Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Messa, Comunione e Comunità

Messa, Comunione e Comunità

(Mons. Monari – All’apertura dell’Anno Pastorale)

 

Non possiamo celebrare l’Eucaristia e continuare a vivere egoisticamente, ripiegati sulla soddisfazione dei nostri soli desideri.

L’eucaristia attua un dinamismo che ci vuole condurre verso gli altri con generosità e libertà interiore.

Uomo e donna trovano nell’Eucaristia la forza di amarsi con fedeltà e per sempre, la forza di amare i figli e sacrificarsi per loro; la forza di vivere la vita sociale senza barare al gioco, sapendo portare la propria quota di fatica per il bene di tutti.

I laici trovano nell’Eucaristial’impulso a usare le cose del mondo a favore dell’uomo, di ogni uomo; a fare della vita sociale il luogo della giustizia e della solidarietà; a costruire rapporti di pace tra le persone e le nazioni.

Noi [Sacerdoti] troviamo nell’Eucaristia la forza di fare della nostra stessa vita un dono di consacrazione alla Chiesa, di comunione con gli altri, di servizio generoso e gratuito, di pazienza e bontà, di fedeltà e dedizione.

L’Eucaristia è la vita di Cristo che Egli ha ‘consegnato’ per noi. Se davvero partecipiamo alla scelta di Gesù di consegnarsi per noi, non possiamo anche noi non ‘consegnarci’ per gli altri.

L’eucaristia obbliga a uno stile di vita oblativo in tutte le dimensioni della nostra libertà.

Dobbiamo riuscire a completare l’ottica della fruizione personale dell’eucaristia – quella che mette l’accento sull’intimità del rapporto personale con Gesù – con la sottolineatura dell’ottica sociale, quella che vede nell’eucaristia la forza di edificazione del corpo di Cristo, della Chiesa.

Si tratta, naturalmente, di dimensioni complementari unite tra loro; ma credo sia evidente che la seconda dimensione [l’ottica sociale] è ignota o irrilevante per la maggior parte delle persone; che la prima è forse nota ma poco vissuta perché richiede una visiona contemplativa della vita di cui oggi sentiamo dolorosamente la mancanza.

È bello e abbastanza facile parlare in questo modo dell’Eucaristia, ma la realtà è tremendamente dura perché comprende la decisione di non accampare pretese, di non nutrire risentimenti… tutte cose che costano, e molto…

L’Eucaristia fa la Chiesa; è stata inventata da Gesù per fare la sua Chiesa, per raccogliere insieme i suoi discepoli e fare loro superare le differenze, le divisioni, i contrasti, le opposizioni.

… cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di Lui che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo cresce in modo da edificare se stesso nella carità.

Le nostre comunità hanno coscienza di essere ‘corpo di Cristo’?

E se non hanno questa coscienza che immagine si possono fare della Chiesa?

Non sarà l’immagine di un’istituzione religiosa?

Noi non possiamo essere ridotti a un’istituzione religiosa; non si rinuncia al matrimonio per dirigere un’istituzione religiosa; non si va in clausura per sostenere un’istituzione religiosa.

L’eucaristia è l’opera dello Spirito Santo, cioè dell’amore di Dio, che viene effuso nei nostri cuori e li incendia e, nello stesso tempo, li risana, li conforta, li rigenera, li rasserena, li riempie di gioia e di consolazione, di forza e di desiderio…