Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 123

Supplemento n° 123 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 5 ottobre 2014

Carissimi Parrocchiani,

mercoledì 17 settembre u.s. è stato presentato alla comunità il programma dell’anno pastorale 2014-2015, in sintonia con le indicazioni del Papa, della Chiesa Italiana e della nostra Diocesi. Le prime due attenzioni particolari sono la Settimana Mariana e la riflessione sulla famiglia, è stato detto. Felicitazioni ai quattro nuovi componenti del Consiglio Pastorale, che hanno dato disponibilità fino alla scadenza naturale dell’attuale consiglio (il 19 aprile 2015 ci saranno le elezioni dei consigli pastorali in tutte le parrocchie della nostra Diocesi): Crotti Luigi, Folli Maria Federica, Pennati Giovanni, Piubeni Maddalena. Li ringrazio per la disponibilità.

Sabato 13 settembre il Papa ha visitato il sacrario di Redipuglia ha usato parole forti contro le attuali guerre e contro il terrorismo (pensiamo in particolare ai criminali dell’ISIS):

La Guerra è una follia! Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano.

La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli.

La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione…”

Domenica 21 in Albania, da Tirana, il Papa ha confortato un popolo che a fatica sta riemergendo dalle macerie spirituali del comunismo ateo, che ha distrutto ogni religione ed ogni principio morale. All’Angelus ha avuto bellissime parole per i GIOVANI:

“Mi rivolgo a voi giovani! …

Vi invito a costruire la vostra esistenza su Gesù Cristo, su Dio: chi costruisce su Dio costruisce sulla roccia, perché Lui è sempre fedele, anche se noi manchiamo di fedeltà (cfr 2 Tm 2,13).

Gesù ci conosce meglio di chiunque altro; quando sbagliamo, non ci condanna ma ci dice: «Va’ e d’ora in poi non peccare più» (Gv 8,11).

Cari giovani, voi siete la nuova generazione, … il futuro della Patria.

Con la forza del Vangelo e l’esempio dei vostri antenati e l’esempio dei vostri martiri, sappiate dire no all’idolatria del denaro – no all’idolatria del denaro! – no alla falsa libertà individualista, no alle dipendenze e alla violenza; e dire invece sì alla cultura dell’incontro e della solidarietà, sì alla bellezza inseparabile dal bene e dal vero; sì alla vita spesa con animo grande ma fedele nelle piccole cose…”

Domenica sera 21 settembre in Cattedrale il Vescovo ha dato l’incarico ai ministri straordinari della Comunione.

Sono cinque per Castelletto. Li abbiamo festeggiati al loro rientro in paese: Buccella Marco, Casarotto Luisa, Feroldi Renato, Mancini Federica, Zubani Stefano.

Li ringrazio per la loro disponibilità e per l’aiuto che secondo le necessità prestano nel servizio in chiesa e tre di loro anche presso gli ammalati. Auguriamo loro di essere i primi devoti di Gesù Eucaristico e costruttori di comunione nella nostra Parrocchia.

Martedì 23 abbiamo celebrato San Pio, dopo che il gruppo s’è trovato a Caravaggio per l’annuale pellegrinaggio il 21 scorso, assieme ai gruppi di preghiera dell’Italia Settentrionale. Dal Santo del Gargano ci vengono un’esortazione alla gioia:

“Semina la gioia nel giardino di tuo fratello; e la vedrai fiorire nel tuo” (P. Pio) e un’altra all’umiltà:

“Le spighe più alte, le più vanitose, sono vuote” (P. Pio).

Queste virtù il Padre ha insegnato e soprattutto ha vissuto!

Dopo il bellissimo concerto inaugurale dell’organo restaurato – sabato 13 settembre – che ha visto una partecipazione non numerosissima, ma altamente qualificata e motivata, due sabati dopo ci siamo introdotti nella Settimana Mariana con alcuni canti e musiche di elevazione spirituale. Un grande grazie va ancora a Don Giuliano Florio che ha ideato la serata, alla soprano Ennia e al maestro Juri, nonché alla nostra Schola Cantorum, che ha condotto la mediazione necessaria.

Ben partecipata è stata tutta la settimana, con i vari momenti di preghiera e di spiritualità. Ci hanno aiutato i sacerdoti di Leno; aspettiamo la sera della processione il Prevosto di Gottolengo, don Arturo. Abbiamo pregato tanto per le nostre famiglie e per tutte le famiglie, per la pace e per la nostra Parrocchia, famiglia di famiglie. I giovani, dobbiamo constatare, sono stati i grandi assenti. Qualcuno deve studiare… speriamo che sia vero. Speriamo che la scuola li prepari alla vita e li aiuti a pensare, perché è sotto gli occhi di tutti che viviamo nella cultura dell’apparenza, in una specie di bolla di sapone virtuale piena di miti che abbagliano, ma che sono vuoti. Una bolla che continuamente dispensa sogni di cristallo destinati a frantumarsi sotto i colpi della vita. E quanto più i burattinai del mondo se ne accorgono, tanto più la gonfiano – questa bolla – perché continui a incantare. Ma l’uomo non può vivere sempre nel vuoto: se nulla è vero e stabile per sempre, se tutto si equivale ed è passeggero – qualunque scelta e azione – allora annaspiamo nel nulla, poiché laddove tutto è possibile, nulla esiste.

Possiamo domandarci: esiste qualcosa che riempia di senso e di bellezza il cuore e la vita? Certo! Ma siamo lontani da risultati facili, a buon mercato: la gioia nasce dal dono di sé fino al sacrificio.

La tecnica sta sfuggendo di mano all’uomo, che assiste impotente perché non dispone di un pensiero. I più spudorati corrono avanti e ci fanno credere che tutto quello che è tecnicamente possibile è anche moralmente lecito (vedi le varie fecondazioni artificiali… veri abomini contro la legge di Dio – il figlio come fosse un oggetto!!!).

Molti genitori sono scivolati nell’etica degli equivoci, sostituendo al DOVERE il PIACERE: se mio figlio vuole, se gli piace… a proposito di formazione cristiana (= il catechismo): roba da pazzi! Dov’è la spina dorsale educativa? Il povero don Ettore già anni fa diceva in dialetto: “Màme de stopa!” Io aggiungo: poveri ragazzi!

Si apre adesso in Vaticano il SINODO dei VESCOVI sulla Famiglia… molti immaginano che il Papa stravolgerà il Vangelo (vi pare?). Non manchiamo di recitare ancora la bella preghiera per la famiglia. Lì scopriamo in filigrana quello che il Santo Padre si augura dal Sinodo. Abbiamo davanti la Beatificazione di Papa Paolo Vi, la Giornata Missionaria, i cento anni di don Nino Treccani e tanto, tanto ancora…

Continuiamo con entusiasmo, sicuri che Maria non mancherà di sovrabbondare di grazie in questo mese del Rosario verso i suoi devoti.

Il Parroco

Don Gianluca


SINODO dei VESCOVI

dal 5 al 21 ottobre 2014 – Così ha detto il Card. Angelo Bagnasco nei giorni scorsi

5. È ormai alle porte il grande appuntamento del Sinodo Straordinario dei Vescovi sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’Evangelizzazione” (5-19 ottobre p.v.). L’orizzonte è ampio e coinvolge le preoccupazioni di tutti i Pastori: l’educazione all’amore che non è pura emozione, la consapevolezza del sacramento del matrimonio e della sua grazia, la preparazione al matrimonio come cammino di fede, la coscienza che l’amore di coppia chiede di essere difeso, alimentato e risanato quando viene ferito, la difficile educazione dei figli, l’armonizzazione dei tempi della famiglia e quelli del lavoro, le situazioni di separazione e divorzio, le convivenze…

Queste e altre ancora sono le sfide che noi Pastori ben conosciamo e di cui, insieme ai nostri Sacerdoti, ci prendiamo cura ogni giorno nella prossimità che caratterizza la Chiesa in Italia.

Sarebbe gravemente fuorviante ridurre i lavori del Sinodo – come sembra essere indotto dalla pubblica opinione – alla prassi sacramentale dei divorziati risposati.

Lo sguardo e il cuore dei Padri Sinodali, provenienti da ogni parte del mondo, si concentrerà dunque, insieme al Santo Padre, sulla famiglia e sul matrimonio, “piccola Chiesa”, dono di Dio e patrimonio dell’umanità, fondamento della comunità sociale, grembo naturale della vita dove i figli non si producono ma si generano, scuola e palestra ineguagliabile di virtù civili e religiose. Non sarà solo la luce della fede a illuminare la riflessione e il dialogo, ma anche la ragione aperta.

6. È necessario tornare a pensare e a pensare insieme: bisogna traguardare la “dittatura del pensiero unico e omologante” come dice il Papa. Appartiene alla nostra missione aiutarci e aiutare a reagire alla cultura delle frasi emotive, delle parole ad effetto, della ricerca di consenso, dell’intimidazione.

Le questioni serie non si affrontano con battute o slogan che attirano applausi, o assimilandoci alla mentalità del secolo, ma con la fatica del pensare, con il tempo e il metodo. Il popolo ha una sua sapienza e il senso della fede: nonostante errori e limiti, il “popolo è il compendio di ciò che nell’uomo è genuino, profondo, sostanziale…

7. La famiglia – troppo “disprezzata e maltratta” (Papa Francesco) – merita più considerazione sul piano culturale e molto più sostegno a livello sociopolitico. Questo, noi Vescovi, chiediamo, fatti voce di tantissime famiglie che nuotano – spesso annegano – in un mare di difficoltà, e fatti voce di molti giovani che non si sentono sostenuti per un progetto di vita familiare. Trascurare la famiglia, o peggio indebolirla con forme somiglianti, significa rendere fragile e franosa la società intera.

In un progetto di vita che un uomo e una donna pubblicamente dichiarano e assumono con il matrimonio, la collettività riconosce un “soggetto” con doveri e diritti ai quali lo Stato si obbliga. Così facendo, attesta che il nuovo nucleo è una realtà stabile che genera futuro e bene per tutti; essenziale non solo per la continuità ma anche per l’organizzazione del vivere comune. Per questo la famiglia non è una questione privata ma pubblica, è un bene non solo per la coppia ma per tutti. Non c’era bisogno di una crisi così grave e perdurante per riconoscere che la famiglia naturale è veramente il presidio della tenuta non solo affettiva ed emotiva delle persone, ma anche sociale ed economica. Per questo invitiamo le famiglie a farsi protagoniste della vita sociale attraverso reti virtuose: reti nazionali e internazionali che diventino interlocutori con gli organi dello Stato e con il mondo imprenditoriale…

Come non tener conto anche che l’Italia ha il tasso di fertilità più basso d’Europa ed è la seconda nel mondo, e che la famiglia è la prima e più importante “impresa” in quanto genera il decisivo “capitale umano”? Infatti, “la famiglia rimane l’unità basilare della società e la prima scuola nella quale i bambini imparano i valori umani, spirituali e morali che li rendono capaci di essere fari di bontà, di integrità e di giustizia” (Papa Francesco, Discorso ai leader dell’apostolato laico, Corea 16 agosto 2014)…