Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 116

Supplemento n° 116 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 15 giugno 2014

Carissimi parrocchiani,

abbiamo chiuso l’anno catechistico con una bellissima festa in onore di San Domenico Savio lo scorso 1° giugno. Ringrazio di cuore le catechiste che l’hanno organizzata e animata in modo splendido! Alcune mamme e papà si sono “messi in gioco” per la prima volta nel servizio di cucina, ai tavoli e per l’animazione dei giochi… qualcun altro nel far giocare i bambini a calcio… il cortile comincia timidamente a rianimarsi con la pallavolo anche di sera. Vedo tanti segnali positivi per una riappropriazione dell’oratorio da parte delle famiglie; è bello che molti si fanno avanti, per servire, collaborando gli uni con gli altri.

 

È terminato anche l’anno scolastico; una volta si concludeva con la Messa in Chiesa; oggi numerose bocciature alle medie non sono un segnale positivo; le motivazioni vanno capite ed i problemi affrontati e risolti… per il bene dei ragazzi da parte degli adulti.

 

Ed emerge un altro problema, subito: quello rilevato “sottovoce” dalla Voce del Popolo del 5 giugno scorso: “oratori pieni, messe vuote” a firma di Luciano Zanardini. Tutte le parrocchie, più o meno, sono coinvolte, anche la nostra:

“Possiamo avere come testimoni dei catechisti o dei volontari che non vanno a Messa? Mi si dirà che la sola partecipazione non serve, se non unita alla conversione del cuore. Perfetto, ma chiediamo l’una e l’altra”.

Lo stesso giornalista, a ragione, considera che:

“abbiamo abbassato molto il livello della proposta per la paura di perdere qualcuno lungo la strada; le stesse persone però le abbiamo perse al primo rimprovero o, semplicemente, alla prima verifica della situazione”. Ed infine: “l’oratorio, se perde di vista l’educazione cristiana, prima o poi è destinato a scomparire. O, se sopravvive, lo fa per la sua natura gratuita”.

Don Bosco diceva: le vacanze sono il tempo della mietitura del Signore o quello della vendemmia del diavolo! E tu, a chi vorrai far raccogliere?

Don Gianluca


CENTRO AIUTI PER L’ETIOPIA

 

S’è tenuta sabato 7 e domenica 8 giugno una “raccolta” particolare per le Missioni, promossa dall’Associazione “Centro Aiuti per l’Etiopia”.

I promotori hanno raccolto da noi ben 14 adozioni a distanza al banchetto posto fuori dalla chiesa; una raccolta che corrisponde a circa tre volte quanto raccogliamo alla Giornata Missionaria di ottobre. Il Signore ricompensi con abbondanza chi lo soccorre nei poveri!

 

MONDIALI DI CALCIO IN BRASILE

 

Si sono aperti giovedì 12 giugno scorso. Uno “spettacolo” mondiale, che interessa molti appassionati di sport… Sì, lo sport, che, si dice, dovrebbe divertire ed unire i popoli e le culture… Ma tutte le monete hanno il loro rovescio. Nel numero di giugno di “Popoli e Missioni” (la rivista della Fondazione “Missio”) si scrive di questo evento denso di aspettative, ma carico di contraddizioni: non tutto il popolo brasiliano è entusiasta della preparazione della Coppa e soprattutto delle richieste della Fifa.

“Quella dei mondiali è una bomba ad orologeria che esploderà, perché la manifestazione non è fatta per i brasiliani, ma per le lobby, le grandi industrie, le multinazionali”. Infatti gli accordi tra gli organizzatori e il governo hanno permesso lo smantellamento di interi quartieri per far posto alle strutture necessarie alla competizione sportiva. Intere favelas sono state distrutte senza garantire ai loro abitanti soluzioni alternative. Abbiamo sentito nei giorni scorsi delle proteste dei brasiliani. Le Chiese locali li sostengono nel denunciare la questione destinata a far sentire i suoi effetti negativi nei prossimi anni.

 

L’ITALIA È IL PAESE CON PIÙ BADANTI

da Zenit – 11 giugno – Dati diffusi dal Dipartimento di Geriatria dell’Università Cattolica nel nostro paese: gli assistenti familiari sono circa un milione e mezzo

 

Siamo l’unico Paese al mondo ad avere circa un milione e mezzo di assistenti familiari: un numero incredibile di cosiddetti ‘badanti’. È il tentativo di apprestare un’assistenza suppletiva per i nostri anziani, fra i più numerosi al mondo, che altrimenti potrebbero contare su un numero insufficiente di letti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (solo 400mila letti, un record negativo: coprono circa il 3,5% degli over 65, mentre nessun Paese europeo si attesta sotto al 7%), o su prestazioni domiciliari ancora molto inferiori alla media europea (garantiscono servizi a meno del 2% degli ultrasessantacinquenni: nessun Paese in Europa si attesta al di sotto dell’8%). È un fenomeno socio-sanitario, demografico e culturale con il quale siamo a contatto ogni giorno e sul quale, incredibilmente, nessuno fino ad ora aveva proposto una riflessione organica e strutturata.

I nonni italiani nella maggior parte dei casi hanno ancora un’abitazione di proprietà, nella quale i loro figli, anche in risposta alle carenze dei servizi, scelgono di continuare ad assisterli grazie al supporto di un vero e proprio esercito di assistenti familiari, non sempre in regola e non sempre adeguatamente preparati. È una sorta di servizio socio-sanitario parallelo, garantito da operatori della cui formazione nessuno sembra preoccuparsi abbastanza.

L’Università Cattolica di Roma ha intrapreso da anni uno sforzo di professionalizzazione della figura dell’assistente familiare: migliaia di ‘badanti’ formati nel cuore del Policlinico Gemelli; una goccia nell’oceano a fronte del milione e mezzo di assistenti familiari presenti in Italia, e tuttavia sufficiente a ricordare a tutti che le conoscenze di un semplice collaboratore domestico non possono essere le stesse richieste a una persona impegnata a prendersi cura di un anziano, magari non del tutto autonomo o comunque affetto da diverse cronicità.

 

IL PAPA SUL TIMOR DI DIO …

Estratto dall’Udienza Generale

di mercoledì 11 giugno 2014 in Piazza San Pietro

 

… Stiamo attenti, perché il dono di Dio, il dono del timore di Dio è anche un “allarme”… Quando una persona vive nel male, quando bestemmia contro Dio, quando sfrutta gli altri, quando li tiranneggia, quando vive soltanto per i soldi, per la vanità, o il potere, o l’orgoglio, allora il santo timore di Dio ci mette in allerta: attenzione!

Con tutto questo potere, con tutti questi soldi, con tutto il tuo orgoglio, con tutta la tua vanità, non sarai felice. Nessuno può portare con sé dall’altra parte né i soldi, né il potere, né la vanità, né l’orgoglio. Niente!

Possiamo soltanto portare l’amore che Dio Padre ci dà, le carezze di Dio, accettate e ricevute da noi con amore. E possiamo portare quello che abbiamo fatto per gli altri. Attenzione a non riporre la speranza nei soldi, nell’orgoglio, nel potere, nella vanità, perché tutto ciò non può prometterci niente di buono!

Penso per esempio alle persone che hanno responsabilità sugli altri e si lasciano corrompere; voi pensate che una persona corrotta sarà felice dall’altra parte? No, tutto il frutto della sua corruzione ha corrotto il suo cuore e sarà difficile andare dal Signore. Penso a coloro che vivono della tratta di persone e del lavoro schiavo; voi pensate che questa gente che tratta le persone, che sfrutta le persone con il lavoro schiavo ha nel cuore l’amore di Dio? No, non hanno timore di Dio e non sono felici. Non lo sono. Penso a coloro che fabbricano armi per fomentare le guerre; ma pensate che mestiere è questo.

Io sono sicuro che se faccio adesso la domanda: quanti di voi siete fabbricatori di armi? Nessuno, nessuno. Questi fabbricatori di armi non vengono a sentire la Parola di Dio! Questi fabbricano la morte, sono mercanti di morte e fanno mercanzia di morte. Che il timore di Dio faccia loro comprendere che un giorno tutto finisce e che dovranno rendere conto a Dio…