Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 118

Supplemento n° 118 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 20 luglio 2014

Carissimi,

mentre alcuni parrocchiani sono in vacanza al mare o ai monti, molti di voi sono a casa, “al posto di combattimento”. Terminate le intense attività parrocchiali dell’anno pastorale, non ci rassegniamo a rimanere “con le mani in mano”.

Infatti nei giovedì d’estate alcune mamme hanno ideato e organizzato delle serate di pallavolo, con appuntamento in cortile dell’Oratorio. Il successo dell’ultimo giovedì (col gioco di sei squadre in torneo a rotazione) è stato del tutto impensato ed imprevisto, con grande soddisfazione di chi ha organizzato e di chi era presente! Alle ore 23.30 alcuni erano ancora in cortile e non è stato facile chiudere…

Si vorrebbe proporre anche un quadrangolare di calcio o calcetto, magari venerdì 25 luglio prossimo. Sembra che alcuni papà siano disposti ad organizzarsi. Questo permetterà di poter trascorrere qualche ora “leggera” anche durante l’estate, che, se è arrivata tardi, è già diventata molto afosa e soffocante, soprattutto nei picchi di sole del pomeriggio.

Il gruppo cucina organizza e propone una “cena di ferragosto” la sera di sabato 16 agosto in oratorio, per quanti restano in paese e desiderano trascorrere una serata in compagnia in oratorio.

Guardando avanti e pensando un po’ anche all’anima vorremmo prepararci bene alla festa solenne dell’Assunta.

La sua Novena inizia il 5 agosto, festa della Madonna della Neve, dove la sera torneremo a celebrare la Messa al Santuario di Squadretto.

Sabato 2 agosto ecco l’indulgenza del Perdon d’Assisi, con la possibilità delle confessioni (sì, anche nel cuore dell’estate!) sperando che qualcuno possa pensarci…

Il 6 agosto, Trasfigurazione del Signore, è la festa titolare della nostra Chiesa Parrocchiale (la Festa di San Salvatore).Oltre alla Messa del Cimitero viene celebrata una Messa al mattino, perché anche lì c’è Indulgenza Plenaria, annessa alla visita alla chiesa…

Sono davvero tante le grazie che il Signore e la Chiesa dispensano a piene mani, con vera abbondanza. Quanti se ne rendono conto e ne usufruiscono? Spero che siate in molti, per il bene vostro, delle vostre famiglie e della nostra comunità parrocchiale.

Chiusa la contabilità della Parrocchia il 30 giugno scorso, s’è fatto il punto della situazione col CPAE (Consiglio Affari Economici) nell’incontro di venerdì 11 luglio scorso.

Lunedì 21 luglio è convocato il Consiglio Pastorale per comunicare la nomina di quattro nuovi consiglieri e per dare un aggiornamento della contabilità, dando uno sguardo veloce in avanti, al prossimo anno pastorale.

Don Gianluca


SINODO DEI VESCOVI – sulla FAMIGLIA

Sul notiziario precedente, n° 117, veniva proposta una sintesi essenziale dell’Instrumentum Laboris, frutto dei risultati della consultazione mondiale dei fedeli, senza precedenti, voluta dal Papa. Anche noi avevamo riflettuto di questi complessi argomenti al Consiglio Pastorale del 28 novembre 2013.

Qualcuno di voi ha potuto leggere il testo e rifletterci? Ricordo che lo si trova sia in internet che in libreria (al costo contenuto di 2 euro). Prepariamoci a questo evento ecclesiale di ottobre recitando la Preghiera alla S. Famiglia che, per comodità, si riporta di seguito. Vorrei riprendere con voi un solo passaggio dell’Instrumentum Laboris, molto illuminante per le nostre famiglie:

 


Trasmissione della fede

e iniziazione cristiana

133. L’azione pastorale della Chiesa è chiamata ad aiutare le famiglie nel loro compito educativo, a cominciare dall’iniziazione cristiana. La catechesi e la formazione parrocchiale sono strumenti indispensabili per sostenere la famiglia in questo compito educativo, in particolare in occasione della preparazione a battesimo, cresima ed Eucaristia…

134. L’educazione cristiana in famiglia si realizza, anzitutto, attraverso la testimonianza di vita dei genitori nei confronti dei figli. Alcune risposte ricordano che il metodo di trasmissione della fede non muta nel tempo, pur adattandosi alle circostanze: cammino di santificazione della coppia; preghiera personale e familiare; ascolto della Parola e testimonianza della carità. Là dove si vive questo stile di vita, la trasmissione della fede è assicurata, anche se i figli sono sottoposti a pressioni di segno opposto.

 

Alcune difficoltà specifiche

135. La sfida dell’educazione cristiana e della trasmissione della fede è spesso segnata, in molti Paesi, dal profondo cambiamento del rapporto tra le generazioni, che condiziona la comunicazione dei valori nella realtà familiare. In passato, questo rapporto stava alla base di una vita di fede condivisa e comunicata come patrimonio tra una generazione e l’altra. Tutti gli episcopati, e tante osservazioni, rilevano i profondi mutamenti a tale proposito, e il loro influsso sulla responsabilità educativa della famiglia; anche se è inevitabile notare delle differenziazioni a seconda degli elementi tradizionali ancora presenti nella propria società o degli sviluppi dei processi di secolarizzazione.

Gli episcopati dell’Europa occidentale ricordano come, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, vi sia stato un forte conflitto generazionale. Oggi, anche forse sotto il condizionamento di quelle esperienze, i genitori appaiono molto cauti nello spingere i figli alla pratica religiosa. Proprio in questo campo si cerca di evitare conflitti, piuttosto che di affrontarli. Inoltre, sui temi religiosi, gli stessi genitori si sentono spesso insicuri, cosicché proprio nel trasmettere la fede essi restano spesso senza parole e delegano questo compito, anche se lo ritengono importante, ad istituzioni religiose. Questo sembra attestare una fragilità degli adulti e soprattutto dei giovani genitori a trasmettere con gioia e convinzione il dono della fede…
INDULGENZA PLENARIA

È un prezioso favore spirituale, che ottiene dinanzi a Dio la remissione di tutte le pene da scontare (in questo mondo con le sofferenze o con le opere buone o in Purgatorio) come conseguenza e riparazione delle colpe dei peccati già assolti mediante la Confessione, che si riceve per intervento della Chiesa, la quale, come ministra di redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi. Per ricevere un’indulgenza occorre eseguire l’opera indulgenziata. Perché l’indulgenza sia plenaria (la remissione completa della pena) all’opera richiesta devono seguire quattro condizioni NECESSARIE. Se anche una sola di esse viene a mancare l’indulgenza NON può essere plenaria. Non c’è nessuna commistione magica. Chiunque riesce a capire, ad esempio, che la quinta condizione, da sola, può condizionare tutte le altre…

CONDIZIONI RICHIESTE

1) Realizzazione dell’opera indulgenziata nel tempo prescritto;

2) Confessione sacramentale;

3) Comunione eucaristica;

4) Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre (almeno un Padre Nostro ed un’Ave Maria o altre preghiere a scelta);

5) Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato anche veniale.

 

NB: la Confessione sacramentale può essere fatta anche entro qualche giorno precedente o seguente quello in cui si visita la Chiesa; è conveniente che la Comunione e la preghiera per il Papa si facciano nello stesso giorno in cui si compie la visita. L’indulgenza può sempre essere applicata in suffragio dell’anima di un defunto.

 

INDULGENZA PLENARIA DELLA PORZIUNCOLA

detta anche del “Perdon d’Assisi”

Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del 2 agosto compreso, si può lucrare, una volta sola, visitando la chiesa parrocchiale con devozione. In questa visita il fedele deve recitare un Padre nostro ed un Credo.

La ottenne San Francesco direttamente da Gesù Cristo, per la sua prediletta Chiesa della Porziuncola (oggi inserita all’interno della meravigliosa Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi). Papa Onorio III, allora a Perugia, dopo un po’ di esitazione, la concesse nel 1216. Dalla Porziuncola il privilegio venne esteso inizialmente alle chiese francescane ed attualmente si può ricevere visitando anche la Chiesa Cattedrale o Parrocchiale.

 

INDULGENZA PLENARIA NELLA FESTA DEL TITOLARE

Per Castelletto è il 6 agosto, Festa della TRASFIGURAZIONE

L’opera da compiere è la visita con devozione alla Chiesa Parrocchiale. Come sopra, per visita si deve intendere non solo entrare in essa, ma anche la recita di un Padre nostro ed un Credo.

 
PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA

Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo.

Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione.

Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio.

 

Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.