Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 101

Supplemento n° 101 al BOLLETTINO PARROCCHIALE – Domenica 17 ottobre 2013

Carissimi fedeli,

con un gruppo di Castelletto sono stato per la terza volta a Lourdes in pellegrinaggio (è ormai un appuntamento abituale in ottobre). Abbiamo pregato nella Festa di San Luca Evangelista alla Cappella dei Santi Cosma e Damiano; celebrando anniversari di Sacerdozio e di Matrimonio il sabato alla Basilica Superiore e la domenica 20 ottobre, alle ore 6, puntualissimi (!) in circa trecento davanti alla Grotta per la Messa e l’ultimo saluto all’Immacolata. Ho ricordato la comunità, soprattutto gli anziani e gli ammalati che in ottobre hanno ricevuto la Santa Unzione degli Infermi in chiesa o nella propria abitazione (ben 51 persone, una ad una). A Castelletto Padre Renato Modonesi ha celebrato alle ore 10.30 e consegnato il Padre Nostro ai ragazzi del gruppo Cafarnao. Nella Giornata Missionaria ha rievocato anche alcuni termini africani e sue esperienze di vita in Congo. Ci prepariamo alla Festa Solenne di Tutti i Santi, preceduta la sera della Vigilia da una veglia di preghiera proposta in chiesa da alcune catechiste. Questa iniziativa viene ripetuta per evitare che i più piccoli vengano trascinati in una tradizione non cristiana, che è diventata un vero e proprio incubo: halloween!!! Una carnevalata all’americana (quando va bene). Ricordate il delitto di Meredith Kercher? Avvenne nella notte dal 31 ottobre al 1° novembre 2007, durante un festino di halloween… Historia magistra vitae! Dalla storia dovremmo imparare almeno a correggere gli errori e ad evitare di ripeterli. Nei primi otto giorni di Novembre saremo tutti i pomeriggi al Cimitero a celebrare in suffragio dei defunti, alle ore 15, compreso il 1° Novembre, come si fa in tutti i nostri paesi, anche i più piccoli. Invece domenica 3, come tradizione tutta nostra, inizieremo in chiesa e proseguiremo in Processione penitenziale verso il Cimitero, cantando le Litanie dei Santi. Là celebreremo la Messa e benediremo le tombe. Ancora, sabato 9 ricorderemo i Caduti delle Guerre con la Messa e la Benedizione al Monumento, pregando per la costruzione di un mondo di pace… Domenica 17 novembre celebreremo la Giornata del Ringraziamento per i frutti della terra e benediremo i trattori che poi sfrecceranno imponenti per le vie principali. Nei giorni successivi il Parroco passerà poi per la Benedizione delle stalle e delle Cascine della Parrocchia, in ricordo di Sant’Antonio Abate.

Don Gianluca

 

IL SUFFRAGIO

 

La parola suffragio significa: aiuto, soccorso. I suffragi quindi sono aiuti spirituali che possiamo offrire alle anime del Purgatorio. Sono suffragi: la S. Messa, le preghiere, le offerte, le penitenze. Nell’Antico Testamento si parla di suffragi che il popolo ebreo offriva a Dio sulle tombe dei morti. Per la sepoltura di Mosè e di Aronne il popolo offrì sacrifici a Dio per trenta giorni; anche Giuda Maccabeo ordinò di offrire sacrifici per i suoi soldati morti in guerra. San Giovanni Crisostomo ci ricorda che “bisogna soccorrere i defunti non con le lacrime, ma con le preghiere, le elemosine e le penitenze”. Sant’Efrem nel suo testamento raccomandava: “Fratelli miei, vi esorto a ricordarvi di me dopo la mia morte, perché le preghiere dei viventi sono un refrigerio per i morti”. Possiamo dedurre senza timore di sbagliare che la fede nel Purgatorio e i suffragi per i morti entrano nel patrimonio indistruttibile della nostra religione, perché si ricollegano ai primordi della Chiesa stessa, ma affinché le nostre opere siano efficaci per ottenere da Dio il suffragio e l’aiuto per le anime, dobbiamo essere in grazia ed avere l’intenzione di applicare le indulgenze ai defunti.

 

ESEMPIO:

Un uomo aveva un unico figlio, che era tutta la sua gioia e tutto il suo amore. Prima di morire lo chiamò al suo capezzale e gli disse: “Figlio mio, quando sarò morto, ricordati di me!”. Il figlio lo rassicurò e mantenne la parola; infatti, morto il padre, fece celebrare per lui delle Messe e ogni sera recitava delle preghiere in suo suffragio. Una notte gli apparve in sogno il padre e gli disse: “Figlio mio! I suffragi che offri a Dio per me, mi giovano ben poco, perché sei in peccato. Come può gradirli il Signore? Metti prima in pace la tua coscienza e poi offri suffragi per me, se vuoi aiutarmi”.

 

L’importanza di pregare per i nostri defunti

 

Durante il “Credo” (parliamo del Simbolo Apostolico che viene recitato in particolari ricorrenze), ad un certo punto proclamiamo di credere nella: “…Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi…”.

Da sempre la Chiesa evidenzia questo legame tra vivi e defunti, il quale si realizza mediante la preghiera (suffragio) dei vivi verso i morti, i quali a loro volta, dal Paradiso, si fanno intercessori presso Dio a favore dei vivi.

Probabilmente non abbiamo idea di quanto possa essere efficace la preghiera a favore dei nostri defunti, come possa essere preziosa agli occhi di Dio la nostra supplica per coloro che sono in Purgatorio a soddisfare ciò che è richiesto dalla giustizia del Signore.

Anche anime “in bilico” (passateci il termine) tra Purgatorio e Inferno possono beneficiare della nostra preghiera: Dio non può lasciare inascoltata nessuna preghiera fatta col cuore a favore dei nostri cari, nemmeno la più debole e all’apparenza insignificante.

A testimonianza delle nostre affermazioni, riportiamo quanto scrittoci da una Suora Claustrale (Suor Beniamina Smussi, nativa di Castelletto, morta alcuni anni fa), alla quale avevamo chiesto di pregare per l’anima di un nostro cugino belga di nome Léon, all’epoca sessantenne e gravemente ammalato. Sebbene battezzato e avesse ricevuto i Sacramenti, non aveva poi più frequentato la Chiesa, snobbando i Sacramenti dalla gioventù fino al giorno della sua morte.

Ecco cosa ci scriveva di suo pugno questa Suora il 14 giugno 1998 su un biglietto che conserviamo gelosamente:

“Gentilissimi Giorgio e Daniela, arrivo molto in ritardo con i miei ringraziamenti per la graditissima visita…Riguardo al cugino Léon, ho tanto implorato la Misericordia del Signore per la sua anima, ed il giorno 8 maggio, interiormente, ho sentito con certezza: “Léon è salvo”. Io non so quando è morto, ad ogni modo questa intima certezza rimane, anche se è doveroso applicarne i suffragi”.

La nostra amica Suora, che aveva “sentito” l’esito delle sue preghiere, ci aveva invitato però a proseguire con i suffragi in favore dell’anima di nostro cugino (con preghiere e Sante Messe).

Precisiamo che ci eravamo recati dalla Suora a chiedere le sue preghiere il lunedì di Pasqua 13 aprile 1998, esattamente il giorno prima che avvenisse la morte di Léon (notizia che per pura dimenticanza non le avevamo più comunicato in seguito).

In quell’ormai lontano mese di giugno 1998, nel leggere il biglietto della Suora a noi è parso chiaro che il Signore stesso avesse fermato l’Angelo della Morte, lasciandolo agire solo DOPO che noi avevamo chiesto preghiere per il nostro cugino: le coincidenze delle date infatti erano davvero impressionanti!

Siamo molto grati al Signore per averci fatto vivere questa preziosa esperienza: la Sua Misericordia è davvero infinita.                             Daniela e Giorgio Tonini

 

AVVISI – INDULGENZE per i DEFUNTI

È possibile ricevere l’indulgenza plenaria da applicare come suffragio per l’anima di un defunto:

→ dal mezzogiorno del 1° a tutto il 2 novembre visitando una Chiesa o un Oratorio (entrando e dicendo il Credo ed il Padre nostro) – NB: per oratorio s’intende una chiesa o cappella qualsiasi, anche non parrocchiale.

→ dal 1° all’8 novembre, visitando devotamente un Cimitero (pregando anche solo mentalmente per i defunti – non sono prescritte preghiere specifiche).

Non si può lucrare più di un’indulgenza al giorno.

CONDIZIONI:

  1. Compiere l’opera indulgenziata nel tempo prescritto;
  2. Confessione sacramentale (può esser fatta anche entro pochi giorni precedenti o seguenti);
  3. Comunione Eucaristica (è meglio che sia fatta nel giorno in cui si compie l’opera);
  4. Preghiera per il Sommo Pontefice (almeno un Pater – Ave e Gloria);

Distacco da ogni peccato, anche solo veniale.