Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Supplemento Bollettino n. 244

Parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 – 25024 – Castelletto di Leno – Brescia

Codice Fiscale 97004190175 – Partita IVA 03385840982

Il Parroco: Don Gianluca Loda – Telefono: 030-907915

Cellulare: 333-2332854

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

e-mail: gianluca2017loda@gmail.com

 

Supplemento Straordinario al

BOLLETTINO PARROCCHIALE n° 24418 FEBBRAIO 2018

 

Conferenza Episcopale Lombarda

NOTA IN VISTA DELLE ELEZIONI

POLITICHE ED AMMINISTRATIVE 2018

Caravaggio, 18 gennaio 2018

 

Mentre prosegue l’intensa campagna elettorale che culminerà con le elezioni amministrative regionali e politiche nazionali [il 4 marzo prossimo], la Conferenza Episcopale Lombarda ritiene opportuno offrire ai propri fedeli alcune indicazioni pastorali, per incoraggiare alla serenità e alla responsabilità nel cammino di preparazione a questi importanti appuntamenti.

1. La premessa fondamentale è che i cristiani, come tutti i cittadini italiani, vogliono riaffermare la necessità di una buona politica. Le comunità cristiane devono essere non solo voce che chiede e critica, ma piuttosto luogo di formazione per accompagnare le persone alla maturità, quindi anche alla capacità e passione per un impegno politico coerente e generoso.

Di fronte alla tentazione molto diffusa dell’astensionismo e del disinteresse, è necessario e urgente che l’opera educativa delle comunità cristiane solleciti tutti alla presenza e alla partecipazione attiva e responsabile a questi appuntamenti elettorali: anzitutto attraverso l’espressione consapevole del proprio voto; più approfonditamente auspicando l’impegno attivo di un numero sempre maggiore di fedeli laici in ambito politico e più in generale praticando una partecipazione alla vita politica che non si limiti al momento delle elezioni, ma accompagni la vita quotidiana delle istituzioni, attraverso lo strumento dell’informazione, della vigilanza e del richiamo. A nessuno può sfuggire l’importanza dell’esercizio del diritto-dovere del voto: con esso si concorre infatti a determinare l’indirizzo politico del proprio Stato e della nostra Regione. Chi non va a votare non è uno che si astiene dal voto; è piuttosto uno che decide che siano altri a decidere per lui.

2. Ci aspettiamo che il confronto tra le parti sia il più sereno possibile e non gridato, su programmi ben articolati, sinceri e reali nelle promesse. Si devono curare le condizioni perché il popolo degli elettori possa compiere a ragion veduta la scelta che giudica più valida. Chiunque sarà chiamato a governare avrà il compito di rafforzare le condizioni per un vivere insieme che rigeneri fiducia e legami tra le persone. Soltanto a questa condizione si potranno affrontare le questioni urgenti che permetteranno di riaccendere una stagione di rinascita dopo una crisi che ha lasciato tra noi ben evidenti tanti segni di declino, in Italia come nella nostra Regione Lombardia. Questo clima di fiducia sarà realizzabile se insieme lavoreremo per salvaguardare dall’erosione individualista i nessi fondamentali che sostengono la nostra vita comune:

– la famiglia, e in particolare la sua capacità di donarci il futuro attraverso le nuove nascite;

– i giovani, sviluppando progetti per il loro futuro anzitutto lavorativo: soltanto in questo modo i giovani potranno sentirsi parte attiva e motore del rinnovamento sociale che tutti auspichiamo;

– le tante forme di povertà che rischiano di non coinvolgerci nemmeno più emotivamente, talmente sono visibili e diffuse nei nostri territori urbani;

– i legami sociali, promuovendo processi di accoglienza e integrazione che evitino di scaricare sui migranti stranieri e sui profughi l’insoddisfazione per i problemi che non sappiamo risolvere;

– la regolamentazione della finanza, affinché sia a servizio di una giusta economia e di ogni uomo;

– il dialogo e il sostegno all’imprenditoria, perché tuteli e crei nuova occupazione, favorendo una ripresa più promettente.

Alla politica, ai politici chiediamo anche attenzione alle grandi questioni che il progresso della scienza mette nelle nostre mani, come oggetto di un discernimento necessario: le questioni etiche rilevanti della vita, della morte, della dignità e sacralità della persona.

3. Chiediamo attenzione perché la presenza dei cattolici nelle diverse parti in competizione non si ripercuota in termini di lacerazione dentro il corpo vivo delle comunità: la Chiesa non si schiera in modo diretto per alcuna parte politica. Ciò significa che tutti – in particolare coloro che si propongono come candidati – si guardino dalla tentazione di presentarsi come gli unici e più corretti interpreti della Dottrina sociale della Chiesa e dei valori da essa affermati.

Occorre educarsi alla condivisione dei medesimi principi ispirati alla retta ragione e al Vangelo e al rispetto dell’ineludibile diversità di esiti nella pluralità di scelte. Su ciascuna di queste scelte – purché siano coerenti con i principi derivanti dalla medesima ispirazione cristiana – il giudizio andrà formulato a partire dalle ragioni addotte a loro sostegno, dalla loro percorribilità ed efficacia, dal rispetto che esse esprimono e promuovono del sistema democratico.

4. Per evitare possibili strumentalizzazioni e per difendere gelosamente la libertà della Chiesa di fronte a tutti, le parrocchie, gli istituti religiosi, le scuole cattoliche, le associazioni e i movimenti ecclesiali, durante il periodo elettorale non mettano sedi e strutture a disposizione delle iniziative di singoli partiti o formazioni politiche. Si deve vigilare per evitare che le ordinarie iniziative pastorali vengano strumentalizzate a fini elettorali. A tale scopo, durante questi periodi, è prudente che le iniziative di formazione, riflessione e preghiera, pensate proprio per prepararci agli appuntamenti elettorali e per accrescere la nostra coscienza critica circa la politica, non coinvolgano persone già impegnate a livello sociale e politico.

Ai presbiteri è richiesta l’astensione da qualsiasi forma di partecipazione diretta alla vita politico-partitica e alle iniziative elettorali. Per la stessa ragione, fedeli laici che presiedono o occupano cariche di rilievo in organismi ecclesiali, qualora intendano concorrere per le elezioni e assumere un ruolo politico di rilievo, si dimetteranno dai loro incarichi di responsabilità ecclesiale.

I vescovi della

Conferenza episcopale lombarda


Carissimi Parrocchiani,

dopo la festa di carnevale coi bambini abbiamo iniziato mercoledì i 40 giorni della Quaresima. È stata buona la presenza alle tre celebrazioni della giornata, compresi diversi bambini assai piccoli.

Purtroppo doveva essere in distribuzione il Bollettino Parrocchiale, ma alcuni contrattempi lo hanno impedito. I presenti sono stati esortati a sminuzzare l’invito di Gesù: convertitevi e credete al Vangelo, che avete sentito ripetere dal sacerdote che imponeva sul capo le Ceneri benedette.

In breve siete stati invitati tutti ad operare due azioni necessarie ed una conseguente all’altra:

1° svuotamento: da se stessi, dal proprio io, dalle proprie voglie, capricci, idoli, maníe e quant’altro;

2° riempimento: per prendere su di noi la croce di Cristo e poterlo seguire, ascoltando il Vangelo, che è Lui stesso e la sua Parola.

Elemosina, preghiera, digiuno acquistano allora un profondo significato spirituale.

La Parrocchia e l’Oratorio propongono numerose attività, com’è già stato detto, anche a voce.

La prima serie di Via Crucis (venerdì 16 febbraio) è stata disertata da molti… è evidente che mollezza, pigrizia ed altri interessi la fanno da padroni e li mettiamo davanti al Signore!

Devo complimentarmi invece con le poche persone e coi bambini presenti, che hanno partecipato veramente bene. E tutti gli altri?

Lo stesso giorno, venerdì, partecipando ad una fiera importante della nostra zona, ho voluto notare che i vari stand offrivano ai potenziali clienti prodotti tipici del nostro territorio, tra i quali non mancavano appetitose fette di speck, salame e panini imbottiti di carni varie. Sembrava un arrembaggio a chi divora di più e a chi calpesta meglio degli altri il grave dovere di astenersi dalle carni nei venerdì di Quaresima… Capite?

Al Signore certo non occorrono le nostre opere di bene, le preghiere e le rinunce! Lui ha una gloria infinita e perfetta che nessuno e niente possono né aumentare, né diminuire! Tutto questo serve invece a noi. Chi non capisce neanche questo sarà difficile che comprenda il resto!

Sono rimasto un po’ sorpreso (ma me l’aspettavo…) che nessuno mi ha chiesto: don, non facciamo incontri di catechesi, o qualche centro di ascolto della Parola di Dio? Anche le presenze alla Messa nei giorni feriali si assottigliano sempre più, eccetto quando qualcuno fa celebrare secondo una propria intenzione specifica.

La Messa vale solo come suffragio per i morti? Non ha proprio più nessun valore nella tua vita giornaliera?

Se poi andiamo a scavare… quanti hanno preso il libretto della Diocesi e lo utilizzano per la preghiera in famiglia, magari anche coi propri figli; quanti hanno preso e letto il messaggio del Papa per la Quaresima, distribuito domenica scorsa alle porte della chiesa?

Povera gente! Vedo già molti che aspettano di andare al carnevale di Leno che i compagnotti organizzano tutti gli anni in Quaresima, in barba al tempo di penitenza e di sobrietà che siamo chiamati a vivere. Forse anche alcuni genitori, chiamati agli incontri domenicali delle famiglie, si preoccupano di trovare ogni volta una scusa plausibile per evitarli.

Poi, scusate, ci lamentiamo del “governo ladro” e dei corrotti che, nonostante tutte le buone intenzioni, andremo a ri-votarci da soli il 4 marzo prossimo! Tranquilli… il buonismo e il qualunquismo non potranno durare ancora a lungo. Ma questo tornerà a svantaggio di tutti e, quando ci accorgeremo, sarà ormai troppo tardi.

Il Parroco – Don Gianluca