Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 114

Supplemento n° 114 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 18 maggio 2014

Carissimi parrocchiani,

nel mese di maggio onoriamo la Beata Vergine Maria con la preghiera del ROSARIO: in diversi luoghi e orari ci diamo appuntamento e questa preghiera semplice e profonda sale al cielo, come una dolce catena che ci riannoda al Paradiso e coinvolge tutte le età.

Abbiamo iniziato il primo maggio scorso al Santuario di Comella, con un pellegrinaggio parrocchiale bellissimo, facendo il primo passaggio, quello dei genitori del gruppo BETLEMME(che hanno bambini in prima elementare), che si sono impegnati a continuare il cammino dell’iniziazione cristiana, iniziato quest’anno, convinti che la fede è uno dei beni più importanti e preziosi da trasmettere ai loro figli, ricevendo il “mandato”. Sono loro infatti i primi educatori alla fede; la Parrocchia compie un accompagnamento dei piccoli e delle famiglie, ma non può sostituirsi in alcun modo alle famiglie stesse. L’evento s’è realizzato nella cornice bellissima di una giornata di sole e di giochi preparati dalle catechiste e l’ottimo pranzo cucinato dai volontari dell’oratorio.

Domenica 4 maggio scorso è stata la volta dei ragazzi di EMMAUS (quinta elementare), che hanno ricevuto la Cresima e la Prima Comunione direttamente dal nostro Vescovo Mons. Luciano Monari. Hanno imparato molto bene che il Signore Gesù dà loro appuntamento ogni domenica, Pasqua della settimana, e li aspetta al catechismo, alla Messa e alla Comunione.

Domenica scorsa, 11 maggio, nella Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni gli amici del gruppo NAZARETH (seconda elementare), accompagnati dai genitori, hanno rinnovato le promesse del proprio battesimo. La fede è come quella piccola candela, accesa dai papà, che va sempre alimentata con cura.

Mancano gli altri due gruppi: in questa domenica 18 maggio, nella continuazione della Festa Patronale di Santa Restituta, i ragazzi del gruppo GERUSALEMME (quarta elementare) celebrano la ri-consegna della Bibbia, il libro sacro che hanno cercato di conoscere meglio durante l’intero anno catechistico.

Infine domenica prossima 25 maggio gli amici del gruppo CAFARNAO (terza elementare) celebreranno nel pomeriggio il Sacramento della Misericordia (= la loro Prima Confessione).

Nella verifica compiuta assieme ai catechisti abbiamo rilevato luci ed ombre: da un lato il fervore di tanti piccoli, dai quali rimaniamo ammirati; l’impegno esemplare di alcuni catechisti che impegnano tutto se stessi nella preparazione e nel trasmettere i contenuti di fede, alcune famiglie che seguono convinti e costanti gli incontri previsti per loro, entrambi i genitori. Dall’altra parte: si deve anche rilevare che c’è latitanza di alcuni altri genitori che non partecipano in modo coerente al cammino ICFR e di numerosi ragazzi del cosiddetto dopo-cresima, alcuni dei quali sembrano aver dimenticato in pochi giorni tutto ciò che s’è loro trasmesso in diversi anni!

Il primo giugno prossimo avrà termine l’anno catechistico con la FESTA dell’ORATORIOin onore di San Domenico Savio. Poi inizieranno le vacanze. Speriamo che siano la vendemmia del Signore e non il raccolto del diavolo (come diceva don Bosco). Infine do plauso ad alcuni genitori che, d’accordo con me, vogliono realizzare un GREST di due settimane tra giugno e luglio, per favorire, ancora una volta, momenti positivi di aggregazione e di gioco per i ragazzi: una continuità, con la bellissima serata delle farse in teatro e della sottoscrizione delle torte per la festa della mamma…

Don Gianluca


Violenze, sopraffazioni e disgrazie a raffica!

Un’intenzione in più per le nostre preghiere di maggio…

 

 

Ultima ora – Sudan, Meriam deve vivere

In Sudan una donna di 27 anni, moglie e mamma di un bimbo di 20 mesi, incinta all’ottavo mese, è stata condannata a morte per apostasia. Lei è cristiana, ma il padre era musulmano: per questo il matrimonio con un cristiano è considerato adulterio. Il tribunale le aveva dato 3 giorni per aderire all’Islam. Ma lei ha rifiutato e dovrà essere impiccata.​ Nel mondo cresce la mobilitazione per salvarla.

 

Papa Francesco agli ambasciatori – 15 maggio – Migrazioni forzate

“Purtroppo, ci sono storie che ci fanno piangere e vergognare: esseri umani, nostri fratelli e sorelle, figli di Dio che, spinti dalla volontà di vivere e lavorare in pace, affrontano viaggi massacranti e subiscono ricatti, torture, soprusi di ogni genere, per finire a volte a morire nel deserto o in fondo al mare. Il fenomeno delle migrazioni forzate è strettamente legato ai conflitti e alle guerre, e dunque anche al problema della proliferazione delle armi… Sono ferite di un mondo che è il nostro mondo, nel quale Dio ci ha posto a vivere oggi e ci chiama ad essere responsabili dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perché nessun essere umano sia violato nella sua dignità…”

 

Istanbul – Turchia, disgrazia in miniera, oltre 280 mortiImmagine pagina

La Turchia in lutto ha pianto le centinaia di minatori morti nella miniera di carbone della città di Soma, martedì 13 maggio scorso. I morti accertati finora sono 282, ma rimangono davvero poche speranze di trovare superstiti fra il centinaio di minatori che mancano all’appello. Molti hanno denunciato: una disgrazia annunciata, per mancanza di sistemi di sicurezza.

 

Oltre 200 ragazze rapite in Nigeria dal 14 aprile – “Bringbackourgirls”

Di età compresa tra i 12 e i 18 anni sono state prelevate a forza dai loro dormitori di Chibok, rapite dal gruppo estremista islamico “Boko Haram”. I terroristi ne hanno rivendicato il rapimento minacciando di venderle sul mercato. Sarebbero state convertite all’Islam in modo coatto e non s’intravede un esito rapido e lieto della vicenda. Numerosi gli appelli e mobilitazioni da parte di tutto il mondo. Le colpe delle ragazze? Essere donne, cristiane e studentesse!

 

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Papa Francesco in Terrasanta – 24/26 maggio 

 

Un ponte tra popoli, religioni, culture: ecco il viaggio che il Papa farà in Giordania, Palestina e Israele, ovvero ad Amman, Betlemme e Gerusalemme.

Tra i luoghi che saranno visitati spicca il Muro Occidentale di Gerusalemme, la mattina di lunedì 26, meglio conosciuto come Muro del Pianto. Francesco ci sarà, per una preghiera silenziosa e lascerà anche un foglio tra le pietre del muro, come già fatto dai suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

“Desidero annunciare che dal 24 al 26 maggio 2014, a Dio piacendo, compirò un pellegrinaggio in Terra Santa”, disse Papa Francesco all’Angelus del 5 gennaio di quest’anno. Nel rendere nota la notizia il Papa, proprio nel giorno del 50° anniversario dell’incontro a Gerusalemme tra Paolo VI e il Patriarca Ortodosso di Costantinopoli Atenagora, ricordò che lo scopo principale era commemorare quell’abbraccio tra il Papa e il Patriarca.

Nel corso del viaggio in Terra Santa, infatti, Papa Francesco incontrerà in quattro diversi momenti il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Ma il “fatto storico” da registrare in questo viaggio sarà la preghiera ecumenica comune davanti all’edicola del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Una preghiera pubblica ecumenica nel luogo centrale della fede cristiana non c’è mai stata; orari e luoghi delle preghiere al Santo Sepolcro per le diverse comunità cristiane sono rigidamente scanditi dalle regole vigenti.

Sarà una celebrazione ecumenica ampia e, a parte le tre comunità principali presenti al Santo Sepolcro, quella greco-ortodossa, la armena e la Custodia dei francescani, sono state invitate anche altre rappresentanze cristiane, come per esempio i protestanti.

Il Papa sarà accompagnato nel viaggio in Terra Santa da due amici argentini, il rabbino Abraham Skorka e l’esponente islamico Omar Abboud, nel seguito del viaggio papale. È una novità rispetto al passato, ma questo è un modo concreto di parlare del dialogo interreligioso.

Papa Francesco è il quarto Pontefice che si reca in Terra Santa, dopo Paolo VI (4-6 gennaio 1964), Giovanni Paolo II (20-26 marzo 2000) e Benedetto XVI (8-15 maggio 2009). Noi lo accompagniamo con la nostra preghiera.

 

 

PAOLO VI sarà BEATO! il 19 ottobre a Roma
a conclusione del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia

 

Paolo VI sarà proclamato Beato il 19 ottobre prossimo. La notizia, circolata nei giorni scorsi, è divenuta ufficiale con la firma apposta venerdì 9 maggio, da Papa Francesco sul decreto di un miracolo avvenuto tramite l’intercessione di Papa Montini e comunicata il 10 maggio dalla sala stampa della Santa Sede.

Il Vaticano ha reso noto che venerdì 9 maggio Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti tra gli altri il miracolo, attribuito all’intercessione di Paolo VI (Giovanni Battista Montini), Sommo Pontefice, nato il 26 settembre 1897 a Concesio e morto il 6 agosto 1978 a Castelgandolfo. Montini è stato arcivescovo di Milano dal 1955 al 1963, quando è stato eletto Papa. Nella medesima Udienza il Santo Padre ha autorizzato il Dicastero a comunicare che il rito della beatificazione del Venerabile Servo di Dio Paolo VI avrà luogo, in Vaticano, il 19 ottobre 2014.

 

“Siamo fieri e gioiosi per il servizio di Paolo VI alla Chiesa e all’umanità”. Il vescovo Monari accoglie così la notizia, attesa, della firma di papa Francesco sulla beatificazione di Giovanni Battista Montini, il bresciano salito al soglio pontificio con il nome di Paolo VI.

E Monari, come ha più volte sottolineato, deve molto della sua formazione spirituale a Montini. In particolare il Vescovo si sofferma sull’amore per Cristo di Paolo VI: “È stata una persona straordinariamente innamorata di Gesù… La cosa bella è che oggi viene riconosciuto per il suo servizio eroico alla Chiesa”.

Certo la sua beatificazione si inserisce in un anno straordinario che ha visto già la canonizzazione di due Papi santi. “Non c’è mai stata nella storia recente della Chiesa una tale ricchezza di Papi santi. Cosa vuol dire? Che il servizio pontificale ha preso sempre di più, nel tempo in cui viviamo, un colore evangelico”.

Prima i Papi erano, forse, occupati anche dalla gestione del potere temporale.

“È comunque significativo che ci siano così tanti santi nel servizio alla Chiesa, sono i Santi che ci indicano come vivere la vita in pienezza. E Paolo VI ha avuto un amore immenso per la Chiesa”.

Montini è anche il Papa del Concilio. Un Concilio da leggere non solo per le riforme, ma da leggere per gli obiettivi che ha posto:

“Il Concilio voleva promuovere una santità cristiana e autentica capace di incarnarsi nel vissuto e nei problemi della vita contemporanea. E ancora oggi il Concilio ci indica la strada da percorrere”. Grazie anche a Paolo VI, potremmo dire.

di Luciano Zanardini