Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 115

Supplemento n° 115 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 1 giugno 2014

Carissimi parrocchiani,

si chiude il mese di maggio, che ha visto la Vostra devozione alla Beata Vergine Maria, che abbiamo onorato in diversi luoghi e modi, specialmente col Rosario e con la celebrazione della Messa. In alcune cascine si sono raggruppati anche diversi parenti provenienti da altre parrocchie. Non ci siamo risparmiati nella preghiera e nel canto! Partiti dal pellegrinaggio in bicicletta a Comella (il 1° maggio), nei quattro lunedì pomeriggio (5-12-19-26 maggio) alle ore 16 nel cortile dell’Oratorio davanti alla Madonna di Lourdes che veglia abitualmente sul gioco dei ragazzi in molti abbiamo recitato la Corona, animati da alcuni gruppi di ragazzi del catechismo. Abbiamo celebrato Rosario e SS. Messe alla Cascina di Fenilnuovo, il 6 maggio, come ogni anno e da Luciano Favagrossa a Squadretto giovedì 8 successivo. Il 13 maggio in mattinata abbiamo reso omaggio alla Madonna Pellegrina a Gottolengo con Rosario e S. Messa cantata; non poteva mancare l’appuntamento annuale alla Santella della Madonna di Fatima ed il giorno successivo il Gruppo di Preghiera di Padre Pio ha recitato la Corona davanti alla statua del Santo nel giardino della Canonica; giovedì 15 alla CascinaMotella siamo andati fino ai confini con Pavone e sabato 17 abbiamo onorato solennemente Santa Restituta, Vergine e Martire, nostra Patrona, con la presenza del novello sacerdote haitiano Don Rickey-Yto Thelus, studente a Roma. Abbiamo continuato martedì 20 col Rosario e la Messa al Massago (questa volta – eccezione – il tempo è stato molto bello). Mercoledì 21, in una cinquantina di pellegrini abbiamo fatto tappa a Monte Berico, ospiti dei Padri Servi di Maria, con passeggiata nel pomeriggio a Sirmione, dove Gianni ha pure trovato al bancomat 500 euro (prontamente restituiti!) ed escursione in motoscafo. Lì a Vicenza abbiamo concelebrato la Messa col Vescovo Missionario Bernardo, di ben 90 anni, che ci ha omaggiato anche un suo recente libro sulla fede. Il priore ci ha illustrato molto bene la spettacolare opera dipinta da Paolo Veronese: la cena di San Gregorio Magno nel refettorio dei Servi. Chi non era stanco ha pure risalito dopo pranzo i 150 archi del porticato recitando le 150 Ave Maria dei tre rosari… Giovedì 22 eravamo dalle famiglie Frosio alla Cascina Pasino, accompagnati ai canti dal suono dell’organo. Sabato 24, davanti all’altare della Madonna del Rosario abbiamo venerato Maria Ausiliatrice, continuando la festa domenica 25 sera a Squadretto con rosario, Messa e processione per la contrada: ben partecipata. Martedì e giovedì siamo stati a celebrare rispettivamente alla Cascina Cucca, presso la famiglia Epis Luigi e Marisa e al Lago selle Sette Fontane. Ed ecco, sabato 31, festeggiare al mattino la Visitazione di Maria e la conclusione del Mese Mariano alla Messa serale dell’Ascensione con la breve processione dalla Chiesa al giardino della Canonica fino alla statua della Madonna di Lourdes, collocata e benedetta proprio il 31 maggio dell’anno scorso. Ultime due code mariane: saranno mercoledì 4 giugno, dove celebreremo ancora alla Santella della Madonna di Fatima e venerdì 6 alla Cascina del Castello. Nei giorni scorsi, infine, un gruppo di Castellettani è andato in pellegrinaggio a Medjugorie, ad onorare Maria Santissima, Regina della Pace.

L’abbiamo pregata molto anche noi, facendo eco al viaggio in Terra Santa di Papa Francesco, esemplare “pontefice” di pace. In sei luoghi di Castelletto ho celebrato per la prima volta.

Se vi sembra poco…                                            

                                                      Don Gianluca

 
Papa Francesco ai Vescovi Italiani

Lunedì 19 maggio 2014 – Roma – estratto

“Tra i “luoghi” in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente necessaria e significativa – e rispetto ai quali un eccesso di prudenza condannerebbe all’irrilevanza – c’è innanzitutto la famiglia.

Oggi la comunità domestica è fortemente penalizzata da una cultura che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del provvisorio. Fatevi voce convinta di quella che è la prima cellula di ogni società. Testimoniatene la centralità e la bellezza. Promuovete la vita del concepito come quella dell’anziano. Sostenete i genitori nel difficile ed entusiasmante cammino educativo. E non trascurate di chinarvi con la compassione del samaritano su chi è ferito negli affetti e vede compromesso il proprio progetto di vita”.
Il Papa conosce bene la cultura italiana ed europea nella quale siamo inseriti.

Alcuni di voi erano presenti alla serata col prof. Massimo Gandolfini al Teatro Comunale di Gottolengo il 19 maggio scorso, intervenuto proprio sul tema: “Famiglia sotto attacco”. Ora sono a disposizione anche DVD della serata – due ore molto intense – che aprono una panoramica popolarmente sconosciuta, dove una linea di pensiero si sta facendo strada in modo subdolo e invasivo, cercando di manovrare l’opinione pubblica a partire dalle scuole e con l’utilizzo dei mezzi di comunicazione (Radio-Tv-Internet).

Già l’anno scorso (La Comunità Racconta n° 3-Settembre 2013, pagina 30) denunciavamo la deriva del pensiero unico verso il “totalitarismo”… e sul penultimo numero (La Comunità Racconta n° 1-Marzo 2014, pagina 22-23) si ricordava il bene della famiglia e della vita umana ricordando anche l’iniziativa “Uno di Noi” per la quale molti castellettani il 12 maggio 2013 avevano firmato: alcune di quasi due milioni di firme portate al tavolo dell’Unione Europea. Le nostre speranze erano alte; le risposte sono state squallide! Sull’ideologia filosofica “gender” abbiamo fatto cenno su La Comunità Racconta n° 2-Maggio 2014, pagina 7
 

Per l’Unione europea l’embrione non è “uno di noi”

La Commissione europea, nell’ultimo giorno del suo mandato,

ha bocciato la petizione Uno di Noi. Amarezza tra gli organizzatori

A cura di Federico Cenci – Zenit – 28 maggio 2014

L’ultimo colpo di coda della Commissione europea, all’indomani delle elezioni e nel giorno che sancisce il termine del suo mandato, lascia a chi sostiene la dignità dell’embrione umano un sapore d’amaro in bocca. La petizione Uno di Noi, nonostante le sue 1.901.947 firme raccolte nei 28 Paesi della Unione Europea, non verrà presentata come proposta legislativa al Parlamento europeo. La Commissione ha motivato la sua scelta spiegando che “gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno discusso e deciso la politica della Ue in questo settore solo recentemente” e dunque ritiene inutile proporre a Strasburgo i contenuti di Uno di Noi. E la politica decisa – va detto – verte in senso opposto rispetto a quanto chiedeva la petizione; si tratta infatti di finanziamento con soldi pubblici europei della ricerca scientifica con embrioni umani e di progetti di cooperazione internazionale che implicano la diffusione dell’aborto e farmaci abortivi.

Ciò significa che il parere di quasi due milioni di cittadini europei è stato ritenuto ininfluente, indegno di essere sottoposto all’Europarlamento, l’unica istituzione eletta dal popolo. A nulla è valsa una mobilitazione che ha permesso all’iniziativa di raccogliere una cifra d’adesioni record, ben al di sopra di quanto fosse finora successo con altre petizioni. Lo strumento di democrazia diretta sancito dal Trattato di Lisbona, evidentemente, non gode di ampia considerazione da parte della Commissione uscente…

 

Di questo avviso è anche Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita e del Comitato italiano per Uno di Noi, il quale parla di “deficit di democrazia” che rappresenta “il problema più grave che affligge l’Unione e che pone a rischio il futuro del grande sogno europeo”. Casini rincara poi la dose, definendo i membri della Commissione “burocrati” che “hanno sfoggiato la migliore saccenza di cui sono capaci negando che altri oltre loro stessi siano in grado di decidere su una questione che, comunque la si guardi, è dirimente del livello di umanità della società che si vorrebbe costruire”. Trova inoltre “subdolo” il fatto che abbiano atteso la fine delle elezioni per prendere questa decisione. “Ma quei burocrati e le lobby che li sostengono non si illudano di aver messo definitivamente in cantina la questione”, chiosa ancora il presidente del Mpv. Il suo riferimento è alla nascita di un’associazione sovranazionale, che erediterà il nome Uno di Noi, la quale riunisce le associazioni pro-vita di 28 Paesi europei e “riprenderà le fila della mobilitazione per i diritti umani e per la loro estensione a tutti gli esseri umani senza eccezioni e condizioni”.

A raccogliere l’auspicio per il futuro espresso da Carlo Casini, è l’Associazione Scienza & Vita. Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali, rammentano che “due milioni di persone aspettano una risposta”, perché l’Europa sia “una democrazia fondata sulla tutela e sul rispetto del più debole”.

 
A completare l’opera in “favore” della famiglia, secondo il desiderio del Papa, in Italia invece s’è approvato il divorzio breve:
 

Divorzio breve, colpo di mano della Presidenza della Camera

Lo denuncia il Forum delle associazioni familiari, che commenta:

“Nessuno si domanda come sostenere le coppie ed i figli in questo difficile passaggio”

A cura di Zenit – 29 maggio 2014

A sorpresa e nel più totale silenzio, l’Ufficio di Presidenza della Camera ha accelerato sul taglio dei tempi del divorzio. “All’insegna del tutto e subito si vuole cancellare di fatto i tempi di riflessione destinati al tentativo di salvare la famiglia e non si prevedono norme a tutela delle parti più deboli (uno dei coniugi e soprattutto i figli) o forme di assistenza alle famiglie in crisi”, commenta Francesco Belletti, presidente del Forum.

“Nessuno, nel corso della discussione, si è mai chiesto come aiutare le famiglie prima della crisi con adeguati servizi di assistenza alla coppia ed alla famiglia, con consultori, servizi di accompagnamento psicologico, interventi di criss management e di mediazione familiare. Sembra quasi che la stabilità coniugale che pure a parole è definita un valore e un bene comune da promuovere e tutelare, di fatto venga considerata un optional. Conseguenza è che non si fa nulla per evitare la dissoluzione delle famiglie che è un vero e proprio dramma sociale”…

Nel corso della discussione alla Camera, è intervenuto l’on. Mario Sberna, del gruppo Per l’Italia, il quale ha rivolto il seguente appello: “Pensiamoci bene, colleghi prima di stravolgere una tradizione giuridica consolidata orientata al favor familiae e introdurre una dubbia preferenza per il favor divortii estraneo perfino alla legge vigente. Invece di lavorare con l’unico obiettivo di tagliare i tempi, bene farebbe il Parlamento a potenziare, anche attraverso adeguati servizi sociali, i percorsi di prevenzione, mediazione e riconciliazione oggi ridotti a mera formalità”. Sul tema è intervenuta con un comunicato stampa anche Eugenia Roccella, deputata di Nuovo Centrodestra: una “legge ideologica” tesa a “indebolire il matrimonio”, rendendolo sempre più simile “a un semplice patto di convivenza”. Siamo arrivati a un matrimonio liquido per una società liquida.