Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 104

Supplemento n° 104 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 15 dicembre 2013

 

Carissimi fedeli,

abbiamo celebrato la Novena dell’Immacolata cantando l’invitatorio prima delle Messe; da lunedì a venerdì anche i bambini dopo la scuola hanno portato i loro fioretti a Maria pregando e cantando con tanto entusiasmo. Domenica 8 dicembre abbiamo toccato il vertice con la S. Messa solenne presieduta da Mons. Gianfranco Mascher, Vicario Generale della nostra Diocesi. Una quarantina di bambini di prima elementare e della Scuola dell’Infanzia hanno fatto l’offerta delle rose a Maria Immacolata all’inizio della celebrazione, a nome di tutta la comunità.

È stato significativo il racconto della ragnatela del ragno: attenti a non tagliare il filo che scende dall’alto, quello che sostiene tutta la tela… è il nostro rapporto personale col Signore… sventurato quel ragno che, dimenticata l’origine del filo della sua tela lo taglia; la tela gli rovina addosso e si distrugge completamente avvolgendolo… alcune persone tagliano il filo del rapporto con Dio e non vivono più la fede, non pregano… Attenti anche a quel demonio stonato, ci ha ricordato don Gianfranco: mi – fa – sol – la – no… non sa mai dire sì! Maria invece è la Donna del sì! Lei c’insegna a dire sempre sì a Dio, ascoltando la sua Parola.

È stato contento Monsignore per la presenza massiccia dei piccoli e delle famiglie più giovani… Sono stato contento moltissimo anch’io. E ho detto: “Guardi che non è proprio così tutte le domeniche… magari!”.

Il Santo Padre all’Angelus ha detto che:

“Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché c’insegna come vivere il tempo d’Avvento…”

Nel pomeriggio Papa Francesco s’è recato per la prima volta alla colonna dell’Immacolata in Piazza di Spagna, a Roma, com’è tradizione dei papi, pronunciando una bellissima Preghiera a Maria. Ecco una parte che invito anche voi a ripetere, convinti, più volte:

“… Tu sei la Tutta Bella, o Maria!

Il peccato non è in Te.

Suscita in tutti noi

un rinnovato desiderio di santità:

nella nostra parola

rifulga lo splendore della verità,

nelle nostre opere risuoni il canto della carità,

nel nostro corpo e nel nostro cuore

abitino purezza e castità,

nella nostra vita si renda presente

tutta la bellezza del Vangelo…”

 

Ho notato invece un calo preoccupante nella partecipazione agli incontri dei genitori alle tappe dell’iniziazione cristiana; alcuni addirittura non si sono mai presentati… ritengo che i nostri figli meritino di più, anche dovendo fare qualche fatica. Alcuni gruppi del catechismo ci preoccupano (ad esempio Roma – seconda media…) Se manca un gruppo di riferimento catechistico dove troveranno i ragazzi un appoggio in oratorio? Bighellonare per strada non lascia frutti molto maturi.

Abbiamo raccolto in settimana le offerte per il Bollettino parrocchiale e per le buste natalizie: ringraziamo il Signore. Ringrazio anche le donne che distribuiscono i bollettini alle famiglie e compiono questo servizio per la parrocchia. Molte sono state le offerte, soprattutto modeste, ma segno di fedeltà e di sostegno alla Parrocchia, nonostante l’attuale situazione economica di disagio diffusa tra le famiglie. La vostra adesione è incoraggiante, per me e per chi collabora con me giorno per giorno.

Entriamo nei giorni santi del Natale seguendo le proposte diversificate che la Parrocchia e l’Oratorio propongono. Non fermiamoci “a galla”, alla superficie; sappiamo andare invece in profondità per vivere spiritualmente e attivamente le festività più belle della nostra fede. Auguri!

Il Parroco – Don Gianluca

 

AVVISI ed INIZIATIVE

 

NOVENA DI NATALE ALLE MESSE

Dal 16 al 24 dicembre canteremo le Profezie alle SS. Messe feriali, invocando la venuta di Gesù, Messia. Si raccomanda anche la preghiera in famiglia, possibilmente la sera, insieme, attorno al presepio. La sera della vigilia si è invitati ad accendere sul davanzale della cucina una particolare candela a fiaccola, che sarà in distribuzione in chiesa, come negli anni scorsi.

NOVENA DI NATALE

Per i bambini e ragazzi del catechismo: tutti i giorni da lunedì 16 a venerdì 20 in Cappella dopo la scuola, alle ore 15,45 (mezz’oretta) con preghiere e canti, anche natalizi…

 PREPARIAMO IL NATALE – IN RADIO

Alla radio parrocchiale da lunedì 16 a venerdì 20 Giorgio e Daniela proporranno un’ora di preghiera e di meditazione, subito dopo la novena dei ragazzi. Sono previste preghiere natalizie, canti e letture bibliche appropriate di giorno in giorno. Vorremmo così raggiungere coloro che utilizzano abitualmente la nostra radio, oltre la Messa e il Rosario consueti.

 CONCORSO DEI PRESEPI

Il Don e i chierici, con la commissione, passeranno per la visita dei presepi nei giorni indicati alle porte della chiesa. I ragazzi s’iscriveranno nei prossimi giorni, compilando l’apposito modulo.

Premiazioni: il pomeriggio dell’Epifania in chiesa.

 SCAMBIO AUGURI IN TEATRO

I bambini e ragazzi del catechismo vi invitano domenica 22 dicembre sera alle ore 20 in teatro dell’Oratorio per un semplice scambio di auguri. A seguire: rinfresco e giochi…

 ORDINAZIONE SACERDOTALE

Il diacono Jourbin Rickey-Yto Thelus verrà ordinato presbitero in Haiti nella sua parrocchia di residenza, Notre Dame du Mont Carmel – Saut-d’Eau (Ville-Bonheur), diocesi di Hinche, domenica 22 dicembre 2013 alle ore 9.30 locali e lì celebrerà la sua Prima Messa la sera stessa. Per la nostra parrocchia è motivo di gioia, perché il chierico Rickey-Yto ha prestato servizio da noi quattro volte: nel 2012 a Pasqua, in estate e a Natale; a Pasqua nel 2013. Lo accompagniamo con la preghiera e chiediamo al Signore che porti a compimento l’opera di bene che ha iniziato in lui. Siccome tornerà poi a Roma da sacerdote a perfezionare gli studi, speriamo di poterlo avere tra noi prossimamente per la celebrazione di una delle sue Prime Messe.

 SACERDOTE FORESTIERO A NATALE

Nei giorni dal 21 al 26 dicembre sarà presente nella nostra Parrocchia don Giuseppe, sacerdote studente a Roma (che era già venuto a Natale l’anno scorso e all’ultima festa di Pasqua), che sarà a disposizione soprattutto per le Confessioni. Sono sicuro che lo farete lavorare…

Sapete che per lui la lingua italiana è molto difficile; usate espressioni semplici per farvi capire; evitate di parlargli in dialetto o di chiedergli spiegazioni su argomenti complessi (per non aumentargli difficoltà).

Invitate anche altri ad andare a confessarsi, almeno a Natale… è una delle opere di carità più preziose!

Il Padre sarà a disposizione nel pomeriggio di domenica, tutto lunedì e la Vigilia. Il Parroco è a disposizione nei momenti liberi dalle celebrazioni.

Porteremo la Comunione solo agli ammalati che non sono proprio riusciti a venire in chiesa neanche il giorno di Natale: il mattino di Santo Stefano, dopo la Messa delle 9.30.

 ORATORIO FERIALE INVERNALE

(MINI-GREST) E GITA SULLA NEVE

L’oratorio è aperto nei giorni 27-28-30 dicembre; gita sulla neve il 2 gennaio a Ponte di Legno e di nuovo il 3 e 4 gennaio, dalle 9.30 alle 17, con la possibilità per i bambini di fermarsi a pranzo. Assieme a Mara, Rosanna, Franco, ci saranno i chierici Lawrence e Albino… Non servono iscrizioni. Ogni giorno va prenotato il pranzo.

Per info: Mara e Franco.

 TE DEUM – 31 DICEMBRE E RICORDO DEI DEFUNTI DELL’ANNO

Tutti siamo invitati alla Messa di Ringraziamento del 31 dicembre alle ore 18.30 (prefestiva): si ricorderanno i defunti dell’anno e sarebbe bello che almeno i loro familiari fossero presenti. Al canto del Te Deum (l’antico inno di ringraziamento di Sant’Ambrogio) è annessa l’Indulgenza Plenaria alle solite condizioni.

C’è poi tutto il tempo per il cenone e il veglione…

AI GIOVANI: COME SARÀ IL TUO

ULTIMO GIORNO DELL’ANNO?

 

La spiritualità e il raccoglimento sembrano essere, ormai, passati di moda. Il 25 dicembre, per molti, non è altro che “la festa dei regali”: una scusa per prendere d’assalto i negozi e vuotarsi le tasche. Al massimo, ci si ricorda di fare un piccolo salto in chiesa (naturalmente senza confessione, né comunione). Ma poi, tutto il resto si riduce ad una grande corsa al consumo. Al Natale dell’opulenza si aggiunge, qualche giorno dopo, la tradizione tipicamente neopagana delle grandi feste di Capodanno. Tra i ragazzi, si diffonde sempre di più l’abitudine di vivere la notte del 31 dicembre in modo estremo, esagerato, sconvolgente, senza limiti di quantità, né di orario. Si corre da una festa all’altra, da una discoteca all’altra, da un locale all’altro: si mangia, si beve, si vomita. Negli ultimi anni, sono stati diffusi messaggi pubblicitari via e-mail in cui s’invitano i giovani a vivere la notte di Capodanno al fianco di donne “a pagamento”. Non si tratta di prostitute, ma di ragazze molto belle, che hanno lo scopo di accompagnare e “fare colpo”. In sintesi il messaggio è questo: “Vuoi far crepare di invidia i tuoi amici? Presentati alla festa di Capodanno insieme ad una ragazza bellissima come una fotomodella, che sarà al tuo fianco tutto il tempo che vuoi”. Viviamo in un’epoca in cui è necessario apparire, stupire, mostrarsi. E così, per i giovani, non è più sufficiente andare ad una festa con una semplice amica. Bisogna colpire, lasciare gli altri a bocca aperta.

Cari giovani, molti vi considerano “bidoni aspiratutto”. Vi si offre qualunque cosa, pur di arricchirsi alle vostre spalle. L’importante è che i ragazzi comprino; non importa cosa. Ciò che conta è fare soldi, tanti soldi. Oggi, più che mai, trionfa la dittatura del denaro.

Come vivere in modo più corretto ed equilibrato le feste di Natale e di Capodanno? Prima di tutto respingendo la sotto-cultura del vuoto e dei falsi bisogni.

L’obiettivo degli spot pubblicitari è quello di farti sentire sempre insoddisfatto. Non ti accorgi, ma le mode ti condizionano; pesantemente. Gli amici dettano legge e tu devi obbedire. Devi essere uguale ai tuoi compagni. Il bello della vita, invece, sta nello scoprire di essere diversi. Sta nella gioia di essere se stessi e non la fotocopia di qualcun altro. Potresti dare una virata decisiva alle tue feste natalizie e di Capodanno? Ad esempio, facendo un’offerta solidale in favore di poveri vicini o lontani, di qualche comunità religiosa o organizzazione che si occupa di iniziative umanitarie…

Oggi molti ragazzi sono schiavi della “dittatura degli spot”. Forse lo sei anche tu. Ma potrebbe bastare un piccolo gesto, in questo Natale, per trasformarti da “consumatore” a cittadino del mondo; un mondo che ha un estremo bisogno d’amore e di mani tese nella solidarietà.

 

1° GEN. 2014 – GIORNATA DELLA PACE – MESSAGGIO DEL PAPA

“Fraternità, fondamento e via per la pace”: ecco il tema della 47a Giornata Mondiale per la Pace, la prima di Papa Francesco.

La Giornata mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata il primo giorno di ogni anno. Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace viene inviato alle Chiese particolari e alle cancellerie di tutto il mondo, per richiamare il valore essenziale della pace e la necessità di operare instancabilmente per conseguirla. Papa Francesco ha scelto come tema del suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace la fraternità. Sin dall’inizio del suo ministero di vescovo di Roma, il Papa ha sottolineato l’importanza di superare una «cultura dello scarto» e di promuovere la «cultura dell’incontro», per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico.

La fraternità è una dote che ogni uomo e donna reca con sé in quanto essere umano, figlio di uno stesso Padre. Davanti ai molteplici drammi che colpiscono la famiglia dei popoli – povertà, fame, sottosviluppo, conflitti, migrazioni, inquinamenti, disuguaglianza, ingiustizia, criminalità organizzata, fondamentalismi – la fraternità è fondamento e via per la pace.

La cultura del benessere fa perdere il senso della responsabilità e della relazione fraterna. Gli altri, anziché nostri «simili», appaiono antagonisti o nemici e sono spesso «cosificati». Non è raro che i poveri e i bisognosi siano considerati un «fardello», un impedimento allo sviluppo. Tutt’al più sono oggetto di aiuto assistenzialistico o compassionevole. Non sono visti cioè come fratelli, chiamati a condividere i doni del creato, i beni del progresso e della cultura, a partecipare alla stessa mensa della vita in pienezza, ad essere protagonisti dello sviluppo integrale ed inclusivo.

La fraternità, dono e impegno che viene da Dio Padre, sollecita all’impegno di essere solidali contro le diseguaglianze e la povertà che indeboliscono il vivere sociale, a prendersi cura di ogni persona, specie del più piccolo ed indifeso, ad amarla come se stessi, con il cuore stesso di Gesù Cristo.

La globalizzazione dell’indifferenza deve lasciare posto ad una globalizzazione della fraternità.

La fraternità impronti tutti gli aspetti della vita, compresi l’economia, la finanza, la società civile, la politica, la ricerca, lo sviluppo, le istituzioni pubbliche e culturali. Papa Francesco, all’inizio del suo ministero, con un Messaggio che si pone in continuità con quello dei suoi Predecessori, propone a tutti la via della fraternità, per dare un volto più umano al mondo.

 

“La fraternità ha bisogno di essere scoperta, amata, sperimentata, annunciata e testimoniata.

Ma è solo l’amore donato da Dio che ci consente di accogliere e di vivere pienamente la fraternità”.