Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 105

Supplemento n° 105 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 6 gennaio 2014

 

Carissimi fedeli,

“L’Epifania tutte le feste porta via” si dice, ed è vero, perché dal giorno seguente riprende il ritmo “feriale” della vita: lavoro, scuola, attività.

Cosa resta dopo le feste?

Solo il ricordo di cenoni, botti, brindisi, divertimenti… o resta qualcosa in più?

In Parrocchia e in Oratorio abbiamo promosso numerose celebrazioni ed attività, alternando momenti impegnativi e seri ad altri di intrattenimento e svago.

Ringrazio le numerose persone che hanno contribuito attivamente alla buona riuscita di tutto. Non indico nomi specifici, perché sarebbero troppi e ci sarebbe qualche involontaria dimenticanza di chi opera, talvolta anche senza essere visto da nessuno, ma proprio da nessuno.

Abbiamo apprezzato tutti la presenza di Don Giuseppe e dei chierici Lawrence e Albino, che hanno condiviso con noi questi giorni di gioia.

Spenti i riflettori del palcoscenico della festa, vorremmo che restasse qualcosa, qualcosa in più, nel profondo dei cuori:

“Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (Luca 2, 19).

Spero che nessuno abbia sciupato i giorni natalizi: la grazia di Dio possa riemergere portando frutti buoni, anche a distanza di tempo. È proprio a lunga distanza che si possono misurare meglio i risultati spirituali in una comunità, al di là delle apparenze. Rimando al prossimo bollettino parrocchiale le testimonianze di alcuni di voi, assieme ad un’esaustiva documentazione fotografica.

Don Gianluca

 

RELIGIONE CATTOLICA

In vista della prossima scelta dell’insegnamento della religione cattolica a scuola da parte delle famiglie, si riporta un estratto significativo del Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (23.11.2013):

Cari studenti e cari genitori,

anche quest’anno sarete chiamati a decidere se avvalervi o non avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica. Si tratta di un servizio educativo che… consente a tutti, a prescindere dal proprio credo religioso, di comprendere la cultura in cui oggi viviamo in Italia, così profondamente intrisa di valori e di testimonianze cristiane.

Parlando a un gruppo di studenti, papa Francesco ha ricordato che «la scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventare uomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. Come vi aiuta a crescere la scuola? Vi aiuta non solo nello sviluppare la vostra intelligenza, ma per una formazione integrale di tutte le componenti della vostra personalità» (Discorso agli studenti delle scuole gestite dai gesuiti in Italia e Albania, 7 giugno 2013).

… riteniamo che sia necessaria una formazione completa della persona, che dunque non trascuri la dimensione religiosa. Non si potrebbero capire altrimenti tanti fenomeni storici, letterari, artistici; ma soprattutto non si potrebbe capire la motivazione profonda che spinge tante persone a condurre la propria vita in nome dei principi e dei valori annunciati duemila anni fa da Gesù di Nazareth. È per questo che vogliamo ancora una volta invitare ogni studente e ogni genitore a guardare con fiducia e con simpatia al servizio educativo offerto dall’insegnamento della religione cattolica.

… Nella fase storica che attualmente stiamo vivendo il contributo dell’insegnamento della religione cattolica può essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito umano… vi rinnoviamo l’invito a scegliere l’insegnamento della religione cattolica per completare e sostenere la vostra formazione umana e culturale…

MIGRANTI e RIFUGIATI

Guardando alle proposte e indicazioni per il mese di gennaio non dimentichiamo la GIORNATA delle MIGRAZIONI, domenica 12 gennaio. Ecco un estratto dal Messaggio del Papa:

“… Dal punto di vista cristiano, anche nei fenomeni migratori, come in altre realtà umane, si verifica la tensione tra la bellezza della creazione, segnata dalla Grazia e dalla Redenzione, e il mistero del peccato. Alla solidarietà e all’accoglienza, ai gesti fraterni e di comprensione, si contrappongono il rifiuto, la discriminazione, i traffici dello sfruttamento, del dolore e della morte. A destare preoccupazione sono soprattutto le situazioni in cui la migrazione non è solo forzata, ma addirittura realizzata attraverso varie modalità di tratta delle persone e di riduzione in schiavitù. Il “lavoro schiavo” oggi è moneta corrente! Tuttavia, nonostante i problemi, i rischi e le difficoltà da affrontare, ciò che anima tanti migranti e rifugiati è il binomio fiducia e speranza; essi portano nel cuore il desiderio di un futuro migliore non solo per se stessi, ma anche per le proprie famiglie e per le persone care…

Penso a come anche la Santa Famiglia di Nazaret abbia vissuto l’esperienza del rifiuto all’inizio del suo cammino: Maria «diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio» (Lc 2,7). Anzi, Gesù, Maria e Giuseppe hanno sperimentato che cosa significhi lasciare la propria terra ed essere migranti: minacciati dalla sete di potere di Erode, furono costretti a fuggire e a rifugiarsi in Egitto (cfr Mt 2,13-14). Ma il cuore materno di Maria e il cuore premuroso di Giuseppe, Custode della Santa Famiglia, hanno conservato sempre la fiducia che Dio mai abbandona. Per la loro intercessione, sia sempre salda nel cuore del migrante e del rifugiato questa stessa certezza…

Cari migranti e rifugiati! Non perdete la speranza che anche a voi sia riservato un futuro più sicuro, che sui vostri sentieri possiate incontrare una mano tesa, che vi sia dato di sperimentare la solidarietà fraterna e il calore dell’amicizia!…”

 UNITÀ dei CRISTIANI

Da sabato 18 a sabato 25 gennaio si tiene la SETTIMANA di preghiera per l’UNITÀ dei CRISTIANI – Cristo non può essere diviso! (1 Cor 1,1-17). V’invito a recitare, fra le tante altre molto belle, questa preghiera:

Preghiera

O Padre, perdonaci per le barriere di avidità, pregiudizi e disprezzo che continuamente innalziamo, e che ci separano all’interno e fra le chiese, da persone di altre fedi e da coloro che consideriamo meno importanti di noi. Fa’ che il tuo Spirito ci doni il coraggio di oltrepassare queste barriere e di demolire le mura che ci dividono gli uni dagli altri. Fa’ che possiamo poi, con Cristo, avanzare verso una terra sconosciuta per portare il suo messaggio di accoglienza amorevole e di unità a tutto il mondo. Dio della vita, guidaci verso la giustizia e la pace. Amen.

Domande per la riflessione

1. Quali sono le barriere che separano i cristiani nella tua comunità?

2. Quali sono le barriere che separano i cristiani dalle altre tradizioni religiose nella tua comunità?

3. Quali sono le differenze e le somiglianze tra il camminare oltre le barriere che separano i cristiani

gli uni dagli altri, e il camminare oltre barriere che separano il cristianesimo dalle altre religioni?

 

Abbattere muri e costruire ponti… era uno slogan di alcuni anni fa. Ci siamo riusciti? Stiamo lavorando in questa direzione?

 LEBBROSI

Il 26 gennaio si celebra la Giornata Mondiale dei malati di lebbra.

È un grande appuntamento di solidarietà che si rinnova da cinquant’anni. Capi di Stato, autorevoli ricercatori, persone semplici, offrono il proprio contributo alla celebrazione di questo evento. Fu istituita nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore, poeta e giornalista francese che per il suo impegno nella lotta alla lebbra fu definito “apostolo dei malati di lebbra”. Follereau inseriva la lotta alla lebbra in un impegno più ampio contro ogni forma di emarginazione e di ingiustizia. Costante è stato il suo impegno per la pace.

Il prossimo 2 febbraio si celebra la Giornata nazionale della VITA sulla quale torneremo

e la Giornata Mondiale della

VITA CONSACRATA

A proposito di quest’ultima riprendo dal comunicato CEI di gennaio 2013:

“Voi consacrati siete testimoni dell’«orizzonte ultraterreno del senso dell’esistenza umana», e la vostra vita, in quanto «totalmente consacrata a lui [al Signore], nell’esercizio di povertà, castità e obbedienza, è il segno di un mondo futuro che relativizza ogni bene di questo mondo» (XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, Messaggio al popolo di Dio, n. 7)”.

Magari fossimo tutti capaci di relativizzare i beni mondani e assolutizzare quelli eterni!

 SANTI

In questo contesto di giornate particolari il mese di gennaio è ricco di feste di santi, alcuni dei quali sentiamo particolarmente vicini:

Sant’Antonio, Abate, Patrono delle stalle e degli animali domestici – il 17 gennaio;

Sant’Agnese, Vergine e Martire, Patrona delle ragazze e delle giovani – il 21 gennaio;

San Giovanni Bosco, Patrono del nostro Oratorio, Padre e Maestro dei giovani – il 31 gennaio. L’anno prossimo, 2015, si ricorderanno i duecento anni della nascita del Santo, avvenuta a Valdocco il 15 agosto del 1815.

In febbraio, dopo la Festa della Candelora, nella quale si benedicono le candele e la cera nel 40° giorno dalla nascita di Gesù, che viene presentato al Tempio, ecco

San Biagio, Vescovo e Martire – il 3 febbraio, che s’invoca nella benedizione contro il mal di gola…

Sarebbe utile leggere la vita e gli esempi di questi santi e di altri, dai quali non abbiamo mai imparato abbastanza.

Com’è tradizione celebreremo il Triduo dei Morti prima dell’inizio della Quaresima – ne riparleremo – per ricordare i nostri defunti ed elevare abbondanti suffragi per le loro anime, specialmente con l’offerta del Sacrificio della Messa, che supera ogni altra opera possibile, per quanto grande.

 FORMAZIONE

A livello formativo invece mi preme evidenziare che la nostra zona pastorale promuove quattro incontri di PASTORALE SOCIALE in sintonia con l’ufficio di pastorale sociale della Diocesi, con un’attenzione particolare a Paolo VI e alla sua lettera apostolica “Octogesima adveniens” (1971) secondo il calendario e i temi esposti alla porta principale della chiesa.

Ne seguiranno altri quattro in febbraio di carattere liturgico-musicale-artistico, secondo i temi riportati negli specifici avvisi alla porta principale delle chiesa.

Non dimenticate l’incontro del secondo lunedì del mese con Giorgio Tonini in Oratorio: chi ha partecipato è contento e sa di non perdere tempo!

Riprendono anche gli incontri zonali per i catechisti a Leno…

Vedete che le opportunità non mancano! E sempre ci vengono offerte occasioni nuove ed avvincenti.

 CAMMINO CATECUMENALE

Guardando avanti infine, vorrei proiettarvi già verso la Quaresima, dove vorremo dare concretezza in parrocchia allo spunto che il Vescovo ha lanciato nella Lettera Pastorale di settembre: circa il cammino catecumenale, per una riscoperta ed appropriazione della propria vita cristiana, che viene proposta ai giovani e adulti della comunità, durante la Quaresima, e che si concluderà con la solenne Professione di Fede durante la celebrazione della Veglia Pasquale (sabato 19 aprile prossimo).

La proposta è interessante e troppo bella per cadere nel vuoto! In febbraio ci ritorneremo, anche perché sarà il mese in cui si raccoglieranno le adesioni di chi intende partecipare, con un’iscrizione del nome (non spaventatevi, che non comporta versamenti in denaro).

Mercoledì 26 febbraio sarà la serata “introduttiva” per chiarire meglio gli eventuali dubbi rimasti per chi non si fosse ancora deciso.

Si partirà quindi, a scadenza settimanale, iniziando il mercoledì delle Ceneri, 5 marzo 2014, dopo la Messa serale, per continuare nei martedì seguenti: 11, 18, 25 marzo e 2, 8 aprile.

Rifletteremo ogni volta prendendo spunti dal vangelo della domenica seguente e cercheremo di capire perché la vita cristiana merita di essere scelta una volta per tutte convinti e decisi.