generali e particolari: vocazione alla santità, sacerdotale (secolare e regolare), consacrata (religiosa: di vita attiva e di vita contemplativa; di consacrazione secolare), missionaria (che alcune decine d’anni vede missionari “ad gentes” provenienti da tutte le altre vocazioni, anche laicali e familiari), vocazione alla sofferenza, vocazione alla famiglia… Castelletto è una Parrocchia che nel secolo 20° è stata molto ricca di vocazioni particolari; oggi, come quasi dappertutto, anche la nostra Parrocchia segna il passo. Sono certo che alcuni apprezzeranno la ricchezza del sacerdozio quando esso verrà a mancare, forse anche prima di quello che si possa immaginare… Mercoledì 18 marzo scorso abbiamo completato e sintetizzato la settimana con la celebrazione di PREGHIERA con i Sacerdoti e Consacrate della nostra Macro-Zona; è stata scelta la nostra Chiesa; il Signore continua a volerci davvero bene! Un altro momento di festa in Oratorio è stato quello del GIOVEDI’ GRASSO, nel pomeriggio, con sfilata per le strade portando la vecchia, poi bruciata al rogo. Dal latino “vétera” (= che ha il doppio significato di “la vecchia” oppure “le cose vecchie”) va ricordato che nei secoli scorsi la vecchia era una catasta di cose invecchiate, nel senso di cose inutili, dannose o pericolose per l’anima. A metà Quaresima i predicatori dei “Quaresimali” invitavano i fedeli a portare tutto questo nella piazza del paese a cui si dava fuoco, per far spazio alla “novità” che è Gesù Cristo; è Lui l’uomo nuovo, il Risorto che dà la vita, la salvezza, la grazia. Forse sono maggiori le presenze alle “feste” e ai “compleanni” rispetto a quelle alla Via Crucis e alla Messa domenicale!
Come si fa in molte Parrocchie anche noi siamo andati in PROCESSIONE al Cimitero nella quarta domenica di Quaresima, innalzando nel percorso le Litanie dei Santi, nella “Comunione” dei Trionfanti (= i Beati del cielo), dei Purificanti (= le anime sante del Purgatorio, sepolte nel Cimitero) e dei Militanti (= noi, che siamo i “Combattenti” in questo mondo, che ci prepariamo a raggiungere il cielo con un costante “Combattimento spirituale”).
Le CATECHESI quaresimali sulla PREGHIERA ci hanno dato la possibilità di accostare alcuni dei bellissimi testi del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dedica tutta la sua quarta ed ultima parte a questo argomento, uno di quelli nodali della vita cristiana: “Chi prega si salva, chi non prega si danna” insegnavano gli antichi… Ma oggi chi è davvero capace di pregare? Chi fa della preghiera i cardini della giornata e della vita? Come mai in tante famiglie non si va bene? Forse non sarà perché non si prega insieme?
Nella solennità di SAN GIUSEPPE, giovedì 19 marzo, abbiamo celebrato due Sante Messe ben partecipate, sia il mattino che la sera, festeggiando i nostri papà. La scena più significativa per me è stata quella di vedere numerosi papà che al termine della Messa serale si sono avvicinati al presbiterio per la benedizione del sacerdote data a loro e ai loro figli, piccoli e grandi. Un momento di condivisione e di festa è continuato in Oratorio. Grazie alle mamme e al gruppo dell’animazione che sono sempre presenti, puntuali, pronti ed efficienti, perché non manchi mai niente (nemmeno il “rinfresco”), per offrire sempre un’accoglienza attenta e benevola a chi viene all’Oratorio.
Venerdì 20 marzo s’è riunito il CPAE (= Consiglio parrocchiale per gli affari economici) per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2014 – che verrà inviato all’Ufficio Amministrativo. Ora ci si dovrà incontrare ancora per stendere invece il bilancio preventivo per l’anno 2015, per il quale aspettiamo gli ultimi consuntivi… L’11 febbraio scorso sono stati accreditati tre bonifici alla Parrocchia per i Rimborsi Assicurativi in relazione a due gravi sinistri avvenuti nella nostra Chiesa il 26 dicembre 2013 ed il 26 luglio 2014. Dobbiamo ringraziare il consulente assicurativo Daniele Zini della Ditta SAER che è riuscito a far ragionare almeno un po’ coloro dai quali aspettavamo, e da molto tempo, i risarcimenti. Quanto abbiamo ottenuto arriva a coprire circa la metà della spesa fatta, spesa da fare e spesa in sospeso in merito ai danni effettivamente subiti…
Ecco, in aggiunta a questo supplemento 137 al Bollettino parrocchiale, il frutto di tre incontri del CPP (= Consiglio Pastorale Parrocchiale) e di un altro della Commissione Elettorale. In un foglio A4-fronte-retro giallo vengono presentati in maniera sintetica i candidati che hanno dato la loro disponibilità ad essere votati il 18-19 aprile prossimo (sono 16 persone, suddivise in tre fasce differenti di età, delle quali 8 saranno elette) e trovate il profilo anche delle 6 persone scelte dal Parroco, che entreranno nel prossimo CPP, ma delle quali non troverete riscontro sulla scheda elettorale. Il totale è di 22 nomi, risultanti da circa una cinquantina di persone interpellate dai consiglieri uscenti (per le persone da poter eleggere) e da me (per quelle scelte dal Parroco).
Vi aspetto in tanti mercoledì sera 25 marzo alle ore 20.30 in Cappella. È prevista una serata in preparazione all’elezione del CPP: un momento ecclesiale parrocchiale importante per tutta la comunità, nessuno escluso! I nomi che leggerete sono tutti di persone valide, scelte comunque insieme, in sintonia. Non significa che loro sono migliori di altri; potrebbero esserlo, ma non è detto.
Allora i fedeli che non sono stati interpellati non contano niente? Non possono partecipare alla vita della Parrocchia?
Ma scherziamo? Niente affatto!
La Parrocchia nostra è composta da circa duemila persone; tolte le 50 interpellate ne restano altre 1.950, che sono ugualmente partecipi in gruppi specifici o nella famiglia parrocchiale in senso più ampio e complessivo.
Tutti i fedeli possono far presente al Parroco le osservazioni che ritengono importanti e giuste per il bene ed il miglioramento della comunità, anche se non sono investiti ufficialmente di una “carica” che, va ricordato, è di servizio e non di potere. In alcune situazioni non solo è possibile dire il proprio parere al Sacerdote che è la guida ed il Pastore della comunità, ma diventa anche un DOVERE!
Quanti errori si possono correggere, quanti miglioramenti apportare grazie a dei consigli ispirati e saggi!
Io ringrazio tutti coloro che in questi quattro anni, in un modo o in un altro, non mi hanno fatto mancare i loro pareri, positivi o migliorativi, talvolta anche negativi.
Se tutto fosse sempre e solo positivo: o saremmo dei presuntuosi (che pensano di essere già perfetti), oppure il sacerdote sarebbe circondato da piaggiatori (= lecchini) che, fingendo, sarebbero pronti sempre a piegar la testa per dire soltanto: “Signor-sì!”
Successivamente verrà composto il nuovo Consiglio per gli affari economici, seguendo le direttive indicate dalla nostra Diocesi. Non manchiamo di pregare in queste settimane per i motivi esposti, per il bene che vogliamo compiere e migliorare costantemente: “Ad melióra cotídie”!

Don Gianluca Loda